La pizza, simbolo indiscusso della cucina italiana, si reinventa continuamente grazie alla passione e alla creatività di pizzaioli che, con estro e dedizione, ne esplorano nuovi orizzonti. Tra questi, spicca Angela De Vivo, una giovane pizzaiola che a Sarno, in provincia di Salerno, ha dato vita a "Pizza pazza per i pazzi della pizza", un locale dove la tradizione si sposa con l'innovazione, offrendo ai clienti un'esperienza gustativa unica. Questo articolo esplora il mondo di Angela, la sua filosofia culinaria, le sue creazioni più originali e, soprattutto, la sua ricetta per una pizza "pazza" che celebra i sapori del territorio.
Angela De Vivo: Una Pizzaiola per Caso, un Talento Innato
La storia di Angela è quella di una passione nata quasi per caso. Nel 2009, quando il pizzaiolo della pizzeria di famiglia se ne andò, Angela, all'epoca poco più che ventenne, decise di mettersi alla prova. Armata di curiosità e grinta, iniziò a impastare, ideare e infornare pizze sempre nuove, trasformando un'emergenza in un'opportunità.
Nonostante il diploma da ragioniera, Angela trovò la sua vera vocazione tra farina, lievito e pomodoro. Con l'aiuto dei genitori, Rita e Andrea, che coltivano i prodotti utilizzati nel laboratorio, e dei fratelli Sonia, Elio e Christian, Angela ha creato una pizzeria a chilometro zero, dove la qualità degli ingredienti e l'amore per la tradizione si fondono in un'armonia di sapori.
La sua dedizione è tale che lavora sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, con l'instancabile desiderio di inventare nuove ricette, sempre legate al territorio e alla stagionalità dei prodotti. La sua fama è legata all’attenta selezione dei prodotti impiegati. Ne ha fatta di strada questa ragazza dal 2009. Il 10 aprile scorso ha inaugurato la nuova sede di “Pizza pazzi per i pazzi della pizza” che, a differenza del locale precedente, è più ampia e con circa quaranta posti a sedere. Una bella avventura per una donna che, dopo il diploma di perito commerciale, si iscrive all’Università e dà i primi esami finché una sera a causa dell’assenza del pizzaiolo si rimbocca le maniche e intuisce che tra la farina, il lievito e il pomodoro c’è il suo futuro.
L'Influenza di Gino Sorbillo e la Ricerca Continua
La passione di Angela per la pizza l'ha portata anche a fare un'esperienza professionale da Gino Sorbillo, titolare di una delle più famose pizzerie partenopee. Qui ha imparato i segreti del mestiere e ha avuto l'opportunità di preparare una pizza con mozzarella, zucca, provola fresca affumicata e basilico, un connubio di sapori che testimonia la sua capacità di sperimentare e innovare.
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Le Specialità della Casa: Un Omaggio al Territorio
Oltre alle pizze tradizionali, come la margherita, la capricciosa e la quattro stagioni, Angela propone nel suo locale delle specialità che rappresentano un vero e proprio omaggio al territorio sarnese. Tra queste, spiccano:
- La pizza Sarno: dedicata alla sua città, con mozzarella, speck, chiodini e pomodorini.
- La pizza Sonia: dedicata alla sorella, con mozzarella, scarola, salsiccia e olive nere di Gaeta.
- Pizza con mozzarella, ricotta, spinaci e pancetta
- Pizza con crema di fagioli, porcini e salsiccia
L'impasto, leggerissimo e naturale, è un altro punto di forza della pizzeria, così come la cottura nel forno a legna a vista, che conferisce alla pizza un sapore unico e inconfondibile.
La Montanara di Angela De Vivo: Un'Esplosione di Sapori Campani
Tra le creazioni più originali di Angela De Vivo, spicca la sua interpretazione della montanara, un classico dello street food napoletano. La montanara, con le sue origini antichissime, prende il nome dai contadini che scendevano affamati dai monti vicini, mangiando pane, pomodoro e formaggio.
La versione di Angela è un trionfo di sapori campani, grazie all'utilizzo di ingredienti a chilometro zero, coltivati nella Valle del Sarno. In particolare, Angela utilizza i pomodorini gialli, una varietà tipica della zona, per preparare una salsa densa e profumata che esalta il gusto della pizza fritta.
La Ricetta della Pizza Pazza di Angela De Vivo: Un Inno al Territorio
Angela De Vivo, con la sua creatività e il suo amore per il territorio, ha dato vita a una ricetta unica e originale: la "Pizza pazza per i pazzi della pizza". Questa creazione, presentata anche in occasione di eventi dedicati alla moda e al food, è un inno ai sapori della Campania, reinterpretati in chiave moderna e sorprendente.
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Ecco la ricetta, pensata per circa 40-45 pizzette:
Ingredienti:
- Impasto:
- 1 kg di farina tipo 1 macinata a pietra
- 1 gr di lievito di birra
- 25 gr di sale
- 700 gr di acqua
- Condimento:
- 2 kg di pomodorini gialli dell'agro nocerino sarnese
- 300 gr di cacioricotta stagionato di bufala
- basilico fresco
- 2 litri di olio di semi per friggere
- olio extravergine di oliva
- 1 spicchio d'aglio
Procedimento:
- Preparazione dell'impasto: In una ciotola, versare la farina, aggiungere il lievito e metà dell'acqua. Iniziare a impastare, aggiungendo l'acqua poco alla volta. Dopo circa 5 minuti, aggiungere il sale e l'acqua rimanente. Mescolare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formare una palla e lasciarla riposare per circa 30 minuti, coperta da un canovaccio.
