La crostata di marmellata, un classico intramontabile della pasticceria italiana, evoca ricordi d'infanzia e momenti di convivialità. La sua preparazione è relativamente semplice, ma la sua conservazione, per preservarne la fragranza e il sapore, richiede alcune accortezze. Questo articolo mira a fornire una guida completa e dettagliata, adatta sia ai pasticceri alle prime armi che agli esperti, per conservare al meglio la vostra crostata di marmellata.
L'Essenza della Crostata: Ingredienti e Loro Interazioni
Prima di addentrarci nei metodi di conservazione, è fondamentale capire la composizione della crostata e come i suoi ingredienti interagiscono tra loro. La crostata di marmellata è composta principalmente da due elementi: la pasta frolla e la marmellata.
La Pasta Frolla: Un Elemento Cruciale
La qualità della pasta frolla è cruciale per la conservazione. Un impasto ben realizzato, con la giusta proporzione di grassi, sarà più resistente all'umidità e manterrà la sua friabilità più a lungo. L'utilizzo di burro di alta qualità, con un'alta percentuale di grassi, è consigliabile. Alcune varianti prevedono l'aggiunta di aromi, come la scorza di limone o la vaniglia, che possono contribuire a preservare la freschezza. Per una versione della crostata alla marmellata adatta a chi soffre di allergie e intolleranze, o per una ricetta semplicemente più leggera, potete optare per una pasta frolla senza burro, sostituendolo con 80 ml di olio di semi. Per preparare la crostata alla marmellata potete impastare a mano, o aiutarvi con una planetaria per realizzare la pasta frolla. Per preparare la crostata alla confettura di albicocche come prima cosa realizzate la pasta frolla. Nella ciotola di una planetaria dotata di foglia versate il burro morbido ma ancora plastico. Azionate la macchina a velocità bassa e aggiungete il miele. Aggiungete il tutto in planetaria e quando avrete ottenuto una massa burrosa uniforme, spegnete la macchina e incorporate la farina setacciata due volte, mescolando sempre a velocità bassa. A questo punto infarinate leggermente il piano e trasferite la frolla, aiutandovi con la marisa. Aggiungete sopra ancora un po' di farina e senza impastare compattatela in modo da formare un panetto. Avvolgete nella pellicola e riponete in frigorifero a rassodare, possibilmente per tutta la notte. In questo modo la pasta si stabilizzerà e sarà molto più facile lavorarla. Potrete poi passare alla composizione della crostata.
La Marmellata: Il Cuore della Crostata
La scelta della marmellata è altrettanto importante. Marmellate fatte in casa, con una bassa percentuale di acqua e un'alta concentrazione di zucchero, tendono a conservarsi meglio. Le marmellate industriali, invece, potrebbero contenere additivi e conservanti che, sebbene ne prolunghino la durata, potrebbero alterarne il sapore e la consistenza nel tempo. È importante considerare il tipo di frutta utilizzata nella marmellata, poiché alcune varietà sono più soggette a deterioramento rispetto ad altre. La marmellata ideale per la crostata è quella densa e poco liquida, come albicocche, ciliegie o frutti di bosco. Per evitare una crostata molle, assicurati che la marmellata sia ben densa e che la base di frolla sia stesa sottile.
Fattori Chiave per una Conservazione Ottimale
Diversi fattori influenzano la conservazione della crostata di marmellata. Tra i più importanti, troviamo:
Leggi anche: Ricetta Peperonata Italiana
- Umidità: L'umidità è il nemico numero uno della crostata. Un ambiente umido favorisce la formazione di muffe e rende la pasta frolla molle.
- Temperatura: Temperature elevate possono alterare la consistenza della marmellata e favorire la proliferazione di batteri.
- Luce: L'esposizione alla luce può ossidare la marmellata e alterarne il colore e il sapore.
- Aria: L'aria può seccare la pasta frolla e renderla meno friabile.
Metodi di Conservazione: Quale Scegliere?
La scelta del metodo più adatto dipende dalla durata prevista della conservazione e dalle condizioni ambientali.
Conservazione a Temperatura Ambiente: Per un Consumo Rapido
La conservazione a temperatura ambiente è adatta per crostate che verranno consumate entro 2-3 giorni dalla preparazione. È il metodo più semplice, ma richiede alcune precauzioni:
- Raffreddamento Completo: Assicuratevi che la crostata sia completamente raffreddata prima di riporla. Il calore residuo può favorire la formazione di condensa, che a sua volta aumenta l'umidità.
