Album Panini: Un Omaggio alla Storia del Calcio Italiano

L'album di figurine Panini non è solo un passatempo per bambini, ma un vero e proprio fenomeno culturale che affonda le radici nell'Italia del boom economico e che continua a emozionare generazioni di appassionati. Sessant'anni di storia, di volti, di storie di calcio e di un'azienda che ha saputo trasformare un'idea semplice in un successo planetario.

L'Attesa del Pullmann e la Nascita di un Mito

Il ricordo di un'infanzia passata ad aspettare il pullman da Sassari, carico di bustine di figurine Panini, evoca un'immagine vivida dell'Italia degli anni '60. Ragazzini in attesa come fosse Babbo Natale, desiderosi di possedere quei piccoli tesori che racchiudevano i volti dei loro idoli calcistici. Un'attesa carica di eccitazione e di speranza, in un'Italia che stava rinascendo e che trovava nel calcio e nelle figurine un motivo per sognare.

A Thiesi come in chissà quanti altri paesi, c'era una folla ad attendere in quell'Italia degli anni Sessanta che stava dimenticando definitivamente la guerra, che viveva un clamoroso boom economico, che rinasceva. E chi lo sapeva che stavamo aspettando un mito. Sessanta anni dopo infatti il fascino delle figurine è rimasto immutato.

La Storia di una Famiglia e di un Paese

La storia della famiglia Panini è strettamente legata alla storia del nostro Paese. Racconta l'Italia migliore, quella che ha fiducia nelle proprie capacità, che spera di cambiare, che sa faticare e inventare. È l'Italia della televisione in bianco e nero, del Festival di Sanremo, del Giro d'Italia, della 500 e della Vespa.

Sono gli anni di Rivera e Mazzola, di Sivori e Riva. Nomi sentiti alla radio che adesso, grazie a quelle figurine hanno un volto, un colore. Sono facce da collezionare, preziose carte da scambiare, strumenti per una infinità di giochi, dal soffietto al “gradino”, dal saltaci sopra al ce l'ho mi manca.

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Un Fenomeno Nazionalpopolare

Le figurine Panini sono diventate un fenomeno nazionalpopolare che ha coinvolto generazioni di ragazzi, trasformando un'edicola di Modena in una multinazionale. Un successo che ha saputo resistere alla prova del tempo e all'avvento delle nuove tecnologie.

Luigi Garlando, che ha raccontato la storia della famiglia Panini in un bel libro intitolato “L'album dei sogni” sostiene che se un marziano mi chiedesse come sono gli italiani io gli mostrerei un mazzetto di figurine. Walter Veltroni quando era direttore dell'Unità s'inventò la ristampa dei primi album Panini in omaggio col giornale. «Raggiungemmo il record di 300mila copie - racconta - alle 8 del mattino eravamo già esauriti e Gramsci, attento alla cultura popolare, sarebbe stato felice».

L'Evoluzione delle Figurine

Dagli inizi pionieristici, con le figurine da incollare con la coccoina e le "Valide" e "Bisvalide" per ottenere premi, le figurine Panini si sono evolute nel tempo. A metà degli anni Settanta sono diventate adesive, gli album sono sempre più ricchi e l'intuizione ha valicato le Alpi. Oggi si stampano in tutto il mondo, i ragazzini francesi non le chiamano figurine, ma semplicemente Paninì.

Nella capacità delle figurine di resistere alla tecnologia crescente c'è qualcosa di stupefacente e poetico. La carta che batte il digitale, la figurina che oscura il mostro virtuale. Che soddisfazione. I fratelli Panini sono un po' come Walt Disney, padroni di un sogno, in un certo senso hanno lavorato per regalare serenità e gioia. Oggi i ragazzi di tutto il mondo mentre incollano la loro figurina sanno che quell'emozione ha origine in Italia.

Dietro le Quinte: Aneddoti e Rarità

La storia delle figurine Panini è costellata di aneddoti e curiosità. All'inizio i calciatori erano immortalati in situazioni inusuali, fuori dallo stadio o durante gli allenamenti. Oggi, invece, le foto sono perfette e curate nei minimi dettagli.

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Di quei tempi pionieristici si ricorda l'odore della coccoina che serviva per attaccare le figurine all'album, le Valide e le Bisvalide che servivano per chiedere i premi, la splendida rovesciata di Carlo Parola diventata immagine simbolo sulle bustine, la rarità di Pizzaballa o di quegli altri splendidi nomi come Martiradonna, Frustalupi, Dellomodarme che sembravano usciti da un film della Marvel.

Singolare quanto capitato ai ternani Platto e Biagini (album 1974-75) fotografati addirittura fuori dal «Liberati». Oppure ai napoletani Ferradini e Fontana (1972-73) costretti a palleggiare in un San Paolo vuoto, probabilmente a fine allenamento. I granata Roccotelli, Rossi e Quadri (1974-75) furono colti in un lugubre scenario notturno.

