Il compleanno è un giorno speciale, un momento di gioia condivisa con amici e familiari. Al centro di questa celebrazione, immancabile, troneggia la torta, ornata da candeline scintillanti. Ma qual è il significato di questa tradizione? Da dove nasce l'usanza di spegnere le candeline esprimendo un desiderio?
Origini antiche: un viaggio nel tempo
La tradizione di festeggiare il compleanno con una torta affonda le sue radici in epoche lontane. Già nell'antico Egitto e in Persia si preparavano dolci speciali per celebrare la nascita. In Grecia, invece, si era soliti offrire focacce rotonde ad Artemide, dea della luna, illuminandole con candele per richiamare la luminosità del satellite.
Si pensava che il fumo delle candele potesse trasportare i desideri e le preghiere alla dea, ecco perché oggi è consuetudine esprimere un desiderio prima di soffiare sulle candeline. In un'ottica religiosa, la speranza era quella di ricevere, in cambio di quei doni, ascolto e comprensione. La realizzazione dei propri sogni, di quelle richieste nate nel cuore e lanciate al cielo.
Il significato delle candeline: luce e speranza
Le candeline sono simbolo di luce e di vita. Il rito di accenderle sulla torta di compleanno può essere interpretato come un battesimo del nuovo anno di vita. Ogni candela rappresenta un anno vissuto e la speranza di un futuro luminoso.
C'è chi dice che la tradizione delle candele sulla torta di compleanno provenga dagli antichi egiziani e dai persiani. I greci avrebbero preso da questi popoli l’usanza di preparare un pane dolce in occasione del compleanno della Dea della Luna, Artemide. I dolci erano di forma tonda (come la classica odierna torta di compleanno) per ricordare la rotondità della luna. Sul dolce venivano poste delle candele, simbolo della luminosità della luna.
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Le candele sono una tradizione romana: venivano apposte sopra i dolci e rimanevano accese per tutta la giornata, probabilmente per scacciare via gli spiriti maligni attirati dal buio. A festa finita, gli spiriti se ne erano ormai andati e di conseguenza il festeggiato poteva finalmente soffiare sulle candeline e poteva così procedere al taglio della torta. Si dice che il fumo che veniva sprigionato dalle candele che venivano spente fosse in grado di arrivare su fino in cielo.
Anche in Germania ogni compleanno era un po’ la festa della luce e si accendevano le candele, e di conseguenza sulla torta le candeline dovevano stare accese per tutta la giornata. Fino al termine del giorno quando il bambino spegneva col fiato le candeline e poteva esprimere un desiderio. A quel punto la torta di compleanno veniva tagliata e si procedeva alla festa. Forse per questi motivi ancora oggi c’è chi, prima di spegnere le candele della torta di compleanno, esprime un desiderio!
Tradizioni nel mondo: un mosaico di usanze
Ogni paese ha le sue tradizioni legate alle candeline di compleanno. In Italia, si usa mettere sulla torta un numero di candeline pari agli anni compiuti dal festeggiato. Negli Stati Uniti, invece, si aggiunge una candelina in più, a simboleggiare l'anno che si spera di vivere. In Cina, una sola candela rossa posta al centro della torta simboleggia longevità e fortuna. In Svezia, il festeggiato accende e spegne le candeline esprimendo un desiderio per ognuna.
Non solo la lingua della canzone degli auguri è diversa, ma lo è anche la tradizione. Ciascun Paese ha la propria storia e le proprie credenze, che si sono consolidate nel tempo, arrivando ai giorni nostri e inserendosi nelle nostre case, diventando piccoli gesti, rituali che accompagnano momenti unici.
