Salsa: Storia, Origini e Evoluzione di un Ballo Latino Iconico

Introduzione

La salsa, un genere musicale e un ballo vibrante e appassionante, è un fenomeno culturale mondiale che affonda le sue radici in un ricco crogiolo di influenze caraibiche e latinoamericane. Questo articolo esplora in dettaglio la storia della salsa, le sue origini, la sua evoluzione e le sue diverse espressioni, offrendo una panoramica completa per appassionati, ballerini e chiunque sia interessato a scoprire le sfumature di questa forma d'arte coinvolgente.

Le Radici Caraibiche e l'Influenza Cubana

Riuscire a tracciare una storia della Salsa risulta impresa ardua e difficile. Tracce delle sue origini possono essere riscontrate nella cultura musicale di molti paesi del Centro America, in modi e caratteristiche diverse: da Cuba a Puerto Rico, dalla Colombia al Venezuela.

Le origini della salsa sono lontane e complesse. Frutto di un percorso riguardante la danza e la musica che si origina in varie parti del mondo importando culture, strumenti e tradizioni in Cuba prima, e in America poi. Son, Danzon, Contradanza, Casino cubano e Rueda sono solo alcuni degli elementi che contribuiranno alla nascita della salsa così come la conosciamo oggi. Altre teorie sulle origini della Salsa la vogliono come la sintesi di ritmi a lei precedenti, come il son, la rumba, il mambo, la guaracha.

Cuba gioca un ruolo fondamentale nella nascita della salsa. Alla proclamazione dell'indipendenza di Cuba nel 1901, restrizioni mai prima imposte vennero applicate nell'ambito socio- culturale, tra cui quella di suonare i tamburi di provenienza africana. Questo provocò la nascita di formazioni vocali chiamate Coros de Clave, diffondendo la vocalità e testi per canzoni. Queste nuove tendenze si spostarono dalle campagne verso le città ed intanto prendeva sempre più piede una nuova forma musicale: el son. Nella tradizione cubana viene considerata come un rituale di galanteria e corteggiamento in musica.

Si può notare dal premio Grammy al disco Afrocuban All Star realizzato da vari musicisti tradizionali Cubani,effettuando un legittimo riconoscimento all’origine del Son o Salsa o Timba . Tra i balli latino americani ed in particolare caraibici, quella che oggi viene chiamata salsa è un misto di ritmi afro- caraibici come il son montuno, mambo ,bomba y plena.

Leggi anche: Come Preparare la Salsa Verde

L'Emigrazione a New York e la Nascita della Salsa Metropolitana

Come è accaduto al Mambo, alla Rumba e alla maggior parte dei ritmi latini, anche la Salsa ha presto varcato i confini cubani per approdare degli Stati Uniti. Qui, intorno agli anni Settanta, grazie all'interazione con altre culture musicali, nasce e si sviluppa la Salsa Metropolitana. Il Barrio Latino era costituito da una grande quantità di case e di gente di estrazione popolare con codici d’onore e tradizioni trasmesse di generazione in generazione. Intorno agli anni 50 i musicisti portoricani e migrati in Portorico si trasferirono nelle zone di Harlem El Barrio appunto stessa cosa coinvolse Nueva York.

Vivace e fantasiosa, meno aristocratica e più vicina alla dura realtà del Barrio, il Quartiere Latino di New York. Questa città diventa terreno fertile per la sua trasformazione, punto di riferimento per artisti latino-americani di diverse provenienze. Il Barrio è popolato da portoghesi, venezuelani, cubani, uruguaiani, colombiani e portoricani, una miriade di culture diverse, ricche di storia e tradizioni musicali. Il Son Cubano trova terreno fertile nella sua metamorfosi e s'incontra con altrettanti ibridi quali il Jazz, il Rhythm'n'blues, la cumbia e la sorella Rumba. chiamato Salsa.

Musicalmente la Salsa nasce tra i Carabi e New york, e come ballo mescola le sue radici afro-cubane con alcune caratteristiche prettamente europee.

