Il sushi, con la sua combinazione di riso, pesce crudo e alga nori, è un piatto iconico della cucina giapponese, apprezzato in tutto il mondo per il suo sapore unico e l'equilibrio nutrizionale. Tuttavia, per chi non ama il pesce crudo, segue una dieta vegetariana o semplicemente desidera variare i propri pasti, esistono numerose alternative gustose e nutrienti che offrono un'esperienza culinaria altrettanto soddisfacente.
Poke Hawaiano: Un'Esplosione di Freschezza
Si scrive Poke, si pronuncia "poh-kay" e viene dalle Hawaii: questo piatto è destinato a rimpiazzare il sushi. Autentico comfort food da gustare fresco in una calda giornata d’estate, ultimamente sta riscuotendo successo anche in Italia e nel resto d’Europa. Ma di cosa si tratta? Nato come piatto povero della cucina hawaiana e consumato soprattutto dai pescatori locali, ora è diventato un antipasto e ha conquistato tutto il mondo. Molto richiesto a Los Angeles, dove esiste già la versione Calfornian poké, e nei ristoranti di New York, è giunto a Londra dove gli chef si sbizzarriscono a personalizzarlo.
Tradizionalmente questo piatto viene servito già composto, ma alcuni ristoranti e bar hanno scelto per la formula del build-your-own-bowl, ovvero i clienti possono creare una personale poke salad scegliendo tra gli ingredienti a disposizione.
Preparazione del Poke
Un esempio di preparazione prevede di tagliare il tonno a cubetti regolari e adagiarli in una ciotola per la marinatura, aggiungendo la salsa di soia, l’aceto di riso, il miele, l’olio, un pizzico di pepe, lo zenzero, la parte bianca del cipollotto ad anelli, il succo di lime, i semi di sesamo e le alghe, ammollate nell’acqua, strizzate e tamponate, tagliate a striscioline sottili. Mescolare molto delicatamente con un cucchiaio di legno per non rovinare il tonno, coprire con della pellicola e far riposare in frigo 15 minuti, il tempo necessario per lessare il riso Basmati.
Ceviche Sudamericano: Un Tripudio di Agrumi
Il ceviche è un altro piatto a base di pesce crudo, tipico dell’America Latina. Il pesce viene marinato nel succo di agrumi, che "cuoce" il pesce senza l’uso del calore.
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Tartare di Pesce: Eleganza e Sapore
Il tartare di pesce è un'altra opzione a base di pesce crudo o semi-crudo.
Alternative al Sushi con Pesce Cotto
Per chi preferisce il pesce cotto, esistono diverse alternative al sushi che mantengono un profilo nutrizionale simile. Piatti a base di salmone al forno o tonno alla griglia sono ottime scelte.
Sushi Vegetariano e Vegano: Un Mondo di Possibilità
Per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana, ci sono molte alternative al sushi che offrono un profilo nutrizionale simile. Il riso integrale, i legumi, le verdure fresche e le alghe possono essere combinati in molti modi per creare piatti deliziosi e nutrienti. Ad esempio, il "sushi" vegetariano può essere fatto con riso integrale, avocado, cetrioli, carote e alghe. Allo stesso modo, i piatti a base di tofu, tempeh o seitan possono fornire una fonte di proteine vegetali.
Sushi senza Pesce Crudo: Una Rivisitazione Italiana
È possibile cucinare il sushi senza pesce crudo? Sì, e questa versione tutta all’italiana si rivela anche molto gustosa. Il sushi senza pesce crudo è una variante del sushi tradizionale che invece contempla proprio il pesce come ingrediente base di questa pietanza molto amata anche in Italia. Ma come poterla preparare? Il sushi regala numerose varianti, tutte da gustare. Anche quella senza pesce crudo rappresenta una scelta per chi vuole sperimentare sapori nuovi.
La preparazione del sushi senza pesce crudo contempla ovviamente la presenza di altri ingredienti che, mixati tra loro alla perfezione, regalano un gusto perfetto e armonioso. Riso, tonno sott’olio, salmone affumicato, verdure, alga nori e tanto altro possono far parte di questo gustoso piatto la cui preparazione è rapida e non richiede particolare dimestichezza in cucina.
