Sciroppi per la Tosse e Rimedi per il Covid-19: Una Guida Completa

La tosse, un sintomo comune ma spesso debilitante associato al Covid-19, può variare da secca e irritante a grassa e produttiva. La scelta dello sciroppo lenitivo appropriato è cruciale per alleviare il disagio e promuovere la guarigione. Questa guida completa esplora le diverse tipologie di sciroppi disponibili, i loro meccanismi d'azione, gli ingredienti chiave e le considerazioni per la scelta dello sciroppo più adatto alle proprie esigenze, tenendo conto delle diverse fasi della malattia e delle specifiche esigenze del paziente.

Comprendere la Tosse nel Contesto del Covid-19

La tosse associata al Covid-19 può manifestarsi in diverse forme, ognuna richiedente un approccio terapeutico specifico. Inizialmente, la tosse tende ad essere secca, causata dall'irritazione delle vie respiratorie superiori. Successivamente, potrebbe evolvere in una tosse grassa, caratterizzata dalla produzione di muco. Comprendere la natura della propria tosse è fondamentale per selezionare lo sciroppo lenitivo più efficace. Dal 60 all’ 85% dei pazienti Covid positivi (sintomatici) presenta tosse. Si tratta di una tosse prevalentemente secca, irritativa, persistente e si accompagna a un respiro corto con febbre superiore ai 37,5 che non scende, ed è molto frequente la perdita di odori e sapori. In linea di massima possiamo escludere Covid-19 se la tosse compare grassa e produttiva. E’ stato poi identificato un ordine distinto di comparsa dei sintomi: nei pazienti Covid-19 insorge prima la febbre seguita da tosse stizzosa; nell’influenza stagionale generalmente le persone sviluppano la tosse prima della febbre. Sebbene queste caratteristiche non siano del tutto specifiche, la tosse è un campanello di allarme di Covid, che se esaminato in un contesto più ampio e completato da una accurata anamnesi ci consente di arrivare prima alla diagnosi. Se negli adulti i sintomi più comuni sono tosse, febbre e difficoltà respiratorie, nei bambini la tosse può essere del tutto assente, così come altri disturbi respiratori.

Tosse Secca vs. Tosse Grassa: Una Distinzione Cruciale

  • Tosse Secca: È una tosse improduttiva, senza espettorato. È spesso causata da irritazione della gola, infiammazione delle vie aeree superiori o, nel contesto del Covid-19, dall'azione diretta del virus sulle cellule respiratorie. La tosse secca può essere particolarmente fastidiosa, causando dolore al petto e disturbi del sonno.
  • Tosse Grassa: È caratterizzata dalla produzione di muco o catarro. La tosse grassa è un meccanismo di difesa dell'organismo per espellere le secrezioni dalle vie respiratorie inferiori. Nel contesto del Covid-19, la tosse grassa può indicare un'infezione bronchiale o polmonare secondaria.

Tipologie di Sciroppi Lenitivi per la Tosse

Il mercato offre una vasta gamma di sciroppi lenitivi per la tosse, ognuno con una formulazione specifica per affrontare diversi tipi di tosse e sintomi associati. È importante esaminare attentamente le caratteristiche di ciascun tipo di sciroppo per fare una scelta informata.

Sciroppi Sedativi della Tosse (Antitussivi)

Gli sciroppi sedativi della tosse, o antitussivi, agiscono sopprimendo il riflesso della tosse a livello centrale (nel cervello) o periferico (nelle vie respiratorie). Sono particolarmente indicati per la tosse secca e irritante, che non produce muco. Tuttavia, è importante utilizzarli con cautela, poiché la soppressione della tosse può essere controproducente in caso di tosse grassa, in quanto impedisce l'espulsione del muco.

