Pasta al Sacco: Un Viaggio tra Tradizione e Sapori Marchigiani ed Emiliani

La pasta al sacco, conosciuta anche come minestra imperiale, rappresenta un tesoro culinario condiviso tra le regioni Marche ed Emilia-Romagna, pur presentando variazioni significative. Questo piatto, ricco di storia e tradizione, evoca ricordi di feste familiari e sapori autentici, tramandati di generazione in generazione.

Origini e Tradizioni Marchigiane

Nelle Marche, la minestra imperiale è un piatto diffuso, in particolare tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Si tratta di un impasto a base di uova, farina, parmigiano, scorza di limone e noce moscata, che viene poi diviso in tre parti, colorate differentemente con l'aggiunta di spinaci e concentrato di pomodoro. I tre colori, verde, arancione e giallo, non sono solo un vezzo estetico, ma probabilmente un richiamo alla bandiera italiana.

La particolarità di questa preparazione risiede nella cottura: l'impasto viene cotto per ore (almeno tre) dentro un sacco di cotone chiuso con lo spago, per poi essere tagliato a cubetti. Idealmente, l'impasto andrebbe preparato il giorno prima del consumo. In passato, quando veniva preparata in grandi quantità, i tre impasti venivano cotti in tre pentoloni separati. Oggi, per quantità ridotte, si tende a cuocerli insieme, sebbene vi sia il rischio che l'impasto si attacchi al sacco.

La cottura al forno, pur accorciando notevolmente i tempi, non è considerata ottimale, in quanto tende ad asciugare troppo l'impasto, rendendolo duro. La cottura tradizionale, invece, garantisce una consistenza morbida e spugnosa, senza essere eccessivamente compatta. Il sapore ricorda vagamente quello dei passatelli, da cui si differenzia per consistenza, forma e colore.

Un tempo, la minestra imperiale era il piatto per eccellenza dei matrimoni. Emidia, conosciuta come Mimina di Montalto Marche, è tra le poche signore rimaste a prepararla secondo l'antica ricetta originale, tramandando la passione per il cibo ai suoi nipoti, Stefano e Luca, che hanno intrapreso attività legate al territorio e alla produzione di cibo.

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La Ricetta Tradizionale Marchigiana (per 40 persone)

Ingredienti:

  • 40 uova
  • 500 g di parmigiano
  • 600 g di farina 00
  • Scorza grattugiata di 2 limoni
  • Noce moscata
  • Sale
  • Burro
  • Spinaci
  • Concentrato di pomodoro

Preparazione:

  1. Preparare un brodo di gallina o di manzo.
  2. Iniziare a preparare l’impasto sbattendo le uova con tutti gli altri ingredienti.
  3. A parte, bollire gli spinaci, poi schiacciare e frullare.
  4. Dividere l’impasto in tre parti: in una aggiungere gli spinaci, nell’altra il concentrato di pomodoro e nell’ultima nulla, in modo da ottenere tre colori diversi (verde, arancione e giallo).
  5. Mettere tutte e tre le parti di impasto in un sacco di cotone o in un altro tessuto resistente e svasato, chiudere con lo spago e fare cuocere in acqua bollente per circa 3 ore.
  6. Una volta pronto, assicurarsi che anche la parte in mezzo sia ben cotta.

La Zuppa Imperiale Bolognese: Un'Elegante Alternativa

La zuppa imperiale è un piatto tipico anche di Bologna e dell'Emilia-Romagna, con una storia che affonda le radici nella corte di Maria Luigia d'Asburgo Lorena, moglie di Napoleone I e signora del ducato di Parma. Si narra che Maria Luigia portò dall'Austria una minestra simile, che a Parma subì alcune modifiche, tra cui l'introduzione del Parmigiano Reggiano. Il nome deriverebbe dalla preziosità degli ingredienti, burro e Parmigiano, o forse dal fatto che Maria Luigia fu moglie di un Imperatore.

A differenza della versione marchigiana, la zuppa imperiale bolognese non prevede l'utilizzo di verdure per colorare l'impasto. Inoltre, la cottura avviene in due fasi: prima in forno, per ottenere un panetto da tagliare a cubetti, e poi nel brodo, per pochi minuti, per ammorbidire i cubetti e insaporirli.

La Ricetta della Zuppa Imperiale Bolognese

Ingredienti (per 4 persone):

  • 100 g di burro
  • 4 uova intere (grandezza media)
  • 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 g di semolino
  • 1 pizzico di lievito non vanigliato (meno di 1/2 cucchiaino)
  • 1 pizzico di noce moscata (meno di 1/2 cucchiaino)
  • 1 pizzico di sale fino (meno di 1/2 cucchiaino)
  • 1 litro di brodo di carne (o vegetale)

Preparazione:

  1. Sciogliere il burro e mettere da parte.
  2. In una ciotola, battere le uova con una forchetta o una frusta a mano.
  3. Aggiungere Parmigiano, semolino, lievito, noce moscata, sale e mescolare.
  4. Versare a filo il burro fuso (non troppo caldo) sul composto e continuare a mescolare fino a ottenere una pastella soffice e spumosa.
  5. Scegliere una teglia rettangolare di circa 15x20cm, rivestire con carta forno o ungere il fondo con burro o olio d'oliva e versare l'impasto nella teglia, stendendo in modo uniforme e pareggiando la superficie con l'aiuto di una spatola.
  6. Cuocere in forno già caldo a 170°C (funzione statica) per circa 15 minuti o fino a quando i bordi e la superficie sono leggermente dorati.
  7. Sfornare e lasciare intiepidire o raffreddare.
  8. Appoggiare la Zuppa Imperiale su un tagliere o una superficie pulita e tagliare a cubetti piccoli, di circa 1/2 cm di larghezza e altezza.
  9. Cuocere la Zuppa Imperiale nel brodo bollente per due minuti.

Consigli e Varianti

  • Brodo: Per un sapore più intenso, si consiglia di utilizzare un brodo di carne di cappone. In alternativa, si può optare per un brodo vegetale leggero.
  • Conservazione: La zuppa imperiale, una volta cotta in forno e tagliata a cubetti, può essere conservata in frigorifero per 3-4 giorni o congelata.
  • Varianti: Alcune varianti prevedono l'aggiunta di prosciutto tritato all'impasto.

Pasta al Sacco e Altre Delizie Marchigiane

Il pastificio Antichi Sapori delle Marche offre una vasta gamma di pasta fresca e secca, tra cui spiccano i cappelletti, considerati un piatto tradizionale tipico della regione, preparati in casa specialmente durante le festività. Il ripieno dei cappelletti marchigiani prevede formaggio, carne mista di vitello, tacchino, maiale e olio extravergine di oliva.

Altri formati di pasta tipici delle Marche includono gli gnocchi di patate, le pappardelle all'uovo, i quadrucci da brodo e i ravioli agli asparagi, realizzati con materie prime d'eccellenza e secondo ricette tradizionali.

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