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Ingredienti per il Sushi Senza Pesce Crudo
Tra gli ingredienti che si possono utilizzare per preparare il sushi senza pesce crudo troviamo:
- Riso per sushi
- Alga nori
- Tonno sott'olio
- Salmone affumicato
- Verdure (cetrioli, carote, avocado)
- Formaggio spalmabile (Philadelphia)
- Crema di asparagi o di peperoni
Preparazione del Sushi Senza Pesce Crudo
- Prendere un foglio di alga nori e posizionare un leggero strato di riso per sushi.
- Aggiungere gli altri ingredienti: tonno (cotto), formaggio Philadelphia, oppure crema di asparagi o di peperoni.
- Avvolgere i fogli di alga nori, metteteli stretti in una pellicola e posizionateli in frigorifero dove dovranno rimanere per almeno un paio di ore (se avete a disposizione più tempo, meglio ancora, il risultato sarà ancora migliore).
Tenete presente che il sushi senza pesce crudo può essere decorato anche all’esterno. Non esiste una ricetta unica di sushi senza la presenza di pesce crudo e ognuno può dare libero sfogo alla fantasia, puntando sugli ingredienti che più ci piacciono. L’importante, quando ci si accinge a preparare il sushi, è pensare a quello che sarà il risultato finale. Rappresentato da un piatto unico in cui i sapori devono fondersi e completarsi in armonia. Ecco perché la scelta degli ingredienti da abbinare risulta essere fondamentale se si vuole preparare una gustosa pietanza. Cercate di non eccedere quindi con gli ingredienti dai sapori forti e anzi abbinatene a questi altri che siano in grado di smorzare il gusto finale.
Ricetta Dettagliata per Sushi Facile e Veloce Senza Pesce Crudo
Sei capitato qui, ma sei curioso di conoscere la ricetta per del sushi facile, da fare a casa, ma buono come al ristorante e con del pesce crudo? Ecco qui la mia ricetta!
Ingredienti:
- Per il riso:
- 500 gr riso per sushi
- 60 g zucchero
- 600 ml acqua
- 180 ml aceto di riso
- 1 foglio alga kombu
- Alga nori
- Per la farcitura dei roll:
- 1 cetriolo
- 1 avocado
- Mezza confezione formaggio fresco spalmabile q.b.
- Surimi
- Maionese
- 1 ciuffo insalata
- 1 confezione tonno al naturale
- Mezza carota
Preparazione del riso per il sushi facile e senza pesce:
Per la preparazione del sushi facile e senza pesce crudo, come per quello originale, è sempre consigliato iniziare con la preparazione del riso. Questo primo fondamentale passaggio dovrà essere effettuato con accuratezza e seguendo bene i passaggi. Al link trovate anche la preparazione del condimento per il sushi, utile a conferire al riso quel sapore agrodolce che ben si amalgama con la farcitura dei roll. Il condimento per il sushi conferisce anche la tipica consistenza leggermente appiccicosa, che aiuterà il riso ad aderire all’alga ed a creare dei roll compatti e che non si sfaldino.
Preparazione ingredienti per la farcitura:
Mentre il riso è in cottura prepariamo gli ingredienti per la farcitura. Spuntiamo e peliamo i cetrioli, eliminiamo la parte coi semi e tagliamo a striscioline. Mettiamo in acqua fredda per qualche istante, poi scoliamo. Stesso procedimento per la carota. Tagliamo l’avocado a metà, eliminiamo il nocciolo e sbucciamo le metà. Tagliamo a fettine e bagniamo con qualche goccia di limone.
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Un Viaggio Culinario in Giappone: Oltre il Sushi
Lo scopo principale è sfatare un mito: che nel Sol Levante si mangi solo pesce crudo (cosa che per altro mi renderebbe molto felice). In Giappone c’è una varietà gastronomica incredibile. Troverete localini in ogni cittadina, in ogni stradina. Fra le cose divertenti, è che tutti i posti sono specializzati in un piatto particolare, quindi basta capire di che cosa si ha voglia e cercare il ristorante adatto. Altra cosa: anche i prezzi sono molto fluttuanti: gli spiedini di carne o una ciotola di ramen vi costeranno davvero pochi euro, mentre per provare la raffinata (e vegetariana) cucina Kaiseki, beh… mettetene in conto almeno un centinaio a persona.
