Un Viaggio nel Gusto: Alla Scoperta dei Tanti Tipi di Salame Italiani

L'Italia, terra di sapori e tradizioni, offre un'infinita varietà di salumi, tra cui spicca il salame. Ogni regione, con la sua storia e cultura culinaria, vanta tipologie uniche di questo insaccato, creando un universo di aromi e consistenze da esplorare. Dal nord al sud, il salame si presenta in mille forme: dolce o piccante, a grana fine o grossa, di piccole o grandi dimensioni, realizzato con sola carne di maiale o in combinazione con altre carni.

La Ricchezza della Norcineria Italiana

La norcineria italiana è un vero e proprio patrimonio gastronomico, con ogni regione che custodisce gelosamente le proprie ricette tradizionali. Questa guida vi accompagnerà alla scoperta di alcuni dei salami più celebri e di altri meno conosciuti, legati a specifici territori, offrendo un panorama completo di questa eccellenza italiana.

Salami Iconici: Un Assaggio di Tradizione

Salame Milano: Un Classico Elegante

Il Salame Milano è una celebrità gastronomica italiana, rinomato anche oltre confine. Frutto di una lunga stagionatura, si presenta in grandi forme cilindriche e viene servito in sottili fette compatte, dotate di una grana finissima e di un sapore ricco ma delicato. Comunemente noto come "milanese", questo salume rappresenta un'icona culinaria della Lombardia. La sua preparazione prevede la combinazione di carni magre di maiale e bovino, lardo di maiale, pepe e talvolta un tocco di aglio infuso nel vino bianco. Questa prelibatezza gastronomica viene prodotta nell'intera regione del Milanese e nella Brianza. La sua pasta è compatta con una grana simile al riso, il colore è rosso vivace, il sapore delicato e dolce. La sua maturazione può raggiungere i due mesi.

Salame Felino: Un Gioiello Parmigiano

Il Salame Felino, originario del paese di Felino in provincia di Parma, è un autentico capolavoro della tradizione salumiera italiana. Per realizzarlo si utilizza un taglio particolare di carne suina, il sottospalla, che conferisce al salume il suo sapore delicato e distintivo. Questo insaccato è orgogliosamente certificato come Indicazione Geografica Protetta (IGP), il che significa che la sua produzione è strettamente vincolata alla sua zona di origine. La qualità del Salame Felino è influenzata dall'ambiente unico in cui viene prodotto. L'area di Felino vanta un clima asciutto, fresche correnti d'aria e acque termali che contribuiscono a creare il sale di alta qualità utilizzato nella preparazione. La combinazione di tagli magri di maiali italiani di prima scelta e il 25% di grasso suino proveniente da prosciutto e pancetta conferiscono al salame Felino la sua consistenza morbida e il sapore caratteristico. L'uso parsimonioso di sale, l'aggiunta di pepe nero in grani e una spruzzata di vino bianco secco, talvolta aromatizzato con aglio, contribuiscono a insaporire questo salame.

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP: Un Tesoro da Scoprire

Il termine "salame cacciatore" è comunemente utilizzato per identificare un salame marchiato con la denominazione DOP, noto oggi come "Salamini italiani alla cacciatora". Questi sono salami stagionati di dimensioni ridotte, spesso legati in filza e talvolta chiamati “cacciatorini”. Il salame cacciatore Italiano DOP è prodotto con le migliori carni suine italiane, seguendo tradizioni secolari. E’ caratterizzato da una forma cilindrica compatta, con un diametro non superiore a 6 cm, una lunghezza fino a 20 cm e un peso inferiore a 350 g. La sua consistenza è compatta e non elastica, e le fette risultano uniformi, di colore rosso rubino con piccoli granelli di grasso. Il profumo è delicato, mentre il gusto è dolce e saporito. Il nome "cacciatore" deriva dalla pratica degli antichi cacciatori, che portavano con sé salamini di piccole dimensioni da consumare durante le battute di caccia. Si ritiene che questo insaccato possa addirittura avere origini etrusche.

