Sciroppo di fiori e bacche di sambuco: ricetta, proprietà e usi

Il sambuco ( Sambucus nigra ) è una pianta selvatica molto diffusa, apprezzata fin dall'antichità per le sue proprietà e i suoi molteplici usi culinari e fitoterapici. In Val Pusteria, il mese di giugno segna l'inizio della fioritura di questa profumatissima pianta dalle mille proprietà fitoterapiche. Facile da identificare grazie al gradevole profumo e ai fiorellini bianchi disposti in piccoli bouquets a forma di ombrello, il sambuco si distingue facilmente dagli altri arbusti a fiore bianco.

Identificazione e raccolta del sambuco

I fiori di sambuco sono facilmente riconoscibili per essere raccolti e ricavarne un delizioso sciroppo. È preferibile raccogliere i fiori di sambuco in una mattina di sole, quando il loro sapore è più intenso. Si consiglia di non raccogliere i fiori dai cespugli di sambuco che si trovano ai lati delle strade trafficate. Lavorate i fiori subito dopo la raccolta e scuoteteli solo per eliminare eventuali insetti, ma non lavateli, altrimenti il polline verrà lavato via e con esso parte del tipico sapore.

È importante fare attenzione a non confondere il sambuco commestibile ( Sambucus nigra ) con il sambuco velenoso ( Sambucus ebulus ), noto anche come Ebbio. L'Ebbio è un arbusto che non supera i due metri di altezza, con un fusto più legnoso e rigido rispetto al sambuco commestibile. I fiori dell'Ebbio hanno una forma leggermente ovaleggiante e le bacche sono rivolte verso l'alto, mentre nel sambuco commestibile le bacche ricadono verso il basso. In caso di dubbi, è sempre meglio consultare un esperto prima di utilizzare il sambuco nelle proprie ricette.

Ricetta dello sciroppo di fiori di sambuco

Lo sciroppo di fiori di sambuco è un ottimo alleato della salute, ricco di vitamine, oligoelementi e flavonoidi, con proprietà depurative e drenanti. Aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore e della febbre.

Ingredienti:

  • 15-20 fiori di sambuco
  • 1,5 L di acqua
  • 4 limoni non trattati
  • Zucchero (stesso peso del liquido filtrato)
  • 50 g di aceto di mele (facoltativo)

Preparazione:

  1. Tagliate alla base dell'ombrello 15-20 fiori di sambuco.
  2. Senza lavarli, metteteli in un grande barattolo con 4 limoni non trattati tagliati a rondelle e 1,5 L di acqua.
  3. Chiudete il barattolo e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 2-3 giorni, mescolando ogni tanto.
  4. Filtrate il liquido: ponete uno scolapasta su una pentola, foderatelo con un canovaccio e versatevi tutto il contenuto del barattolo. Chiudete il canovaccio intorno ai fiori e strizzate per spremere il succo.
  5. Unite al liquido lo stesso peso di zucchero e 50 g di aceto di mele (facoltativo) e fatelo bollire per 2-3 minuti.
  6. Travasatelo subito in bottiglie sterilizzate riempiendole fino a 1 cm sotto il bordo. Chiudetele e conservatele in frigo.

Lo sciroppo si conserva per 2-4 mesi.

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Variante con acido citrico:

  • 10-15 fiori di sambuco
  • 1 litro e mezzo di acqua
  • 1 kg di zucchero
  • Mezzo limone a fettine (non trattato)
  • 30 gr di acido citrico

Fate sciogliere lo zucchero in una pentola dove avete versato l’acqua. Lasciate raffreddare e poi aggiungete l’acido citrico, i fiori di sambuco ed il mezzo limone a fettine. Mettete dentro un barattolo di vetro chiuso ermeticamente per una settimana in luogo fresco. Filtrate e imbottigliate. Si mantiene 6 mesi (se aperto 2/3 giorni in frigo).

