La pizza, icona gastronomica globale, suscita interrogativi che vanno oltre il semplice gusto. Uno di questi riguarda il suo bordo: lo si mangia o lo si scarta? Ma cosa significa, metaforicamente, il "siamo tutti come il bordo della pizza"? Questo articolo esplora il significato di questa espressione, analizzando le diverse interpretazioni e sfaccettature legate al bordo della pizza, sia in senso letterale che figurato.
Il Bordo della Pizza: Più di un Semplice Contorno
Il bordo della pizza, spesso chiamato cornicione, è una parte integrante di questo amato piatto. Eppure, suscita reazioni contrastanti: c'è chi lo adora e chi lo lascia nel piatto. Per alcuni, è un elemento essenziale che contribuisce alla consistenza e al sapore complessivo della pizza. Per altri, è solo un riempitivo senza particolare valore gustativo.
Digestione e Maturazione dell'Impasto
Capita spesso che, dopo aver gustato una pizza fuori casa, si avvertano difficoltà digestive o una sete intensa. Contrariamente a quanto si possa pensare, la causa di questi disagi non risiede tanto in una lievitazione incompleta, quanto piuttosto in una maturazione insufficiente e in una cottura inadeguata dell'impasto. Questi tre fattori sono strettamente interconnessi e richiedono un'attenta gestione.
"Utilizzando una farina di forza intermedia (con un valore W compreso tra 320 e 340)", spiega Mirko Vailati del Molino Pagani, "bisogna impastare e poi lasciare a riposo per 20 minuti. La seconda fase consiste nel porzionare l’impasto formando palline da 220-250 g che devono riposare per almeno 60-90 minuti e, infine, mettere tutto nella cella frigorifera per 24-36 ore a +4°C. Dopo questo periodo necessario per permettere all’impasto di fermentare e di maturare, le palline devono riposare per qualche ora in attesa di essere utilizzate".
La lievitazione fa aumentare il volume dell'impasto grazie all'azione fermentativa del lievito, che libera acqua e anidride carbonica. Contemporaneamente, avviene la maturazione, in cui gli enzimi idrolitici scompongono gli amidi e il glutine. La maturazione richiede tempi più lunghi rispetto alla lievitazione, motivo per cui si utilizza la cella frigorifera per rallentare il processo.
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Marina Carcea, dirigente tecnologa del Crea, sottolinea che "uno dei motivi che può scatenare la sete è una preparazione e una fermentazione/maturazione troppo veloce dell’impasto a cui si aggiunge una cottura rapida che non riesce a raggiungere tutti i punti della pizza, per cui l’impasto resta crudo in alcuni punti. Questo significa che parte dell’amido non viene gelatinizzato e cotto e resta in forma granulare, nativa. Se nella pizza resta dell’amido nativo il nostro sistema digestivo fatica a metabolizzarlo".
Marco Lungo, consulente di aziende alimentari, precisa che "la questione della cottura è molto importante: l’amido non gelatinizzato complica la digestione. Per capire se una pizza è stata preparata in modo adeguato, la parte centrale della Margherita deve essere ben cotta come le aree più periferiche e anche la parte interna del bordo". Un'eccessiva quantità di sale, utilizzata per compensare una scarsa maturazione, può anch'essa causare sete.
Cornicione: Gusto e Indicatore di Qualità
Il cornicione non è solo una questione di gusto personale, ma anche un indicatore della qualità dell'impasto e della sua preparazione. Un buon cornicione dovrebbe essere regolare, gonfio, privo di bolle e bruciature, e di colore dorato. Gustare il cornicione da solo permette di valutare la bontà dell'impasto.
"Siamo Tutti Come il Bordo della Pizza": Interpretazioni Metaforiche
L'espressione "siamo tutti come il bordo della pizza" apre a diverse interpretazioni, tutte legate alla nostra individualità e al nostro ruolo nella società.
Imperfezioni e Unicità
Il bordo della pizza, con le sue irregolarità e imperfezioni, può rappresentare le nostre fragilità e peculiarità. Ognuno di noi ha delle caratteristiche uniche, che ci distinguono dagli altri. Queste imperfezioni non sono necessariamente negative, ma possono renderci speciali e interessanti.
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Parte Integrante di un Tutto
Anche se spesso trascurato, il bordo fa parte integrante della pizza. Allo stesso modo, ogni individuo, anche se si sente marginale o insignificante, contribuisce al funzionamento della società. Siamo tutti necessari, ognuno con il proprio ruolo e le proprie capacità.
Confini e Limiti
Il bordo delimita la pizza, definendone i confini. Allo stesso modo, ognuno di noi ha dei limiti, fisici, emotivi o mentali. Conoscere e accettare i propri limiti è fondamentale per vivere in modo equilibrato e consapevole.