Principi attivi comuni:

  • Destrometorfano: Un antitussivo centrale che agisce deprimendo il centro della tosse nel cervello.
  • Codeina: Un oppioide con proprietà antitussive e analgesiche. Richiede prescrizione medica e il suo utilizzo è limitato a causa del rischio di dipendenza e di effetti collaterali.
  • Butamirato: Un antitussivo non oppioide che agisce sia a livello centrale che periferico.

Sciroppi Espettoranti

Gli sciroppi espettoranti agiscono fluidificando il muco presente nelle vie respiratorie, facilitandone l'espulsione attraverso la tosse. Sono indicati per la tosse grassa, in cui è necessario favorire l'eliminazione delle secrezioni.

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Principi attivi comuni:

  • Guaifenesina (o Gliceril Guaiacolato): Aumenta la quantità di acqua nel muco, rendendolo più fluido e facile da espellere.
  • Ambroxolo: Stimola la produzione di surfactante, una sostanza che riduce la tensione superficiale del muco, facilitandone la rimozione.
  • N-Acetilcisteina (NAC): Rompe i legami disolfuro presenti nel muco, riducendone la viscosità.

Sciroppi Mucolitici

Gli sciroppi mucolitici agiscono direttamente sulla struttura del muco, rompendo i legami che lo rendono denso e viscoso. Sono indicati per la tosse grassa con muco particolarmente denso e difficile da espellere.

Principi attivi comuni:

  • N-Acetilcisteina (NAC): Come già menzionato, ha proprietà mucolitiche.
  • Bromexina: Un derivato della vasicina con proprietà mucolitiche ed espettoranti.

Sciroppi Lenitivi e Emollienti

Questi sciroppi non agiscono direttamente sulla tosse, ma forniscono sollievo sintomatico, lenendo l'irritazione della gola e delle vie respiratorie superiori. Sono particolarmente utili per la tosse secca e irritante, ma possono essere utilizzati anche in combinazione con altri tipi di sciroppi per la tosse grassa.

Ingredienti comuni:

  • Miele: Ha proprietà demulcenti, formando un film protettivo sulla mucosa della gola e riducendo l'irritazione.
  • Glicerolo: Ha proprietà umettanti, trattenendo l'umidità e proteggendo la mucosa dalla disidratazione.
  • Estratti di piante medicinali: Come altea, malva, piantaggine, timo, drosera, che hanno proprietà emollienti, antinfiammatorie e lenitive.

Ingredienti Chiave e Loro Meccanismi d'Azione

Oltre ai principi attivi specifici per ogni tipo di sciroppo, molti sciroppi lenitivi per la tosse contengono ingredienti aggiuntivi con proprietà benefiche. Comprendere il ruolo di questi ingredienti può aiutare a scegliere lo sciroppo più adatto alle proprie esigenze.

Miele

Il miele è un ingrediente naturale con proprietà demulcenti, antibatteriche e antinfiammatorie. Forma un film protettivo sulla mucosa della gola, riducendo l'irritazione e la tosse. Studi hanno dimostrato che il miele può essere efficace quanto il destrometorfano nel ridurre la tosse notturna nei bambini.

Glicerolo

Il glicerolo è un umettante che aiuta a trattenere l'umidità nella gola, prevenendo la secchezza e l'irritazione. Ha anche proprietà emollienti, ammorbidendo la mucosa e riducendo il dolore.

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Estratti di Piante Medicinali

Molti sciroppi lenitivi per la tosse contengono estratti di piante medicinali con proprietà benefiche per le vie respiratorie. Alcuni esempi includono:

  • Altea: Contiene mucillagini che formano un film protettivo sulla mucosa, lenendo l'irritazione e la tosse.
  • Malva: Simile all'altea, contiene mucillagini con proprietà emollienti e lenitive.
  • Piantaggine: Ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e mucolitiche.
  • Timo: Contiene timolo, un olio essenziale con proprietà espettoranti, antisettiche e antispasmodiche.
  • Drosera: Ha proprietà antispasmodiche e antitussive, utile per la tosse secca e spasmodica.
  • Edera: Contiene saponine triterpeniche con proprietà espettoranti e mucolitiche.

