Il mal di schiena è un disturbo comune che può compromettere significativamente la qualità della vita. Fortunatamente, esistono diverse opzioni terapeutiche, tra cui farmaci da banco e rimedi naturali, che possono aiutare ad alleviare il dolore e l'infiammazione.
Introduzione
Questo articolo esplora le diverse opzioni disponibili per il trattamento del mal di schiena, concentrandosi sia sui farmaci da banco che sui rimedi naturali. Verranno esaminati i meccanismi d'azione, i benefici, i rischi e le precauzioni associate a ciascun approccio, fornendo un quadro completo per aiutare i lettori a prendere decisioni informate sulla gestione del proprio mal di schiena.
Cortisonici Naturali: Cosa Sono?
I cortisonici naturali sono rimedi di origine vegetale o integratori che imitano in parte gli effetti del cortisone (farmaci corticosteroidi) nel ridurre l'infiammazione e modulare il sistema immunitario. A differenza del cortisone sintetico, queste alternative naturali non sono veri e propri ormoni, ma sostanze presenti in piante medicinali che agiscono attraverso meccanismi antinfiammatori o immunomodulanti. Ciò significa che possono aiutare a spegnere l'infiammazione e alleviare dolori, gonfiori o reazioni del sistema immunitario, pur essendo generalmente più delicate sull'organismo e con meno effetti collaterali rispetto ai cortisonici tradizionali.
Si tratta quindi di sostanze fitoterapiche (derivate da piante) dotate di proprietà antinfiammatorie e immunoregolatrici simili al cortisone. Non contengono cortisolo sintetico, ma funzionano stimolando il corpo a combattere l'infiammazione o bloccando determinate vie biologiche dell'infiammazione. Ad esempio, alcune piante inducono le ghiandole surrenali a produrre più cortisolo endogeno (come fa il ribes nero), altre contengono molecole con struttura chimica e attività simile agli ormoni steroidei (come la glicirrizina della liquirizia). Molti cortisonici naturali inibiscono mediatori dell'infiammazione (come le prostaglandine o i leucotrieni) con modalità paragonabili a farmaci antinfiammatori, seppur in modo più blando.
Come Funzionano Rispetto al Cortisone Tradizionale?
La differenza principale sta nell'intensità e nella rapidità d'azione. Il cortisone di sintesi (farmaci come il prednisone, betametasone, ecc.) è estremamente potente e agisce velocemente su infiammazioni acute gravi, ma comporta spesso importanti effetti collaterali (aumento di peso, pressione alta, osteoporosi, indebolimento del sistema immunitario, ulcere gastriche, ecc.). Le alternative naturali, invece, offrono un effetto più dolce e graduale: possono richiedere più tempo per manifestare benefici e sono adatte per infiammazioni lievi o croniche da tenere sotto controllo nel lungo periodo.
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Il vantaggio è che tendono a essere meglio tollerate e non presentano gli stessi effetti collaterali pesanti, risultando quindi una scelta interessante per chi cerca un approccio più delicato e preventivo. Ad esempio, l'artiglio del diavolo applicato localmente fornisce un'azione antinfiammatoria e analgesica senza gli effetti collaterali tipici dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Naturalmente, va sottolineato che l'efficacia dei cortisonici naturali è inferiore a quella di un cortisone farmacologico in situazioni acute gravi: non ci si può aspettare di curare con la sola erboristeria un forte attacco d'asma o una crisi allergica severa, dove il farmaco rimane indispensabile. Tuttavia, per disturbi infiammatori moderati, dolori articolari, allergie stagionali o come supporto per ridurre il dosaggio di cortisonici prescritti (sempre dietro consiglio medico), questi rimedi naturali possono rivelarsi preziosi.
Alternative al Cortisone Sintetico
Di seguito vediamo le principali sostanze naturali considerate cortison-like - ovvero con effetto antinfiammatorio e immunomodulante - e come utilizzarle in sicurezza.
Boswellia Serrata
La Boswellia serrata è una pianta originaria dell'India nota anche come albero dell'incenso. Dalla sua resina (il franchincenso) si ricava un estratto dall'alto potere antinfiammatorio, utilizzato da secoli nella medicina ayurvedica per dolori articolari, artrite e reumatismi. I suoi principi attivi, gli acidi boswellici, agiscono bloccando specifici enzimi dell'infiammazione: in particolare inibiscono la 5-lipossigenasi, riducendo la produzione di leucotrieni, molecole coinvolte nei processi infiammatori.