- Preparazione del condimento: Lavare i pomodorini e scottarli in acqua bollente finché non si saranno ammorbiti. Scolarli e passarli per ottenere una salsa densa e profumata. In una pentola, soffriggere uno spicchio d'aglio nell'olio extravergine di oliva, aggiungere la passata di pomodoro e lasciar cuocere per qualche minuto. Grattugiare il cacioricotta stagionato di bufala.
- Formatura e lievitazione: Dopo aver fatto riposare l'impasto per 30 minuti, formare delle palline piccole, di circa 50 grammi ognuna, e lasciarle lievitare per altre 10-12 ore.
- Frittura e condimento: Una volta lievitate, stendere leggermente le palline con le mani per ottenere una piccola "pizzella" e friggere l'impasto in abbondante olio di semi. Durante la cottura, schiacciare la pizza fritta al centro, aiutandosi con un cucchiaio, per creare lo spazio che accoglierà il condimento.
- Completamento: farcire le pizzelle con la salsa di pomodorini gialli, il cacioricotta grattugiato e qualche foglia di basilico fresco.
La Pizza nel Mondo: Storia e Curiosità
La pizza, nata a Napoli come cibo popolare, ha conquistato il mondo intero, diventando uno dei simboli della cultura italiana. La sua storia è ricca di aneddoti e curiosità, che testimoniano la sua evoluzione e la sua capacità di adattarsi ai gusti dei diversi paesi.
- Origini: Secondo l'Oxford English Dictionary, il nome pizza deriva dall'antica parola germanica "bizzo" o "pizzo", dal significato di "commestibile". Prima del XVII secolo, la pizza era coperta con salsa bianca, poi sostituita con olio d'oliva, formaggio, pomodoro o pesce.
- Diffusione: Sino all’inizio del Novecento la pizza e le pizzerie rimangono un fenomeno prettamente napoletano, e gradualmente italiano, poi sull’onda dell’emigrazione iniziano a diffondersi all’estero ma soltanto dopo la seconda guerra mondiale, adeguandosi ai gusti dei vari paesi, diventano un fenomeno mondiale. Gli italiani emigrati hanno fatto conoscere, apprezzare e anche modificare la pizza nel mondo. Oggi ormai anche molti cuochi di differenti nazionalità sono diventati esperti pizzaioli per i quali esiste anche un campionato mondiale e ultimamente vinto, non a caso, da un giapponese.
- Pizza Margherita: Quella che oggi è chiamata pizza Margherita era tuttavia già stata preparata prima della dedica, nel 1830 un certo Riccio nel libro “Napoli, contorni e dintorni”, aveva scritto di una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Francesco De Bouchard nel 1866 nel suo “Usi e costumi di Napoli” Vol. II, pag124, riporta la descrizione dei principali tipi di pizza, ossia quelli che oggi prendono nome di pizza marinara, pizza margherita e calzone.
- Pizza negli Stati Uniti: La pizza fece la sua prima apparizione negli Stati Uniti con l’arrivo degli immigrati italiani nel tardo XIX secolo. Nel tardo XIX secolo a Chicago, ad esempio, la pizza fu introdotta da un venditore ambulante che camminava su e giù lungo Taylor Street con un mastello di pizze sulla testa. Questo era il modo tradizionale in cui si vendeva la pizza a Napoli, in cilindri di rame con delle maniglie ai lati e un coperchio sopra per mantenere calde le pizze.
L'Arte del Pizzaiolo: Un Mestiere Antico, una Passione Moderna
Il pizzaiolo è un artista, un artigiano che con le sue mani trasforma semplici ingredienti in un'opera d'arte culinaria. La preparazione della pizza richiede tecnica, esperienza e passione, ma anche rispetto per la tradizione e apertura all'innovazione.
- L'impasto: Per ottenere un’ottimale consistenza dell’impasto è molto importante la quantità d’acqua che una farina è in grado di assorbire. Si mescolano farina, acqua, sale e lievito, si fa una fontana al centro,si versa un litro di acqua e inizia l’impasto. Tale operazione deve durare 10 minuti. Trascorse le 2 ore di lievitazione si passa alla formatura del panetto, che deve essere eseguita esclusivamente a mano.
- La cottura: La cottura dovrà avvenire direttamente sul piano del forno e non in teglie. La cottura avviene esclusivamente in forni a legna dove si raggiunge una temperatura di cottura di 485 °C. È importante che la pizza venga cotta in maniera uniforme su tutta la sua circonferenza. I tempi di cottura non devono superare i 60-90 secondi. Il pizzaiolo trasferisce su una pala di legno (o di alluminio), aiutandosi con un poco di farina e con movimento rotatorio, la pizza farcita, che viene fatta scivolare sulla platea del forno con un movimento rapido del polso tale da impedire la fuoriuscita dei condimenti.
- Il condimento: Con un cucchiaio si depongono al centro del disco di pasta il pomodoro pelato frantumato (è consentito l’uso di pomodori freschi tagliati in aggiunta o in sostituzione del pomodoro pelato). Lo spicchio d’ aglio, privo della corteccia dura, viene tagliato in fettine sottili con un “raschietto”; le fettine vengono sparse sulla superficie del pomodoro. L’ olio di oliva viene deposto con movimento a spirale, partendo dal centro verso la periferia, utilizzando un orciuolo in rame con becco sottile. Il sale (se non aggiunto al pomodoro frantumato prima) verrà sparso uniformemente sulla superficie della pizza. Il formaggio grattugiato (se usato) verrà sparso sulla superficie della pizza con movimento rotatorio e uniforme. Alcune foglie di basilico fresco verranno deposte sui condimenti.
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