Considerazioni Chiave per la Scelta dello Sciroppo

La scelta dello sciroppo lenitivo più adatto dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di tosse, la presenza di altri sintomi, l'età del paziente e la presenza di eventuali condizioni mediche preesistenti. È importante consultare un medico o un farmacista per ricevere un consiglio personalizzato.

  • Tipo di tosse: Se la tosse è secca e irritante, uno sciroppo sedativo o lenitivo può essere la scelta migliore. Se la tosse è grassa, uno sciroppo espettorante o mucolitico è più appropriato.
  • Presenza di altri sintomi: Se sono presenti altri sintomi come mal di gola, febbre o congestione nasale, è possibile scegliere uno sciroppo combinato che contenga ingredienti per alleviare anche questi sintomi.
  • Età del paziente: Alcuni sciroppi non sono adatti ai bambini o agli anziani. È importante leggere attentamente le istruzioni e consultare un medico o un farmacista prima di somministrare uno sciroppo a un bambino o a un anziano.
  • Condizioni mediche preesistenti: Alcune condizioni mediche, come l'asma, il glaucoma o l'ipertrofia prostatica, possono controindicare l'uso di alcuni sciroppi. È importante informare il medico o il farmacista di eventuali condizioni mediche preesistenti prima di assumere uno sciroppo per la tosse.
  • Interazioni farmacologiche: Alcuni sciroppi possono interagire con altri farmaci. È importante informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare a prendere uno sciroppo per la tosse.

Esempi di Scelte in Base al Tipo di Tosse

  • Tosse secca e irritante: Bisolvon Tosse Sedativo Sciroppo, sciroppi a base di miele e glicerolo, sciroppi con estratti di altea o malva.
  • Tosse grassa: Bisolvon Duo Pocket, sciroppi con guaifenesina, ambroxolo o N-acetilcisteina.
  • Tosse secca e mal di gola: Bisolvon Duo Emolliente, sciroppi a base di miele e propoli.

Alleviare i Sintomi della Tosse da Covid: Approccio Integrato

Oltre all'uso di sciroppi lenitivi, è possibile adottare una serie di misure per alleviare i sintomi della tosse da Covid-19 e favorire la guarigione.

Rimedi Naturali e Comportamentali

  • Riposo: Il riposo è fondamentale per permettere all'organismo di recuperare e combattere l'infezione.
  • Idratazione: Bere molti liquidi, come acqua, tisane e brodi, aiuta a fluidificare il muco e a mantenere idratate le vie respiratorie.
  • Umidificazione dell'aria: L'uso di un umidificatore può aiutare a ridurre la secchezza delle vie respiratorie e a lenire la tosse.
  • Suffumigi: I suffumigi con acqua calda e oli essenziali (come eucalipto o menta) possono aiutare a decongestionare le vie respiratorie e a fluidificare il muco.
  • Gargarismi: I gargarismi con acqua salata possono aiutare a lenire il mal di gola e a ridurre l'infiammazione.
  • Evitare irritanti: Evitare il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico e altri irritanti che possono peggiorare la tosse.
  • Evita di sdraiarti disteso sulla schiena: sdraiati su un fianco o siediti.
  • Un cucchiaino di miele può aiutarti ad alleviare la tosse, non darlo a bambini sotto i 12 mesi.

Quando Consultare un Medico

È importante consultare un medico se la tosse persiste per più di una settimana, se è accompagnata da febbre alta, difficoltà respiratorie, dolore al petto o espettorato con sangue. In questi casi, potrebbe essere necessario un trattamento medico più specifico. Alla comparsa di primi sintomi come raffreddore, mal di gola, tosse e spossatezza è consigliato stare a casa, evitare di uscire, di recarsi al lavoro e di avere contatti con altre persone; inoltre non automedicarsi con farmaci da banco senza aver prima consultato il medico.