Questa azione è diversa da quella del cortisone (che agisce sui recettori steroidei e su vari geni infiammatori), ma il risultato è comunque una significativa riduzione di gonfiore e dolore nelle zone colpite da infiammazione. La boswellia ha anche mostrato un effetto anti-complemento, contribuendo a modulare la risposta immunitaria. In pratica, la Boswellia può essere vista come un antinfiammatorio naturale utile soprattutto per problemi osteo-articolari come artrite (anche artrite reumatoide), artrosi, dolori muscolari e infiammazioni croniche intestinali come il colon irritabile e la colite ulcerosa.
Diversi studi indicano miglioramenti nei sintomi articolari con l'uso costante di estratto di boswellia. Un vantaggio importante è la buona tollerabilità: non provoca i classici disturbi gastrici dei FANS né gli effetti sistemici del cortisone, sebbene possa dare raramente qualche disturbo digestivo in individui sensibili. In commercio troviamo la boswellia in compresse o capsule, spesso in associazione con altri elementi sinergici. Ad esempio, Rubigen Boswellia Composta unisce boswellia ed equiseto per supportare ossa e articolazioni: questa formulazione aiuta a ridurre i sintomi reumatici, migliorare la mobilità e alleviare i dolori articolari grazie alle proprietà antinfiammatorie della boswellia. Tra i rimedi innovativi vi segnalo CurcuDyn Fast, che combina Boswellia serrata e Curcuma longa in capsule a rapido assorbimento: è pensato per il benessere articolare e il contrasto delle tensioni, sfruttando l'effetto rapido e duraturo della tecnologia brevettata impiegata.
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In generale, per beneficiare della boswellia si consiglia un uso quotidiano per alcune settimane: gli effetti infatti tendono a manifestarsi gradualmente (spesso dopo 2-4 settimane di assunzione costante secondo i produttori). Dal punto di vista delle dosi, molti integratori titolati in acidi boswellici suggeriscono circa 500-1000 mg al giorno di estratto secco. È sempre opportuno seguire le indicazioni in etichetta e del proprio farmacista o medico, soprattutto se si assumono anche farmaci (ad esempio anticoagulanti). La boswellia è in generale sicura, ma per precauzione è meglio evitarla in gravidanza o se si soffre di gastrite ulcerosa severa, e verificare possibili interazioni se si è in terapia con farmaci specifici.
Curcuma
La curcuma (Curcuma longa) è una spezia dal vivace colore giallo-arancio, ricavata dal rizoma di una pianta tropicale. Oltre all'uso culinario, la curcuma è da tempo impiegata come potente antinfiammatorio naturale e antiossidante. Il suo principio attivo principale, la curcumina, agisce su vari fronti: da un lato inibisce la produzione di leucotrieni e modula la sintesi di prostaglandine infiammatorie, dall'altro neutralizza i radicali liberi grazie alla sua azione antiossidante. In parole semplici, la curcumina aiuta a spegnere l'infiammazione a livello cellulare e a proteggere i tessuti dallo stress ossidativo.
La curcuma viene spesso paragonata a un "cortisone vegetale" per la capacità di alleviare dolori e infiammazioni croniche, pur non essendo un corticosteroide. Ad esempio, molte persone con artrosi o artrite riferiscono beneficio assumendo estratti di curcuma per periodi prolungati. Studi clinici hanno evidenziato miglioramenti in condizioni come l'artrite reumatoide e l'osteartrosi grazie alla curcuma, anche se occorre ricordare che la curcumina ha una biodisponibilità limitata se assunta da sola. Per questo, gli integratori di qualità associano spesso la curcuma a piperina (estratto di pepe nero) o utilizzano formulazioni tecnologiche che ne aumentano l'assorbimento.
Le proprietà salutari della curcuma sono molteplici: oltre all'effetto antinfiammatorio confermato da studi in vitro e in vivo, ha mostrato attività epatoprotettrice (protezione del fegato), digestiva (stimola la produzione di bile, migliorando la digestione dei grassi) e antinfiammatoria intestinale utile in patologie come il colon irritabile. Non a caso, alla curcumina "sono attribuite proprietà antiossidanti e antinfiammatorie" che la rendono un ingrediente chiave in molti integratori moderni. Un integratore molto diffuso è la Curcuma 100% in compresse (Pharmalife), standardizzato al 95% in curcuminoidi e arricchito con pepe nero: tale formulazione sfrutta l'attività anti-infiammatoria e antiradicalica della curcumina per contribuire al benessere articolare e contrastare i processi infiammatori sistemici.
Come Usare la Curcuma?