Ma la vera chicca sono le figurine rare, quelle che valgono una fortuna. Come la figurina di Pizzaballa del 1963-64, o quella di Bruno Bolchi, il primo calciatore ad essere immortalato su una figurina Panini. Per motivi sconosciuti, e che Panini non ci vuole spiegare, ci sono figurine diventate rarissime. Pier Luigi Pizzaballa e William Vecchi: sono 2 portieri le cui figurine erano rare durante la collezione, e che sono ancora più rare oggi a distanza di anni dal loro “ritiro” dalla attività calcistica. In particolare, la figurina più rara di Pizzaballa è quella della collezione di figurine Calciatori Panini del 1963-64. Ma anche in tutte le raccolte successive Pizzaballa era difficile da trovare.Poi c'è la prima figurina stampata, il mito della figurina di Bruno Bolchi, capitano dell'Inter del Sessantuno sessantadue.

Errori, Ritocchi e Tirature Limitate

La rarità di alcune figurine è spesso dovuta a errori di stampa, ritocchi o tirature limitate. Poteva capitare che Panini dovesse ritoccare le maglie o i visi per errori di scambio maglia, errori di ruolo, a volte anche errori di anagrafica, infine per scambio dei visi (scambi di persona). Questo generava problemi sulle tirature delle figurine, che a volte uscivano in minore numero, a volte ne venivano stampate di più, ma soprattutto in tempi diversi con il risultato che mentre le prime bustine distribuite arrivavano in edicola e venivano sicuramente vendute, quelle stampate nelle ultime tirature, seppure in maggior numero per compensare l’assenza iniziale, a volte non riuscivano ad avere una distribuzione omogenea e completa in tutte le aree geografiche.

Gli Scudetti: Un Capitolo a Parte

Un capitolo a parte meritano gli scudetti, che la Panini ha realizzato nel tempo con diversi materiali, dal cartoncino alla plastica, dal laminato metallico al raso. La figurina conosciuta più rara tra le collezioni calciatori Panini e più valutata attualmente è lo SCUDETTO ITALIA della COLLEZIONE 1962-63 ANCORA CON VELINA.

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Rarità Recenti e Aggiornamenti

Anche in tempi recenti, la Panini ha continuato a creare figurine rare, spesso a causa di difficoltà economiche o gestionali. Fanno storia per esempio gli aggiornamenti 2000-01, stampati in modo scarsissimo per le difficoltà economiche e gestionali in cui versava la Panini in quell’anno, oppure le figurine della squadra dell’Iran del campionato mondiale del 1998-99.

Inoltre, tra le tante rare emerse nel tempo, una menzione d’onore va a queste figurine: del 1968-69 Battara, del 1975-76 Boranga, di Mexico 70 Rivera, del 1969-70 Castano (grazie ad un errore madornale di maglia!!!); ed ancora nei vari anni Cuccureddu, Depetrini, Maddè, Menichelli, ed anche un altro errore (scambio viso) ha reso rara la figurina del 1975-76 di Roberto Pruzzo. Andando avanti ci imbattiamo in Totò Schillaci, eroe vero del Mondiale di Italia ’90, che risulta davvero difficile da trovare, sicuramente la più difficile di tutta la collezione Italia 90.

Figurine Omaggio: Cosa Sapere

Le figurine omaggio, distribuite gratuitamente con giornali o altri prodotti, rappresentano un capitolo a parte nel mondo del collezionismo Panini. Non esiste una regola precisa sul loro valore, ma in alcuni casi possono essere più rare e ricercate delle figurine a pagamento.

Per esempio Euro Uefa femminile Olanda 2017, l'album gratuito non fu distribuito in Italia in cui Panini distribuì solo quelli prezzati da 2,5 euro. L'album gratuito fu distribuito solo in Olanda. La differenza è che un prezzato lo pagheresti oggi 5 euro, un gratuito arriva anche a 20 euro, e nel tempo si apprezzerà più velocemente.

Nel 1986 la Panini distribuì alcune bustine gratuita con fronte bustina bianco latte. Se le trovi costano più che una bustina anni 60!!

L'Album Panini Oggi

Oggi l'album Panini continua ad essere un appuntamento imperdibile per gli appassionati di calcio di tutte le età. Un album ricco di figurine, di informazioni e di curiosità, che racconta la storia del calcio italiano e internazionale.

Un anniversario di lusso che richiede grandi numeri: 132 pagine su cui attaccare 748 figurine. Un campionato, anzi tre, con tutte le squadre della Serie A, della Serie B e della A femminile oltre agli scudetti della C e all’area riservata al calciomercato. Non solo, torna come nelle ultime edizioni, la speciale sezione “Il Film del campionato”, che vede scendere in campo anche la Gazzetta, grazie alle figurine distribuite in esclusiva con il nostro giornale.

Un Francobollo per Celebrare un Mito

L'importanza delle figurine Panini è stata riconosciuta anche dal Ministero dei Trasporti, che nel 2006 ha dedicato un francobollo alla mitica rovesciata di Carlo Parola, simbolo della collezione.

Monete Commemorative Panini

Per rendere omaggio a questo storico marchio del Made in Italy, fenomeno popolare apprezzato da generazioni di italiani, non solo giovanissimi, il 21 settembre 2022 è prevista l’emissione di tre monete da 5 euro in argento con applicazioni di colore acquistabili già nell’e-shop del Poligrafico.

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