Considerazioni Aggiuntive

Sicurezza ed Effetti Collaterali

Come tutti i farmaci, anche gli sciroppi lenitivi per la tosse possono causare effetti collaterali. È importante leggere attentamente il foglietto illustrativo e consultare un medico o un farmacista in caso di dubbi. Alcuni effetti collaterali comuni includono sonnolenza, vertigini, nausea e vomito. In rari casi, possono verificarsi reazioni allergiche.

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Interazioni con Altri Farmaci

Alcuni sciroppi lenitivi per la tosse possono interagire con altri farmaci. È importante informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare a prendere uno sciroppo per la tosse.

Gravidanza e Allattamento

L'uso di sciroppi lenitivi per la tosse durante la gravidanza e l'allattamento deve essere valutato attentamente con il medico.

Altri Farmaci e Rimedi per il COVID-19

Dal suo esordio ad oggi, abbiamo imparato molto su come gestire il COVID-19. Per la maggior parte delle persone sane, oggi il COVID-19 si presenta come un‘influenza stagionale. Sebbene non esista ancora un farmaco che elimini definitivamente il virus, oggi disponiamo di strumenti terapeutici che aiutano a prevenire le complicazioni severe, specialmente nelle persone più vulnerabili. Il rebound può verificarsi sia in chi ha assunto farmaci antivirali per il COVID-19 sia in chi non li ha assunti.

  • Farmaci: Come suggerito dal Dr., il paracetamolo, spesso conosciuto con il nome commerciale di Tachipirina®, è un farmaco che ha azione prettamente antidolorifica ed antifebbrile, con un effetto antinfiammatorio sostanzialmente trascurabile. Non ha lo scopo di prevenire né allo scopo di curare l’infezione. Gli studi clinici randomizzati ad oggi pubblicati concludono per una sostanziale inefficacia del farmaco a fronte di un aumento degli eventi avversi, seppure non gravi.

  • Eparine: L’uso delle eparine (solitamente le eparine a basso peso molecolare) nella profilassi degli eventi trombo-embolici nel paziente medico con infezione respiratoria acuta e ridotta mobilità è raccomandato dalle principali linee guida e deve continuare per l’intero periodo dell’immobilità.

  • Antibiotici: la malattia COVID-19 è un’infezione virale e, per questa ragione, di per sé del tutto insensibile all’azione degli antibiotici come l’azitromicina. Recenti studi clinici randomizzati ben condotti (che nella maggior parte dei casi valutavano l’efficacia dell’azitromicina) hanno dimostrato che l’utilizzo di un antibiotico, da solo o associato ad altri farmaci, con particolare riferimento all’idrossiclorochina, non modifica il decorso clinico della malattia. presenza di una sovrapposizione batterica, in rapporto al quadro clinico generale del paziente. La terapia ha una durata di 5 giorni ed avviene per bocca (in forma di compresse); il dosaggio raccomandato consiste in due compresse rosa ed una bianca da assumere insieme per bocca ogni 12 ore per 5 giorni. Sulla base delle numerose evidenze scientifiche accumulatesi negli ultimi mesi di pandemia COVID-19 per il trattamento dei soggetti ospedalizzati con COVID-19 l’attuale standard di cura è rappresentato dall’utilizzo di corticosteroidi ed eparina. Anakinra (Kineret®) è un antagonista del recettore dell’IL-1 già autorizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide ed altre condizioni meno comuni. 0. 5% tra i pazienti a basso rischio di ricovero ospedaliero, che includono quelli che non sono né a rischio moderato né ad alto rischio.

  • Cosa prendere se si ha il Covid-19: È possibile assumere farmaci antinfiammatori e antivirali: Gli antinfiammatori possono aiutare a ridurre la sintomatologia; Gli antivirali riducono le probabilità di ricovero e decesso nelle persone a rischio.

