Il mondo del calcio, vibrante e passionale, si nutre dell'energia inesauribile dei suoi tifosi. Durante il periodo immediatamente successivo al lockdown, quando i campionati sono ripartiti in tutto il mondo ma con gli stadi chiusi, si è sentito spesso dire che il calcio, senza il pubblico, non è la stessa cosa. È difficile pensarla diversamente: il calcio è uno sport che effettivamente vive negli stadi; in questo contesto, i tifosi non sono solo spettatori, ma parte integrante dello spettacolo: facendo un paragone con una pièce teatrale, è come se i paganti non fossero solo pubblico, ma anche attori. Questo accade perché, prima, durante e anche dopo la partita, il tifoso si esprime e si fa sentire in tanti modi da chi è in campo ma anche dagli avversari di tifo che generalmente si trovano dall’altra parte dello stadio. Le curve si esibiscono in coreografie elaborate in occasione di big match, ed espongono striscioni per caricare la squadra oppure per esprimere la propria opinione su una questione particolare, facendo sentire la loro voce grazie al megafono più grande che ci sia: lo stadio, appunto. E poi i fischi contro gli avversari (o contro i propri giocatori, a volte), le contestazioni, le curve lasciate vuote per dare un segnale: lo stadio è una vetrina gigantesca da utilizzare per esprimersi in tanti modi diversi. In tutto ciò, uno degli aspetti più affascinanti e iconici del tifo da stadio è senza dubbio l’insieme di cori che vengono lanciati dal tifo organizzato: alcune volte si tratta degli inni ufficiali, in altre occasioni vengono intonati canti inventati per celebrare un giocatore o per ridicolizzare un altro, oppure per insultare la squadra avversaria. Spesso però servono a caricare la propria. La curva canta per tutta la durata della partita e rende l’esperienza di chi è allo stadio ancora più esaltante. A volte succede che il ritmo e la melodia di un coro non siano originali, ma siano ispirati da una canzone già esistente, che ha le potenzialità per essere modificata in una sorta di cover in chiave ultras. Un esempio emblematico di questo fenomeno è rappresentato da "Cacao Meravigliao", un brano nato come parodia televisiva e trasformatosi in un inno da stadio.
Genesi di un tormentone: "Indietro Tutta!" e il Cacao Inesistente
La canzone "Cacao Meravigliao" ha un significato ironico: si tratta infatti di un finto jingle pubblicitario a ritmo di samba su un prodotto dolciario inesistente - del semplice cacao in scatola - e per giunta con un nome dal sapore esotico, in portoghese maccheronico. Cacao meravigliao uscì nel 1987 e fu lanciata in occasione del programma comico di e con Renzo Arbore “Indietro tutta”, un cult assoluto di quegli anni. La trasmissione Rai, che era condotta da Arbore con Nino Frassica, era una parodia delle tv commerciali di Berlusconi: programmi pieni zeppi di ballerine, sponsor, quiz e tanti premi da vincere. una tv opulenta, dorata che seduceva il pubblico.
In questo contesto, tutte le sere, veniva lanciata la promozione del Cacao Meravigliao, una sorta di finto spazio promozionale in cui veniva pubblicizzato una marca di cacao inesistente. Nel momento dedicato al Cacao Meravigliao, entravano in studio delle ballerine brasiliane e cantavano la canzone scritta da Arbore e Claudio Mattone. Il brano, interpretato con un finto accento portoghese, divenne rapidamente un cult, complice la sua melodia orecchiabile e il testo nonsense che giocava con stereotipi esotici.
Il successo inaspettato e il "miracolo" commerciale
La canzone ebbe un successo tale, che molti spettatori si precipitarono nei negozi per acquistare il Cacao Meravigliao, anche se non esisteva. Altre persone, più furbe, se ne approfittarono e provarono a lanciare il Cacao Meravigliao sulle bancarelle, ma ovviamente si trattava di un prodotto contraffatto, non registrato e realizzato apposta per cavalcare il successo di Indietro tutta. Questo episodio testimonia la potenza della televisione e della pubblicità nel creare desideri e tendenze, anche quando si tratta di un prodotto puramente immaginario.
