La salsa, una danza e un genere musicale vibrante e coinvolgente, affonda le sue radici in un crogiolo di influenze culturali africane, spagnole e cubane. Nel corso del tempo, questo ballo si è evoluto in una varietà di stili unici, diffondendosi a livello globale grazie alla sua energia e al suo fascino universale. Enzo Conte, maestro, ballerino, musicista e scrittore, racconta la sua lunga storia d’amore con la salsa, cominciata nel 1988 a New York.
Le Radici Afro-Cubane della Salsa
Le radici della salsa affondano nel continente africano e si sono sviluppate a Cuba, dove le tradizioni africane incontrarono la musica europea. Già nel XVIII secolo, gli schiavi africani portavano con sé le percussioni e i ritmi che sarebbero divenuti fondamentali per il Son, una forma musicale che mescolava strumenti a percussione con melodie e armonie spagnole. La “clave,” una figura ritmica afro-cubana, è uno dei cuori pulsanti della salsa.
Negli anni ’40, il Son e il Danzón divennero estremamente popolari a Cuba, influenzando lo sviluppo della salsa come danza di coppia. La salsa cubana, conosciuta anche come Casino, è un ballo che si caratterizza per i movimenti circolari e per l’uso espressivo del corpo e dei fianchi, noto come “movimento cubano.” Uno degli stili distintivi di questa epoca fu la Rueda de Casino, in cui gruppi di coppie danzano in cerchio seguendo i comandi di un leader.
L'Ascesa della Salsa Portoricana
Mentre la salsa si sviluppava a Cuba, Porto Rico divenne un altro centro fondamentale. La salsa portoricana è famosa per i movimenti lineari, più puliti rispetto a quelli circolari della salsa cubana. Questo stile, danzato spesso “in linea,” è noto per i suoi intricati giochi di piedi e per il caratteristico passaggio da una parte all’altra della coppia lungo una linea retta.
La salsa portoricana in realtà nasce negli Stati Uniti, ballata nei quartieri latini. Questa stessa si divide in altri “sotto stili”, come quello di New York o Los Angeles. Prevede un andamento più moderato ed elegante, basato su spostamenti lineari da parte dell’uomo mentre la donna gira su se stessa.
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La Salsa a New York: Una Fusione di Stili
Negli anni ’60 e ’70, la salsa trovò una casa anche a New York, dove si fuse con il jazz e lo swing per creare lo stile New York Style, danzato “on 2”. Questo approccio enfatizza il secondo battito della musica e i movimenti eleganti del busto e delle braccia, rendendo il ballo sofisticato e spesso coreografato. La salsa in stile LA, invece, è caratterizzata da movimenti più energici e spettacolari, con influenze dal Lindy Hop e dalla ginnastica acrobatica.
Secondo Enzo Conte, New York ha perso molto del suo fascino, perché non è più la capitale mondiale della salsa. Ci sono ancora ottime scuole come diversi locali dove lasciarsi trasportare dai ritmi tropicali, ma non è più quella che ha visto nascere il famoso Spanish Harlem. Sarebbe stato bellissimo potersela gustare negli anni '70, quando era davvero il crocevia di tante culture e l'ideale punto di incontro della comunità latina. Una comunità che però oggi si è notevolmente trasformata, allineandosi sempre di più ai modelli di vita americani.
La Salsa nel Mondo: Diffusione e Varietà
Oggi, la salsa è ballata ovunque, dai club di ballo di Cali, in Colombia, nota come la “Capitale della Salsa,” ai festival in Europa e Asia. Lo stile colombiano è particolarmente conosciuto per l’attenzione al gioco di piedi, spesso in diagonale, e per l’incorporazione di ritmi come la cumbia. È uno dei balli più praticati al mondo, vanta una storia antica e ormai piace sempre di più anche in Italia.
La salsa cubana invece è più ritmata e più travolgente e si ispira a un altro ballo di queste terre, il son. Veniva danzata da più coppie che si disponevano in modo circolare e scambiavano i loro partner. Lo stile colombiano poi si fonde con altri balli come il mambo e scorre a ritmi velocissimi su passi perlopiù laterali. Acrobazie e coreografie spettacolari sono le sue peculiarità ma lo rendono anche meno facile da riprodurre a livello amatoriale.
L'Esperienza di Enzo Conte e la Salsa Portoricana
Enzo Conte, conosciuto anche come “l’ambasciatore della salsa”, ha viaggiato moltissimo proprio per immergersi nella cultura dei paesi culla di questa danza e con forti tradizioni musicali. A cominciare da Puerto Rico, un luogo dell’anima per Enzo Conte. Importante, poi, fu l’incontro a Roma nel 1991 con la venezuelana Trudy Iglesias, che teneva le sue lezioni al Charango, il primo locale romano dedicato esclusivamente alla musica latino-americana. E poi ancora un viaggio, nella “mitica Cuba, viaggio avventuroso che alimenterà ancora di più la mia passione per la musica afro-latino-caraibica e la cultura ad essa legata”.
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E’ a Puerto Rico che Enzo Conte incontra Papito Jala Jala e i suoi Jala Jala dancers, una rivelazione e un mito per la sua vita di uomo e di danzatore. Dal 1995 si apre per lui la strada dell’insegnamento con la fondazione dell’Accademia della Salsa (Roma Cinecittà), e poco dopo la creazione del corpo di ballo battezzato, in omaggio al grande coreografo portoricano, “Jala Jala Italian dancers”.
Enzo Conte ha esplorato le diverse anime della salsa portoricana, nel tentativo di delineare anche le differenze stilistiche tra New York e Puerto Rico. Per quanto riguarda il ballo la sua smisurata curiosità lo ha spinto a studiare un po' tutti gli stili presenti nel mondo della salsa, ma quello che sente più suo è lo stile portoricano, in particolare quello trasmessogli dal suo indimenticabile maestro Papito Jala Jala.
La Salsa in Italia: Tra Successo e Snaturamento
E' straordinario il successo che la salsa sta ottenendo in Italia. Un successo che ha scatenato un grande interesse per il ballo sociale (e dunque anche per altre discipline sia tradizionali che emergenti), ma che negli anni ha profondamente snaturato il nostro movimento. Una volta questo mondo era caratterizzato da due fenomeni molto interessanti: "lo spirito di aggregazione" e "lo spontaneismo". Oggi, al contrario, si fa sempre più difficile aggregare sotto uno stesso tetto persone con gusti, scopi e motivazioni molto diverse.
Una volta la salsa era una bandiera che accomunava non solo tutta la comunità latina ma anche i suoi innumerevoli amanti sparsi per tutto il mondo. Adesso lo slogan che sembra caratterizzare di più questo mondo sembra essere: "Divide et impera". E cos'è che oggi impera sempre di più? Spiace dirlo ma ad imperare oggi è la faziosità abbinata ad una certa dose di "ignoranza". Intendo dire che molti salseri "ignorano" completamente cosa succede al di là del loro personale orto o del loro personale campo di battaglia. E questo succede perché quando ti ritrovi a difendere solo la tua di bandiera, non riesci più a capire il messaggio culturale insito nella salsa che è un messaggio fatto di fratellanza, di unione, di mescolanza. Secondo me, inevitabilmente, ci sarà prima o poi un ritorno alle origini.
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