Tachipirina Sciroppo: Scadenza, Conservazione e Uso Corretto

La Tachipirina sciroppo è un farmaco di automedicazione ampiamente utilizzato, soprattutto in età pediatrica, per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. Avere in casa questo medicinale è comune, ma una volta aperto il flacone, sorge spontanea una domanda cruciale: quanto dura lo sciroppo Tachipirina dopo l'apertura e come bisogna conservarlo per mantenerne l'efficacia e la sicurezza?

Validità dello Sciroppo Tachipirina Dopo l'Apertura: Cosa Dice la Scienza

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto integro, non ancora aperto e conservato correttamente. Una volta aperto il flacone, lo sciroppo Tachipirina, come molti altri farmaci liquidi, inizia un processo graduale di possibile alterazione. Questo non significa necessariamente che diventi immediatamente pericoloso, ma la sua efficacia potrebbe diminuire e, in rari casi, potrebbero proliferare microrganismi.

La regola generale, e la più prudente, è considerare una validità di 12 mesi (un anno) dalla data di prima apertura per lo sciroppo Tachipirina. Questa indicazione è basata su studi di stabilità che tengono conto della potenziale esposizione all'aria, alla luce e alle variazioni di temperatura una volta che il sigillo originale viene rimosso.

È fondamentale sottolineare che questa è una linea guida generale. Sebbene non sia sempre esplicitamente indicato sul foglietto illustrativo per tutte le formulazioni di Tachipirina sciroppo, il principio di una validità limitata dopo l'apertura è una pratica standard per i farmaci liquidi. Per altre forme farmaceutiche di Tachipirina, come le gocce orali, granulato effervescente e compresse, le indicazioni possono variare, ma per lo sciroppo, la durata di 12 mesi è un riferimento affidabile. La validità dopo prima apertura del flacone dello sciroppo senza zucchero e del flacone delle gocce orali è di 1 anno.

Conservazione Corretta dello Sciroppo Tachipirina: Preservare Efficacia e Sicurezza

Oltre alla durata post-apertura, la modalità di conservazione gioca un ruolo cruciale nel mantenere la qualità dello sciroppo Tachipirina. Una conservazione inadeguata può accelerare il processo di degradazione e compromettere l'efficacia del paracetamolo, il principio attivo.

Leggi anche: Burro di cacao: durata e consigli

Temperatura di Conservazione: Evitare gli Estremi

L'indicazione principale è di conservare lo sciroppo Tachipirina a temperatura inferiore ai 30°C. Questo significa evitare l'esposizione a fonti di calore diretto, come termosifoni, luce solare diretta o ambienti eccessivamente caldi. Temperature elevate possono accelerare la degradazione del principio attivo e alterare la consistenza dello sciroppo.

È sconsigliato conservare lo sciroppo Tachipirina in frigorifero? Non è strettamente necessario, e in alcuni casi potrebbe addirittura essere controproducente. Le basse temperature del frigorifero potrebbero, teoricamente, alterare leggermente la consistenza dello sciroppo, anche se non è un problema comune per questa specifica formulazione. Tuttavia, non è necessario refrigerare lo sciroppo Tachipirina per conservarlo correttamente. Un armadietto dei medicinali in un ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità, è il luogo ideale.

Protezione dalla Luce e dall'Umidità

La luce diretta, in particolare la luce solare, può anche contribuire alla degradazione di alcuni farmaci. È quindi consigliabile conservare lo sciroppo Tachipirina nella sua confezione originale, che è progettata per proteggere il contenuto dalla luce. Anche l'umidità eccessiva può essere dannosa. Il bagno, ad esempio, non è il luogo ideale per conservare i farmaci a causa delle frequenti variazioni di temperatura e umidità.

Chiusura Corretta del Flacone

Dopo ogni utilizzo, è fondamentale richiudere accuratamente il flacone dello sciroppo Tachipirina. Una chiusura non ermetica permette l'ingresso di aria e umidità, accelerando il processo di degradazione e aumentando il rischio di contaminazione microbica. Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo.

Come Ricordarsi la Data di Apertura e Gestire Correttamente lo Sciroppo Aperto

Per evitare di dimenticare quando è stato aperto il flacone di sciroppo Tachipirina, un consiglio pratico è quello di scrivere la data di apertura direttamente sull'etichetta con un pennarello indelebile. In questo modo, sarà facile tenere traccia del periodo di validità post-apertura.

