Bensone Modenese: Un Viaggio tra Tradizione e Marmellata

Il bensone modenese, noto anche come balsone o bassolano, è un dolce tipico della tradizione di Modena, un vero e proprio pilastro della sua cultura dolciaria. Questo dolce di pasta frolla, semplice e genuino, viene tradizionalmente consumato tagliato a fette e intinto nel Lambrusco, vino rosso frizzante della regione. Sebbene la ricetta originale non preveda farciture, la variante con la marmellata si è affermata nel tempo come una deliziosa reinterpretazione, capace di conquistare i palati di tutte le età.

Origini e Storia di un Dolce Antico

Le radici del bensone affondano in tempi lontani, quando la cucina modenese era caratterizzata da ingredienti semplici e facilmente reperibili. Originariamente, si trattava di una sorta di focaccia dolce preparata con farina, strutto (o burro), zucchero e aromi naturali. La sua consistenza rustica e il sapore non eccessivamente dolce lo rendevano un perfetto accompagnamento per il tè del pomeriggio o per un bicchiere di Lambrusco Grasparossa a fine pasto.

Nel corso del tempo, la ricetta del bensone si è evoluta, dando vita a diverse varianti. Tra queste, la più diffusa è quella con la marmellata, che aggiunge un tocco di dolcezza e di colore al dolce tradizionale. L'introduzione della marmellata, rigorosamente "brusca" (ovvero con un sapore leggermente acidulo), ha reso il bensone più goloso e adatto ai gusti moderni.

La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione

La preparazione del bensone alla marmellata è relativamente semplice e richiede ingredienti facilmente reperibili. La chiave per un risultato perfetto risiede nella qualità degli ingredienti e nella cura dei dettagli.

Ingredienti

  • Farina 00: 420 g
  • Fecola di patate: 100 g (conferisce maggiore friabilità)
  • Zucchero: 150 g
  • Burro (o strutto): 100 g (freddo di frigorifero e a pezzetti)
  • Uova: 2 medie
  • Lievito in polvere per dolci: 8 g
  • Scorza di limone grattugiata: q.b. (per aromatizzare)
  • Sale: un pizzico
  • Marmellata: q.b. (preferibilmente di prugne, albicocche o amarene)
  • Tuorlo d'uovo: 1 (per spennellare)
  • Zucchero in granella: q.b. (per decorare)

Preparazione: Passo dopo Passo

  1. Preparazione dell'impasto: In una ciotola capiente, mescolare la farina 00, la fecola di patate, lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale. Aggiungere il burro (o lo strutto) freddo a pezzetti e lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso.
  2. Aggiunta degli ingredienti liquidi: Unire le uova e la scorza di limone grattugiata. Impastare velocemente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se l'impasto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio di latte freddo.
  3. Riposo dell'impasto: Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo passaggio è fondamentale per rilassare il glutine e rendere l'impasto più facile da lavorare.
  4. Stesura e farcitura: Dividere l'impasto in due parti uguali. Stendere ciascuna parte su un piano di lavoro leggermente infarinato, formando due rettangoli di circa 30x20 cm. Distribuire la marmellata su uno dei rettangoli, lasciando un bordo libero di circa 1 cm.
  5. Chiusura e decorazione: Sovrapporre il secondo rettangolo di pasta sul primo, sigillando bene i bordi. Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto e cospargere con lo zucchero in granella.
  6. Cottura: Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 25-30 minuti, o fino a quando il bensone risulterà dorato.
  7. Raffreddamento e servizio: Sfornare il bensone e lasciarlo raffreddare completamente su una gratella prima di tagliarlo a fette e servirlo.

Consigli e Varianti

  • Tipo di marmellata: La scelta della marmellata è fondamentale per il successo del bensone. Tradizionalmente, si utilizza una marmellata "brusca", ovvero con un sapore leggermente acidulo, come quella di prugne, albicocche o amarene. Tuttavia, è possibile utilizzare anche altri tipi di marmellata, a seconda dei propri gusti personali.
  • Consistenza dell'impasto: L'impasto del bensone deve essere sodo come quello del pane. Se dovesse risultare troppo morbido, aggiungere un po' di farina. Se invece dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio di latte freddo.
  • Decorazione: Oltre allo zucchero in granella, è possibile decorare il bensone con mandorle a lamelle, pinoli o altra frutta secca.
  • Variante con la crema spalmabile: In alternativa alla marmellata, è possibile farcire il bensone con crema spalmabile al cioccolato o alla nocciola. Questa variante è particolarmente apprezzata dai bambini e dai giovani.
  • Conservazione: Il bensone alla marmellata si conserva per diversi giorni a temperatura ambiente, in un contenitore ermetico.

Il Bensone e il Lambrusco: Un Abbinamento Perfetto

Come anticipato, il bensone alla marmellata si sposa alla perfezione con un bicchiere di Lambrusco Grasparossa, un vino rosso frizzante tipico della zona di Modena. La sua acidità e le sue note fruttate contrastano piacevolmente con la dolcezza del bensone, creando un abbinamento equilibrato e armonioso. Questo connubio rappresenta un vero e proprio simbolo della tradizione gastronomica modenese.

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Il Bensone: Un Dolce per Ogni Occasione

Il bensone alla marmellata è un dolce versatile, adatto ad ogni occasione. Può essere gustato a colazione, a merenda, come dessert a fine pasto o come accompagnamento per il tè del pomeriggio. La sua semplicità e il suo sapore genuino lo rendono un dolce apprezzato da tutti, dai bambini agli adulti.

Un Tesoro della Tradizione Modenese

Il bensone alla marmellata rappresenta un tesoro della tradizione dolciaria modenese, un dolce semplice ma ricco di storia e di sapore. La sua preparazione è un'occasione per riscoprire i sapori autentici della cucina di una volta e per condividere un momento di convivialità con amici e familiari. Preparare un bensone è un modo per onorare le radici di una terra e per tramandare una tradizione secolare.

Ulteriori Variazioni e Consigli Aggiuntivi

Oltre alla marmellata di prugne, albicocche o amarene, si possono utilizzare anche altre marmellate come quella di fichi, di ciliegie o di arance. L'importante è scegliere una marmellata di buona qualità, con un sapore intenso e una consistenza non troppo liquida.

Per un bensone ancora più profumato, si può aggiungere all'impasto un po' di scorza di arancia grattugiata o un pizzico di cannella.

Se si desidera un bensone più morbido, si può sostituire una parte della farina 00 con farina di riso.

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Per una presentazione più elegante, si può spolverizzare il bensone con zucchero a velo prima di servirlo.

La Pasticceria Gollini e la Custodia della Tradizione

Un ruolo fondamentale nella preservazione della tradizione del bensone è svolto dalla Pasticceria Gollini di Vignola, un'istituzione dal 1887. Questa pasticceria storica custodisce gelosamente la ricetta originale del bensone, tramandata di generazione in generazione. Sebbene la versione più conosciuta sia quella con la marmellata, la Pasticceria Gollini continua a proporre anche la ricetta tradizionale, con il suo caratteristico sapore semplice e autentico.

Bensone: Non Solo un Dolce, ma un Simbolo

Il bensone è più di un semplice dolce: è un simbolo della cultura e della tradizione modenese. È un ricordo dei sapori di una volta, un legame con il passato e un'espressione dell'identità di un territorio. Gustare una fetta di bensone significa assaporare un pezzo di storia e di cultura, un'esperienza sensoriale che va oltre il semplice piacere del palato.

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