La Pizza: Storia, Origini e Varianti di un'Icona Gastronomica

La pizza, uno dei simboli gastronomici più amati al mondo, è un piatto che unisce tradizione e semplicità, un'icona della cucina italiana. La sua storia è molto più ricca e affascinante di quanto si possa immaginare, affondando le radici in tempi antichi e sviluppandosi attraverso secoli di evoluzione culinaria. In questo articolo, esploreremo le origini della pizza, la sua evoluzione nel tempo, le varianti più famose e le reinterpretazioni moderne che ne hanno fatto un fenomeno globale.

Le Antiche Origini della Pizza

Le radici della pizza affondano in tempi antichi, ben prima che Napoli le donasse la sua forma più celebre. Già nell’antichità, civiltà come gli Egizi, i Greci e i Romani consumavano focacce cotte su pietra, simili a una base per pizza. Nel Vicino Oriente, durante il periodo neolitico, con la nascita dell’agricoltura, si scoprì che cuocere sulla pietra polente di cereali tostati e macinati o di pane azzimo fosse un buon modo per mangiare qualcosa di gustoso. Gli antichi Egizi, scopritori del lievito, contribuirono all'evoluzione della pizza, rendendo gli impasti di cereali schiacciati o macinati, dopo la cottura, morbidi, leggeri, più gustosi e digeribili.

A Roma, i contadini impastavano la farina di chicchi di frumento macinati con acqua, erbe aromatiche e sale, cuocendo questa focaccia rotonda sul focolare. Furono i romani ad utilizzare veri e propri dischi di pane per contenere pietanze sugose, anche se con gradi di parentela molto lontani dalle pizze che si possono gustare oggi.

La Nascita della Pizza a Napoli

Nel Medioevo, la parola "pizza" appare per la prima volta in documenti ufficiali risalenti all’anno 997, in un contratto trovato nella città di Gaeta. Tuttavia, la pizza napoletana come la intendiamo oggi ha origine a Napoli nel XVIII secolo. In questo periodo, la città era un centro vibrante di cultura e commercio. I primi pizzaioli napoletani iniziarono a creare una varietà di pizze, utilizzando ingredienti freschi e locali.

La classica pizza napoletana si caratterizza per un impasto a base di farina, acqua, sale e lievito, lavorato a mano e cotto in forni a legna ad alte temperature. La pizza era inizialmente un cibo povero, consumato dai ceti più bassi, venduta dai venditori ambulanti e mangiata direttamente dalla strada.

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L'Avvento del Pomodoro e la Pizza Margherita

Il pomodoro, portato in Europa dalle Americhe nel XVI secolo, inizialmente veniva considerato tossico e utilizzato solo come pianta ornamentale. Tuttavia, i napoletani cominciarono a condire la pizza con pomodoro e mozzarella, un formaggio di bufala locale. Questo connubio semplice ma delizioso portò alla creazione della pizza Margherita, un omaggio alla regina Margherita di Savoia, che nel 1889 visitò Napoli. Il pizzaiolo Raffaele Esposito creò questa pizza in suo onore, utilizzando ingredienti che richiamavano i colori della bandiera italiana: pomodoro (rosso), mozzarella (bianco) e basilico (verde).

La Pizza Marinara: Semplice e Gustosa

Tra le pizze più amate in tutto il mondo, troviamo la Marinara. Questa pizza si caratterizza per essere semplice, leggera e gustosa. Adatta a chi non riesce a trattenersi di fronte a una pizza con gli amici, ma allo stesso tempo desidera non appesantirsi.

Origini e Evoluzione della Marinara

Le origini della pizza Marinara risalgono alla prima metà del ‘700. La versione più accreditata sulla sua creazione narra di un pizzaiolo del porto di mare che decise di creare una pizza alla portata dei meno abbienti, pescatori e marinai appunto. Nacque così la prima pizza col pomodoro e la seconda di sempre (la prima pizza fu la Mastunicola).

Quella del ‘700 però non fu la Marinara che conosciamo oggi. A differenza di quella che ordiniamo nei ristoranti, quella del ‘700 era condita con pesciolini come le acciughe, capperi e olive nere, oltre che origano e salsa di pomodoro.

Ingredienti e Varianti della Marinara

Aglio, salsa di pomodoro, origano e olio sono considerati un must della Marinara, ma non per tutti è così. Sono diverse le varianti che possiamo trovare. Leggendo i menù di varie pizzerie, spesso all’estero, non è raro imbattersi in rivisitazioni che prevedono condimenti come frutti di mare, pesce e molluschi o addirittura tonno in scatola. Alcuni pizzaioli aggiungono pepe o peperoncino per dare un tocco di piccantezza o sostituiscono il basilico all’origano. Non mancano esempi di Marinara con pomodorini a pezzi.

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La Diffusione della Pizza nel Mondo

Con l'emigrazione italiana alla fine del XIX secolo, la pizza ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, dove è diventata un simbolo della cucina americana. Le varianti regionali, come la pizza New York e la pizza Chicago, hanno preso piede, arricchendo ulteriormente la tradizione della pizza e portando nuove interpretazioni al piatto classico. Negli anni '50, con l’avvento dei forni elettrici e l’introduzione della pizza surgelata, il piatto divenne accessibile a un pubblico ancora più ampio.

Le Varianti Regionali e le Reinterpretazioni Moderne

Nel corso del tempo, la pizza ha subito numerose trasformazioni e adattamenti, dando vita a una miriade di varianti regionali e reinterpretazioni moderne. Alcune delle varianti più famose includono:

  • Pizza napoletana: riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è una pizza rotonda con bordo alto e soffice condita con pomodoro, mozzarella di bufala, olio d’oliva, basilico fresco e ingredienti a scelta.
  • Pizza pugliese: originaria della Puglia, è una pizza rotonda con bordo alto e soffice, condita con pomodoro, mozzarella e salsiccia pugliese.
  • Pizza al taglio: una variante della pizza italiana, diffusa soprattutto a Roma, con una consistenza più spessa e una crosta sottile e croccante.
  • Pizza al padellino: una variante della pizza tradizionale che viene cotta in padella anziché in forno, originaria della Campania, dove è conosciuta come “Pizza Montanara”.
  • Pizza con crosta ripiena: dove la crosta viene piegata su se stessa e sigillata, creando una tasca da riempire con ingredienti gustosi.
  • Pizza indiana: combina sapori e ingredienti tipici della cucina indiana come peperoni e spezie varie.
  • Pizza giapponese: nota anche come “okonomiyaki pizza”, un impasto realizzato con pancake, condito con salsa tonktsu e altri ingredienti tipici.
  • Pizza vegana: utilizza ingredienti esclusivamente di origine vegetale.
  • Pizza senza glutine: l’impasto viene preparato con farine alternative a quella di grano, utilizzando la farina di riso, mais o mandorle.

La Pizza Oggi: un Piatto Globale in Continua Evoluzione

Oggi, la pizza è un piatto globale con innumerevoli varianti e stili, dalle pizze gourmet con ingredienti esotici alle versioni più tradizionali. La preparazione di una pizza tradizionale napoletana è un processo rigoroso e preciso, con un impasto fatto con farina di alta qualità, lievito, sale e acqua, e una salsa fatta con pomodori San Marzano.

Nonostante la sua fama globale, la pizza tradizionale napoletana mantiene un rigido disciplinare per essere considerata autentica, definito dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Allo stesso tempo, la pizza continua a evolversi, ispirando nuove interpretazioni e fusioni culinarie.

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