La polenta dolce rappresenta un affascinante esempio di come un piatto tradizionalmente salato possa essere trasformato in un dessert delizioso e versatile. Con radici ben salde nella cultura gastronomica italiana, questa preparazione offre un'esperienza gustativa unica, capace di evocare sapori antichi e di adattarsi a diverse interpretazioni regionali.
Polenta Dolce: Un Classico Rivisitato
La polenta dolce è un dessert tradizionale che trasforma un piatto tipicamente salato in una delizia zuccherina. È perfetta per le stagioni più fredde, quando i fichi secchi e l’uvetta sono facilmente reperibili e aggiungono un tocco di dolcezza naturale. Questo dolce si presta a essere personalizzato aggiungendo spezie come la cannella o sostituendo la frutta secca con quella fresca di stagione.
Ricetta Base della Polenta Dolce
Per preparare una polenta dolce tradizionale, è possibile seguire una ricetta di base che prevede l'utilizzo di ingredienti semplici e facilmente reperibili.
Ingredienti:
- Farina di mais fine
- Uvetta
- Fichi secchi
- Mele
- Zucchero
- Un pizzico di sale
- Succo di limone e di arancia
- Olio d'oliva
- Burro fuso
- Latte
- Lievito
- Vanillina
Preparazione:
- Imburrate una teglia rettangolare e spolveratela leggermente con la farina di mais (così il dolce non si attaccherà).
- Ammorbidite l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida.
- In una ciotola, setacciate la farina di mais con il lievito e la vanillina.
- Aggiungete l'uvetta strizzata e asciugata, i fichi, le fette di mela, lo zucchero, un pizzico di sale, il succo di limone e di arancia.
- Unite l'olio d'oliva e il burro fuso, continuando a mescolare.
- Aggiungete il latte poco alla volta, fino a ottenere un composto morbido e omogeneo.
- Cuocete in forno a 180 °C per 40-50 minuti, finché la superficie non sarà dorata.
- Lasciate raffreddare la polenta dolce, sformatela e tagliatela a bastoncini.
Varianti e Consigli
La polenta dolce è un dessert versatile che può essere gustato sia caldo che freddo. Se preferite una versione più speziata, potete aggiungere un pizzico di cannella o noce moscata all'impasto. Per una variante più ricca, provate a incorporare delle noci tritate o delle gocce di cioccolato. Se non avete fichi secchi, potete sostituirli con albicocche secche o datteri.
Conservazione:
La polenta dolce si conserva bene per diversi giorni. Una volta raffreddata completamente, potete avvolgerla in pellicola trasparente o conservarla in un contenitore ermetico. Tenetela in frigorifero per mantenerne la freschezza.
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Presentazione:
Per presentare al meglio la vostra polenta dolce, disponete i bastoncini su un piatto da portata e spolverizzateli con zucchero a velo. Potete aggiungere un tocco di colore con delle fettine di arancia o qualche chicco di uva fresca.
Abbinamenti:
La polenta dolce si sposa perfettamente con un bicchiere di Moscato dell'Oltrepò Pavese DOC. Questo vino dolce e aromatico esalta i sapori fruttati del dessert, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza.
L'Amor Polenta: Un'Eccellenza Lombarda
L'Amor Polenta, conosciuto anche come Dolce Varese, è un dolce tradizionale della Lombardia che affonda le sue radici nella città di Varese dove Carlo Zamberletti, uno storico pasticcere di Varese, ha inventato la sua ricetta, regalando alla città un tipico dolce realizzato con ingredienti semplici e locali. Questo dolce si distingue per l'uso della farina di mais, che gli conferisce una consistenza leggermente granulosa e un colore dorato. Tradizionalmente, viene preparato in uno stampo scanalato apposito, che dona al dolce la sua caratteristica forma. L'Amor Polenta è un dolce che racchiude in sé la semplicità e la genuinità della tradizione lombarda.
Origini e Storia
Si narra che l'Amor Polenta nacque dalle mani di Carlo Zamberletti, uno storico pasticciere di Varese, che volendo fare un dolce dai tipici sapori locali, creò questo impasto dalla consistenza semplice e dai gusti genuini. L'Amor polenta divenne così la torta simbolo di Varese e si dice che a metà degli anni '60 fosse molto apprezzato anche da intellettuali e musicisti, tra cui la celebre soprano Renata Tebaldi.
Caratteristiche
L'aspetto peculiare dell'Amor polenta è quello di essere un dolce delicato, perfetto così, senza alcuna crema aggiunta, ideale per ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda. Ha una consistenza morbida, che si adatta benissimo all'inzuppo nel latte o nel tè, ma che lo rende speciale anche se gustato da solo.