Dalla TV allo Stadio: "Alè Granata Alè" e la Salernitana
Pensare che questa canzone potesse entrare negli stadi e contribuire a fomentare dei giocatori era difficile, direi quasi impossibile. Ma gli ultras della Salernitana ce l’hanno fatta, trasformando il brano in "Alè granata alè". La melodia spensierata e il ritmo incalzante si sono rivelati perfetti per incitare la squadra e creare un'atmosfera festosa sugli spalti.
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Un coro che unisce generazioni
L'adozione di "Cacao Meravigliao" come coro da stadio dimostra come la cultura popolare possa essere reinterpretata e riadattata in contesti diversi. Un brano nato per parodiare la pubblicità si trasforma in un simbolo di appartenenza e di identità per i tifosi, che lo cantano a squarciagola per sostenere la propria squadra.
L'eco del "Cacao Meravigliao" in altri stadi
Ok: la canzone ha solo qualche strofa in italiano, lo so, però il fatto che sia stata cantata dai tifosi del Bari andava sottolineato. Questo dimostra la capacità del brano di superare i confini geografici e di essere adottato da tifoserie diverse, che ne apprezzano l'ironia e la carica coinvolgente.
Altre canzoni italiane che hanno conquistato le curve
"Cacao Meravigliao" non è l'unico esempio di canzone italiana riadattata per il mondo del calcio. Molti altri brani, appartenenti a generi diversi, sono stati trasformati in cori da stadio, diventando parte integrante della cultura del tifo. Di seguito ho provato a raccogliere alcune tra le migliori canzoni italiane che sono entrate negli stadi, spesso dopo essere state rimaneggiate.
Premessa: ho inserito, come specificato, solo canzoni italiane, quindi seppur a malincuore ho lasciato fuori pezzi incredibili come Pioli is on fire, remake della celebre hit Anni ‘90 Freed From Desire di Gala. Come lei, tante altre (lascio qui solo i tifosi del Mainz che cantano Last Christmas dei Wham!, tanto per svoltarvi la giornata). Inoltre, i pezzi presenti non esauriscono certo la lunga lista di canzoni italiane riadattate e cantate negli stadi: è solo un elenco dei pezzi che mi hanno colpito di più, tra quelle che ho avuto modo di ascoltare dal vivo oppure sui social. Un ringraziamento doveroso al sito Football a 45 Giri, fonte inesauribile di cori da stadio.
"L’estate sta finendo" diventa "Un giorno all’improvviso"
Se siete tifosi del Napoli sapete già di cosa si parla: Un giorno all’improvviso da qualche anno è uno dei cori di riferimento degli ultras napoletani, che lo cantano in maniera appassionata, sicuramente più di quanto non volessero fare i Righeira, che avevano solo intenzione di salutare malinconicamente un’estate che ormai stava per finire. Però alla fine il calcio è un gioco, i giochi sono dei bambini, e quindi quel famoso Sto diventando grande / Lo sai che non mi va ha improvvisamente tutto un altro significato.
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Ho messo per primo Un giorno all’improvviso perché ha una bella storia alle spalle (lo hanno inventato i tifosi dell’Aquila nel 2014) e tante sottotrame pazzesche. Il coro si è diffuso in tutto il mondo, ha subito contaminazioni ed è cambiato di conseguenza (metafora non felicissima in tempo di pandemia). Ad esempio è arrivato a Liverpool, ma anche ad Atene e a Glasgow, mentre nel frattempo uno dei Righeira ci tiene a dire che tifa Juve. Il coro è diventato una canzone di Clementino ma anche di Lena Lane, e ha scatenato una guerra giudiziaria.