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Salami Regionali: Un Viaggio tra i Sapori d'Italia

Salame Ungherese: Un'Eccellenza con Radici Friulane

Il salame ungherese porta il nome dell'Ungheria ma ha radici storiche che lo collegano all'Italia, in particolare alla regione del Friuli. Nel XIX secolo, quando i legami tra il Friuli e l'Ungheria erano stretti grazie all'appartenenza all'impero austro-ungarico, un lavoratore friulano di nome Giovanni di Budoia si recò a Budapest per lavoro e portò con sé l'abitudine di preparare il salame in casa per il pranzo. Questa usanza suscitò l'interesse dei locali, e successivamente i fratelli Dozzi, imprenditori friulani, fondarono stabilimenti a Budapest per produrre il salame, dando così origine al "salame ungherese". Nel 1896, il salame ungherese vinse importanti riconoscimenti all'Esposizione di Budapest, spingendo numerose famiglie friulane a iniziare la produzione, facendolo diventare un'icona italiana. Questo salame si distingue per il suo colore rosso punteggiato di bianco, una grana finissima e una consistenza compatta. Il sapore è morbido, dolce e leggermente affumicato, arricchito dalle note della paprika. L'aglio marinato in vino bianco, il pepe e la paprika sono gli ingredienti chiave che conferiscono il suo sapore distintivo, e la lavorazione include un'affumicatura finale che dura circa dodici ore, seguita da una stagionatura di circa quattro mesi. Il salame ungherese può essere gustato in fette sottili, ed è ideale con pane bianco o nero.

Salame Toscano: Un Sapore Antico

Il salame toscano ha una storia antica e viene citato per la prima volta nella Storia Naturale di Plinio il Vecchio. Questo insaccato ha radici profonde nella terra toscana. La preparazione si ottiene dalla lavorazione di diverse parti del maiale: la carne magra proviene dalle cosce e dalle spalle, mentre la parte grassa è ottenuta dalla zona dorsale. La carne magra viene finemente tritata, mentre quella grassa viene tagliata a cubetti e poi mescolata con aromi naturali, sale e pepe. Questa miscela viene successivamente insaccata in budelli di maiale o manzo. Il periodo di stagionatura varia da 20 giorni a 12 mesi, a seconda delle dimensioni del salame. Il salame toscano si presenta con una consistenza compatta e un colore rosso scuro.

Salame Mantovano: Un Classico della Bassa Padana

Il Salame mantovano è un classico salume tipico della provincia di Mantova, caratterizzato da un sapore dolce e piacevole. La preparazione prevede esclusivamente l'uso di carni suine, macinate a grana grossa e condite con sale, pepe e aglio. Una fetta tagliata si presenta compatta ed omogenea, di colore rosso rubino con grasselli ben visibili. Questo impasto viene successivamente insaccato in budelli di maiale e legato a mano. La fase successiva è la stagionatura, che può durare da 3 a 6 mesi, a seconda delle dimensioni del salame.

Ciauscolo: La Cremosa Specialità Marchigiana

Il ciauscolo, il salame più rinomato delle Marche, è caratterizzato da una consistenza cremosa e un gusto saporito ma non piccante. Le fette sono uniformi, di colore rosa delicato, senza visibili tracce di grasso grazie alla macinatura fine. Nel 2009, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta. Solo il ciauscolo proveniente dalle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno può fregiarsi dell'IGP, e il disciplinare di produzione richiede l'uso di maiali italiani delle razze Duroc, Landrace e Large White. Il nome "ciauscolo" deriva dal latino "cibusculum," che significa spuntino, ed era inizialmente un ristoro per contadini e lavoratori che facevano una sostanziosa pausa a metà mattina. Questo salume cremoso e spalmabile è noto per la sua morbidezza, ottenuta grazie a tagli come la polpa di spalla, pancetta, capocollo e rifilatura di prosciutto. La carne è mescolata con sale, pepe, aglio, vino e talvolta finocchietto e rosmarino, quindi macinata finemente. Dopo l'insaccatura in budello naturale, il ciauscolo viene stagionato, seguendo metodi artigianali che prevedono una macinatura fine, una giusta proporzione di grasso e un riposo in ambienti molto umidi.

