Piatto simbolo della cucina italiana, la pizza si declina in innumerevoli varianti per soddisfare ogni gusto: soffice, morbida, bassa, croccante. Esistono pizze per intolleranti al lattosio, al glutine, al lievito, per vegetariani e per onnivori. Tra le tante, la pizza quattro stagioni occupa un posto d'onore.
Quattro Stagioni vs. Capricciosa: Una Questione di Disposizione
Spesso confusa con la pizza capricciosa, la quattro stagioni si distingue non tanto per gli ingredienti, che possono essere simili, quanto per la loro disposizione. Nella quattro stagioni, gli ingredienti sono disposti in spicchi ben distinti, ognuno rappresentante una stagione: prosciutto cotto, olive, funghi e carciofini. Nella capricciosa, invece, gli ingredienti sono disposti in modo sparso.
Il Significato Dietro gli Ingredienti
Diverse teorie cercano di spiegare il nome "quattro stagioni". Alcuni sostengono che si riferisca alla suddivisione in quattro quarti, mentre altri associano ogni ingrediente a una stagione specifica: i funghi all'autunno, il prosciutto e le olive all'inverno, i carciofini alla primavera e il pomodoro e il basilico all'estate.
Ingredienti e Varianti
La ricetta base della pizza quattro stagioni prevede l'utilizzo di passata di pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto, funghi, carciofini e olive. Tuttavia, esistono numerose varianti che includono ingredienti come uova sode, alici, salsiccia e peperoni.
La Mia Versione: Un Omaggio ai Sapori Autentici
Nella mia versione, la farcitura è realizzata con olive taggiasche, carciofini sott'olio, funghi champignon spadellati a fiamma vivace, passata di pomodoro e mozzarella senza lattosio. Per l'impasto, utilizzo una ricetta base collaudata, variando di volta in volta le farine in base alla consistenza desiderata e alla disponibilità degli ingredienti.
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Preparazione dell'Impasto: Un Rito di Pazienza e Amore
- Sciogliere il lievito: Sciogliere il lievito di birra in un bicchiere con un pizzico di zucchero in un dito di acqua.
- Unire gli ingredienti secchi: In una ciotola capiente, versare la farina di farro e la farina manitoba, mescolandole.
- Aggiungere i liquidi: Aggiungere l'olio extravergine d'oliva, il lievito sciolto e l'acqua.
- Impastare: Mescolare brevemente e aggiungere il sale. Impastare energicamente (anche con la planetaria) per circa quindici minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Inizialmente, l'impasto potrebbe attaccarsi al piano di lavoro; in questo caso, aggiungere dei pizzichi di farina, ma senza esagerare per evitare che l'impasto diventi troppo duro.
- Prima lievitazione: Infarinare il fondo della ciotola, mettere l'impasto al suo interno, incidere una croce sulla superficie e coprire. Lasciare lievitare per circa tre ore, fino al raddoppio del volume (il tempo può variare in base alla quantità di lievito e alla temperatura ambiente).
- Pieghe circolari: Delicatamente, prelevare l'impasto. Spolverare il piano di lavoro e fare delle pieghe circolari (prendere un lembo e portarlo al centro, poi girare l'impasto, prendere un altro lembo e portarlo al centro, creando una forma circolare).
- Seconda lievitazione: Riporre l'impasto nella ciotola, coprire e fare lievitare per altre tre ore circa.
Stesura e Farcitura: Un'Arte di Equilibrio e Creatività
- Stendere l'impasto: Stendere con le mani l'impasto su una teglia oliata generosamente, tirandolo con i polpastrelli. Se l'impasto si oppone, significa che deve ancora lievitare.
- Condire la base: Ricoprire la pizza con la passata di pomodoro.
- Disporre gli ingredienti: Farcire la pizza dividendo gli ingredienti in quattro spicchi: olive, carciofini, funghi champignon (precedentemente tagliati e fatti saltare in padella con uno spicchio di aglio e un goccio di olio a fiamma vivace per 10 minuti) e mozzarella (in uno spicchio a parte, o in aggiunta agli altri).
Cottura: Il Tocco Finale per un Risultato Perfetto
- Preriscaldare il forno: Preriscaldare il forno a 220°C.
- Cottura: Cuocere per 18 minuti.
- Aggiungere la mozzarella e gli altri ingredienti: Guarnire con i diversi ingredienti separandoli in 4 spicchi: uno con mozzarella ed olive, uno con prosciutto cotto, uno con carciofini e uno con i funghi. Rimettere in forno per altri 7-8 minuti.
- Guarnire e servire: A cottura ultimata, aggiungere le foglie di basilico fresco e un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo.
Consigli e Trucchi per una Pizza Perfetta
- Lievitazione prolungata: Per una pizza più morbida e soffice, è fondamentale far lievitare bene l'impasto, senza avere fretta di stenderlo. Una lievitazione prolungata rende la pizza più digeribile. Si può far lievitare l'impasto in frigorifero per un periodo compreso tra 24 e 48 ore.
- Stesura a mano: Per una pizza come quella della pizzeria, è consigliabile stendere l'impasto a mano, procedendo dall'interno verso l'esterno e lasciando un po' di pasta sul bordo esterno per il cornicione.
- Teglia antiaderente o carta forno: Utilizzare una teglia antiaderente o rivestita di carta forno per evitare che la pizza si attacchi.
- Mozzarella e altri ingredienti freschi a fine cottura: Aggiungere la mozzarella tagliata a cubetti e gli altri ingredienti freschi (carciofini, funghi, prosciutto) gli ultimi minuti di cottura per evitare che si secchino o brucino.
- Sale e olio a fine cottura: Aggiungere un pizzico di sale fino e un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva prima degli ultimi 5 minuti di cottura per esaltare i sapori.
- Decorazioni creative: Per abbellire la pizza, si possono realizzare dei bastoncini di impasto da posizionare in superficie per dividerla in spicchi. Si possono anche preparare salse a base di verdure, condimenti piccanti o creme a base di formaggi da aggiungere a crudo.
- Forno ventilato o statico: Per una pizza in teglia, il forno ventilato è ideale perché assicura una cottura più uniforme e croccante.
Pizza Quattro Stagioni Senza Glutine: Un'Opzione per Tutti
È possibile preparare la pizza quattro stagioni utilizzando farina senza glutine.
Come Servire la Pizza Quattro Stagioni
La pizza quattro stagioni è ideale da servire ben calda, ma può essere gustata anche fredda o leggermente riscaldata, magari come parte di un aperitivo con altri stuzzichini.
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