Gusti Personali e Diversità
Il fatto che alcuni amino il bordo e altri lo scartino riflette la diversità dei gusti e delle preferenze individuali. Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie preferenze, senza essere giudicato o criticato.
La Pizza: Un Simbolo di Condivisione e Identità
La pizza, oltre ad essere un alimento gustoso, è un simbolo di condivisione e convivialità. Mangiare una pizza insieme è un'occasione per socializzare, rafforzare i legami e creare ricordi.
Pizza Napoletana e Romana: Due Identità a Confronto
In Italia, la pizza assume diverse forme e caratteristiche a seconda della regione. La pizza napoletana, con il suo cornicione alto e soffice, rappresenta una tradizione antica e rigorosa. La pizza romana, sottile e croccante, è un'espressione di creatività e innovazione. Queste due varianti riflettono le diverse identità regionali e le diverse interpretazioni della pizza.
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Il Test della Pizza: Come Mangi la Pizza Rivela la Tua Personalità
Esiste un test che individua 9 modi diversi di mangiare la pizza, ognuno dei quali rivela aspetti della nostra personalità:
- Chi mangia i margini alla fine: impulsivo, affronta le sfide senza lamentarsi.
- Chi mangia prima i bordi: ama la vita, ma è un po’ pignolo.
- Chi lascia il centro per ultimo: sognatore, vive la vita intensamente, ma è nostalgico.
- Chi mangia la pizza disordinatamente: non ama le abitudini, vive alla giornata.
- Chi taglia la pizza in parti uguali e geometriche: preciso, metodico, ma non sa rilassarsi.
- Chi aggiunge condimenti vari alla pizza: insoddisfatto, sempre alla ricerca di nuove sfide.
- Chi condisce la pizza in modo diverso: curioso, ama sperimentare.
- Chi mangia la pizza sorseggiando varie bevande: ama la compagnia, condivide volentieri.
- Chi piega la pizza a metà o in quattro: vive di fretta, si carica di responsabilità.
Anche il modo in cui mangiamo la pizza, con le mani o con la forchetta, prima la crosta o il cuore, può svelare molto di noi.
Dizionario della Pizza: Termini Chiave per Comprendere l'Arte della Pizza
Per comprendere appieno il mondo della pizza, è utile conoscere alcuni termini chiave:
- Abburattamento: operazione di separazione di crusca e cruschello dalla farina.
- Farinografo (di Brabender): strumento per misurare le caratteristiche della farina.
- Fermentazione: trasformazione catalizzata da un microrganismo.
- Fermentazione alcolica: processo di lievitazione degli impasti.
- Fermo macchina: periodo di riposo di un impasto problematico.
- Formatura: fase di manipolazione dell'impasto per ottenere panetti della forma desiderata.
- Glutine: complesso proteico responsabile della formazione della maglia glutinica.
- Idratazione: percentuale di acqua inserita in un impasto.
- Impasto diretto: metodo di impastamento in un'unica fase.
- Impasto indiretto: metodo di impastamento in due fasi (pre-impasto e rinfresco).
- Incordatura: fase di lavorazione per formare più glutine possibile.
- Irraggiamento (termico): trasferimento di energia termica tra corpi non in contatto.
- Indice di caduta (falling Number): indica l'attività enzimatica di una farina.
- Lievitino: pre-impasto per dare maggiore spinta ai lieviti.
- Lievito compresso: comune lievito di birra.
- Lievito naturale: lievito madre o pasta madre.
- Maglia glutinica: struttura formata dal glutine durante l'incordatura.
- Malto (diastasico): additivo naturale che velocizza la trasformazione degli amidi in zuccheri.
- Malto (non diastasico): insaporitore naturale contenente zucchero.
- Pasta di riporto: avanzo dell'impasto utilizzato come fermento.
- Pasta madre o lievito naturale o lievito madre: impasto di farina ed acqua sottoposto a contaminazione spontanea.
- Pelle: strato che si forma sulla superficie di un impasto lasciato scoperto.
- Pieghe (o pieghe di rinforzo): ripiegamento dell'impasto per renderlo più sostenuto.
- Pirlatura: azione di far roteare un panetto per dargli una forma tondeggiante.
- Platea: pavimento dei forni.
- Poolish: pre impasto ad altissima idratazione.
- Potere diastasico: capacità dell'estratto di malto di stimolare la trasformazione degli amidi in zuccheri.
- Proteasi: enzimi che catalizzano la rottura del legame peptidico delle proteine.
- Proteine: molecole costituite da catene di amminoacidi.
- Puntata: fase di riposo, maturazione e lievitazione dell'impasto.
- Punto pasta: stato di incordatura di un impasto.