Anice in Pasticceria: Un Tesoro Aromatico

L'anice, sia stellato che verde, è una spezia versatile e apprezzata in pasticceria, liquoreria e cucina per il suo aroma distintivo e le sue proprietà benefiche. Conosciuto fin dall'antichità, l'anice ha una lunga storia di utilizzo in diverse culture, sia per scopi culinari che medicinali.

Anice Stellato: Origini, Caratteristiche e Proprietà

L’anice stellato (Illicium verum) è una spezia originaria della Cina e del Vietnam, nota per la sua caratteristica forma a stella, generalmente con sei od otto punte, che lo ha reso un'icona visiva nel mondo delle spezie. L'albero di anice stellato può raggiungere i 18 metri di altezza e cresce in climi tropicali e subtropicali. Con radici nel sud della Cina e del Vietnam, l’Illicium verum è stato presente per secoli nella cultura asiatica, specialmente nella gastronomia e nella preparazione di bevande calde.

Il suo aroma intenso, simile a quello della liquirizia, lo rende un ingrediente prezioso in cucina, soprattutto in molti piatti della cucina asiatica, nelle zuppe, nei brodi e nelle marinature. L'anice stellato trasforma qualsiasi infuso o miscela di tè con il suo aroma anisato e la sua forma iconica.

Oltre al suo utilizzo culinario, l’anice stellato possiede numerose proprietà benefiche che lo rendono un ingrediente apprezzato anche in ambito fitoterapico. È una spezia ricca di oli essenziali, nota per le sue proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e digestive.

Proprietà Benefiche dell'Anice Stellato:

  1. Digestive: Aiuta a ridurre i disturbi di digestione, allevia il gonfiore addominale e favorisce il corretto funzionamento dell’apparato digerente.
  2. Carminative: Riduce la formazione di gas intestinali, alleviando il gonfiore e i crampi addominali.
  3. Antimicrobiche e antinfiammatorie: I composti attivi, tra cui flavonoidi e oli essenziali, hanno proprietà antimicrobiche che aiutano a combattere batteri e microrganismi. È stato studiato per le sue proprietà antinfiammatorie, utili per contrastare infiammazioni di lieve entità e irritazioni (Journal of Medicinal Food, Ottobre 2010; Pubmed - Azione antinfiammatoria).
  4. Antiossidanti: Contiene antiossidanti naturali, che combattono i radicali liberi e proteggono le cellule dallo stress ossidativo. Gli antiossidanti sono essenziali per la prevenzione dell’invecchiamento precoce e di alcune malattie croniche.
  5. Supporto per le difese immunitarie: Grazie all’acido shikimico, un componente chiave per la produzione di farmaci antivirali, può contribuire al rafforzamento del sistema immunitario e alla prevenzione di infezioni virali.
  6. Calmante e rilassante: L’aroma dell’anice stellato ha un effetto calmante e rilassante, utile per ridurre l’ansia e favorire il sonno.
  7. Proprietà antifungine.
  8. Stimolare l’appetito: Grazie alle sue proprietà digestive ed eupeptiche, in particolare il suo olio essenziale, è utilizzato per combattere la perdita di appetito. Le sue qualità stimolano le funzioni digestive, favorendo così il ritorno dell’appetito.
  9. Tosse e bronchite: L’olio essenziale ha proprietà secretolitiche, cioè aiuta a fluidificare il muco, ed è per questo un valido aiuto in caso di infiammazioni delle vie respiratorie, come bronchiti e tosse.

Se correttamente assunto, senza eccedere nelle dosi, l’anice stellato non dà origine a particolari effetti collaterali e non presenta controindicazioni, salvo rare e occasionali reazioni allergiche in soggetti sensibili, che si potrebbero manifestare a livello cutaneo, al tratto respiratorio e a quello gastrointestinale. Va tenuto presente che in natura esiste una specie di anice stellato molto simile all’Illicium verum.

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Oggi, la Cina continua a essere il principale centro mondiale di produzione, specialmente nelle province di Guangxi e Yunnan, che concentrano oltre l’80% dell’offerta globale. Vietnam, India e altri paesi del sud-est asiatico partecipano anche alla sua coltivazione, anche se su scala minore.