La Fania All Stars e l'Americanizzazione della Salsa

Nel 1973 la Fania Records annunciò quello che avrebbe dovuto essere il concerto più spettacolare nella storia della musica caraibica, presso lo “Yankee Stadium“. In quel concerto, oltre alla partecipazione degli artisti sopra menzionati, sarebbero dovute intervenire anche tutte le Stelle della Fania, ma non appena il concerto ebbe inizio con il brano Conga Bongó, una descarga nella quale si contrapponevano Barretto e Mongo in un tripudio di tumbadoras il pubblico in preda all’euforia e all’entusiasmo si riversò sul terreno dello Stadio invadendolo e creando pericolo all’incolumità degli artisti che si esibivano. Fu così che l’idea di Massucci di realizzare un film con la Fania All Stars in concerto nello Yankee Stadium, rimase disillusa. Ma nonostante questo iportante contrattempo il film venne comunque realizzato creando di fatto un falso storico.

In questo film, i produttori tentarono di svincolare la Salsa dai Caraibi multi-etnici, associandola alla forte migrazione antilliana che in quegli anni consolidava il barrio latino di NY. Infatti secondo il libretto di presentazione del film la popolazione Caraibica emigrando principalmente a New York e mescolando le varie tradizioni ritmiche e musicali consegnò a questa città la paternità di questo ritmo. Il messaggio era forte e inequivocabile: La Salsa nasce in America (Stati Uniti) e non ha vincoli natali con i Caraibi. Il proposito degli impresari era vendere la Salsa al pubblico statunitense come un prodotto americano.

Leggi anche: Come fare la Salsa Caesar

D’altra parte, il titolo del film “Salsa” diede la possibilità a molti musicisti americani di utilizzare propiamente questo termine nelle loro produzioni discografiche. Quella che venne definita l’americanizzazione USA della Salsa si intensificò nell’anno 1973 quando l’etichetta di Masucci lanciò il disco della Fania All Stars, “Latino-soul-rock”. Il titolo di questo disco, era un assurdo, per l’incongruenza di termini musicali sconnessi che non erano propri della Salsa. Questo ci preannunciava quali erano gli intenti dell’etichetta Fania che attraverso la credibilità della Fania All Stars cercava di legare la musica caraibica con il mondo musicale americano della Pop music. Con questo, ed in solo due 2 anni, la Fania All Stars orchestra di forti radici caraibiche si perse nel mondo della musica internazionale. L’unica canzone che valeva nel disco “Latino-soul-rock” fu El Raton, brano composto e cantato dal maestro del soneo Cheo Feliciano. Pensando che questo brano aveva un arrangiamento con una forte contaminazione di Rock Latino di Carlos Santana, alla chitarra elettrica e percussione cubana, Cheo fu superlativo in quel arrangiamento poco salsero plasmò una magistrale interpretazione sonera.

Nel 1975 la Fania lanciò due dischi col titolo “Live at Yankee Stadium” ed il disco della colonna sonora del film “Salsa”, con queste uscite discografiche la Fania si proclamò come la compagnia discografica di Salsa. Nei primi due dischi prodotti, dopo questa premeditata identificazione la Fania falsifica la realtà tentando di coinvolgere il grande pubblico. Questi due dischi della Fania All Stars rappresentarono il ritorno di questa band alla Salsa vera. “Mi Gente” interpretato da Héctor Lavoe, il sonero che segnerà la rotta da seguire per i soneros nel resto della decade, si trasformò nella canzone che consegnerà alla storia Lavoe come solista. - Si esporta a piene mani la musica prodotta a Cuba negli anni 40 e 50 celandone la paternità autoriale con la sigla D. R.

L'Ascesa della Fania All Stars

“La Fania All Stars non era soltanto un’orchestra formata dai più famosi artisti latino-americani. L’incanto, l’attrazione che rappresentava, oltrepassava il semplice fatto musicale. La sua voce era l’espressione più genuina di quei luoghi pieni di miseria e di povertà infinita, dove si viveva al ritmo sfrenato della grande città; dove lo scarso tempo che si poteva trovare per il riposo era destinato all’unica cosa che manteneva viva ed unita questa gigantesca comunità: la musica delle Antille. Contattarono artisti emergenti: Larry Harlow , Bobby Valentín. L’etichetta Fania, approfittando del crescente interesse verso la musica che produceva, scritturò, da lì a poco, la quasi totalità delle orchestre latine che operavano nella città. Inevitabile sembrò a quel punto creare all’interno dell’etichetta un gruppo formato dai migliori artisti sotto contratto. La prima riunione della Fania All Stars avvenne in un piccolo locale del Bronx, il Red Garter. Fu soltanto una anteprima di quello che sarà il debutto ufficiale dell’orchestra:Lo storico concerto avvenne al Cheetah (Broadway) il 26 agosto 1971. Il 24 agosto del 1973 la presentazione della Fania AlI Stars nello Yankee Stadium di New York. Fra l’entusiasmo dei quarantamila presenti le stelle della Fania cominciarono a suonare, ma il pubblico, nel tentativo di avvicinarsi ai propri idoli, travolse le transenne, servizio d’ordine compreso, ed invase il terreno di gioco.

