In Abruzzo, come in America si trova la piastra per i pancake e in Belgio quella per le gaufre, il ferro per cuocere le ferratelle è un utensile immancabile in ogni famiglia. Questa tradizione culinaria, radicata nel cuore dell'Abruzzo, si esprime in una varietà di nomi e consistenze, rendendo ogni cialda un'esperienza unica.
Nomi e Varianti Regionali
Le cialde abruzzesi sono conosciute con diversi nomi a seconda della zona:
- Ferratelle: Nome diffuso nel pescarese.
- Neole: Denominazione comune nel teramano e nel Molise.
- Pizzelle: Utilizzato nella zona di Chieti.
- Cancelle/Cancellate: Altro nome utilizzato nel Molise.
- Nevole/Nivole: Denominazione locale.
Questi nomi riflettono le variazioni locali nella ricetta e nella preparazione di queste deliziose cialde.
La Ricetta Base e le Sue Variazioni
La ricetta base delle ferratelle è semplice e utilizza ingredienti facilmente reperibili: uova, zucchero, farina, scorza di limone e olio extravergine di oliva. Tuttavia, esistono numerose varianti che permettono di personalizzare il sapore e la consistenza delle cialde.
Ingredienti per circa 15 cialde:
- 3 uova
- 3 cucchiai di zucchero
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Scorza grattugiata di 1 limone biologico
- Mezzo cucchiaino di lievito in polvere
- 3 cucchiaini di farina 00
Preparazione:
- Sgusciare le uova in una ciotola e grattugiare la buccia di limone.
- Montare le uova con lo zucchero per circa 2-3 minuti, fino ad ottenere un composto spumoso.
- Aggiungere l'olio a filo e il lievito.
- Incorporare gradualmente la farina fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea.
Variazioni:
- Consistenza croccante: Aumentare leggermente la dose di farina per rendere l'impasto più denso. Aggiungere un cucchiaio di olio.
- Aroma: Sostituire la scorza di limone con anice, grappa, limoncello o scorza d'arancia.
La Cottura: Un Rito Tradizionale
La cottura delle ferratelle avviene tramite un apposito ferro, una piastra in metallo composta da due parti incernierate, spesso decorate con motivi tradizionali o stemmi familiari.
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Procedimento:
- Scaldare il ferro sul fuoco e ungerlo con un po' d'olio (tradizionalmente si usava il lardo di maiale).
- Versare un cucchiaio di pastella al centro del ferro.
- Chiudere il ferro e cuocere per circa 1 minuto per lato, capovolgendolo a metà cottura.
- Controllare la cottura e, se necessario, cuocere per qualche altro istante.
- Staccare delicatamente la cialda dal ferro e proseguire fino a terminare l'impasto.
Consigli:
- Non preoccuparsi se la prima cialda non riesce alla perfezione, con un po' di pratica si otterranno risultati ottimali.
- Per tradizione, le tempistiche di cottura corrispondono al tempo necessario per recitare un "Ave Maria" da un lato e un "Pater Nostro" dall'altro.
Come Gustare le Ferratelle
Le ferratelle possono essere gustate in molti modi diversi:
- Al naturale: Spolverizzate con zucchero a velo.
- Farcite: Con confetture, marmellate, miele o creme spalmabili.
- Accompagnate: Con una pallina di gelato artigianale o panna montata.
Sono perfette per la colazione, la merenda o come dessert di fine pasto. Alcune varianti prevedono di arrotolare le ferratelle a forma di cannolo e farcirle con crema.
Le Nevole di Ortona: Una Variante Pregiata
Tra le varianti delle cialde abruzzesi, spiccano le Nevole di Ortona, un dolce tipico della zona di Ortona (CH). Queste cialde si distinguono per l'utilizzo del mosto cotto nell'impasto, che conferisce loro un sapore unico e aromatico.
Ingredienti:
- 1 bicchiere di mosto cotto
- Mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
- Scorza di 1 arancia
- 180 grammi di farina
- 180 grammi di farina di grano duro
- 1 cucchiaio di cannella macinata
Preparazione:
- Grattugiare la scorza dell'arancia e tenere da parte.
- In un pentolino, scaldare il mosto cotto con l'olio e il succo dell'arancia.
- In una ciotola, unire la scorza grattugiata alle farine e alla cannella.
- Aggiungere gradualmente il composto a base di mosto cotto, amalgamando fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo.
- Ricavare delle palline dall'impasto e ungerle leggermente in superficie.
- Scaldare il ferro per nevole sui fornelli e posizionare una pallina di impasto al centro.
- Chiudere le placche e cuocere brevemente su entrambi i lati.
- Aprire il ferro e dividere la cialda a metà, ricavandone due più sottili.
- Arrotolare le cialde ottenendo i classici coni.
Le Nevole di Ortona vengono tradizionalmente consumate da sole, ma possono essere arricchite con frutta secca, miele, crema pasticcera, marmellata o cioccolato fuso.
Storia e Tradizione
Le origini delle ferratelle si perdono nella notte dei tempi. Alcune fonti suggeriscono che un dolce simile, chiamato crustulum, esistesse già in epoca romana. Tuttavia, le prime testimonianze documentate risalgono al '700, quando le famiglie nobiliari abruzzesi commissionavano ai maestri fabbri la creazione di ferri personalizzati con il proprio stemma. Questi ferri venivano spesso portati in dote dalla sposa e utilizzati per preparare dolci in occasione di feste e matrimoni.
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La tradizione di preparare le ferratelle è ancora viva oggi, e rappresenta un importante elemento del patrimonio culturale abruzzese.
Il Ferro: Uno Strumento Simbolo
Il ferro per ferratelle è molto più di un semplice utensile da cucina: è un simbolo della tradizione e della cultura abruzzese. I ferri antichi, spesso decorati con stemmi familiari e date di fabbricazione, sono veri e propri oggetti d'arte, testimonianza di un passato ricco di storia e di sapori autentici. Lo stampo tipico è quello più semplice, ‘a rombi‘, anche detto ‘a cancello‘. Ma gli stampi per ferratelle vengono fatti anche con fantasie diverse. Non deve stupire, quindi, che le ferratelle abruzzesi assumano forme anche molto diverse tra loro: se ne trovano di rettangolari, di tonde, di triangolari, a forma di cuore e via dicendo.
Conservazione
Le neole si conservano a temperatura ambiente, ben chiuse in un contenitore ermetico, per 2 giorni al massimo. In alternativa, è possibile preparare la pastella con 1 giorno di anticipo e cuocere le cialdine appena prima del servizio.
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