Un avvertimento: non sempre sarà facile trovare il locale che cercate. Primo perché, i posti hanno l’insegna in ideogrammi e spesso da fuori non è facile capire che tipo di piatti vengono proposti. A meno che non riusciate a sbirciare oltre una porta di legno e carta di riso, dovrete entrare e aspettarvi qualsiasi sorpresa. Altra cosa, i giapponesi hanno un rapporto peculiare con la toponomastica: nel senso che non hanno proprio i nomi delle strade. Loro stessi si perdono spesso quindi… portatevi le mappe.
Cosa Mangiare in Giappone?
Partiamo da un pasto molto divertente. I Giapponesi affollano alcuni locali soprattutto all’uscita dal lavoro. Sulle 18 troverete uomini in giacca e cravatta ridere e bere di gusto davanti a un piatto di yakitori (letteralmente ‘pollo alla griglia). Si tratta di spiedini cotti alla brace proprio davanti a voi: chiedete allo chef e ve li preparerà in salsa agrodolce o col sale; starà poi a voi accompagnarli a birra o sakè. Tenete presente che gli yakitori sono soprattutto a base di carne e, in particolare, di interiora di pollo. Fra quelli che mi sono stati proposti, c’erano fegato d’anatra, collo e addirittura un utero. Niente paura, il sapore è forte, ma gustoso: se non conoscete la lingua, tanto meglio, scoprirete cosa avete mangiato solo dopo.
Indirizzi Utili per Yakitori
Ne consiglio due, dallo stile molto diverso. A Kyoto, nel cuore di Pontocho, una delle strade più suggestive della città, provate Torijin: l’oste molto simpatico vi servirà anche uova sode, salsine e un dolce gratuito per giustificare il coperto (4 euro). Sedetevi al banco e mescolatevi alla gente del posto. Come riconoscerlo? Gli yakitori a Pontocho sono solo due. Se siete a Tokyo, c’è un’intera strada, proprio dietro alla stazione di Shinjuku (yakitori-yokocho, vicino all’uscita Nishiguchi).
Il Pollo in Giappone: Un'Esperienza Unica
Visto che ho parlato di carne, mi soffermo su un locale davvero assurdo di Tokyo, Toriki (3-11-13 Hatanodai, Shinagawa-ku), che ho poi scoperto essere abbastanza noto dopo la visita di Anthony Bourdain. Qui il motto potrebbe essere ‘del pollo non si butta via nulla’. I pennuti arrivano da un allevamento locale che serve solo il ristorante. Qui vi verrà servito anche un piatto che mette in crisi una delle convinzioni che più ci hanno inculcato da piccoli: pollo crudo, accompagnato col wasabi (il rafano che si mette anche col sushi). Ho assaggiato con sospetto, ma devo dire che è molto fresco. E che sono ancora viva. Poi si prosegue con brodo, collo (tutto intero con tanto di trachea, sì), interiora, cosce, magoncini… fino al boccone del prete. Proprio lui, il lato b del pennuto, sempre cotto alla brace.
Sukiyaki: Un Piatto Confortante
Continuando con la carne, uno dei piatti più gustosi e simili al gusto europeo che ho assaggiato è di sicuro il sukiyaki. Il cameriere vi porterà un fornellino in cui cuocere fette di manzo (o di anatra) con le verdure. Il ‘sughino’ della carne è celestiale e la cottura sul tavolo, un po’ come nelle nostre bourguignonne è divertente.
Indirizzo Utile per Sukiyaki
Subito un indirizzo, sempre a Kyoto: Negiya heikichi. Costa un po’ di più, circa 5mila yen a persona, ma la location da sola vale il prezzo. E’ fuori dalle zone più frequentate, lungo uno stretto canale che di notte è illuminato dalle lanterne: l’interno, tutto in legno, è reso magico da una vetrata che si affaccia sull’acqua del fiume. Il locale ha molta personalità, punta sugli ortaggi (ampiamente caldeggiati dal cuoco che ve li mostrerà). Fantastica la cipolla, veramente enorme, lentamente cotta al forno.