"Sarà perché ti amo" si trasforma in "Sarà perché tifiamo"
Va detto che Sarà perché ti amo si presta molto allo stadio, e non capisco come I Ricchi e Poveri non abbiano pensato di proporla direttamente al Milan invece di presentarla a Sanremo nel 1981, classificandosi quinti: San Siro avrebbe apprezzato più di quanto non avrebbero fatto certe giurie demoscopiche. Gli ultras rossoneri oggi la cantano aggiungendo qualche variazione, prendendo di mira i tifosi della Juventus.
"Dimmi dove e quando" diventa "Al tuo fianco"
Tentativo abbastanza inaspettato dei tifosi del Latina, che riadattano la canzone di Benji e Fede e la portano negli stadi: tanta stima perché non era facile riuscire nell’impresa, invece il coro è anche godibile e dal vivo funziona, anzi, “arriva” come diremmo se ci trovassimo a un bootcamp di X Factor.
"Ragazzo fortunato" risuona alla Dacia Arena
Altra canzone che non mi sarei mai aspettato di trovare in uno stadio, invece nel video potete vedere i tifosi dell’Atalanta che la cantano alla Dacia Arena: in effetti il pezzo di Jovanotti ha ritmo, trascina, coinvolge, ti prende. E poi la dedica è molto bella: il testo a un certo punto dice E quando dopo un viaggio / Arriverò da te / Andata come è andata la fortuna è sostenerti ancora.
"Cosa ti aspetti da me" si trasforma in "Dai Cosenza alè"
Mossa clamorosa dei tifosi del Cosenza, che pescano da Sanremo 2019 per realizzare un coro nuovo di zecca: modificata in maniera semplice semplice Cosa ti aspetti da me di Loredana Bertè per farla diventare Dai Cosenza alè. Sono quei colpi di genio semplici e intuitivi, che di solito sono pure i migliori: il coro funziona e trascina.
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"Bandiera Gialla" come inno del Parma
Ma torniamo a un classicone all’italiana: qui potete ascoltare Bandiera Gialla (canzone di Gianni Pettenati, simbolo degli Anni ‘60 e super coverizzata) riadattata cantata dai tifosi del Parma, il che ha perfettamente senso, visto che uno dei due colori sociali è proprio il giallo. Testo evocativo ma anche chiaro e inequivocabile: Finché vedrai / Sventolar questa bandiera / Tu saprai che qui si spera / Di restare in Serie A. Queste le parole cantate all’inizio della stagione 2019/2020, al termine della quale effettivamente il Parma è riuscito a salvarsi. Pezzo profetico che secondo noi non dispiacerebbe a Morgan, quindi lo strumento segna variazioni minime.
"Una donna per amico" e l'amore per la Lazio
Per chi non lo sapesse, i tifosi della Lazio hanno un legame speciale con Battisti: si dice che fosse tifoso biancoceleste (anche se il nipote poi ha smentito), ma a parte questo la canzone I giardini di marzo è praticamente un secondo inno per la squadra, che risuona all’Olimpico al termine delle partite. Qui proponiamo però l’adattamento di un’altra canzone di Battisti molto famosa, Una donna per amico: i tifosi della Lazio hanno riformulato il testo per spiegare cosa voglia dire essere laziale. Buona prova, Morganometro basso, il pezzo funziona, il testo piace: La gente non può neanche immaginare / che cosa vuol dire essere laziale / lo sai l’amor per te che mi fa fare / Oh Lazio sei la squadra del mio cuore.
"Amandoti" come dichiarazione d'amore
Voglio chiudere così, col pezzo della CCCP intonato da diverse tifoserie in giro per l’Italia. Dichiarazione d’amore assoluta che contiene in sé anche la fatica del sentimento, come quando la tua squadra ti delude ma non puoi farci niente, perché la ami dolcemente, un anno, un mese, un’ora, perdutamente. Questa la versione della curva della SPAL: tutti abbracciati, tutti fomentati, col Morganometro che non dà nessun segnale.
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