Introduzione
L'ossigeno gassoso è un farmaco essenziale utilizzato in diverse condizioni mediche per trattare o prevenire l'ipossiemia, una condizione caratterizzata da una concentrazione insufficiente di ossigeno nel sangue. Questo articolo esamina la preparazione, le modalità di somministrazione e le considerazioni cliniche relative all'uso di ossigeno gassoso in ambito farmaceutico, sia in ambiente ospedaliero che domiciliare.
Composizione e Produzione dell'Ossigeno Gassoso
L'ossigeno (O2) è un gas incolore e inodore naturalmente presente nell'aria ambiente in una percentuale del 21%. Per uso farmaceutico, l'ossigeno viene prodotto e venduto come gas medicale, richiedendo una prescrizione medica per la sua somministrazione, salvo in situazioni di emergenza in cui il personale infermieristico o individui con formazione specifica possono somministrarlo senza incorrere in esercizio abusivo della professione medica.
Modalità di Erogazione dell'Ossigeno Gassoso
Esistono diverse modalità di erogazione dell'ossigeno, ciascuna adatta a specifiche esigenze cliniche e contesti di utilizzo:
1. Ossigeno Gassoso in Bombole Metalliche
Le bombole metalliche contengono ossigeno gassoso compresso e sono utilizzate principalmente per l'ossigenoterapia domiciliare e per il trasporto dei pazienti. Questo metodo è pratico per situazioni in cui è richiesta mobilità o in cui non è disponibile un sistema centralizzato.
2. Ossigeno Liquido in Contenitori Criogenici
L'ossigeno liquido è utilizzato principalmente per terapie a lungo termine (OLT). In questo stato, l'ossigeno viene mantenuto a temperature estremamente basse (-240°C o meno), permettendo di immagazzinare una grande quantità di ossigeno in un volume ridotto. Circa 850 litri di ossigeno gassoso si trasformano in 1 litro di ossigeno liquido, offrendo un notevole vantaggio in termini di spazio occupato. Un reservoir contenente 30-40 litri di ossigeno liquido può garantire un'autonomia di 8-10 giorni con un flusso di 2 litri al minuto. Un'unità base di ossigeno liquido viene tenuta in casa, mentre un'unità portatile, lo "stroller", facilita l'ossigenoterapia fuori casa.
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3. Concentratore di Ossigeno
Il concentratore di ossigeno è un dispositivo che estrae l'ossigeno dall'aria ambiente, fornendo un flusso continuo di ossigeno al paziente. Questo sistema è particolarmente utile per l'ossigenoterapia domiciliare, eliminando la necessità di bombole o contenitori criogenici.
4. Sistema Centralizzato
Nei contesti ospedalieri, l'ossigeno è spesso distribuito tramite un sistema centralizzato, dove viene stoccato in depositi centrali e distribuito direttamente ai locali di degenza attraverso una rete di tubazioni.
Interfacce per la Somministrazione di Ossigeno
La somministrazione di ossigeno richiede l'utilizzo di interfacce specifiche per garantire un flusso adeguato e una concentrazione appropriata. Le interfacce più comuni includono:
1. Cannule Nasali
Le cannule nasali sono le interfacce più utilizzate, specialmente nei pazienti cronici stabili. Consentono al paziente di parlare e mangiare, sono economiche e presentano un basso rischio di rirespirazione della CO2. Generalmente, ogni litro al minuto di flusso eroga un incremento del 3-4% della FiO2 (frazione inspirata di ossigeno), con un limite massimo di 6 L/m per evitare secchezza nasale.
2. Maschere Facciali Semplici
Le maschere facciali semplici possono erogare bassi flussi di ossigeno e richiedono un flusso minimo di 6 L/m per evitare la rirespirazione. Tuttavia, sono meno precise nel controllo della FiO2 e meno utilizzate a causa della pericolosità in pazienti ipercapnici.
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3. Maschere con Reservoir
Queste maschere sono utili quando sono necessarie alte concentrazioni di ossigeno, come nel distress respiratorio. Per evitare il re-breathing, è essenziale utilizzare maschere con valvola e un flusso di almeno 10 L/m.
4. Maschera di Venturi
La maschera di Venturi è un dispositivo che eroga ossigeno a percentuali controllate e ad alti flussi. Sfrutta l'effetto Venturi per garantire concentrazioni di O2 costanti, aspirando aria ambiente attraverso apposite finestre. Per ogni FiO2 desiderata è necessario un flusso minimo predeterminato (es. 50% - 12 L/min).