Leggi anche: Alternative Galeniche a Nurofen Sciroppo

Cosa fare se si dimentica la data di apertura e si ha in casa un flacone di sciroppo Tachipirina aperto da tempo? In questo caso, è sempre meglio esercitare la massima cautela. Se sono trascorsi più di 12 mesi dall'apertura, o se si notano cambiamenti nell'aspetto, nell'odore o nella consistenza dello sciroppo (ad esempio, se diventa più denso, cambia colore o presenta particelle sospese), è fortemente consigliato smaltire il prodotto in modo appropriato, seguendo le indicazioni per lo smaltimento dei farmaci.

Tachipirina Sciroppo Bambini e Adulti: Le Differenze nella Conservazione?

Non ci sono differenze sostanziali nelle raccomandazioni di conservazione tra lo sciroppo Tachipirina per bambini e quello per adulti. Entrambe le formulazioni, una volta aperte, seguono le stesse linee guida: conservare a temperatura inferiore a 30°C, lontano da luce diretta e umidità, e utilizzare preferibilmente entro 12 mesi dall'apertura.

La dicitura "Tachipirina Sciroppo Bambini" si riferisce principalmente al dosaggio e alla concentrazione del paracetamolo, che sono specificamente studiati per l'età pediatrica. Le indicazioni di conservazione rimangono le stesse.

Oltre lo Sciroppo: Breve Panoramica sulle Altre Forme di Tachipirina e la Loro Conservazione

Sebbene l'articolo si concentri sullo sciroppo Tachipirina, è utile accennare brevemente alle altre formulazioni e alle loro specifiche esigenze di conservazione, pur ribadendo che per tutte le forme farmaceutiche è sempre fondamentale consultare il foglietto illustrativo.

  • Tachipirina Gocce Orali: Anche per le gocce orali, la validità dopo la prima apertura è generalmente di 12 mesi. Le indicazioni di conservazione sono simili allo sciroppo: temperatura inferiore a 30°C e protezione dalla luce.
  • Tachipirina Compresse e Granulato Effervescente: Queste forme solide hanno generalmente una maggiore stabilità rispetto alle formulazioni liquide. Le indicazioni di conservazione spesso indicano "nessuna precauzione particolare per la conservazione" o "conservare a temperatura ambiente". Tuttavia, è comunque buona norma conservarle in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità. La validità dopo l'apertura della confezione originale (blister, tubo) è generalmente quella indicata sulla confezione stessa, a condizione che siano conservate correttamente.
  • Tachipirina Soluzione per Infusione: Questa formulazione è destinata all'uso ospedaliero e deve essere conservata seguendo scrupolosamente le indicazioni specifiche, che includono spesso la conservazione nella confezione originale per proteggere dalla luce e temperature non superiori a 25°C, evitando il congelamento.

Consigli Finali per un Uso Sicuro e Consapevole dello Sciroppo Tachipirina

  • Verificare sempre la data di scadenza sulla confezione prima dell'uso.
  • Annotare la data di apertura sul flacone per monitorare la validità post-apertura di 12 mesi.
  • Conservare lo sciroppo a temperatura inferiore a 30°C, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore, luce diretta e umidità.
  • Richiudere sempre bene il flacone dopo l'uso.
  • Osservare l'aspetto dello sciroppo prima di ogni somministrazione. Se si notano cambiamenti nell'aspetto, nell'odore o nella consistenza dello sciroppo (ad esempio, se diventa più denso, cambia colore o presenta particelle sospese), è fortemente consigliato smaltire il prodotto in modo appropriato, seguendo le indicazioni per lo smaltimento dei farmaci.
  • Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più.

Informazioni Importanti

Principi attivi ed eccipienti

  • TACHIPIRINA 120mg/5 ml sciroppo: 5 ml di sciroppo contengono principio attivo: paracetamolo 120 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, metile paraidrossibenzoato, sodio.
    • Eccipienti: saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, potassio sorbato, Macrogol 6000, acido citrico monoidrato, aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata.
  • TACHIPIRINA 100mg/ ml gocce orali, soluzione: 1 ml di soluzione contiene principio attivo: paracetamolo 100 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico
    • Eccipienti: glicole propilenico, Macrogol 6000, sorbitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, caramello (E150a), sodio edetato, acqua depurata.