Per scopi antinfiammatori, le dosi comunemente impiegate negli studi vanno da 500mg a 2g di estratto di curcuma al giorno (equivalenti a circa 50-200 mg di curcumina pura, a seconda della titolazione). È importante assumere gli integratori di curcuma ai pasti, per migliorarne l'assorbimento, e seguire i cicli d'uso suggeriti (spesso 1-2 mesi continuativi). La curcuma è in genere sicura, ma occorre cautela in caso di calcoli alla colecisti o problemi alle vie biliari (perché stimola la produzione di bile). Inoltre, avendo un lieve effetto fluidificante del sangue, chi è in terapia con anticoagulanti dovrebbe consultare il medico prima di assumerla ad alti dosaggi.
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Artiglio del Diavolo
L'artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta originaria del deserto del Kalahari, nell'Africa meridionale, la cui radice tuberosa essiccata è da tempo utilizzata per combattere dolori e infiammazioni. Deve il suo curioso nome ai frutti legnosi muniti di uncini (simili ad artigli) che possono ferire gli animali, ma è nella radice che risiedono i suoi principi attivi. In fitoterapia l'artiglio del diavolo è noto come uno dei più efficaci antinfiammatori naturali, tanto da essere soprannominato "cortisone vegetale" per la marcata efficacia contro le infiammazioni articolari. I composti principali della radice (arpagoside, arpagide e procumbide) conferiscono infatti a questa pianta un'attività antinfiammatoria e antidolorifica significativa, in particolare a livello muscolo-scheletrico.
Gli estratti di artiglio del diavolo agiscono riducendo la produzione di mediatori infiammatori, con un meccanismo in parte simile ai FANS (inibizione delle prostaglandine) ma senza irritare la mucosa gastrica come i FANS tradizionali. Ciò rende l'artiglio particolarmente utile per dolori cronici come mal di schiena, cervicale, tendiniti, artriti e artrosi. Viene impiegato sia per uso interno (compresse, capsule, tisane) sia per uso esterno in gel o pomate da applicare localmente. In entrambe le modalità offre sollievo da dolori e gonfiori: per esempio, l'artiglio del diavolo viene consigliato in caso di dolori artrosici, reumatismi, traumi sportivi e mal di testa di origine tensiva.
Molti prodotti per il benessere articolare contengono artiglio del diavolo. Su Tuttofarma troviamo, ad esempio, Specchiasol Artiglio del Diavolo in capsule, un integratore naturale mirato a favorire la funzionalità articolare e contrastare le infiammazioni. Per chi preferisce un'applicazione locale, ESI No-Dol Gel all'Artiglio del diavolo è un gel da massaggio che sfrutta i principi vegetali per un rapido effetto analgesico e antinfiammatorio su muscoli e articolazioni, senza gli effetti collaterali dei farmaci sintetici. Molti notano beneficio applicando tali gel 2-3 volte al giorno sulle zone dolenti, specie in caso di contratture muscolari o tendiniti.
In termini di posologia orale, gli estratti secchi titolati vengono solitamente dosati intorno ai 400-600 mg, 1-2 volte al giorno, in base al contenuto di arpagoside. L'effetto dell'artiglio del diavolo, come altri rimedi naturali, non è immediato come quello di un antinfiammatorio chimico: richiede assunzione regolare per alcuni giorni/settimane per manifestarsi pienamente. Precauzioni: l'artiglio del diavolo è controindicato in gravidanza e allattamento, e chi soffre di ulcera gastrica o reflusso dovrebbe usarlo con prudenza (poiché può aumentare leggermente l'acidità gastrica). Inoltre, potrebbe interagire con alcuni farmaci metabolizzati a livello epatico (come anticoagulanti tipo warfarin o antiaritmici), quindi è consigliabile consultare un medico se si è in terapia farmacologica prima di iniziare integratori a base di artiglio.
Liquirizia
La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è famosa come dolcetto, ma la sua radice possiede importanti proprietà medicamentose, tanto da poter essere annoverata tra le alternative naturali al cortisone. In particolare, il principio attivo principale, la glicirrizina, ha una struttura simile a quella degli ormoni steroidei e un'azione simil-cortisonica nell'organismo. Questa sostanza inibisce l'enzima 11-beta-idrossisteroide deidrogenasi, responsabile della conversione del cortisolo in cortisone inattivo: di conseguenza, i livelli di cortisolo endogeno rimangono più elevati, producendo un effetto antinfiammatorio e anche mineralcorticoide (tipo aldosterone).
In pratica, la liquirizia potenzia l'azione antinfiammatoria del cortisolo prodotto dal nostro corpo, prolungandone la permanenza in circolo. Ecco perché viene talvolta paragonata a un "cortisone naturale". Oltre a questo meccanismo ormonale, la liquirizia contiene flavonoidi e altri composti con proprietà antinfiammatorie dirette: ad esempio, esercita un'azione lenitiva sulle mucose infiammate (utile nelle gastriti e coliti) e attività espettorante e calmante sulla tosse grazie ai suoi effetti emollienti. Viene impiegata in caso di gastrite e ulcera gastrica per la sua capacità di proteggere la mucosa dello stomaco e favorirne la guarigione (esistono formulazioni di liquirizia deglicirrizzata - DGL - proprio per trattare ulcere senza rischio di effetti sulla pressione). Nella tradizione erboristica, un infuso di liquirizia è rimedio per mal di gola, tosse e bronchite, sfruttando le proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche della radice.