5. Ossigenoterapia ad Alti Flussi (High-Flow Nasal Cannula - HFNC)
Questo sistema di somministrazione dell'ossigeno riscaldato e umidificato consente di impostare una FiO2 e un flusso di gas superiori al picco di flusso inspiratorio del paziente. In alcune circostanze, quando la bocca del paziente è chiusa, può anche ottenere un minimo effetto CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). L'HFNC riduce lo sforzo respiratorio tramite il wash-out dello spazio morto anatomico.
Ossigenoterapia Iperbarica (OTI)
L’Ossigenoterapia Iperbarica (OTI) consiste nella somministrazione di ossigeno puro o di miscele gassose iperossigenate all'interno di camere iperbariche. L’obiettivo principale è aumentare la pressione parziale dell’ossigeno per facilitarne il passaggio nel sangue e nei globuli rossi.
Considerazioni Cliniche e Rischi
È fondamentale monitorare attentamente i pazienti sottoposti a ossigenoterapia per evitare complicanze. Alcune considerazioni importanti includono:
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1. Sindrome da Sovradosaggio di Ossigeno (Sindrome di Lorrain-Smith)
Negli adulti, un'esposizione prolungata ad alte pressioni parziali di ossigeno può causare lesioni polmonari, vasocostrizione e, in casi gravi, ARDS (Adult Respiratory Distress Syndrome) o fibrosi polmonare.
2. Ipercapnia
L'aumento della CO2 (anidride carbonica) può portare ad acidosi respiratoria, specialmente nei pazienti con BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva). In questi casi, è spesso ottimale mantenere una SpO2 (saturazione periferica di ossigeno) dell'88-90% per evitare il rischio di ipercapnia.
3. Regola Generale
Come indicazione generale, è essenziale utilizzare la più bassa concentrazione o flusso di ossigeno possibile per ottenere un livello di ossigeno nel sangue accettabile per quel tipo di paziente, minimizzando i rischi di effetti avversi.
Altri Servizi Farmaceutici e Sanitari
Oltre all'ossigenoterapia, le farmacie e le strutture sanitarie offrono una vasta gamma di servizi per la salute, tra cui:
1. Distribuzione di Farmaci
Le farmacie svolgono un ruolo cruciale nella distribuzione di farmaci, inclusi quelli per patologie croniche come il diabete. Le persone con diabete mellito ricevono gratuitamente, tramite le farmacie di comunità, sia i presidi necessari alla somministrazione dell'insulina (aghi pungidito, aghi per iniettori, siringhe) sia i prodotti diagnostici per la determinazione del glucosio nel sangue o nelle urine (strisce reattive).
2. Vaccinazioni
Le farmacie pubbliche e private convenzionate con le ASL (Aziende Sanitarie Locali) sono abilitate alla vaccinazione antinfluenzale e anti-COVID-19. La campagna vaccinale anti COVID-19 ha l’obiettivo di prevenire la mortalità, le ospedalizzazioni e le forme gravi di COVID-19 nelle persone anziane con elevata fragilità, proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari.
3. Cure Domiciliari Integrate
Le cure domiciliari integrate comprendono prestazioni professionali di vario tipo, da quelle mediche e infermieristiche fino a quelle riabilitative e assistenziali, in un insieme integrato di trattamenti multidisciplinari.
4. Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD)
La nutrizione artificiale domiciliare (NAD) viene utilizzata per trattare, presso il domicilio, quei pazienti che non sono in grado di alimentarsi autonomamente e/o sufficientemente per via orale. Il paziente deve essere valutato dallo specialista del Servizio Nutrizionale aziendale.
Modalità di Erogazione dei Farmaci
Esistono diverse modalità di erogazione dei farmaci per garantire che i pazienti ricevano i trattamenti necessari in modo tempestivo ed efficiente:
1. Distribuzione Diretta (DD)
L'erogazione diretta da parte dell'Azienda Sanitaria dei medicinali necessari al trattamento, alla dimissione dal ricovero ospedaliero, o dopo visita specialistica, ai pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.
2. Distribuzione per Conto ASL (DPC)
Si tratta di farmaci acquistati dalla ASL ed erogati, per conto della ASL, attraverso le farmacie (pubbliche e private) convenzionate con la ASL (Servizio Sanitario Nazionale).