Tabella delle Tradizioni delle Candeline di Compleanno nel Mondo:
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| Paese | Usanza | Significato |
|---|---|---|
| Italia | Numero di candeline pari agli anni compiuti | Ogni candela rappresenta un anno di vita |
| Stati Uniti | Numero di candeline + 1 | La candela extra rappresenta l'anno in più che si spera di vivere |
| Cina | Una sola candela rossa al centro | Simboleggia longevità e fortuna |
| Svezia | Numero esatto di candeline spente, poi accese dal festeggiato | Esprimere un desiderio per ogni candela |
L'evoluzione della celebrazione del compleanno
L’uso di festeggiare la ricorrenza della nascita era presente in molte civiltà antiche. Secondo alcuni studiosi, il primo popolo a celebrare il giorno del compleanno fu quello dei sumeri, ed è sicuro che fosse celebrato anche nel mondo greco-romano, nell’impero persiano, nell’Egitto dei Faraoni e nel regno di Israele (in quest’ultimo, però, con un significato diverso).
Festeggiare il compleanno è una pratica che scompare del tutto con l’avvento del Cristianesimo che addirittura condanna tale celebrazione in quanto pagana. Del resto, per la religione cristiana l’uomo nasce peccatore quindi non ha nulla da festeggiare. Persino il compleanno di Gesù, il dies natalis per secoli è stato negato dalla Chiesa. Ben più importante era il giorno della Sua morte che, con la resurrezione, rappresentava la salvezza dell’umanità, e quindi la sua (ri)nascita.
Durante il Medioevo parole come dies natalis o anniversarium non designavano il compleanno ma il giorno della morte. Il passaggio dal Medioevo all’Età Moderna, con il profondo cambiamento culturale determinato da Umanesimo prima e da Rinascimento poi, fa registrare un cambio di atteggiamento anche verso i propri natali: sono epoche, infatti, in cui si ha un maggiore interesse verso la vita terrena e verso l’essere umano in sé, di conseguenza, si inizia a interessarsi alla data di nascita (ma non ancora ai festeggiamenti di essa).
L’usanza di preparare dolci per celebrare una ricorrenza risale ai Greci (per rendere omaggio agli dei). L’usanza di accompagnare le torte con delle candele (ma non sopra) la si deve all’Europa medievale. Per tutta la giornata le candele rimanevano accese per tenere lontani dal festeggiato gli spiriti maligni, particolarmente pericolosi nel giorno in cui questi, invecchiando “ufficialmente”, si indeboliva.
Secondo gli storici un episodio che sancisce la nascita della festa di compleanno così come siamo abituati a viverla oggi è rappresentato dalla festa che lo scrittore Goethe organizzò per i suoi 53 anni: c’erano i regali, una torta specifica e con una candelina per ogni anno di vita.
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Il compleanno: una festa per tutti (o quasi)
Per molto tempo, solo i nobili potevano permettersi di festeggiare il compleanno, poiché erano gli unici a conoscere con certezza la propria data di nascita. Solo a partire dal XIX secolo, con la diffusione dell'anagrafe, il compleanno divenne una festa popolare, celebrata da tutti.
Come scegliere le candeline perfette
La scelta delle candeline è un dettaglio importante per rendere speciale la torta di compleanno. In commercio esistono candeline di ogni tipo: in cera, metallizzate, fluorescenti, sonore, in plastica o pirotecniche. La scelta dipende dai gusti personali e dal tipo di festa che si vuole organizzare.
La qualità delle candeline è fondamentale per garantire che non si spezzino facilmente. Le candeline economiche possono sembrare una scelta conveniente, ma spesso comportano problemi durante l'uso. Inoltre, se realizzate con materiali di bassa qualità, sono spesso fragili e soggette a rompersi subito. Investire invece in candeline di alta qualità, invece, assicura una migliore esperienza: queste candeline non solo durano più a lungo, ma bruciano anche in modo uniforme, garantendo un aspetto perfetto sulla torta.
Candeline spezzate: significato e superstizioni
In alcune culture, una candelina spezzata è considerata un presagio di cambiamento, mentre in altre può rappresentare una sfida o un’opportunità. Un’usanza interessante, presente in alcune famiglie e tradizioni locali, consiste nel rompere intenzionalmente le candeline dopo averle spente. Questo gesto, compiuto subito dopo aver espresso il desiderio, è visto come un atto simbolico per lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’anno trascorso e accogliere il nuovo ciclo con energia rinnovata.