Quando si parla di cucina giapponese, spesso si pensa al sushi e al sashimi, ma il mondo dei noodles è altrettanto ricco e affascinante. Gli spaghetti giapponesi, con le loro diverse forme, consistenze e sapori, offrono un'esperienza culinaria unica. Esploriamo insieme le varietà più popolari, i loro usi e alcune curiosità.
Soba Noodles: Un Classico dal Sapore di Nocciola
I soba noodles sono spaghetti giapponesi di colore scuro, caratterizzati dalla presenza di farina di grano saraceno. Questo ingrediente conferisce loro un aroma di nocciola distintivo. La maggior parte della soba in commercio contiene anche una percentuale di farina di grano, quindi non è completamente priva di glutine.
In Giappone, la soba è protagonista di molti ristoranti specializzati, dove viene servita in diverse varianti:
- Kake soba: in zuppe calde.
- Zaru soba: fredda, con strisce di alga nori, servita su una stuoietta di bambù e intinta nello tsuyu, un brodo speciale a base di salsa di soia, mirin, alga konbu o fiocchi di tonnetto essiccato. Nello tsuyu si scioglie wasabi ed erba cipollina.
- Tensoba: accompagnata da tempura vegetale e gamberi.
- Chasoba: spaghetti verdi con tè verde in polvere nell'impasto, tipici del periodo estivo.
La soba è apprezzata non solo per il suo sapore, ma anche per i suoi benefici per la salute. È ricca di fibre, vitamine B1 e B2, proteine e rutina, una sostanza utilizzata anche in alcuni medicinali.
Un rito tradizionale è il sobayu, l'acqua di bollitura della soba, ricca di sostanze nutritive, che viene versata nella ciotola dello tsuyu e bevuta come digestivo naturale.
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Udon Noodles: Spaghettoni Gommosi per Piatti Saporiti
Gli udon noodles sono spaghettoni di farina di frumento, più grossi della soba, con una consistenza gommosa molto apprezzata in Giappone. Sono migliori quando freschi, ma anche l'udon secco è una valida alternativa.
Il sapore neutro degli udon li rende perfetti per piatti dal sapore forte, sia caldi che freddi:
- Zaru udon: serviti freddi come la soba.
- Kake udon: in brodo, conditi solo con cipollina fresca.
- Tanuki udon: in zuppa, conditi con gocce di tempura avanzate o aromatizzate (tenkasu).
- Kitsune udon: in brodo bollente con fogli di tofu fritto (aburaage).
- Tsukimi udon: con un uovo crudo sopra, a simboleggiare la luna.
- Udon Tempura: serviti in brodo caldo con tempura.
- Chikara Udon: udon serviti con l'aggiunta di mochi nel brodo caldo.
Ramen Noodles: Un Piatto di Spaghetti in Zuppa Popolare in Tutto il Mondo
Il ramen è un piatto di spaghetti in zuppa originario della Cina, diventato uno dei piatti più popolari in Giappone. I ramen sono poco costosi e ampiamente disponibili, con innumerevoli varianti regionali.
L'elemento chiave del ramen sono gli spaghetti, fatti di grano e disponibili in molte tipologie, da sottili e dritti a spessi e ondulati. Alcuni ristoranti permettono di personalizzare lo spessore e la cottura degli spaghetti.
I ramen sono generalmente classificati in base alla base della zuppa:
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- Ramen Shoyu (salsa di soia): brodo chiaro e marrone aromatizzato con salsa di soia, solitamente a base di brodo di pollo.
- Ramen Miso (pasta di soia): zuppa densa e marrone dal sapore ricco, insaporita con pasta di soia.
- Tonkotsu (osso di maiale): brodo bianco torbido fatto con ossa di maiale bollite a lungo, spesso aromatizzato con brodo di pollo e grasso di maiale.
Somen Noodles: Spaghettini Sottili Ideali per l'Estate
I somen noodles sono spaghettini sottili fatti con farina, sale e acqua. L'impasto viene lavorato, stirato, tagliato a strisce e tirato fino a ottenere la forma desiderata. Il processo di riposo e allungamento conferisce loro una consistenza soda ed elastica.
Dopo l'essiccazione al sole, i somen vengono tagliati e divisi in piccole fascine. Sono perfetti per essere gustati freddi in estate:
- Bollire i somen e adagiarli su un piatto di vetro con cubetti di ghiaccio.
- Preparare una salsa e condimenti come zenzero tritato e cipollina verde.
I somen possono essere consumati in tre modi:
- Con il mentsuyu, una salsa di immersione per pasta fredda e tempura.
- Con il kake-tsuyu, per i noodles caldi.
- Per aromatizzare ricette tradizionali giapponesi come oden, sukiyaki o nimono.
Nelle prefetture di Miyazaki e Kagoshima, si usa mangiare il nagashi somen: i noodles vengono fatti cadere nell'acqua corrente fredda all'interno di una canna di bambù e colti al volo con le bacchette.
Altre Varietà e Curiosità
Oltre alle varietà principali, esistono molti altri tipi di spaghetti giapponesi, ognuno con le sue caratteristiche uniche. Ad esempio, l'osobu è uno spaghetto di grano saraceno rigirato in una salsa a base di soia.
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La cucina giapponese valorizza la stagionalità degli ingredienti, compresi i noodles. Ogni stagione offre prodotti ittici e alghe specifici, che influenzano la preparazione dei piatti e gli abbinamenti.
Quando si mangiano gli udon, è consuetudine usare le bacchette per portare i noodles alla bocca succhiandoli rumorosamente. Questo gesto esalta i sapori e aiuta a raffreddare i noodles caldi. Anche bere il brodo direttamente dalla ciotola è considerato appropriato.
Adattare la Cucina Giapponese al Territorio Locale
Quando si prepara sushi o altri piatti giapponesi al di fuori del Giappone, è possibile adattare le ricette utilizzando ingredienti locali. Ad esempio, nel Mediterraneo si possono utilizzare pesci come la ricciola, il dentice e il tonno rosso per sostituire pesci tradizionali giapponesi. Il gambero rosso di Mazara può essere utilizzato al posto dell'Amaebi, mentre le capesante dell'Adriatico sono paragonabili alle Hotate giapponesi.
L'importante è rispettare le tecniche, la cura dei dettagli e la filosofia culinaria che rendono il sushi e gli altri piatti giapponesi un'esperienza unica.