Il ramolaccio selvatico, noto scientificamente come Raphanus raphanistrum, è un'erba spontanea che offre una varietà di opportunità culinarie. Conosciuto in diverse regioni italiane con nomi quali ramolacci, ravanello selvatico, landra, rapastrello e rafano selvatico, questa pianta appartiene alla famiglia delle Crocifere ed è reperibile in tutta Italia, specialmente in terreni seminativi, incolti e coltivati. Simile ai broccoletti, ma dal sapore più delicato, il ramolaccio selvatico è un ingrediente versatile e accessibile.
Raccolta e Preparazione
La raccolta del ramolaccio selvatico si effettua preferibilmente in inverno e fino alla primavera inoltrata, prima della fioritura. È importante raccogliere le foglie più tenere. Dopo la raccolta, le foglie vanno lavate accuratamente in abbondante acqua per rimuovere ogni residuo di terra.
Proprietà Nutritive e Benefici
Il ramolaccio selvatico è una pianta ricca di vitamine e sali minerali. Contiene vitamine del gruppo B, A, C ed E, oltre a sodio, potassio, ferro, calcio e fosforo. Grazie a queste proprietà, il ramolaccio selvatico è considerato un'erba con effetti disintossicanti, soprattutto se consumato crudo in insalata, utilizzando le foglioline più giovani. Inoltre, si ricava un estratto utile come diuretico, analgesico e spasmolitico, e sembra avere effetti benefici contro l'insonnia.
Ricette con il Ramolaccio Selvatico
Il ramolaccio selvatico si presta a diverse preparazioni culinarie, dai primi ai secondi piatti, fino agli antipasti sfiziosi. Ecco alcune idee:
Polpette alle Ramoracce
Un antipasto o secondo piatto gustoso e sfizioso. Le ramoracce, dopo essere state lavate, pulite e lessate (prendendo solo le cimette più tenere), vengono tritate finemente e amalgamate con altri ingredienti per formare delle polpettine.
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Ingredienti:
- Ramolaccio selvatico (cimette tenere)
- Altri ingredienti a piacere (pane grattugiato, uova, formaggio, ecc.)
Preparazione:
- Lavare e pulire le ramoracce, lessarle in acqua abbondante e scolarle.
- Strizzare bene le cimette e tagliarle sottilissime.
- Amalgamare le ramoracce con gli altri ingredienti.
- Formare le polpettine e cuocerle in forno, in padella o fritte.
Patate con Salsiccia e Ramolaccio
Un contorno ricco o un secondo piatto rustico e saporito.
Ingredienti (per 2 persone):
- 400 g patate
- 250 g salsiccia
- 400 g foglie di ramolaccio (o cavolo nero)
- 2 cucchiai olio extravergine d'oliva
- Sale q.b.
Preparazione:
- Lavare le foglie di ramolaccio, eliminando il gambo e tenendo solo le foglie laterali più tenere.
- Pulire le patate e affettarle a rondelle sottili.
- Affettare la salsiccia a tocchetti.
- In una padella antiaderente, scaldare l'olio e aggiungere le patate e la salsiccia.
- Far dorare leggermente patate e salsiccia.
- Unire le foglie di ramolaccio ben scolate e tagliate grossolanamente.
- Salare leggermente, coprire e cuocere fino a quando le patate saranno tenere.
Wrap Campagnoli con Ramoracce e Salsiccia
Un'idea originale per un secondo piatto o un piatto unico.
Ingredienti:
- Ramoracce
- Salsiccia
- Aglio
- Olio extravergine d'oliva
- Peperoncino
- Piadine
Preparazione:
- Lessare le ramoracce per pochi minuti e ripassarle in padella con aglio, olio e peperoncino.
- Cuocere le salsicce in forno o in padella.
- Tagliare le piadine a metà e farcirle con un letto di ramoracce saltate e salsiccia a rondelle o dadini.
- Scaldare le piadine farcite in una padella calda antiaderente per qualche minuto.
- Servire ben calde.
Penne al Ramolaccio con le Cozze
Un primo piatto che unisce i sapori dell'orto e del mare.
Ingredienti:
- Penne
- Ramolaccio
- Cozze
- Ingredienti di prima qualità
- Sale rosa dell’Himalaya (consigliato)
- Olio santo piccante (opzionale)
- Mollica di pane tostato (opzionale)
Preparazione:
- Pulire e cuocere le cozze.
- Lessare le penne.
- Saltare il ramolaccio in padella con aglio e olio.
- Unire le cozze e le penne al ramolaccio.
- Condire con sale, olio e, a piacere, olio santo piccante e mollica di pane tostato.
Frittata senza Uova di Patate e Ramoracce
Una specialità tradizionale dei Castelli Romani, in particolare di Rocca di Papa.
Ingredienti:
- 5 patate medie
- 200 grammi di ramolacce
- Aglio
- Olio extravergine d'oliva
- Sale q.b.
- Peperoncino
Preparazione:
- Lessare le patate con la buccia, pelarle e schiacciarle.
- Lessare le ramoracce.
- Mescolare le patate schiacciate e le ramoracce tagliate sottili.
- Preparare un soffritto con olio, aglio e peperoncino.
- Versare l'impasto di patate e ramoracce in padella e schiacciare con una forchetta.
- Cuocere per 5-10 minuti, mescolando, fino ad ottenere una forma simile a una frittata.
Altre Idee
- Insalate: Le foglie più giovani del ramolaccio selvatico possono essere consumate crude in insalata.
- Contorni: Lessate o cotte a vapore, le ramoracce possono essere saltate in padella con aglio e olio come contorno.
- Zuppe: Il ramolaccio selvatico può essere utilizzato per arricchire zuppe e minestre.
- Pastellate e fritte: Le foglie possono essere pastellate e fritte, come i fiori di zucca.
- Ramuracce co a’ pizzetta: Focaccia con le ramoracce ripassate in padella, tipica di Velletri.
- Zuppa di ramoracci con cavoletti neri: Diffusa nell’area di Genzano.
Ramolaccio Selvatico nella Storia e nella Medicina Popolare
Il ramolaccio selvatico ha una lunga storia di utilizzo sia in cucina che nella medicina popolare. I medici romani lo consigliavano per curare la tosse e le affezioni delle vie respiratorie, mentre le parti aeree della pianta venivano utilizzate per stimolare le funzioni gastriche. Erodoto narra che i Faraoni distribuivano radici di rafano e aglio agli operai impegnati nella costruzione della piramide di Giza come presidio medico. Plinio il Vecchio descriveva la raccolta delle foglie di "raphanus" prima della fioritura, e Pietro Andrea Mattioli confermava l'uso delle foglie e radici del ravanello selvatico nell'alimentazione dei villani.
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