Marmellata e Confettura: Un Mondo di Sapori e Tradizioni

Marmellata e confettura, due termini spesso usati come sinonimi nel linguaggio comune, evocano immagini di colazioni golose e merende genuine. Ma siamo sicuri che non ci sia alcuna differenza tra una marmellata e una confettura? Dietro a questi due prodotti si celano storie, tradizioni e caratteristiche che meritano di essere svelate.

Definizioni e Distinzioni Legali

Enciclopedie e dizionari sembrano non aver dubbi: la marmellata altro non è che una confettura di arance o agrumi. La distinzione tra marmellata e confettura è stata introdotta per la prima volta nella legislazione europea nel 1979 e in quella italiana nel 1982, con il D.P.R. n. La marmellata, per definizione, può essere preparata soltanto con agrumi (almeno 20%), mentre la confettura può essere prodotta con qualsiasi tipo di frutta o verdura (almeno 35%).

Confettura e confettura extra sono due ulteriori specificazioni introdotte nella legislazione italiana con l’aggiornamento apportato nel 2004 alla normativa che regola la distinzione tra marmellate, confetture e gelatine. La confettura extra differisce dalla semplice confettura per via della percentuale di polpa di frutta contenuta nella preparazione, che non può essere inferiore al 45% del totale della composizione.

Differenze nella Preparazione e negli Ingredienti

Anche se ad un primo sguardo, le marmellate e le confetture sembrano identiche, tra le due c’è una differenza sostanziale. Come sappiamo, entrambe le ricette prevedono di cucinare le giuste quantità di acqua, zucchero, frutta e addensanti naturali fino a raggiungere un composto gelatinoso dal sapore dolce.

La marmellata prevede una percentuale di frutta minima del 20%, percentuale che sale al 35% quando si parla di confetture. Le marmellate contengono meno frutta perché le alte percentuali di pectine (composti naturali che consentono la gelificazione) presenti negli agrumi potrebbero addensare troppo la preparazione.

Leggi anche: Cucinare e preparare: sinonimi a confronto

Un Viaggio Etimologico

"Marmellata" deriva dal portoghese "marmalada", termine che si riferiva alla preparazione di quella che oggi chiameremmo "cotognata", ossia la conserva delle dolcissime mele cotogne (in portoghese, "marmelo").

Nel Regno Unito, quando il Regno Unito entrò nella Comunità Europea si iniziò a discutere della denominazione di alimenti che, con le loro diversità nazionali, ostacolavano la libera circolazione dei prodotti. In questo contesto gli inglesi sottolinearono che, nella loro lingua, il termine marmalade indicava solo la conserva di agrumi, mentre le conserve di ogni altro frutto erano definite jam.

Marmellata e Confettura in Cucina: Usi e Abbinamenti

Un bel cucchiaio di marmellata spalmato su una fetta di pane tostato, che c’è di meglio per assaporare il gusto di una confettura? Questo di certo è il modo più semplice e genuino per gustare questi prodotti ma esistono moltissime ricette con confetture e marmellate.

Le confetture possono essere di frutta e di verdura, come la marmellata di cipolla, la confettura di fragola, rapa rossa, mirtillo rosso e carota viola, o, ancora, la confettura di peperoncino. Queste prelibatezze sono l’abbinamento perfetto a formaggi o a piatti a base di carne, basti pensare al sapore eccelso che si crea tra frutti di bosco e selvaggina. Ma quando si parla di confetture non si può che pensare ai dolci: torte, tortini, croissant, biscotti, preparazioni tradizionali, dolci antichi e moderni, e chi più ne ha più ne metta! Una confettura tradizionale è di certo la cotognata; la marmellata a base di mela cotogna è una preparazione molto antica, tanto che il termine stesso “marmellata” deriva dal portoghese “marmelo”, parola utilizzata per indicare proprio il melo cotogno. Ognuno ha i propri gusti, quindi ben vengano le sperimentazioni in cucina, ad esempio a modificare la ricetta della famosa Sacher torte sostituendo l’originale farcitura a base di albicocche con una confettura di ciliegie. Se preparate in casa le crostate sapete benissimo che la scelta della confettura sta a voi, potete sceglierne una tradizionale oppure provare nuovi sapori, come ad esempio la confettura di zenzero, mele e cannella o la buonissima marmellata di albicocca, zucca, mango e carota.

Marmellate e Confetture Valtellinesi: Un Tesoro Gastronomico

Quando si parla di prodotti tipici della Valtellina, le marmellate e le confetture sono tra i primi alimenti che vengono in mente. Questi dolci spalmabili, spesso accompagnati da formaggi locali o utilizzati per farcire torte e crostate, sono un tesoro della tradizione gastronomica valtellinese.

Leggi anche: Esplorando le Parole del Panino

Sul nostro sito, è possibile trovare una vastissima gamma di confetture extra di frutta, la crema di marroni e da non perdere la confettura extra di cipolle e la confettura extra di cipolle e sassella. Le confetture extra si abbinano molto bene ai formaggi, alle carni e ai dolci. Ma ogni confettura ha il proprio particolare gusto che la rende unica se esaltata con il giusto abbinamento. La confettura extra di cipolle non può mancare sui taglieri di salumi e formaggi Valtellinesi, infatti il contrasto tra la Bresaola della Valtellina IGP Pedranzini o la Slinziga e la dolcezza della cipolla è ottimo. Pane e crostini: il pane al seghel de la gramola e il pane al seghel de mont sono una base perfetta per accompagnare la confettura di cipolla. Anche i crackers alla segale i Tochetin sono ottimi per il contrasto dolce salato.

Aspetti Nutrizionali e Consigli per il Consumo

A colazione o a merenda, ma con equilibrio! I golosi non avranno problemi a trovare l’occasione giusta per assaporare un po’ di marmellata, ma state attenti perché le confetture contengono molti zuccheri e un uso sconsiderato potrebbe mettere a repentaglio la vostra linea, e non solo. Seppur possano contenere buone quantità di fibre e sali minerali, le confetture sono una grande fonte di energia per il corpo umano ma vanno consumate con parsimonia per evitare di aumentare eccessivamente il contenuto glicemico del sangue.

Oltre ad essere un piacere per il palato, marmellate e confetture possono anche essere un’opzione nutriente se consumate con moderazione. Entrambi i prodotti contengono una buona quantità di frutta, che fornisce vitamine, antiossidanti, sali minerali e acidi, in particolar modo quelli del potassio, oltre a zuccheri naturali che possono dare energia.

Leggi anche: Marmellata di fichi troppo liquida: soluzioni

tags: #sinonimo #di #marmellata