Grappa al Mirto Sarda: Un’Esplosione di Sapori Mediterranei

La grappa al mirto è un liquore tradizionale sardo, apprezzato per il suo gusto unico e le sue proprietà digestive. Ottenuto dalle bacche di mirto selvatico, questo distillato rappresenta un vero e proprio simbolo dell'isola, immancabile nelle case e offerto con orgoglio agli ospiti. La preparazione casalinga è un rito tramandato di generazione in generazione, con ogni famiglia che custodisce gelosamente la propria ricetta, arricchita da piccoli tocchi personali.

Storia e Tradizione

Il liquore di mirto ha radici antiche nella cultura sarda. Il mirto, pianta aromatica tipica della macchia mediterranea, era già noto e utilizzato in epoca romana per le sue proprietà medicinali e aromatiche. Nel corso dei secoli, le bacche di mirto sono state impiegate per la preparazione di infusi, decotti e, infine, del liquore, diventando un elemento imprescindibile della tradizione gastronomica sarda.

Ingredienti e Preparazione

La ricetta tradizionale della grappa al mirto prevede l'utilizzo di pochi ingredienti, ma di alta qualità:

  • Bacche di mirto mature: Si raccolgono preferibilmente a mano, selezionando quelle sode, di colore nero intenso e ricoperte di pruina, una sorta di pellicola protettiva prodotta dalla pianta. Il periodo ideale per la raccolta va dall'autunno alla fine dell'inverno. In alternativa, si possono acquistare in negozi biologici.
  • Alcool puro a 90°: Serve per estrarre gli aromi e i principi attivi dalle bacche.
  • Acqua e zucchero: Utilizzati per preparare uno sciroppo che addolcisce il liquore e ne abbassa la gradazione alcolica.

Fasi della preparazione:

  1. Pulizia delle bacche: Lavare accuratamente le bacche sotto acqua corrente per rimuovere polvere, impurità, foglie e rametti.
  2. Asciugatura: Disporre le bacche su un canovaccio pulito e lasciarle asciugare per 2-3 giorni.
  3. Macerazione: In un vaso di vetro a chiusura ermetica, versare le bacche e coprirle completamente con l'alcool. Chiudere il vaso e conservarlo in un luogo buio e fresco per almeno 40 giorni, ma non più di 60, agitando il recipiente di tanto in tanto. È fondamentale assicurarsi che l'alcool non scenda mai sotto il livello delle bacche. Conservare al buio per 21 giorni mescolando una volta alla settimana.
  4. Filtraggio: Trascorso il tempo di macerazione, filtrare l'alcool dalle bacche utilizzando un colino a maglie strette. Per estrarre tutto il succo e le essenze, si possono strizzare delicatamente le bacche con un canovaccio o una garza sterile.
  5. Preparazione dello sciroppo: In una pentola, unire acqua e zucchero e portare a ebollizione a fuoco basso, mescolando fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Lasciare raffreddare completamente lo sciroppo.
  6. Miscelazione: Unire l'alcool aromatizzato con lo sciroppo freddo, mescolando delicatamente. Le quantità di acqua e zucchero possono essere modificate per adattare il liquore al proprio gusto.
  7. Imbottigliamento: Versare il liquore nelle bottiglie di vetro sterilizzate, utilizzando un imbuto.
  8. Riposo: Lasciare riposare il liquore in un luogo buio e asciutto per almeno un mese prima di consumarlo.

Varianti e Consigli

Esistono diverse varianti della grappa al mirto, che si differenziano per l'utilizzo di ingredienti aggiuntivi o per il metodo di preparazione:

  • Grappa al mirto bianco: Si ottiene utilizzando bacche di mirto bianche (rare) o le foglie più giovani dell'arbusto. In questo caso, si preferisce l'infusione alla macerazione, per ottenere un liquore dal colore chiaro e dal sapore più delicato.
  • Aromatizzazione con agrumi: Alcune ricette prevedono l'aggiunta di scorza di limone o arancia per arricchire il profumo del liquore. È importante utilizzare solo la parte esterna della scorza, evitando l'albedo (la parte bianca), che potrebbe conferire un sapore amaro.
  • Utilizzo del miele: In alternativa allo zucchero, si può utilizzare il miele di acacia per dolcificare il liquore, conferendogli un aroma più complesso e raffinato.
  • Aggiunta di spezie: Per una versione più aromatica, si possono aggiungere all'infuso alcolico una stecca di cannella, un pizzico di noce moscata o qualche chiodo di garofano.

Consigli per la conservazione:

La grappa al mirto si conserva in frigorifero, nelle bottiglie di vetro sterilizzate con tappo ermetico, fino a 9 mesi. Alcuni preferiscono conservare le bottiglie in freezer, ma è importante assicurarsi che siano adatte a basse temperature e che il tappo sia ben sigillato.

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Come Gustare la Grappa al Mirto

La grappa al mirto si serve tradizionalmente ghiacciata, in piccoli calici freddi. È un ottimo digestivo da gustare a fine pasto, ma può essere apprezzata anche come aperitivo, magari accompagnata da formaggi sardi o salumi tipici.

Cocktail con grappa al mirto:

La grappa al mirto può essere utilizzata anche per la preparazione di cocktail originali e rinfrescanti:

  • Spritz al mirto: Sostituire il vermut con la grappa al mirto, aggiungere prosecco e una spruzzata di soda.
  • Mirto Sour: Miscelare grappa al mirto, succo di limone, sciroppo di zucchero e albume d'uovo.
  • Negroni Sbagliato al mirto: Sostituire il gin con la grappa al mirto, aggiungere Campari e prosecco.

Proprietà e Benefici

Oltre al suo gusto inconfondibile, la grappa al mirto possiede diverse proprietà benefiche:

  • Digestiva: Grazie alle proprietà delle bacche di mirto, favorisce la digestione e allevia i disturbi gastrointestinali.
  • Antinfiammatoria: Il mirto ha proprietà antinfiammatorie e può essere utile in caso di cistite, gengivite o emorroidi.
  • Balsamica: Aiuta a liberare le vie respiratorie e a combattere i sintomi influenzali.

Curiosità

Nella mitologia antica, il mirto era associato alla dea Venere, simbolo di fertilità e amore. Questo arbusto sempreverde era anche utilizzato nei riti sacri per invocare prosperità e armonia.

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