Carne di Hida: Un'Eccellenza Giapponese
Finiamo con la carne, toccando una delle punte più elevate della cucina giapponese: la carne di Hida, tipica della zona montana di Takayama. Io adoro ogni tipo di carne, ma mai, davvero mai, ho mangiato manzo così morbido e delicato. Il modo ideale per assaggiarlo - e così introduco un’altra esperienza imperdibile di un viaggio in Giappone - è durante una cena tradizionale in una ryokan, una casa tradizionale. L’ho provato due volte, ma citerò il posto più suggestivo: nel minuscolo paesino di Shirakawa-go. E’ annidato in montagna a circa tre e ore e mezza da Kyoto e le sue casette di legno dalla forma tipica Gassho-zukuri (in italiano, a mani giunte) sono patrimonio mondiale dell’Unesco. Pernottare in una di queste case significa anche cenare intorno all’irori (focolare) con gli altri ospiti. Sul tatami troverete, già in tavola, zuppa di miso, the verde, ciotola di riso, sottaceti di montagna, pesce al forno e tempura di verdure. Il re, il manzo di Hida, è adagiato su una specie di bruciatore per essenze su un letto di funghi e una foglia profumatissima. Durante la cottura sulla fiamma, le consistenze si sciolgono e i sapori si fondono dolcemente. Aggiungo una nota: nelle ryokan, più o meno lo stesso pasto si mangia a colazione, servita intorno alle sette e mezza. Preparatevi quindi al pesce di prima mattina: niente paura, è delicato e farà gola anche ai più scettici.
Soba, Ramen e Oden: Piatti Quotidiani e Confortanti
Tornando ai piatti ‘da tutti i giorni’, economici e perfetti per scaldarsi durante i rigori invernali, non posso non parlare di soba, ramen e oden. Nel primo caso, si tratta di spaghetti di grano saraceno, molto sottili, cotti nel brodo, insaporito con verdure (ma si possono mangiare anche freddi).
Indirizzo Utile per Soba
Come sempre, un indirizzo imperdibile: siamo a est di Kyoto, sulle colline, in una zona costellata di templi. Proprio sul fiume, prima della montagna delle scimmie, c’è il ristorante Yoshimura. A 2mila yen, si pranza con la vista sul corso d’acqua, al secondo piano, davanti a enormi vetrate. I soba sono arricchiti da cipolline verdi e tofu fritto: fra il cibo e la vista (e la musica classica di sottofondo) si intravede la pace dell’anima.
Ramen e Oden: Un'Esplosione di Sapori
Passiamo al ramen. Avete presente quei cartoni giapponesi in cui il protagonista sorbisce rumorosamente gli spaghetti con la faccia nel piatto? Ebbene questi posti esistono e la gente mangia questa pasta in brodo di carne (più o meno arricchita in soia a seconda della zona) proprio così. Infine, gli oden, un piatto che in Italia è sconosciuto. Il protagonista è sempre il brodo, in cui vengono cotti palline di carne o pesce, tofu, verdure. In particolare il daikon, una specie di rapa, che in questa versione è molto saporita. Ancora una volta ci troviamo davanti a un piatto molto economico, da gustare direttamente al bancone davanti al cuoco.
Indirizzo Utile per Oden
Un locale divertente, Miyuki, si trova a Kanazawa. Appena entrate, proprietari e commensali vi saluteranno in coro: i gestori si fermano a parlare volentieri, incuriositi dai clienti (pochi) stranieri.
Okonomiyaki: La "Pizza Giapponese"
Nel caso non bastasse ai detrattori del pesce, le vie della cucina sono infinite. Un capitolo lo merita di gran lunga l’Okonomiyaki, chiamata ‘pizza giapponese’ e particolarmente amato da comitive di giovani e studenti. In realtà con la nostra pizza (fortunatamente) ha poco a che fare. Si tratta più di una specie di pancake con verdure e carne: in alcuni locali vi serviranno una pastella e gli ingredienti. Tutti questi piatti sono adatti anche nel caso in cui vi troviate a viaggiare in Giappone con dei bambini.