Anice Verde: Caratteristiche e Utilizzo

La pimpinella, meglio conosciuta come anice verde, è una pianta aromatica di grande potenza, dal gusto deciso e caratteristico, dalle molteplici qualità. Appartiene alla famiglia delle Apiacee ed è l’anice più diffuso in Occidente, i suoi fiori sono giallo chiaro e i semi piccoli e ovali di color marrone, con striature più chiare. Il suo sapore ricorda molto quello del finocchio.

L’anice verde è una pianta che cresce molto bene nell’area del Mediterraneo, dove è coltivata da tempi immemorabili e per secoli ha risolto (e continua a risolvere) con infusi e decotti a base di semi, problemi legati allo stress, alle vie respiratorie, alla digestione, ai gonfiori addominali, oltre che nausee e problemi intestinali. Questa pianta - i fiori, le sue foglie e i suoi semi - è stata parecchio utilizzata nella medicina tradizionale. L’anice infatti contiene moltissime proteine, è ricco di ferro e calcio, ha un’alta percentuale di vitamina C e di fibre, oltre che una serie di componenti capaci di guarire diversi tipi di infezioni. L’anice è anche un potente antibatterico, antinfiammatorio e un buon diuretico. Utile anche alle donne in allattamento, pare infatti sia di grande aiuto per aumentare il latte materno. In Italia abbiamo anche un anice verde Presidio Slow Food: si tratta dell’anice verde di Castignano, nelle Marche.

L’aromaticità dell’anice è molto decisa, infatti o la si ama o la si odia, difficile ignorarlo. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche, e non, questa pianta è molto utilizzata in cucina. Il suo sapore è decisamente versatile, va bene sia sul dolce che sul salato; molto utilizzato nella liquoreria a livello mondiale.

Plinio il vecchio lo consiglia come rimedio per l’insonnia, e suggerisce anche di masticarlo insieme a foglie di prezzemolo alessandrino per rinfrescare l’alito. Anche le proprietà digestive dell’anice erano già note agli antichi romani, che al termine di pantagruelici pasti servivano una torta chiamata mustacae, a base di mosto e formaggio, aromatizzata con anice e cumino e cotta in foglie di alloro. Durante il Medioevo poi, l’anice si diffuse dal Mediterraneo verso il Nord Europa, dove è attualmente molto utilizzato sia in ricette dolci che salate e ampiamente coltivato. Durante l’impero di Carlo Magno, il prodotto era talmente gradito che non solo veniva importato, ma anche seminato in grandi estensioni negli orti di Aquisgrana. Con lo scorrere della storia l’anice è stato importato anche in India e in America Centrale, dove è diventato ingrediente importante di dolci tradizionali come i picarones peruviani, o del champurrado messicano, bevanda dolce a base di cioccolato, anice e altre spezie, servita spesso con churros.

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L'Anice in Pasticceria: Usi e Applicazioni

In campo alimentare, l'anice è molto sfruttato nell’industria dolciaria, nella pasticceria e nei prodotti da forno. In cucina si usano sia l’anice stellato sia l’anice verde, due spezie dal sapore simile, dolce e pungente, che ricorda la liquirizia. Nonostante le affinità aromatiche, però, provengono da piante differenti.

L’anice viene usato molto in cucina, soprattutto in pasticceria e per aromatizzare piatti salati. Può essere aggiunto al pesce, in sostituzione dei semi di finocchio, oppure a minestre, pollame, maiale, verdure e salse. In pasticceria aromatizza torte, biscotti, creme. Può essere utilizzato anche per profumare frutta cotta (come mele, pere e prugne), castagne bollite e fichi secchi.

Ecco alcuni esempi di come l'anice può essere utilizzato in pasticceria:

  • Aromatizzazione di impasti: L'anice può essere aggiunto agli impasti di biscotti, torte, panettoni e altri prodotti da forno per conferire un aroma caldo e speziato.
  • Preparazione di creme e farciture: L'anice può essere utilizzato per aromatizzare creme, ganache, bavaresi e altre farciture per dolci.
  • Decorazione: L'anice stellato può essere utilizzato come elemento decorativo per torte, biscotti e altri dolci, grazie alla sua forma elegante e distintiva.
  • Liquori e bevande: L’anice ha un largo utilizzo nella produzione e nell’aromatizzazione dei liquori. Dall’antichità ogni Paese che si affaccia sul Mediterraneo produce bevande tradizionali a base di anice: il raki, bevanda nazionale della Turchia, il rak o rakia in Egitto, l’arak in Libano, la mastika nei Paesi balcanici. In Grecia è diffuso l’ouzo, mentre prodotti analoghi si trovano in Spagna, Portogallo e in Francia, famoso soprattutto il Pastis marsigliese. Ma anche nella formulazione di alcune tisane e in liquoreria, per la produzione di bevande alcoliche come ad esempio: mistrà, assenzio, pastis, sambuca, pernod, ecc.
  • Gelati e sorbetti: Il Varnelli si rivela speciale anche sul gelato, sulla frutta e sul sorbetto.