- Contenitore Ermetico: Riponete la crostata in un contenitore ermetico, come una scatola di latta o un contenitore in plastica con chiusura ermetica. Questo proteggerà la crostata dall'umidità e dall'aria. Se non avete un contenitore ermetico, potete avvolgere la crostata in pellicola trasparente o carta forno, assicurandovi di sigillarla bene.
- Luogo Fresco e Asciutto: Conservate il contenitore in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. La dispensa o un armadio in cucina sono generalmente adatti. Evitate di conservare la crostata vicino al forno o al piano cottura, dove le temperature possono essere più elevate.
- Canovaccio di Cotone: Per una maggiore protezione, potete avvolgere la crostata in un canovaccio di cotone pulito prima di riporla nel contenitore. Il canovaccio assorbirà l'umidità in eccesso e aiuterà a mantenere la crostata più fresca.
Conservazione in Frigorifero: Per Prolungare la Freschezza
La conservazione in frigorifero è consigliabile per crostate che devono essere conservate per un periodo più lungo, fino a una settimana. Tuttavia, è importante tenere presente che il frigorifero può seccare la pasta frolla, quindi è necessario prendere alcune precauzioni:
- Raffreddamento Completo: Come per la conservazione a temperatura ambiente, assicuratevi che la crostata sia completamente raffreddata prima di riporla in frigorifero.
- Contenitore Ermetico: Riponete la crostata in un contenitore ermetico. Questo è ancora più importante in frigorifero, dove l'aria è più secca.
- Avvolgere con Pellicola: Per una maggiore protezione, avvolgete la crostata con pellicola trasparente prima di riporla nel contenitore. Assicuratevi di sigillare bene la pellicola per evitare che la crostata si secchi.
- Posizionamento: Posizionate il contenitore nella parte meno fredda del frigorifero, come lo scomparto delle verdure. Questo aiuterà a prevenire che la pasta frolla si indurisca troppo.
- Riscaldare Prima di Servire: Prima di servire, tirate fuori la crostata dal frigorifero almeno 30 minuti prima per farla tornare a temperatura ambiente. Questo aiuterà a ravvivare la fragranza e a rendere la pasta frolla più morbida. Potete anche riscaldare leggermente la crostata in forno a bassa temperatura (circa 150°C) per pochi minuti per renderla più gustosa.
Congelamento: Per una Conservazione a Lungo Termine
Il congelamento è il metodo di conservazione più efficace per crostate che devono essere conservate per un periodo molto lungo, fino a 2-3 mesi. Tuttavia, è importante tenere presente che il congelamento può alterare la consistenza della marmellata e della pasta frolla, quindi è necessario seguire attentamente le istruzioni:
- Raffreddamento Completo: Assicuratevi che la crostata sia completamente raffreddata prima di congelarla.
- Congelamento Rapido: Congelate la crostata il più rapidamente possibile. Questo aiuterà a preservare la sua consistenza. Potete farlo posizionando la crostata in freezer su una teglia per circa 1-2 ore, finché non si sarà congelata completamente.
- Avvolgere con Pellicola e Alluminio: Avvolgete la crostata con pellicola trasparente e poi con un foglio di alluminio. Questo proteggerà la crostata dall'umidità e dal freezer burn.
- Contenitore per Congelatore: Riponete la crostata avvolta in un contenitore per congelatore. Questo fornirà una maggiore protezione e impedirà che la crostata si schiacci.
- Scongelamento: Scongelate la crostata in frigorifero per circa 24 ore. Questo permetterà alla crostata di scongelarsi gradualmente e di mantenere la sua consistenza. Evitate di scongelare la crostata a temperatura ambiente, poiché questo può favorire la crescita di batteri.
- Riscaldare Prima di Servire: Dopo lo scongelamento, riscaldate la crostata in forno a bassa temperatura (circa 150°C) per circa 10-15 minuti per ravvivare la fragranza e renderla più gustosa.
Trucchi e Consigli Aggiuntivi per una Crostata Perfetta
- Spennellare con Gelatina: Prima di conservare la crostata, potete spennellare la superficie della marmellata con uno strato sottile di gelatina neutra. Questo aiuterà a proteggere la marmellata dall'ossidazione e a mantenerla più lucida.