Ricetta dello sciroppo di bacche di sambuco

Ingredienti:

  • 1 kg di bacche mature di sambuco
  • 2 litri di acqua
  • Succo di un limone (non trattato)
  • 600 gr di zucchero (meglio se di canna)

Preparazione:

  1. Versare acqua e bacche in una pentola, portare ad ebollizione e fare bollire per cinque minuti.
  2. Spegnere la fiamma e lasciare per altri 10 minuti coperto con un coperchio.
  3. Filtrare.
  4. Versare il succo in pentola con il succo di limone e lo zucchero e far bollire per mezz’ora. Durante la bollitura mescolate con un cucchiaio per eliminare la schiuma che si forma in superficie.
  5. Versare ancora caldo in bottiglie sterilizzate. Chiudere ermeticamente e capovolgere per creare il sottovuoto.

Lo sciroppo si conserva per parecchi mesi ma una volta aperto si può conservare in frigo solo qualche giorno.

Altri utilizzi dei fiori e delle bacche di sambuco

Oltre allo sciroppo, i fiori e le bacche di sambuco possono essere utilizzati in molti altri modi:

  • Tisana ai fiori di sambuco: rinforza le difese immunitarie, è utile contro tosse, raffreddore e febbre poiché stimola la sudorazione.
  • Fiori di sambuco fritti in pastella: hanno la consistenza delle nuvole, sono soffici e spumosi.
  • Frittelle dolci di fiori di sambuco: preparate con la pastella delle crespelle classiche, ma con l'aggiunta di un pizzico di zucchero e di una spolverata di zucchero a velo dopo frittura.
  • Succo di sambuco: ricco di antiossidanti, impatta positivamente sull’apparato cardiovascolare e ha proprietà diuretiche e detossinanti.
  • Marmellata con le bacche di Sambuco: ideale per la colazione o per farcire crostate.
  • Champagne di fiori di Sambuco: una bevanda fermentata rinfrescante e originale.
  • Sorbetti di fiori di Sambuco: un dessert fresco e profumato.
  • Liquore "sambuca": un liquore dolce, 100% italiano, realizzato con i fiori di sambuco.

Ricette di cocktail a base di sciroppo di sambuco

  • Hugo: un aperitivo alcolico molto rinfrescante, ideale per le calde giornate estive. Gli ingredienti sono: prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, foglie di menta, una fetta di limone, cubetti di ghiaccio e un po' di acqua minerale.
  • Spritz fiori e bacche di sambuco: una variante dello spritz tradizionale, con l'aggiunta di sciroppo di sambuco.
  • SBritz hugo rosé: una versione inedita con la birra per un sorprendente aperitivo, anche in versione ZERO con la birra analcolica.
  • Panaché: birra e gazzosa con l'aggiunta di sciroppo di fiori di sambuco.
  • French gimlet: cocktail a base di liquore di fiori di sambuco, succo di lime e gin.

Proprietà e benefici del sambuco

Il sambuco è apprezzato non solo per i suoi tanti usi e per l’aroma che riesce a esprimere in tutte le sue componenti, ma anche per le proprietà nutrizionali e benefiche.

  • Foglie: considerate emollienti e depurative in virtù dell’abbondante presenza di fibre e acqua. Inoltre contengono anche una buona dose di antiossidanti.
  • Frutti: esercitano una funzione lassativa, benché leggera, infatti sono straordinariamente ricchi di fibre e discretamente antinfiammatori. Sono ricchi di vitamina A e vitamina C, un connubio che si riscontra (almeno in questa misura) solo nei migliori ortaggi. La vitamina A fa bene alla vista e la vitamina C, invece, esercita un impatto positivo sul sistema immunitario ed è responsabile di un’azione antiossidante. Le bacche di sambuco sono anche ricche di potassio, che regola la pressione sanguigna, soprattutto in caso di ipotensione e sono quasi del tutto prive di grasso.
  • Corteccia: ha proprietà diuretiche e antibatteriche. In passato, infatti, veniva utilizzata per curare la cistite e altre infiammazioni di lieve entità.
  • Fiori: racchiudono un po’ tutte queste caratteristiche.

Controindicazioni

Il sambuco, in tutte le sue componenti, presenta però delle controindicazioni. Esse si “attivano” in caso di consumo eccessivo e generano in genere vomito, nausea, diarrea. Per quanto concerne la preparazione dei decotti e degli impacchi, è sconsigliata l’applicazione sulla pelle se si soffre di eritemi, dermatiti, eczemi e vesciche.

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