Introduzione
Gli spaghetti al pomodoro, un piatto semplice ma iconico della cucina italiana, racchiudono in sé una storia complessa e affascinante. Lungi dall'avere un'origine precisa e definita, questo piatto è il risultato di un lungo processo di incontri, scambi e trasformazioni culturali che hanno coinvolto ingredienti provenienti da diverse parti del mondo e tradizioni culinarie.
Il Mito delle Origini e la Complessità della Storia
Come evidenziato da Massimo Montanari nel suo saggio "Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro", ricercare un'unica origine per questo piatto sarebbe riduttivo e fuorviante. La storia degli spaghetti al pomodoro è piuttosto una narrazione di interazioni e circostanze che hanno reso possibile lo sviluppo di questo simbolo dell'identità italiana.
Gli Ingredienti: Un Viaggio tra Tempi e Luoghi Diversi
La creazione degli spaghetti al pomodoro è un processo graduale che coinvolge una molteplicità di storie e incontri.
La Pasta: Un'Eredità Mediorientale
La pasta secca, di antica origine mediorientale, compare nella Sicilia araba durante il Medioevo, sviluppando una vocazione industriale e commerciale che coinvolgerà i principali centri marittimi della Penisola.
Il Formaggio: Un Condimento Antico
Nello stesso periodo appare nell’Italia padana il formaggio parmigiano, legato allo sviluppo dell’allevamento bovino: esso troverà il suo uso di elezione proprio come condimento della pasta, alternandosi al più antico pecorino.
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Il Pomodoro: Una Scoperta Americana
Bisogna invece attendere l’età moderna per la salsa di pomodoro, preparazione americana che gli italiani incontrano in Spagna nel Seicento: la si usa (come ogni salsa) sulla carne e solo più tardi, tra Sette e Ottocento, si sperimenta sulla pasta.
Gli Aromi: Un Tocco Finale
In questa veste affianca il formaggio, per il condimento principale; con sé trascina l’aglio e la cipolla (ben in cucina, ma non nei piatti di pasta) e il peperoncino (new entry, come origine americana). Arrivano poi il basilico, finora poco presente nella cucina italiana, e infine l’olio di oliva, prodotto antichissimo ma di uso recente per condire la pasta (che fino all’Ottocento si preferiva ungere col burro o con il grasso di maiale).
L'Evoluzione del Condimento: Dal Burro all'Olio d'Oliva
Inizialmente, la pasta veniva condita con burro o grasso di maiale. Solo nell'Ottocento l'olio d'oliva divenne un ingrediente comune per condire la pasta.
La Nascita della Salsa di Pomodoro: Un Processo Lento e Graduale
Il pomodoro, originario delle Americhe, fu introdotto in Europa nel XVI secolo, ma inizialmente non ebbe un grande successo in cucina. Veniva spesso considerato un alimento ornamentale piuttosto che un ingrediente da utilizzare nelle preparazioni.
Le Prime Ricette: Un Timido Inizio
Le prime ricette di salsa di pomodoro risalgono al XVII secolo e provengono dalla Spagna. In queste ricette, il pomodoro veniva cotto con cipolla, aglio, peperoncino ed erbe aromatiche. La salsa veniva poi utilizzata per condire carne o verdure.
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La Diffusione in Italia: Napoli come Centro Propulsore
In Italia, la salsa di pomodoro si diffuse soprattutto a Napoli, grazie alla dominazione spagnola che favorì gli scambi culturali e gastronomici tra i due paesi. Nel XVIII secolo, il pomodoro era ormai un ingrediente stabile nella cucina napoletana, utilizzato per preparare salse e condimenti per diversi piatti.
La Svolta del XIX Secolo: L'Incontro tra Pasta e Pomodoro
La vera svolta nella storia degli spaghetti al pomodoro avvenne nel XIX secolo, quando si iniziò a sperimentare l'abbinamento tra pasta e salsa di pomodoro. Le prime ricette di pasta al pomodoro erano ancora diverse da quelle odierne, ma segnarono l'inizio di una nuova era per la cucina italiana.
Pellegrino Artusi e la Consacrazione del Piatto
Alla fine dell'Ottocento, Pellegrino Artusi, nel suo celebre libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", incluse diverse ricette di pasta al pomodoro, consacrando definitivamente questo piatto come un classico della cucina italiana.
Gli Spaghetti al Pomodoro Oggi: Un Simbolo dell'Identità Italiana
Oggi, gli spaghetti al pomodoro sono uno dei piatti più amati e diffusi al mondo, un simbolo dell'identità italiana e della sua tradizione culinaria. La sua semplicità e il suo gusto inconfondibile lo rendono un piatto intramontabile, capace di evocare ricordi e sensazioni uniche.
La Conservazione del Pomodoro: Un'Innovazione Fondamentale
La diffusione del pomodoro fu capillare e l’accostamento con la pasta stava diventando un simbolo, se non nazionale, quantomeno del meridione italiano. Una delle prime interessanti osservazioni sulla conservazione del pomodoro viene da “Il Cuciniere Italiano Moderno” del 1844 che consiglia di conservarla tramite il “processo Appert”. Nicolas Appert fu l’inventore della conservazione ermetica dei cibi all’interno di contenitori di vetro sigillati e fatti bollire fino alla sterilizzazione. In Italia Francesco Cirio intuì ben presto le potenzialità di tale metodo e iniziò ad adottare il processo di conservazione su larga scala fondando la Cirio a Torino nel 1856 applicando l’appertizzazione ai piselli per esportarli in tutto il mondo.
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Spaghetti al Pomodoro: Ricetta
Ecco la ricetta degli spaghetti al pomodoro: quando è la stagione, prenderai 2,7 chili di pomodori, li farai cuocere e li passarai; poi prenderai 1 etto di strutto, oppure 2 decilitri di olio, lo farai soffriggere con una testa d’aglio e lo metterai dentro alla salsa.