Sciroppo di Chinotto: Ricetta, Preparazione e Benefici di un Agrume Antico

In un panorama di agrumi esotici e frutti dalle forme, colori e sapori insoliti, è facile trascurare le eccellenze locali. Il chinotto, con la sua unicità e diffusione nel territorio savonese, rappresenta una di queste gemme, tanto da meritare il riconoscimento di Presidio Slow Food.

Il Chinotto: un Agrume dalle Origini Misteriose

Il Citrus myrtifolia, meglio noto come chinotto, è un agrume dall'origine incerta, ritenuto una mutazione dell'arancio amaro. Affascinante e poco conosciuto, è spesso più noto per la bevanda che da esso si ricava. Il nome "chinotto" sembra derivare dalla Cina, da cui la pianta sarebbe stata importata tra il Cinquecento e il Seicento. In Francia è chiamato "piccoli cinesi" e in Spagna "aranci amari di Cina", testimonianza della sua origine orientale.

Il chinotto di Savona è un sempreverde che raggiunge circa un metro e mezzo di altezza e produce un'abbondanza di fiori e frutti sui suoi pochi rami. Il chinotto è infatti una tipicità Ligure e presidio Slow Food.

All'esterno, il chinotto ricorda un mandarino, mentre all'interno somiglia a un limone. Il suo sapore è unico: amarognolo, ma con un intenso profumo agrumato. La fioritura regala zagare bianche, mentre i frutti, che maturano a giugno, sono piccoli, schiacciati alle estremità e arancioni a maturazione.

A partire dal settembre 2004 è stato istituito nella zona un Presidio Slow food con l’obiettivo di recuperare la coltivazione della pianta e il rilancio della canditura.

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Storia e Tradizione del Chinotto

Già tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, i frutti sciroppati di chinotto venivano consumati come aperitivo o digestivo, spesso abbinati a soluzioni alcoliche. Le prime testimonianze della commercializzazione di una bevanda a base di chinotto risalgono agli anni Trenta, sebbene non sia chiaro chi ne abbia iniziato la produzione. Negli ultimi anni, complice il revival delle bibite vintage, il chinotto è tornato in auge, presente anche nei menù di ristoranti di alto livello.

Verso la fine del 1800 a Savona nacque la “Società Cooperativa dei chinotti” che, sull’esempio delle Camere Agrumarie del sud Italia, era produttore, trasformatore e commercializzava i frutti. L’attività più intensa per i frutti canditi fu a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Nel 1877 la Silvestre-Allemand si trasferisce a Savona dalla città di Apt, nel sud-est della Francia, dove era attiva già dal 1780.

Ricetta dello Sciroppo di Chinotto Fatto in Casa

Preparare lo sciroppo di chinotto in casa è un modo per riscoprire i sapori autentici di questo agrume. Il chinotto di Savona candito sciroppato è una ricetta tradizionale ligure riportata alla conoscenza grazie al progetto comunicato Mare di Agrumi che ha diffuso il procedimento. L'agrume, amaro al naturale, candito sprigiona tutto il suo aroma ed è un ottimo digestivo. Ecco una guida pratica e semplice per realizzarlo:

Ingredienti:

  • Chinotti interi
  • Acqua
  • Sale
  • Zucchero
  • Liquore Maraschino (opzionale)

Preparazione:

  1. Immergere i chinotti interi in acqua salata e lasciarli riposare per circa 25 giorni, cambiando l'acqua ogni 5 o 6 giorni.
  2. Cuocere i chinotti in acqua bollente per circa 30 minuti - 1 ora.
  3. Preparare lo sciroppo facendo bollire acqua e zucchero (in rapporto 1:2) fino a ottenere una consistenza densa.
  4. (Opzionale) Quando i chinotti nello sciroppo si sono intiepiditi, aggiungere del liquore Maraschino.

Un'altra versione della ricetta prevede:

Procedimento:

  1. Lavare e asciugare i chinotti, quindi dividerli in 4 parti ciascuno senza sbucciarli.
  2. Porli in un contenitore di plastica con coperchio, coprirli di acqua fredda e metterli sul terrazzo al freddo. Cambiare l’acqua ogni giorno per 6 giorni.
  3. Una volta trascorso il tempo, bollire i chinotti in acqua per 15 minuti circa. Scolarli e appoggiarli in una ciotola.
  4. In una pentola mettere 1,5 l di acqua e versarvi lo zucchero, quindi far cuocere fino a che non si sia sciolto lo zucchero.
  5. Tuffarvi i chinotti e farli cuocere circa 10 minuti, poi lasciarli nello sciroppo per mezza giornata.
  6. Togliere i chinotti, riportare ad ebollizione lo sciroppo e poi tuffare nuovamente i chinotti e farli cuocere per 2/3 minuti.
  7. Ripetere questa operazione 5 volte, lasciando sempre l’intervallo di mezza giornata fra una volta e l’altra.
  8. Giunti all’ultima bollitura, si otterranno dei chinotti immersi nello sciroppo che avrà preso anche il gusto del chinotto.

Come Preparare la Bevanda Chinotto Fatta in Casa

Il chinotto è una bevanda iconica, dal sapore inconfondibile. Ecco una ricetta per prepararla in casa:

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Ingredienti:

  • Zucchero di canna
  • Caffè caldo
  • Sciroppo di chinotto
  • Succo di limone
  • Succo di arancia
  • Acqua gassata

Procedimento:

  1. Sciogliere lo zucchero di canna nel caffè caldo.
  2. Aggiungere lo sciroppo di chinotto.
  3. Versare il composto in una bottiglia di vetro con chiusura ermetica.
  4. Aggiungere il succo di limone e il succo di arancia.
  5. Agitare bene per amalgamare gli ingredienti.
  6. Aggiungere l'acqua gassata a filo, evitando di inclinare la bottiglia per non disperdere il gas.
  7. Mescolare delicatamente con un "menarello".
  8. Tappare la bottiglia ermeticamente, capovolgere un paio di volte e mettere in frigorifero a raffreddare per almeno un'ora.

Proprietà Benefiche del Chinotto

Non solo il frutto, ma anche la scorza e i fiori della pianta di chinotto possiedono proprietà benefiche. Come tutti gli agrumi, il chinotto è ricco di vitamina C, tanto da essere utilizzato dai marinai per prevenire lo scorbuto.

Oltre al suo utilizzo nella preparazione di bevande e sciroppi, il chinotto trova impiego in cucina, soprattutto nella preparazione di marmellate. È importante notare che il frutto fresco non è commestibile se non sottoposto a particolari lavorazioni.

Chinotto nel mondo

Vivi l’esperienza di un percorso sensoriale alla scoperta di antichi e nuovi frutti come il chinotto di Savona in uno storico vivaio di famiglia del 1936.

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