Affinché la salsa potesse farsi realmente milionaria, doveva superare il solo mercato latino, doveva conquistare il pubblico americano per poi spiegare il volo verso il mondo intero. Per ottenere questo scopo, gli impresari dovevano necessariamente cambiare l’immagine della salsa. Nel 1971 entrò ufficialmente a far parte del gruppo entra Celia Cruz. la Fania sottoscrisse un contratto con la potentissima etichetta CBS per la distribuzione dei suoi prodotti a livello internazionale. Le stelle del gruppo si erano nel frattempo ridotte a: Papo Lucca, piano; Ray Barreto, congas; Roberto Roena, bongo; Nicky Marrero, timbales; Bobby Valentín, basso; Johnny Pacheco, flauto e direzione d’orchestra. Ad essi, nel tentativo di conquistare anche un pubblico diverso, si aggiunse Stevie Winwood un prestigioso polistrumentista inglese della vecchia epopea del rock. Nel 1978 l’orchestra pubblicò un altro disco battezzato “Spanish fever”, sull’onda del travolgente successo del film di John Travolta: “Saturday’s night fever”. La Fania All Stars di fatto si trasformerà in un simbolo: l’orchestra di salsa per antonomasia, un autentico punto di riferimento, capace di imprimere una svolta decisiva nella evoluzione di tutta la musica afro-latino-caraibica.

"Salsa": Più di un Genere, un'Esperienza Culturale

“… se la salsa deve essere la musica che rappresenta pienamente la convergenza del quartiere urbano di oggi, perché allora deve assumere la totalità dei ritmi che accorrono a quella convergenza. La salsa, dunque, non ha nomenclatura, non ha perché averla. La salsa non è un ritmo, e neanche è un semplice stile per affrontare un ritmo definito. Ci sembra quindi, come a Rondón che la Salsa non è un genere musicale come el Son, il Mambo, la Rumba o la Plena. È piuttosto una forma sintetica di fondere e fare musica che permette di mescolare con gran elasticità e flessibilità il complesso rítmico/melódico ed armonico del caribe mulatto con elementi músicali di altri paesi latinoamericani.

Leggi anche: Salse perfette per il tuo piatto di maiale

Nella sua origine la Salsa fu un’espressione musicale marginale di portoricani e cubani del quartiere newyorkese. Quindi fu utilizzata intelligentemente da impresari discografici per rispondere alla necessità di identificazione culturale con le radici dei latini a New York. Allora, la Salsa si trasformò in un articolo di esportazione e consumo per i Caraibi urbani. Oggi la Salsa è un fenomeno musicale mondiale che persone, con distinte radici etnico culturali ed economiche, godono e credano tanto nella forma musicale come nel ballo. L’accettazione della Salsa dai musicisti cubani di questa generazione ci fanno aspettare nuove rotte creative per una nuova e costante evoluzione di questo genere definibile con una sola parola.

La salsa è il ballo di coppia danzato sulle note dell’omonimo genere musicale, ed ha movimenti e regole codificate. E’ un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia. Tra i generi caraibici è uno dei pochi in cui l’influenza dei ritmi africani è meno evidente, difatti la musica presenta un suono dolce e melodico.