Tempura: Leggerezza e Gusto
Non posso non citare uno dei piatti più sfiziosi, questo conosciuto anche in Italia: il tempura. Sembra fritto, ma non è. O almeno, la pastella è particolarmente delicata, a base di farina di riso e acqua ghiacciata. Lo si trova in tantissimi ristoranti, ma alcuni posti sono specializzati.
Indirizzo Utile per Tempura
Ne segnalo uno, a Tokyo, Tsunahachi (ce ne sono diversi, sono stata a quello di Shinjuku). Sedetevi al banco e chiedete il menù degustazione: il cuoco vi servirà direttamente nel piatto sei-sette porzioni di verdura, gamberi e altri tipi di pesce.
Il Pesce in Giappone: Un'Esperienza Indimenticabile
Ed è così, con il tramite del tempura che, finalmente, arrivo al pesce. Per chi lo ama, non credo possa assaggiare niente di più buono. Ci sono tanti posti per gustarlo, a partire dalle izakaya, una sorta di pub in stile giapponese. Diversamente dall’Italia, è difficile che si beva senza l’accompagnamento del cibo e in questi locali si mangia sempre qualcosa.
Izakaya: Un'Esplosione di Sapori Marini
In cima alle mie preferenze ce n’è una a Kyoto, Ikawamaru, specializzata, appunto nel pesce. Ordinate subito il polipo crudo al wasabi. Poi proseguite con un bel piatto di sashimi misto… fino al pezzo forte: le ostriche fritte (piatto tipico di Hiroshima). Accompagnate da una salsina vagamente simile alla mayonese, è un’esperienza da lacrime. Se come me siete fanatici delle ostriche, in questo ristorante di Hiroshima mangerete solo quelle!
Sashimi al Mercato del Pesce: Freschezza Assoluta
Chi ama il pesce crudo, non può non provare il sashimi al mercato del pesce. Purtroppo per vari disguidi ho perso la famosa asta del tonno a Tokyo, ma fortunatamente a Kanazawa ho fatto un salto al mercato cittadino. Si rimane stupiti dagli enormi granchi in vendita, dai molluschi e dai crostacei esposti. Che il pesce sia freschissimo lo testerete da voi nei ristorantini che si affacciano sulle bancarelle, molto frequentati nella pausa pranzo. Io ho scelto una ciotola di riso con sopra adagiate fettine di sashimi: il top, come sempre è il gambero crudo.
Kyubey: L'Apice della Cucina Giapponese
E arriviamo così al gran finale, un vero e proprio lusso che mi sono concessa: il ristorante Kyubey, un’istituzione di Ginza, a Tokyo. La cucina è raffinatissima e, come potrete leggere all’interno del locale, è molto frequentato da star di Hollywood e pezzi grossi locali. A pranzo i prezzi sono più contenuti e per una degustazione piccola (che comunque conta una ventina di portate), dovrete mettere in conto circa 10mila yen (circa 90 euro). E anche per questo è frequentato da turisti. Alcuni lo considerano in declino (e infatti ha perso la stella Michelin), ma le infinite file di clienti locali confermano che il locale è apprezzato. Si può prenotare solo per l’orario di apertura (11,30). Altrimenti sarete messi in lista d’attesa, Una volta nel locale, aspetterete in una sala apposita. Poi, il tripudio. Davanti a voi avrete uno chef che cucina quello che chiedete. Un rapporto diretto che mette un po’ soggezione, ma ci si sente viziati come non mai. Ogni portata viene adagiata in un piattino davanti al cliente, con tanto di indicazioni sulla salsa più adatta; in ogni caso va mangiata subito. Fra sashimi, onigiri e sushi, mai nessun pesce mi sembrerà mai più all’altezza, ma due piatti mi hanno davvero tolto le parole. Un pesce cotto con mandarino cinese e un tipo di tonno di una morbidezza inaudita. Attorno a voi donne in kimono non vi lasceranno mai sprovvisti di the verde. La quinta essenza della cucina giapponese. La cura dei particolari. Il senso del bello.