Introduzione
Le scatole di latta vintage non sono semplici contenitori, ma veri e propri scrigni di storia, testimoni di un'epoca passata e custodi di ricordi. Questo articolo esplora il mondo affascinante delle "tin boxes", con un focus particolare sulle scatole di latta del Lievito Bertolini, un marchio che ha segnato la storia della cucina italiana. Attraverso un viaggio tra musei unici, aneddoti curiosi e tradizioni radicate, scopriremo come questi oggetti d'uso quotidiano si siano trasformati in preziosi reperti da collezione.
La Casa delle Antiche Scatole di Latta: Un Museo Unico in Italia
Nel pittoresco borgo di Gerano, incastonato tra i Monti Prenestini, si trova un vero gioiello per gli appassionati di vintage: "La Casa delle Antiche Scatole di Latta". Questo museo, unico nel suo genere in Italia, è interamente dedicato al mondo delle scatole di latta vintage. La sua fondatrice, Marina Durand de La Penne, ha dedicato quarant'anni della sua vita alla ricerca e alla collezione di questi oggetti, trasformando la sua passione in un'esposizione affascinante.
La collezione di Marina Durand de La Penne nasce dalla sua passione per le scatole di latta, alimentata dalla ricerca nei mercatini d'antiquariato di tutta Italia, in particolare quello dei Navigli a Milano. Il suo primo pezzo, una scatola gigante di biscotti Saiwa, fu recuperato a Tirano, in Valtellina, dove un'anziana signora la utilizzava per conservare la biancheria. Da quel momento, la sua collezione crebbe, diventando un vero e proprio museo itinerante.
Il museo offre una panoramica completa sulla storia del costume e del gusto italiano, attraverso le scatole di latta prodotte tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento. Si possono ammirare scatole ad uso alimentare, che contenevano biscotti, caramelle, cioccolato e cacao, oggi considerate vere e proprie "perle" per intenditori. Una sezione speciale è dedicata alle "Scatole Favolose", tin boxes del dopoguerra decorate con immagini di fiabe. Non mancano le scatole XXL di biscotti Saiwa, destinate alla vendita di prodotti sfusi, e le famose scatole a forma di cestino del Lievito Bertolini.
Ogni scatola racchiude una storia unica, fatta di tradizioni, ricordi e fascino. In questo museo, ogni visitatore è invitato a lasciare un biglietto con il proprio desiderio segreto all'interno della scatola preferita, creando un legame speciale tra il passato e il presente.
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Il Fascino delle Scatole di Latta del Lievito Bertolini
Tra i pezzi più interessanti della collezione, spiccano le scatole a forma di cestino del Lievito Bertolini. Prodotte negli anni Cinquanta in oltre 100 varianti, queste scatole sono un esempio perfetto di come un oggetto d'uso quotidiano possa diventare un'icona di stile. Il Lievito Bertolini, nato nel 1911 dall'idea geniale di Antonio Bertolini di dosare il lievito per dolci in bustine di carta, ha rivoluzionato il modo di cucinare degli italiani.
Il successo del Lievito Bertolini è dovuto non solo alla qualità del prodotto, ma anche al packaging curato e alle campagne pubblicitarie efficaci. In breve tempo, l'azienda è diventata leader di mercato nella lavorazione e vendita di droghe macinate e insetticidi. Questa associazione tra "spezie e veleni", tipica dell'epoca, riflette l'evoluzione storica del ruolo dello "speziale", che nel tempo si è trasformato in farmacista o droghiere.
Oltre al lievito, la Bertolini propose ai suoi clienti una selezione di erbe e spezie sotto il nome di "La via delle Indie". Nel 1924, nacque la miscela di spezie "La Saporita", un ingrediente segreto che ha conquistato il cuore dei piemontesi, diventando un elemento imprescindibile della gastronomia tradizionale.
"La Saporita": Un Ingrediente Segreto della Cucina Piemontese
"La Saporita" è una miscela di spezie che ha segnato la storia della cucina piemontese. Nata nel 1924, questa miscela esotica, reclamizzata con una carovana di cammelli tra le palme del deserto, è diventata parte integrante del patrimonio di sapori più autentici del Piemonte.
Utilizzata per arricchire arrosti, brasati, selvaggina, ripieni per pasta fresca, uova, formaggi, riso, carne cruda all'albese, giardiniere di verdura, dolci burrosi, frutta cotta e ricette a base di zucca o di mele, "La Saporita" è un vero e proprio "pizzico di gusti" capace di rendere speciale ogni piatto.
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Tra le ricette piemontesi che annoverano "La Saporita" tra i loro ingredienti irrinunciabili, spicca la Torta Mato, una torta salata rustica tipica delle vallate occitane del cuneese, con strati di riso, porri, patate e zucca.
Dopo un lungo periodo in cui "La Saporita" era diventata una rarità da drogheria d'eccellenza, oggi è più facile trovarla nella grande distribuzione, grazie alla F.lli Rebecchi.
Scatole di Latta: Testimonianze di un'Epoca
Le scatole di latta non sono solo oggetti da collezione, ma anche preziose testimonianze di un'epoca passata. Attraverso i loro decori, i loro colori e le loro forme, raccontano storie di cambiamenti sociali, di evoluzioni del gusto e di innovazioni industriali.
Le scatole degli anni Trenta, ad esempio, sono spesso decorate con motivi orientali, seguendo il gusto Decò dell'epoca. Le "cassate postali", contenitori rotondi utilizzati in Sicilia per la spedizione delle cassate, sono un esempio di come le scatole di latta fossero utilizzate per conservare e trasportare alimenti in modo sicuro e igienico.
La scatola a forma di carrarmato, risalente agli anni della Prima Guerra Mondiale, testimonia l'importanza della propaganda e della mobilitazione durante il conflitto. Le scatole commemorative delle nozze di Umberto di Savoia e Maria Josè, del 1930, celebrano un evento storico e riflettono il gusto e lo stile dell'epoca.
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Le scatoline in miniatura, utilizzate per contenere pillole e caramelle, sono un esempio di come le scatole di latta fossero presenti nella vita quotidiana delle persone, accompagnandole in ogni momento della giornata.