- Aggiungere Mandorle o Nocciole: Se la ricetta lo consente, potete aggiungere mandorle o nocciole tritate alla pasta frolla. Questi ingredienti aggiungeranno sapore e contribuiranno a preservare la freschezza.
- Evitare Marmellate Troppo Liquide: Utilizzate marmellate con una consistenza densa. Marmellate troppo liquide possono rendere la pasta frolla molle e difficile da conservare.
- Controllare la Crostata Regolarmente: Se conservate la crostata a temperatura ambiente, controllatela regolarmente per verificare che non ci siano segni di muffa o deterioramento.
- Per una crostata a regola d’arte con strisce e quadrettoni perfetti: dovrete lavorare la pasta frolla ancora compatta e ben fredda! Toglietela dal frigo e realizzate velocemente un rettangolo di frolla da tagliare a striscioline larghe circa 1 cm. Adagiatele in obliquo sulla crostata, prima in un verso, e poi nell’altro.
Errori Comuni da Evitare
Molti errori comuni possono compromettere la conservazione della crostata di marmellata. Ecco alcuni da evitare:
Leggi anche: Durata Sciroppo Api
- Conservare la crostata calda: Questo favorisce la condensa e la formazione di muffe.
- Utilizzare contenitori non ermetici: L'aria e l'umidità possono deteriorare la crostata.
- Congelare la crostata senza protezione: Il freezer burn può alterare il sapore e la consistenza.
- Scongelare la crostata a temperatura ambiente: Questo può favorire la crescita di batteri. Non lasciate la pasta frolla fuori dal frigo: quando la pasta trasuda diventa legnosa perché il burro va in superficie e la pasta diventa glutinosa.
Crostata di Marmellata: Un Classico Versatile
La crostata è uno dei dolci più amati e versatili della tradizione culinaria italiana. Che sia farcita con marmellata, frutta fresca o ricotta, la crostata rappresenta un dolce che non solo soddisfa il palato, ma che porta con sé anche un senso di conforto e tradizione. È un dolce capace di stupire gli ospiti nonostante preveda solo, si fa per dire, pasta frolla e marmellata. È perfettamente a suo agio tra i dolci da colazione e fa la sua bella figura tra le torte di compleanno o per una merenda tra amici.Variate la farcitura della vostra crostata utilizzando la marmellata o la confettura che preferite! Preferite realizzare un impasto alternativo? Sì, è possibile usare la pasta frolla pronta per una versione più veloce. La crostata si cuoce preferibilmente in forno statico a 170-180 °C per 30-50 minuti, in base allo spessore della frolla. La crostata di marmellata fatta in casa è il dolce tradizionale italiano per eccellenza, amato da grandi e piccini per il suo sapore semplice e genuino e la sua consistenza friabile. Il segreto per una riuscita perfetta della crostata è utilizzare un'ottima confettura di albicocche e lasciare riposare la frolla: prendete tutto il tempo necessario, come suggerisce il maestro, preparandola la sera prima per farcirla e cuocerla il giorno dopo.
Cottura Perfetta: Un Passo Fondamentale
Se utilizzate un forno statico, potete cuocere la vostra crostata a 170° per 45 minuti. Se invece opterete per una cottura in forno ventilato, saranno necessari 30-35 minuti a 180°. Cuocete nel forno statico preriscaldato a 170° per circa 50 minuti, posizionando la teglia sul ripiano in basso. Creare il reticolo di losanghe è importante perchè in cottura la confettura non bruci e la crostata cuocia perfettamente. A questo punto cuocete la crostata in forno statico a 165° per 45 minuti nel ripiano più basso. Cuocete in forno statico, già ben caldo nella parte media, ad una temperatura di 180° per i primi 10 minuti. Poi abbassate a 175° e proseguite la cottura per ancora 25 - 30 minuti. I tempi di cottura possono variare di qualche minuto a seconda del forno! Quindi valutate bene. La Crostata è pronta quando è ben dorata in superficie ma non bruciata! Sfornate, lasciate intiepidire 10 minuti poi sformate dallo stampo e lasciate raffreddare almeno 2 h.
Conservazione: Quanto Dura?
La crostata alla marmellata si conserva senza problemi a temperatura ambiente anche 4 giorni, all’interno di un contenitore ermetico.
Leggi anche: Marmellata fatta in casa: guida alla conservazione