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Ricetta dell'Amor Polenta
Ingredienti:
- Farina di mais fioretto
- Mandorle
- Uova
- Zucchero
- Burro
- Liquore Strega
- Lievito
- Un pizzico di sale
Preparazione:
- Montate con le fruste elettriche lo zucchero con il burro ammorbidito a temperatura ambiente. È fondamentale che il burro sia morbido, perché possa montarsi bene.
- Aggiungete un pizzico di sale e quando il composto si sarà gonfiato, unite le 2 uova intere e i 2 tuorli, inserendoli uno alla volta.
- A parte tritate sino a ottenere una farina fine le mandorle sbucciate e poi, in una ciotola, mescolate tutte le farine con il lievito.
- Unitele al composto di uova, aggiungete il liquore Strega e mescolate bene perché tutto sia amalgamato.
- Imburrate uno stampo scannellato dalla forma semicilindrica e spolveratelo con della farina di mais. Potete aiutarvi con un piccolo pennello, per far aderire la farina di mais su tutta la superficie dello stampo.
- Versate l'impasto, livellatelo e infornatelo a 185° per 40 minuti (se usate il forno ventilato impostate a 160° la temperatura e fatelo cuocere per 30 minuti).
- Prima di estrarre la torta dal forno, controllatene la cottura con uno stecchino: se uscirà asciutto dall'impasto, allora l'Amor polenta è pronto.
- Aspettate che si sia raffreddato prima di sformarlo.
Consigli
I segreti per un risultato ottimale sono prima di tutto ingredienti giusti la farina di mais molto fine e successivamente montare molto bene il composto di burro. Ottima fredda, quando tutti i sapori si sono assestati; momento in cui potrete gustarla al meglio, sia al naturale che con una spolverata di zucchero a velo! Infine cuocete in forno statico a 175° per circa 30 minuti.
La Polenta Dolce Biellese (o Polenta d'Ivrea)
La polenta dolce biellese, che nella zona di Ivrea è chiamata polenta d’Ivrea, è una vera e propria torta rotonda, spessa pochi centimetri e che si serve a fette. Si differenzia dalle polentine dell’astigiano soprattutto per la presenza della farina di mais tra gli ingredienti.
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti variano notevolmente da produttore a produttore, ma di base è composta da una pasta montata la cui consistenza dopo la cottura è quella di una “torta paradiso”, però caratterizzata da alcuni ingredienti particolari, quali l’uva sultanina, e a volte le nocciole, lo sciroppo di limone oppure marmellate e confetture varie. Questi ingredienti servono ad ogni artigiano a caratterizzare il proprio prodotto. La versione eporediese originale prevedeva una copertura fatta con miele e succo d’arancio. Il profumo del liquore si armonizza col delicato profumo del dolce.
Gli ingredienti della versione originale della polenta dolce biellese o polenta d’Ivrea sono: uova, zucchero, farina, farina di mais, fecola, burro, liquore, nocciole, marmellata, uvetta e lievito, a volte sciroppo di limone o di arancia; è possibile la presenza di miele.
Si montano uova e zucchero, poi si aggiungono farina e burro, si sbatte ancora in planetaria ed in ultimo si aggiunge l’uvetta. La miscelazione finale dovrebbe essere fatta con le mani, per evitare che l’impasto “smonti”.
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Dopo la cottura la polenta dolce biellese o polenta d’Ivrea si toglie dalla forma e si lascia raffreddare. Dopo averla spruzzata del liquore scelto si spennella di confettura o gelatina per far aderire la granella che la ricoprirà, questa è ottenuta passando al setaccio ritagli di pandispagna secco.
Storia
La polenta dolce biellese o polenta d’Ivrea è una specialità originale della zona di Biella e Ivrea, non esistono dati certi sulla nascita di questo dolce, ma la memoria corre almeno agli anni del primo dopoguerra. A Ivrea nel 1922 è stato depositato un marchio, legato a questo prodotto, da un pasticcere locale. Da allora sono molti i documenti, gli articoli e i riconoscimenti legati a questo dolce.
Consigli di Degustazione
Si taglia a fette e si consuma come dolce da fine pasto o da merenda, è consigliabile gustarla sola, essendo molto ricca di gusti e di carattere.
Altre Delizie Regionali
Oltre alle varianti già descritte, esistono altre specialità regionali che meritano di essere menzionate:
- Ansenta: Un'antica brioche di forma ovale, preparata dalle panetterie di Cigliano (TO).
- Polenta e Osei (Bergamasca): Un dolce tipico della tradizione bergamasca, che riproduce con creme e pan di Spagna, uno dei piatti tipici della città.