Via Panini Piacenza: Un Viaggio tra Storia, Gusto e Cultura

Piacenza, città ricca di storia e tradizioni, si rivela attraverso i suoi luoghi simbolo, le sue figure illustri e le sue iniziative culturali. Questo articolo esplora diverse sfaccettature della città, dalla gastronomia all'arte, dal Risorgimento alla valorizzazione del territorio, offrendo un quadro completo e variegato.

Un Locale Moderno con Radici nel Passato: Via Panini, Fabbrica del Gusto

Il nome "Via Panini" a Piacenza evoca un senso di storia e modernità. L'attività ha radici lontane, dal primo caffè aperto in città nel 1957, l'Aragnino, fino all'attuale sede che vanta trent'anni di storia. Si tratta di un locale difficile da definire, non un ristorante in senso stretto, né un semplice bar o tavola calda. Il suo slogan, "fabbrica del gusto", suggerisce un approccio moderno alla ristorazione.

Il menu offre una varietà di opzioni, dai primi e secondi piatti tradizionali (con tortelli e anolini disponibili anche da asporto) a panini inusuali, insalate ricche, proposte di pesce e pizze. L'attenzione alla qualità delle materie prime, in particolare salumi e salse, fa la differenza.

Tra le specialità, spiccano la focaccia di pizzeria con crudo, che ricorda una piadina ma è più intrigante, e la carta da musica con crudo, stracchino e rucola, che sorprende per la sua combinazione di sapore e leggerezza. Interessanti anche il cruschino e la cruschetta, panini e pizze realizzati con farine integrali e poco lievito. Le pizze cercano di sorprendere, come la San Giovanni, che richiama i tortelli della notte d'estate con ricotta, spinaci, crudo e Parmigiano. Anche il toast, nella sua semplicità con fontina e prosciutto cotto, si rivela una piacevole sorpresa. Per concludere, una carta dei dolci fatti in casa e una selezione di vini e birre non banali. Il servizio è accogliente e cordiale.

Corrado Sforza Fogliani: Un Erede della Storia Risorgimentale Piacentina

La Banca di Piacenza ha ospitato la presentazione di una nuova associazione dedicata alla storia risorgimentale, in particolare quella legata alla città e alla figura di Corrado Sforza Fogliani. Il presidente della Banca, Giuseppe Nenna, ha annunciato l'iscrizione dell'istituto all'associazione, sottolineando l'importanza di preservare la memoria storica.

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Danilo Anelli, presidente della nuova associazione, ha ringraziato la Banca di Piacenza e Maria Antonietta De Micheli per il loro sostegno. L'associazione si propone di continuare l'opera di Corrado Sforza Fogliani nella diffusione della conoscenza della storia di Piacenza e del Risorgimento. Sono previste iniziative fino a giugno 2024 e la creazione di un sito web.

Manrico Bissi ha tracciato il profilo biografico di don Raffaele Sforza Fogliani, esponente del clero liberale. Bissi ha sottolineato la necessità di conoscere i protagonisti del Risorgimento per comprenderne appieno il significato. Ha poi illustrato le figure di Félicité Robert de La Mennais, Vincenzo Gioberti e Antonio Rosmini, figure chiave del Cristianesimo liberale e del pensiero risorgimentale.

Don Raffaele Sforza Fogliani (1815-1869), sacerdote e giurista, si distinse per il suo impegno civile e il suo sostegno alla causa nazionale italiana. Fu consigliere comunale e provinciale, direttore delle scuole magistrali e consigliere della Cassa di Risparmio.

Il Collegio Alberoni: Fucina del Pensiero Risorgimentale

Giorgio Braghieri ha illustrato il ruolo del Collegio Alberoni come fucina del pensiero risorgimentale piacentino. Ha evidenziato la contrapposizione tra il Seminario urbano, legato alla tradizione, e il Collegio Alberoni, aperto alle novità culturali e pastorali.

Braghieri ha citato figure come Giuseppe Taverna, antesignano tra gli alberoniani, e don Antonio Emanuelli, che proclamò l'annessione di Piacenza al Piemonte nel 1848. Ha ricordato anche don Raffaele Sforza Fogliani, che fece parte della delegazione che portò la notizia del voto plebiscitario a re Carlo Alberto.

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Tra i personaggi alberoniani, Braghieri ha ricordato mons. Antonio Silva, che favorì l'apertura del vescovo Sanvitale al nuovo corso della storia.