Indicazioni Terapeutiche

Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

Leggi anche: Sciroppo di Sambuco: benefici e preparazione

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).
  • Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).

Avvertenze

Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.

Interazioni

L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. L’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).

Effetti Indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

  • Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
  • Patologie del sistema nervoso: Vertigini
  • Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale
  • Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
  • Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria

Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.

Sovradosaggio

Sintomi: In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione.

Trattamento: I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto: la posologia è di 150 mg/kg e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, per un totale di 300 mg/kg in 20 ore.

Gravidanza ed Allattamento

Gravidanza: Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.

Allattamento: II paracetamolo è escreto in piccole quantità nel latte materno, ma è considerato compatibile con l'allattamento al seno.

Posologia e Modo di Somministrazione

Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all’età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l’età del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.

Lo schema posologico di Tachipirina gocce è il seguente:

PesoEtà (approssimata)Dose singolaDose giornaliera
Da 3,2 kg0-30 giorni8 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 4,3 kg1 mese10 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 5,3 kg2 mesi13 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 6,1 kg3 mesi22 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 6,7 kg4 mesi25 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 7,2 kg5-6 mesi27 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 8 kg7-10 mesi30 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 9 kg11-14 mesi33 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 10 kg15-19 mesi36 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 11 kg20-23 mesi39 gocceFino a 4 volte (ogni 6 ore)

Lo schema posologico di Tachipirina sciroppo è il seguente:

PesoEtà (approssimata)Dose singolaDose giornaliera
Da 7,2 kg5-6 mesi4,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 8 kg7-10 mesi5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 9 kg11-14 mesi5,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 10 kg15-19 mesi6 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 11 kg20-23 mesi6,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 12 kg2 anni7,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 14 kg3 anni8,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 16 kg4 anni10 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 18 kg5 anni11 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 20 kg6 anni12,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 22 kg7 anni13,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 25 kg8 anni15,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 28 kg9 anni17,5 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 31 kg fino a 32 kg10 anni19 mlFino a 4 volte (ogni 6 ore)

In caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola.

Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.

Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.

In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.

Modo di somministrazione

Alla confezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di livello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicchierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml, 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 ml, 17,5 ml, 19 ml.

Per l’apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l’impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo: Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Ripetere l’atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere. Per i dosaggi nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel bicchierino deve essere eliminato. Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Ogni goccia contiene 4 mg di paracetamolo. Capovolgere il flacone e versare il numero di gocce corrispondenti al dosaggio da impiegare in 25-50 ml di acqua, e far bere al bambino.

Interazioni con altri medicinali

Informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si ha recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. In particolare, informi il medico se sta assumendo:

  • medicinali che contengono paracetamolo.
  • medicinali che rallentano lo svuotamento dello stomaco, (ad es. anticolinergici, oppioidi).
  • medicinali che accelerano lo svuotamento dello stomaco, (ad es. procinetici).
  • anticoagulanti che sono medicinali che ritardano la coagulazione del sangue.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Tachipirina gocce, soluzione contiene:

  • sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.
  • glicole propilenico: può causare sintomi simili a quelli causati dall’alcool.
  • Il contenitore di Tachipirina gocce, soluzione è costituito di gomma latex. Può causare gravi reazioni allergiche.

Tachipirina sciroppo contiene:

  • saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Per la dose da 15 ml questo medicinale contiene 5,25 g di saccarosio, per la dose di 16,5 ml contiene 5,78 g di saccarosio, per la dose di 18,5 ml contiene 6,48 g di saccarosio e per la dose da 20 ml contiene 7 g di saccarosio. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
  • metile paraidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
  • sodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 mg) di sodio per 20 ml equivalente al 1,38% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Uso di Tachipirina durante la gravidanza e l’allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Se necessario, Tachipirina può essere usata in gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile. II paracetamolo è escreto in piccole quantità nel latte materno, ma è considerato compatibile con l'allattamento al seno.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Tachipirina non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Cosa fare se si dimentica di prendere Tachipirina

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Tachipirina

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

#

tags: #scadenza #tachipirina #sciroppo