Su Tuttofarma troviamo formulazioni moderne come Dr. Giorgini Liquirizia Estratto Integrale (sciroppo liquido), indicato per favorire il benessere di gola e naso. Questo integratore liquido concentra l'estratto puro di radice di liquirizia, senza aggiunta di zuccheri o alcool, ed è utile per calmare irritazioni del cavo orale, faringite e tosse secca. La liquirizia è disponibile anche in capsule, taglio tisana o caramelle medicamentose per la gola.
Attenzione: sebbene "naturale", la liquirizia non è esente da effetti collaterali, soprattutto se assunta in eccesso. L'aumento del cortisolo e l'azione tipo aldosterone possono causare ipertensione, ritenzione di liquidi e perdita di potassio (ipopotassiemia). Per questo, chi soffre di pressione alta o scompenso cardiaco dovrebbe limitare l'uso prolungato di liquirizia (o scegliere prodotti deglicirrizzati). In genere, gli integratori standardizzati forniscono dosi controllate di glicirrizina (es. 200-400 mg al giorno) per restare in una fascia di sicurezza. È sempre consigliabile non assumere contemporaneamente liquirizia e farmaci cortisonici o diuretici senza consultare il proprio medico.
Ribes Nero
Il ribes nero è noto per la sua capacità di stimolare la produzione di cortisolo endogeno, agendo come un antinfiammatorio naturale. Tuttavia, è importante considerare le potenziali controindicazioni prima di assumerlo.
Quando non deve essere assunto il ribes nero?
Il ribes nero è sconsigliato in caso di gravidanza, allattamento, ipertensione e insufficienza renale. È sempre consigliabile consultare un medico prima di assumere integratori a base di ribes nero, soprattutto se si soffre di patologie preesistenti o si stanno assumendo farmaci.
Farmaci Antidolorifici da Banco
Oltre ai rimedi naturali, esistono diversi farmaci antidolorifici disponibili senza ricetta che possono essere utili per alleviare il mal di schiena. Questi farmaci si dividono principalmente in due categorie: FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e paracetamolo.
FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei)
I FANS sono farmaci che agiscono riducendo l'infiammazione e il dolore. Alcuni esempi di FANS disponibili senza ricetta includono:
- Ibuprofene: Principio attivo di farmaci come Brufen, Moment, Nurofen, Antalgil, Buscofen, Spididol e Spidifen. È efficace per dolori mestruali, mal di testa e febbre nei bambini.
- Naprossene: Principio attivo di farmaci come Synflex e Lasonil Antinfiammatorio e Antireumatico. È indicato per dolori da tendinite, borsite, artrite da gotta, mal di testa, mal di denti, dolori muscolari, crampi da ciclo mestruale, mal di schiena, febbre e raffreddore.
- Diclofenac: Presente in Voltaren Emulgel, è disponibile in gel per uso topico per alleviare il dolore muscolo-scheletrico.
I FANS agiscono inibendo la produzione di prostaglandine, sostanze coinvolte nell'infiammazione e nel dolore. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei potenziali effetti collaterali associati all'uso di FANS, tra cui disturbi gastrointestinali, ulcere, mal di testa, sonnolenza, vertigini e reazioni allergiche.
Paracetamolo
Il paracetamolo è un farmaco ad azione antidolorifica e antipiretica, utile per abbassare la febbre e alleviare il dolore. Tuttavia, a differenza dei FANS, il paracetamolo non ha proprietà antinfiammatorie significative. È disponibile senza ricetta con il nome di Tachipirina ed è considerato un farmaco sicuro per la maggior parte dei pazienti, comprese le donne in gravidanza.
Consigli Pratici e Precauzioni
Prima di assumere qualsiasi farmaco o rimedio naturale per il mal di schiena, è importante consultare il proprio medico o farmacista. Questo è particolarmente importante se si soffre di patologie preesistenti o si stanno assumendo altri farmaci, per evitare interazioni indesiderate.
Inoltre, è fondamentale seguire attentamente le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo del farmaco o sull'etichetta dell'integratore, rispettando le dosi consigliate e la durata del trattamento. In caso di dubbi o effetti collaterali, è necessario interrompere l'assunzione e consultare immediatamente un medico.