Strolghino: Il Piccolo Salame di Prosciutto

Lo strolghino è un piccolo salame delicato e dolce ottenuto dalle rifilature del culatello ed è prodotto nelle province di Parma e Piacenza. La sua origine è legata al processo di produzione del culatello, in quanto per dare al culatello la sua classica forma a pera si deve eliminare una buona parte di coscia di prosciutto di altissima qualità. Per evitare di sprecare questi pregiati scarti di carne suina, questi vengono impiegati per la produzione dello strolghino, l'unico salame di prosciutto in Italia. Sebbene sia poco conosciuto e rientri in un mercato di nicchia, lo strolghino è un prodotto eccellente e notevolmente più magro rispetto ai salami tradizionali. Assaggiando lo strolghino, che ha una breve stagionatura di circa 20 giorni, è possibile avere un'idea del gusto che i prosciutti stanno sviluppando durante la loro maturazione. Lo strolghino si presenta in forma cilindrica, confezionato a ferro di cavallo, di 3 cm di diametro e con un peso di circa 0,5-1 kg. La sua consistenza è morbida, e al taglio si mostra di un colore rosso vivace, con una grana fine e macchie di grasso bianco disposte in modo irregolare.

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Salame Cotto: Una Specialità Versatile

Il salame cotto è un salume tipico del Piemonte (presente come ingrediente nella frittata rognosa e nell'insalata russa alla piemontese), del Piacentino (dove viene accompagnato con polenta e purea di patate), del Savonese e del Lazio. Questo insaccato ha un colore che va dal rosso al rosa nelle parti magre ed è comunemente cilindrico, ma talvolta assume una forma a fagiolo. La preparazione del salame cotto coinvolge parti magre del maiale, come la spalla e rifilature da altre lavorazioni, che vengono macinate a grana più o meno fine. Queste vengono unite a parti grasse, come lardo e pancetta, e successivamente vengono salate ed aromatizzate con miscele di spezie che possono variare a seconda della zona di produzione. Il composto viene insaccato e poi sottoposto a bollitura o cottura a vapore, con un tempo di cottura che può estendersi fino a 5 ore, a seconda delle dimensioni del salume.

Ventricina: Un Tesoro Abruzzese e Molisano

La ventricina è un salume originario dell’Abruzzo e Molise. Questo insaccato è membro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali abruzzesi ed è ancora prodotto seguendo le antiche tecniche artigianali. Il nome rimanda al ventre del maiale, utilizzato per insaccare le parti del suino. La quantità di grasso in questo salume non supera il 30%. La sua consistenza è eterogenea, con pezzi di carne tagliati in modo grossolano. La miscela di carne risultante dall'unione di parti magre e grasse viene condita con sale, aglio, pepe macinato e peperone rosso secco. È ideale come antipasto o spuntino rustico e conferisce un sapore robusto e deciso ai piatti in cui viene utilizzato. Le tradizioni contadine offrono diverse modalità di consumo di questo insaccato: la ventricina teramana, con una consistenza più morbida e grassa, è spesso spalmata sul pane casereccio o utilizzata nella preparazione di ragù.

Salame di Filzetta: Una Varietà Lombarda da Scoprire

Il salame tradizionale di filzetta è un insaccato di carne suina, a stagionatura medio-lunga, da consumarsi crudo. L’impasto è costituito dal 75% di muscolo o parte magra (rifilatura di prosciutto, spalla, lombo), dal 25% di parte grassa (gola), sale, pepe, spezie varie, aglio, vino, salnitro. Il salame deve presentarsi con forma cilindrica regolare, di consistenza morbida, con un diametro di 5,6 cm, con una lunghezza di 45 cm e con peso compreso tra 0,7-1 kg macinato medio-fine (versione brianzola). Il suo colore deve essere rosa chiaro e l’odore deve essere quello tipico prevalente dell’aglio. Più precisa è la descrizione del prodotto e del processo produttivo fornita dalla SITA: “prodotto tradizionale della provincia di Cremona, è un insaccato di carni suine stagionato per 90 giorni, da consumarsi crudo. Si presenta cilindrico con un diametro di 8-10 cm, lungo 20-30 cm, dal peso generalmente compreso tra 1 e 2 chilogrammi. Al taglio la superficie dell’impasto è di colore rosso vivo, compatto, con grana grossa e netta distinzione tra parte magra rossa e grassa di colore bianco. Gli ingredienti del salame sono: carne di maiale tra lombo e coppa di testa, sale, pepe in grani, aromi e spezie variabili da produttore a produttore, nitrato di sodio o nitrito. Budello naturale: filzetta.