  • Paracetamolo e Ibuprofene contro i sintomi del Covid: Ibuprofene (come il Brufen) e paracetamolo (come Tachipirina) sono farmaci consolidati e sicuri, usati come automedicazione da decine di anni. Puoi utilizzarli per combattere il dolore in caso di Covid: come per qualsiasi medicinale, è fondamentale leggere e seguire attentamente le istruzioni fornite sulla confezione e nel foglio illustrativo. Se hai ulteriori dubbi, parlane con il tuo medico o il tuo farmacista. Questi farmaci possono aiutare ad abbassare la febbre e ridurre al minimo i dolori muscolari da COVID-19, riducendo anche alcune infiammazioni nel tuo corpo: l'ibuprofene o il paracetamolo non trattano il virus in sé, ma possono farti sentire molto meglio.

  • Quali farmaci evitare con il Coronavirus? Solitamente non si consiglia di utilizzare antibiotici per combattere il coronavirus. Il medico li prescrive in caso la sintomatologia faccia sospettare un'infezione batterica, altrimenti non sono utili per combattere il virus. Altri farmaci che inizialmente avevano mostrato risultati promettenti (come l'idrossiclorochina e la clorochina) si sono rivelati poi non efficaci nel trattamento della malattia, a volte provocando effetti collaterali importanti e controindicazioni nell'interazione con altri farmaci.

Fiato Corto e Covid

Se ti senti senza fiato, può essere utile rinfrescare la tua stanza, prova dunque ad abbassare il riscaldamento o ad aprire una finestra. Non utilizzare un ventilatore in quanto potrebbe diffondere il virus. Potresti anche provare:

  • Inspira lentamente attraverso il naso ed espira attraverso la bocca, con le labbra unite come se stessi spegnendo delicatamente una candela.
  • Siediti in posizione eretta su una sedia.
  • Rilassa le spalle, per non curvare il busto.
  • Sporgiti leggermente in avanti sostenendoti mettendo le mani sulle ginocchia o su qualcosa di stabile come una sedia.
  • Se ti senti senza fiato cerca di non agitarti e non andare nel panico perché questo può peggiorare le cose.

Quando si usa il saturimetro in caso di Covid?

I pazienti con Covid-19 che non necessitano di ricovero presentano solitamente dei sintomi lievi non allarmanti come:

  • Livello di ossigenazione maggiore a 92%.
  • Febbre non alta (sotto i 38°) o oltre i 38° ma per un tempo inferiore alle 72 ore.
  • Rinite e tosse ma senza difficoltà respiratorie.
  • Mialgie (dolori muscolari).
  • Cefalea (mal di testa).
  • Astenia (debolezza e stanchezza).
  • Anosmia (perdita dell'olfatto) e ageusia (perdita del gusto).

Questi sintomi sono da tenere monitorati per evitare eventuali complicazioni. L'uso del saturimetro può essere utile per misurare periodicamente il livello di saturazione dell'ossigeno del sangue, indicatore di possibili ipossiemie non rilevabili (bassa ossigenazione del sangue nonostante una respirazione in apparenza normale). Negli adulti sani, non fumatori, la saturazione normale supera il 95%, con l'avanzare dell'età la percentuale si abbassa (specialmente in caso di patologie polmonari o cardiovascolari) e nei pazienti Covid domiciliati il valore di soglia è del 92%. Per una valutazione precisa è consigliabile monitorare la saturazione sottosforzo, camminando ad esempio per 6 minuti e osservando la saturazione: se scende sotto il 92% o di almeno 3 punti percentuali rispetto alla saturazione di partenza è bene informare il medico.

Covid e febbre: cosa fare

Se hai la febbre, in generale e non solo con il Covid:

  • Riposati.
  • Bevi molti liquidi, in particolare acqua.
  • Assumi paracetamolo o ibuprofene se preferisci alleviare i sintomi.

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