Giovanni Paolo Panini: Un Omaggio al Maestro Piacentino

La Galleria Biffi Arte di Piacenza ha ospitato una mostra dossier dedicata a Giovanni Paolo Panini, con l'obiettivo di riflettere sulla sua formazione iniziale e sull'ambiente pittorico che lo influenzò. La mostra è stata dedicata a Ferdinando Arisi, storico dell'arte piacentino che ha dedicato la sua vita allo studio di Panini.

Le opere esposte, provenienti da collezioni private, includono incisioni di Galli Bibiena, Francesco Panini, Claude-Henri Watelet e Robert Daudet, che testimoniano l'importanza e la fama internazionale di Panini. Un ritratto di Charles Natoire offre un'immagine del pittore nel pieno della sua maturità.

La mostra presenta anche dipinti ad olio che rievocano la maestria di Panini nell'orchestrare gli spazi e creare scenografie di rovine romane popolate da figure.

La Via Francigena a Piacenza: Tra Potenziale e Polemiche

La Via Francigena a Piacenza è al centro di un dibattito tra chi ne vede un grande potenziale turistico e chi critica le scelte dell'Amministrazione comunale. Giampietro Comolli, presidente del Comitato "Tratta Piacenza" delle vie Romee e Francigena pro Unesco, ha criticato l'utilizzo del "panino con la coppa" come simbolo della Via Francigena, ritenendolo una scelta di basso profilo.

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Comolli propone un marchio di alto profilo, identitario dell'intero luogo, come la melagrana tagliata, rappresentante cardo e decumano. Il Comitato lamenta la mancanza di coinvolgimento nelle decisioni relative alla Via Francigena e sottolinea l'importanza di una strategia di marketing territoriale che valorizzi la storia millenaria della città.

Il Comitato chiede più partecipazione, più coordinamento tra cultura, turismo, territorio e ambiente, per creare un brand attrattivo che racconti la storia della città e la sua tradizione di ospitalità.

Gian Paolo Panini: I Disegni Ritrovati e l'Omaggio di Francesco Farnese

Laura Bonfanti ha presentato due disegni di Gian Paolo Panini raffiguranti Santa Maria di Campagna e la chiesa delle Benedettine, probabilmente commissionati da Francesco Farnese. I disegni, eseguiti nella seconda decade del XVIII secolo, illustrano i luoghi farnesiani a Piacenza.

Luigi Swich ha illustrato le caratteristiche degli Antifonari in mostra, codici pergamenacei risalenti a un periodo che va dal ‘500 al ’800, utilizzati per la preghiera cantata. Mons. Domenico Ponzini ha ricordato padre Davide da Bergamo, organista e compositore che intratteneva la povera gente piacentina con i canti natalizi.

Le Frazioni di Piacenza: Un Libro per Scoprire la Loro Storia

Mauro Molinaroli ha presentato il suo libro "Le frazioni di Piacenza", un'opera dedicata alla storia e alle realtà delle frazioni piacentine. Il libro è nato dall'idea di raccontare la storia di questi piccoli centri, che nel corso dei secoli sono stati feudi, terra di conquista e luoghi di vita quotidiana.

Il sindaco Patrizia Barbieri ha sottolineato l'importanza di prestare attenzione alle problematiche delle frazioni e di trovare soluzioni specifiche per ogni realtà.

Mirella Molinari: Una Giornalista Piacentina Innovativa

L'articolo ricorda la figura di Mirella Molinari, giornalista piacentina che ha portato uno stile nuovo e spontaneo nella televisione locale. Molinari è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e ha creato format di successo come "Per la strada".

Piacenza Popolaresca: Tra Chiese, Caserme e Osterie

Giuseppe Romagnoli ha tenuto una conversazione sulla Piacenza popolaresca della prima metà del secolo scorso, illustrando la vita nelle vecchie borgate, i ritrovi eleganti frequentati dalla borghesia e le numerose osterie che animavano la città.

Romagnoli ha sottolineato l'importanza delle osterie come specchio della società del tempo, luoghi dove si trovavano cibo e vino a buon mercato.

Invito a Palazzo Novati: Alla Scoperta dei Segreti del Cerchio Magico

Manrico Bissi ha condotto i partecipanti alla scoperta di Palazzo Novati, una storica residenza nobiliare ricca di mistero e significati simbolici. L'atrio colonnato a pianta circolare è uno degli elementi più sorprendenti dell'edificio, ritenuto portatore di simbolismi legati all'armonia e all'universalità.

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