Salame Fiorettino: Un Fiore di Sapore Reggiano

Il nome del prodotto, compreso sinonimi e termini dialettali, è salame Fiorettino. Il territorio interessato alla produzione è la provincia di Reggio Emilia, con particolare riferimento alla zona appenninica. I tagli utilizzati sono: per la parte magra il lombo, il fondello, la rifilatura magra del prosciutto, il sottospalla, i triti di banco; per la parte grassa il grasso del guanciale e della gola, i ritagli del prosciutto e della pancetta. Altri ingredienti: sale, cannella, pepe in grani e pepe bianco in polvere, aglio, garofanino, macis. È consentita l’aggiunta di vino bianco o rosso nella misura massima di 250 ml/100 kg di impasto, nonché l’impiego di zuccheri (saccarosio-destrosio) nella quantità di 200 g/100 kg di impasto, specie se si utilizzano colture per l’avviamento della fermentazione, di acido ascorbico (50 g/q) e di nitrato(250 ppm)/nitrito di sodio (150 ppm). La caratteristica distintiva del Fiorettino è l’aggiunta nell’impasto di lardelli non tritati, ma accuratamente tagliati a punta di coltello a cubetti con spigolo di 1 cm. Sono proprio questi ultimi che formano nelle fette il caratteristico aspetto del fiore, da cui, verosimilmente, deriva il nome del salame tipico. A carne trita, crudo, fermentato, questo salame ha una stagionatura media (10-60 giorni) per una durata 40 giorni. La forma è cilindrica.

Altri Salami Menzione Speciale

Oltre ai salami già descritti, l'Italia offre una miriade di altre specialità regionali, tra cui:

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  • Finocchiona: Salame toscano aromatizzato con semi di finocchio.
  • Salame all'aglio: Salame tipico della Val Padana, aromatizzato con aglio.
  • Salame d'oca: Salame prodotto con carne d'oca, tipico delle zone con comunità ebraiche.
  • Soppressa: Salame veneto a grana grossa, aromatizzato con spezie.
  • Kaminwurz: Salamino affumicato tipico dell'Alto Adige.
  • Salama da sugo: Salame ferrarese aromatizzato con cognac, spezie e vino rosso.
  • Salame di asino: Salame siciliano prodotto con carne d'asino.
  • Soppressata lucana: Salame affumicato tipico della Basilicata.
  • 'Nduja: Salame calabrese piccante spalmabile.
  • Salame Napoletano: Salame a grana fine leggermente affumicato, tipico della Campania.
  • Saltizza sarda: Salsiccia sarda dal sapore intenso e persistente.
  • Salame S. Angelo IGP: Salame siciliano a grana grossa.
  • Sanbudelli: Salame toscano preparato con milza, sangue, polmone e fegato.
  • Boudin: Salame valdostano a base di patate, barbabietole, lardo e spezie.
  • Soprèsa Vicentina DOP: Salame veneto dalla rustica delicatezza e dall'aromaticità speziata.

Abbinamenti Perfetti: Esaltare il Gusto del Salame

Il salame, grazie alla sua versatilità, si presta a molteplici abbinamenti, esaltando il suo sapore unico:

  • Formaggi: I sapori teneri e delicati di alcuni formaggi bilanciano le note speziate e la sapidità dei salami.
  • Frutta: Uva, albicocca, melograno, pera, anguria, mela, ananas si abbinano perfettamente con il salame.
  • Verdure e ortaggi: Barbabietola, zucca, broccoli, asparagi, patate, funghi, peperoni, legumi come lenticchie e fagioli si sposano armoniosamente con il salame.
  • Cereali: Polenta, pane nero o di segale, pane sciapo toscano, orzo e farro esaltano il gusto del salame.
  • Frutti di bosco: Mora, lampone, mirtilli creano un contrasto di sapori interessante con il salame.

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