Diversi Stili di Salsa

  • Salsa Cubana: In gran parte delle scuole d’Europa si balla prevalentemente la salsa cubana, spontanea come genere, non codificate nelle figure prevede dei movimenti di base e dei passi basici composti da aperture e spostamenti che consentono di effettuare le figure in senso circolare. A Legare le figure, una all’altra, troviamo il dile que no, mentre tra i passi basici la martilla (o martillo = martello) con apertura e chiusura rivolta verso il partner, e la posizione chiusa in coppia derivante dalla posizione di ballo sociale “posicìon de baile social”.
  • Salsa Portoricana: La salsa portoricana è un’espressione artistica che si radica profondamente nella cultura e nella storia latinoamericana. Nata dal melting pot culturale di Porto Rico, questa danza è un ricco mosaico di influenze africane, europee e indigene. A differenza di altri stili di salsa, la salsa portoricana si distingue per la sua eleganza e fluidità. I ballerini si muovono in modo sincronizzato e armonioso, con movimenti che sembrano quasi sospesi nell’aria. La tecnica della salsa portoricana richiede precisione e controllo. I passi base sono semplici, ma la complessità arriva con le figure e le combinazioni. Una delle principali caratteristiche della salsa portoricana è la sua musica, che spesso presenta un tempo veloce e ritmi incisivi. In termini di stile di ballo, la salsa portoricana si distingue per la sua enfasi sulla postura, l’eleganza e la fluidità dei movimenti. A differenza di altri stili di salsa, come la salsa cubana, che è più circolare, la salsa portoricana è caratterizzata da un movimento lineare. Il ballo di coppia nella salsa portoricana richiede una connessione profonda tra i partner. La comunicazione non verbale è fondamentale: i ballerini devono essere in grado di interpretare e rispondere ai segnali del proprio partner con naturalezza e fluidità.
  • Salsa New York Style (Mambo On2): Nata tra le comunità latinoamericane di New York negli anni ’50, la salsa Newyorkese fonde ritmi afro-cubani con influenze jazz. La salsa Newyorkese ha superato i confini di New York, diventando popolare in tutto il mondo. Il cuore della salsa Newyorkese è la musica, che spazia dal mambo al jazz latino. Quello che noi definiamo Salsa New York Style non è altro che il Mambo dell’epoca del Palladium, il cui modo di ballare viene rinnovato grazie alla creatività di alcuni ballerini e coreografi.
  • LA Style: Il LA Style è molto popolare nelle competizioni e spettacoli di salsa. È stata fortemente influenzata dalla scena cinematografica e televisiva di Hollywood, che ha portato a un’enfasi sull’aspetto visivamente spettacolare della danza. Negli anni ’90, con l’ascesa di ballerini e coreografi come Alex Da Silva, Liz Lira e altri, lo stile Los Angeles ha iniziato a guadagnare popolarità. Questi pionieri hanno contribuito a definire le caratteristiche distintive dello stile, come i movimenti in linea, i giri veloci e la precisione tecnica. La salsa di Los Angeles, con i suoi movimenti vistosi e il suo stile teatrale, è una favorita nel circuito di ballo competitivo. Questo stile è noto per acrobazie e passi elaborati; per le sue elaborate giravolte, movimenti netti e tuffi drammatici. Il ritmo della salsa stile LA è sincopato, con movimenti che seguono la musica in modo preciso. I passi base si sviluppano principalmente in linea, con un’enfasi su giri spettacolari e figure acrobatiche. Diversamente dallo stile cubano, che è più circolare e improvvisato, lo stile LA è coreografico e lineare. Uno degli aspetti distintivi dello stile Los Angeles è il suo “On1″ timing.