Varnelli: Un Anice Secco Speciale

Il “Varnelli” è un anice secco speciale che trae origine dalla particolare e segreta lavorazione dell’anice. Non è dolce ma secco e il suo aroma fresco ed intenso fa sì che una piccola quantità basti per dare più gusto anche al migliore espresso o orzo. Nelle campagne marchigiane il Mistrà è un ammazza caffè tradizionale realizzato ancora artigianalmente dai contadini. Esso rappresenta quasi un simbolo della marchigianità, anche per il forte legame con le rudimentali, ma assai diffuse, tradizioni di distillazione presenti nelle campagne.

L’espressione dell’anice allo stato puro: degustandolo si entra nel mondo di un "gusto speciale", difficile da descrivere a parole. Per questo la sua etichetta riporta da sempre una frase coniata da Antonio Varnelli: "A farmi preferir basta un assaggio". Colore limpido, brillante, trasparente, con riflessi azzurrognoli. Gli intensi e persistenti aromi dell’anice sviluppano successivamente fragranze di finocchio selvatico, aneto e cumino, arricchite da sentori floreali. Gusto molto caldo di gran corpo, secco, abboccato, si percepisce l’intensità e la persistenza degli aromi rilevati in fase di esame olfattivo diretto: anice, cetriolo e finocchio selvatico.

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Sovrano correttivo del caffè - Mezzo cucchiaino di Varnelli in un caffè espresso o nell’orzo è il modo più diffuso e tradizionale di godersi il Varnelli: la correzione ideale che non altera il gusto del caffè ma lo completa e lo esalta. Aperitivo mediterraneo - Aggiunto all’acqua, a cui conferisce una gradevole e caratteristica opalescenza, è uno squisito ed efficace dissetante. Liscio, ghiacciato, on the rocks Il Varnelli è un vero maestro di convivialità. C'è chi lo ama liscio a temperatura ambiente, chi lo beve ghiacciato, chi lo arricchisce di cubetti di ghiaccio. Dà vivacità e sorprende piacevolmente in molti cocktails e long drink. Protagonista negli abbinamenti con il sigaro e con il cioccolato. In cucina ed in pasticceria - Il Varnelli si rivela speciale anche sul gelato, sulla frutta, sul sorbetto ed in molti usi di pasticceria e di cucina.

Anice: Un Ingrediente Strategico

La domanda internazionale di illicium verum è cresciuta costantemente, spinta dal suo valore gastronomico e dal suo uso come materia prima in infusi e bevande aromatiche. Nel mercato attuale, l’anice stellato si presenta come un ingrediente strategico per marchi di tè e infusi, aziende di spezie, produttori di bevande e l’industria farmaceutica. Questo ingrediente, riconosciuto come pianta medicinale, mantiene una domanda solida e in crescita, specialmente spinta da:

  • L’ascesa degli infusi e delle miscele funzionali.
  • L’interesse per ingredienti naturali e di origine asiatica.
  • Il suo valore strategico nell’industria farmaceutica.

Tuttavia, la dipendenza da un numero limitato di regioni produttrici pone sfide legate alla sicurezza dell’approvvigionamento e alla stabilità dei prezzi. Il mercato delle spezie è in piena trasformazione, spinto da consumatori che richiedono prodotti autentici, di qualità e con un background culturale. In questo scenario, l’anice stellato emerge come un ingrediente che soddisfa tutti questi criteri, offrendo alle aziende la possibilità di posizionarsi con un prodotto versatile e riconoscibile. Al di là del suo profilo sensoriale, questo ingrediente asiatico si distingue per la diversità delle sue applicazioni e formati. Ciò lo rende una risorsa adattabile a diversi modelli di business: dai piccoli marchi specializzati che cercano impatto visivo e carattere nei loro infusi, alle grandi industrie che richiedono consistenza e standardizzazione nei loro processi. In futuro, la sua rilevanza non farà che crescere.

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