La lattuga Canasta è una varietà di lattuga a cappuccio apprezzata per il suo cespo voluminoso e le foglie croccanti. Originaria di antiche selezioni, questa insalata è facile da coltivare e offre numerosi benefici per la salute.
Caratteristiche e Varietà
La lattuga Canasta è una coltura da cespo che forma un voluminoso insieme di foglie. Si presenta con una foglia bollosa, croccante, di colore verde medio sfumato di rosso e con un cespo ben chiuso. Esistono diverse varietà di lattuga Canasta, alcune con lievi differenze, come la lattuga rossa di Trento e la lattuga "ubriacona" originaria dell’Umbria, entrambe caratterizzate dalla colorazione rossiccia dei margini esterni delle foglie. Una varietà specifica è la Canasta chiara, dal cespo voluminoso e rotondo, con foglie esterne bollose a margine frastagliato del tipico colore verde screziato di rosso. Un'altra varietà è la Lattuga Canasta Verde, seminabile in primavera o in autunno, a seconda del clima locale.
Proprietà Nutrizionali e Benefici
La lattuga Canasta è ricca di acqua, fibre e sali minerali, con un basso apporto calorico. È quindi indicata per le diete, per contrastare la stitichezza e nella lotta contro il diabete. Grazie al suo grande contenuto di micronutrienti (sali minerali e vitamine), offre importanti proprietà salutari.
Coltivazione della Lattuga Canasta
La coltivazione della lattuga Canasta è relativamente semplice, sia in pieno campo che in vaso, rendendola una scelta ideale per gli orticoltori amatoriali.
Terreno e Clima
La lattuga Canasta si adatta a diversi tipi di terreno, purché ben drenati per evitare ristagni d'acqua. Un terreno sciolto, non troppo compatto, molto fertile e ben dotato di sostanza organica è l'ideale. Questa pianta preferisce un pH tra 6,7 e 7 con una buona dotazione di calcio, mentre terreni acidi o salini non sono adatti.
Leggi anche: Benefici e coltivazione delle patate dolci
La lattuga Canasta predilige climi miti, non troppo freddi, e un'esposizione in pieno sole o mezz'ombra. Teme l’eccessivo caldo, poiché il suo cespo traspira facilmente e soffre l’aridità. In estate, l’esposizione solare diretta può scottare le foglie, rendendo utile l'uso di reti ombreggianti. Per la germinazione dei semi si richiede una temperatura di 18-21 gradi.
Semina e Trapianto
La semina può essere effettuata tra aprile e novembre all'esterno (a terra o in vaso) e tra febbraio e marzo in ambiente protetto (letto caldo o semenzaio). I semi vanno depositati a 1 cm di profondità, a distanza di circa 30 cm tra le file e 25 cm sulla fila, su terriccio umificato, deponendo un gruppo di semi per postarella.
Se si semina in vaschetta, appena le piantine emettono le prime due foglioline, è possibile ripicchettare ogni singola piantina in vasetti o vassoi. Il trapianto va effettuato nelle ore più fresche della giornata, umettando bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigando leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. È importante piantare solo la zolletta, evitando l’interramento del colletto per prevenire ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.
Le distanze di trapianto consigliate sono 20-35 cm sulla fila e 35-50 cm tra le file per il transito.
Concimazione
Alla semina a terra, in vaso o in semenzaio e nelle operazioni di rinvaso, è consigliabile mescolare al terriccio un concime granulare organico pellettato specifico per orto o aromatiche. A pianta adulta, concimare una o due volte all'anno con lo stesso concime specifico per orto e aromatiche. Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale; tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto. Pre-impianto si possono apportare fosforo e potassio.
Leggi anche: Seminare l'insalata: la guida completa
Ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Evitare eccessi di azoto, che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie.
Irrigazione
L'irrigazione deve essere regolare, mantenendo sempre il terreno umido ma non allagato. Bagnare in maniera regolare mantenendo sempre il terreno umido. Si consiglia l’impianto a goccia con manichetta forata per una migliore gestione e un risparmio idrico. Data la superficialità dell'apparato radicale, la lattuga Canasta richiede annaffiature frequenti, evitando eccessi e squilibri idrici. Irrigare al mattino e, nei periodi caldi e secchi, effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.
Cure Colturali
È importante eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate. Per evitare la comparsa delle infestanti, risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici. La sarchiatura periodica tra le file è utile per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità.
Protezione
Le piante da orto vanno trattate con attenzione usando solo prodotti naturali. La lattuga Canasta può essere soggetta a diverse malattie fungine, come verticillium, bremia, oidio o rizzotonia. Tra gli insetti dannosi, i peggiori nemici sono le lumache, che mangiano le foglie, e i bruchi (larve di lepidottero e di maggiolino) che possono danneggiare anche il colletto. Si possono poi trovare afidi sulle foglie.
Da gennaio a marzo, nelle zone più fredde, la lattuga si giova della protezione con TNT (tessuto non tessuto) per una crescita più rapida. Nei trapianti autunnali e invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi.
Leggi anche: Guida Cialde Semina
Raccolta
La lattuga Canasta è una delle insalate con ciclo più lungo, generalmente impiega almeno 120 giorni prima di montare a seme. Si raccoglie appena il cespo ha raggiunto la dimensione desiderata, tagliando il cespo alla base. Si effettua un’unica raccolta, a differenza dei lattughini che invece ricacciano.
La raccolta va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.
La raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. Un metodo che permette di anticipare la raccolta è quello della “sfogliatura”, che consiste nel cogliere gradualmente le foglie più esterne, prelevandone 4-5 per pianta, settimanalmente, iniziando quando la pianta è ben sviluppata ma ancora ancora lontana dalla maturazione.
La lattuga è matura quando la pianta è ben sviluppata non solamente alla base, ma anche il cuore è pieno e ricco di foglie. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.
Avvicendamenti
Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.
Utilizzo in Cucina
La lattuga Canasta viene solitamente utilizzata cruda in insalata con altre verdure a piacimento e come contorno di secondi piatti. Può essere abbinata a frutta secca, pera, parmigiano, succo di limone, olio, sale e aceto balsamico per creare insalate gustose e nutrienti.