Altre Variazioni della Salsa

  • Salsa Brava: La salsa brava. La salsa come movimento etno-musicale nasce a New York alla fine degli anni ’60. Nasce principalmente nello Spanish Harlem, il ghetto dove viveva la maggior parte degli immigrati latini. E’ una musica che ha una profonda radice caraibica (in particolare la musica cubana) ma che si caratterizza fin dall’inizio per la sua natura tipicamente urbana. Questo tipo di salsa viene anche detto salsa-guaguancò, perché ricorda molto da vicino alcune atmosfere tipiche della rumba cubana. Il termine guaguancò non deve però portare il neofita a confondere questi due generi musicali, molto diversi tra di loro.
  • Salsa Gorda: La salsa gorda è invece quella che si produce principalmente a Puerto Rico, (ma anche in Venezuela e Colombia). Gorda vuole dire grassa e quel tipo di salsa dà proprio l’idea di una musica rotonda, sabrosa, sicuramente più cadenzata, ma allo stesso tempo più giocosa, più allegra, con dei testi spesso ironici, ricchi di doppi sensi. Caratteristiche non a caso tipiche, della guaracha (altro genere musicale molto popolare non solo a Cuba e Puerto Rico ma in tutto il Caribe).
  • Salsa Conciencia: La salsa conciencia (coscienza) nasce in realtà anch’essa a New York e si caratterizza soprattutto per i suoi testi che sono molto ricchi di contenuti sociali. Tra i suoi esponenti principali troviamo Ruben Blades considerato un po’ il Bob Dylan della salsa.
  • Salsa Romantica: La salsa romantica invece nasce negli anni ’80. E’ una felice fusione tra la salsa e la balada latino-americana. La balada è un genere musicale molto vicino alle nostre canzoni melodiche. Oltre al testo molto romantico anche la musica è più morbida. In questo caso il ritmo lascia più spazio alla melodia.
  • Salsa Erotica: Nella salsa erotica il tutto diventa ancora più esplicito e si fanno dei riferimenti espliciti al sesso. Si parla di lenzuola infuocate, di amplessi, di orgasmi senza fine.
  • Timba: La timba è invece la musica contemporanea cubana. Nasce negli anni ’90 e risente dei profondi cambiamenti sociali avvenuti proprio in concomitanza del cosiddetto “periodo especial”. Si può considerare una logica evoluzione del songo che a sua volta era una evoluzione del son. Ha una filosofia musicale molto diversa dalla salsa, sia a livello di orchestrazioni, suoni, timbri, arrangiamenti e interpretazioni vocali.
  • Salsaton: Il salsaton è recentissimo, Nasce a Puerto Rico e tende a mischiare (con risultati spesso discutibili) la salsa con il reggaetton.

L'Evoluzione della Salsa negli USA negli Anni '80

Osserviamo l’Evoluzione della Salsa in USA negli Anni Ottanta, soppiantata dalla disco-music e dal Latin Hustle, conosce un periodo di crisi, ma continuerà a rinascere, anche in futuro, grazie alla creatività di alcuni artisti.

Alla fine degli Anni Ottanta la diffusione della Salsa Romantica, o Salsa Monga (moscia), come veniva dispregiativamente definita, contribuì all’evoluzione della salsa in USA. Si trattava di una corrente che puntava più sulla melodia che sul ritmo ed era caratterizzata da testi sull’amore e, a volte, più esplicitamente sul sesso, come nel caso della Salsa Erotica. Ebbe grande successo finché non venne soppiantata dal ritorno del Mambo newyorchese.

New York: Un Centro Chiave per la Salsa

New York è sempre stata la città dove il fenomeno della Salsa ha conosciuto maggiore successo e diffusione, forse per il desiderio della comunità latina di Manhattan di rimanere in contatto con le proprie origini. La maggior parte dei latini di New York sono di origine portoricana, chiamati nuyorican, e vivono nello Spanish Harlem, il barrio latino, e nel South Bronx.

Grande importanza per la definizione di questo stile di ballo ha avuto il celebre ballerino e coreografo Eddie Torres, di origine portoricana, che creò uno stile da lui battezzato night club style. Tito Puente incontrò Eddie Torres in un club di New York e capì subito il talento di questo giovane ballerino, tanto che successivamente Eddie e sua moglie Maria ballarono durante i suoi concerti come The Tito Puente Dancers.

Eddie Torres seppe fondere l’eleganza del Mambo stile Palladium con le figure del Latin Hustle dando origine ad uno stile caratterizzato da complicati mambo shines, figure spettacolari e un grande utilizzo di piroette. Inoltre impostò il ballo su un conteggio dei tempi molto innovativo che ultimamente si sta diffondendo anche in Italia, chiamato “break on two” e che consiste nel battere sul tempo 1 il piede destro sul posto e andare in avanti con il piede sinistro sul tempo 2.

Un’altra scuola di successo a New York e quella fondata da Angel e Adelaida Rodriguez, chiamata Razz ‘M Tazz. Il loro stile, pur adottando un passo base diverso, è molto simile a quello di Eddie Torres, solo maggiormente influenzato dall’Hustle.

L’evoluzione della Salsa in USA, nello specifico a New York è caratterizzata soprattutto da una grande energia e dinamismo, mantenendo in secondo piano il sabor caraibico. Lo stile dei ballerini newyorchesi è influenzato molto anche dai rappers e dai ballerini di Hip Hop e si allontana dallo stile più morbido e rilassato dei salseri di Porto Rico. Le figure e i passi sono molto simili, avendo alla base la stessa origine, ma l’interpretazione rende il loro modo di ballare molto diverso.

La Salsa in California e a Miami

Negli Stati Uniti la Salsa si è diffusa molto anche in California e in particolare a Los Angeles, tanto che ormai si parla anche di un vero e proprio Los Angeles Style. In questo stato è molto forte la comunità messicana e proprio qui nascono i più grandi talenti della California, conosciuti ormai in tutto il mondo. Tra i nomi più rappresentativi dello stile californiano dobbiamo citare i fratelli Vazquez e in particolare Johnny, nominato da Eddie Torres el principe de la salsa. Le caratteristiche principali di questo stile sono la spettacolarità, le acrobazie, le piroette, tralasciando decisamente le origini caraibiche e il sabor, come è facile aspettarsi nella patria del cinema e dello spettacolo.

Anche a Miami è arrivata la Salsa, anche se il risultato è meno spettacolare di quello che ci si potrebbe aspettare. Inoltre in Florida non si è sviluppato uno stile particolare, ma si balla un po’ di tutto, dal Casino Cubano alla Salsa Erotica allo stile Portoricano e Newyorchese. Alla fine degli Anni Ottanta Miami era diventata un cimitero degli elefanti, dove i vecchi americani andavano a passare l’inverno.

Elementi Chiave della Salsa

Il Tempo Musicale

Per quanto concerne il tempo musicale quasi tutte le scuole hanno adottato il tempo forte ossia l’1.

Strumenti Musicali

Per quanto concerne la musica cubana e la salsa anche l’introduzione dei vari strumenti musicali nelle piccole orchestre fu graduale. Inizialmente la salsa era caratterizzata dal suono di tromboni per poi propenderà verso l’aggiunta di altri strumenti a fiato come la tromba. Negli anni settanta Cheo Feliciano ed Hector Lavoe inserirono una sezione di violini, viole e violoncelli: anche gli arrangiamenti vennero modificati diventando strutture musicalmente sempre più complesse.

La musica è il cuore pulsante della salsa portoricana. Con radici nel son cubano e influenze dal jazz, la musica salsa è vivace e ritmica. I ritmi incalzanti e le melodie vibranti guidano ogni movimento dei ballerini. La sincronizzazione perfetta tra la musica e i passi è cruciale: i ballerini devono essere in grado di sentire e interpretare la musica, lasciando che guidi i loro movimenti in modo naturale e fluido. Il piano, con le sue melodie ritmiche, fornisce la base melodica, mentre i timbales, le congas e i bongos aggiungono complessità ritmica. La “clave” è uno strumento musicale che consiste in due bastoni di legno che vengono colpiti l’uno contro l’altro. La sua sequenza ritmica è la fondamenta su cui si costruiscono tutti gli altri elementi musicali.

Abbigliamento

L’abbigliamento per la danza caraibica è generalmente costituito da tessuti piuttosto leggeri, che permettano al ballerino di muoversi senza intralci. Il concetto cambia parlando di competizioni. La FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva) ha infatti stilato un regolamento molto ferreo per quanto riguarda l’abbigliamento dei professionisti che gareggiano nelle sue competizioni. Anche per quanto riguarda le calzature, sono previste solo scarpe da ballo apposite.

La Salsa Come Espressione Culturale

La musica della salsa portoricana è carica di emozione. Ogni canzone racconta una storia, che può essere di amore, di gioia, di dolore o di festa. Queste emozioni sono trasmesse non solo attraverso le parole ma anche attraverso il ritmo e la melodia. Per un ballerino di salsa portoricana, imparare a “sentire” la musica è essenziale. Questo non significa solo ascoltare con le orecchie, ma anche con il cuore e il corpo.

La salsa portoricana non è solo una danza, ma un importante veicolo culturale. Attraverso di essa si trasmettono storie, emozioni e tradizioni. Nella salsa portoricana, ogni movimento, passo o gesto ha un significato che va oltre la pura estetica. La danza da sala trascende la mera esecuzione di passi perfetti su una pista lustrata. Imparare la salsa portoricana non è solo apprendere una danza, ma immergersi in una cultura ricca e variegata. L’immersione in questo stile di danza offre un’opportunità unica per esprimere se stessi e connettersi con gli altri. La salsa portoricana è più di una danza; è una celebrazione della vita, un’arte che connette le persone attraverso il ritmo e il movimento.

tags: #salsa #ballo #latino