La pizza napoletana, con la sua storia secolare e il suo riconoscimento come patrimonio immateriale dell'UNESCO, rappresenta un'eccellenza gastronomica italiana amata in tutto il mondo. Anche a Rimini, città nota per la sua vivacità e la sua offerta turistica, è possibile trovare diverse interpretazioni di questo classico, che spaziano dalla tradizione più rigorosa a rivisitazioni creative. Questo articolo esplora le caratteristiche della pizza napoletana a Rimini, analizzando le pizzerie che la propongono, gli ingredienti utilizzati e le diverse esperienze che si possono vivere.
Un Assaggio di Napoli a Rimini: Dove Trovare la Vera Pizza Napoletana
Rimini offre diverse opzioni per chi desidera gustare un'autentica pizza napoletana. Tra i locali più rinomati, spiccano:
NaPizz Rimini (Viale Flaminia): Questo locale è noto per la sua atmosfera partenopea, il personale cordiale e la pizza alta e soffice, preparata con ingredienti di qualità. Il menu offre anche alternative con impasto alla romana. I clienti lodano il servizio veloce e l'ottimo rapporto qualità-prezzo.
Pizza Italia (Viale Guglielmo Marconi): Offre un'esperienza più spartana ma autentica, con pizze essenziali e gustose, servite su taglieri di legno. Il menu include specialità come pizze ripiene, pizze fritte e panuozzi, tipici della cucina napoletana. I prezzi sono competitivi.
Rossopomodoro: Appartenente a una grande catena, propone pizza e specialità partenopee in una location moderna e spaziosa. I pizzaioli utilizzano esclusivamente prodotti freschi e seguono un iter rigoroso che parte dalla lavorazione fino alla lievitazione per 24 ore e alla cottura in forno a legna.
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Napulé Rimini (Piazza Giuseppe Mazzini): In questo locale, la tradizione si sposa con l'innovazione, offrendo specialità napoletane con influenze internazionali. La pizza si distingue per la qualità degli ingredienti e la digeribilità.
L'Antica Pizzeria Da Michele: Con oltre un secolo di autentica tradizione napoletana, ha aperto una sede a Rimini, offrendo un'ampia e confortevole area per i clienti. Al centro del locale si trovano il forno e l'area in cui si prepara la pizza con un grande bancone in marmo di Carrara.
Ingredienti DOP e IGP: L'Eccellenza del Territorio Italiano
Molte pizzerie a Rimini utilizzano ingredienti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) per garantire la qualità e l'autenticità dei loro prodotti. Questi marchi tutelano le eccellenze locali italiane e valorizzano il legame tra il prodotto e il suo territorio d'origine. Tra gli ingredienti più utilizzati, troviamo:
Mozzarella di Bufala Campana DOP: Un formaggio fresco a pasta filata, prodotto esclusivamente con latte di bufala proveniente da zone specifiche della Campania, del Lazio, della Puglia e del Molise. Si caratterizza per il suo sapore delicato e la sua consistenza morbida ed elastica.
Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP: Un pomodoro dalla forma allungata e dal sapore dolce e poco acido, coltivato in un'area specifica della Campania. È considerato uno dei migliori pomodori per la preparazione della pizza napoletana.
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Olio Extravergine di Oliva DOP: Un olio ottenuto dalla spremitura di olive coltivate in zone specifiche, che si caratterizza per il suo sapore fruttato e il suo profumo intenso.
La Pizza Napoletana: Un Patrimonio di Storia e Tradizione
La storia della pizza napoletana è ricca di aneddoti e curiosità. Le sue origini risalgono all'antichità, quando si usava cuocere dei dischi di pane con ingredienti sopra. Nel corso dei secoli, la pizza si è evoluta fino a diventare il piatto che conosciamo oggi.
Le Origini Antiche: Sin dal neolitico, l'uomo aveva scoperto di poter creare cibi nutrienti poggiando un disco di cereali tostati su piani cottura. Gli Egizi furono i primi a scoprire che i cereali macinati e lasciati riposare diventavano più gustosi e digeribili dopo la cottura.
La Nascita del Termine: Il termine "pizza" compare per la prima volta nel Codex Cajetanus di Gaeta, un testo in latino medievale. Intorno all'anno Mille si registra l'uso del termine "picea", riferito a un disco di pasta ricoperto da ingredienti colorati prima essere mandato in forno.
La Diffusione nel Periodo Medievale: Dal 1300 in poi l'utilizzo del termine pizza si diffonde ulteriormente.
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Origini Napoletane e Basilico: A Napoli, la pizza sostituisce persino il termine focaccia. Nel Seicento, la ricetta della schiacciata tradizionale si evolve e si raffina, diffondendosi in tutto il Meridione: l'olio di oliva sostituisce lo strutto, si aggiunge il formaggio e le erbe aromatiche. È il periodo in cui il basilico fa la sua apparizione nella pizza "alla Mastunicola".
Dai Tavoli del Popolo Fino a Quelli Nobili: L'arrivo del pomodoro intorno alla seconda metà del '700 è il passo successivo per il completamento della pizza moderna. Ferdinando I di Borbone la fece assaggiare alla consorte Maria Carolina e le sue dame di corte con un certo successo.
Il Termine Pizzaiolo e la Regina Margherita: Nel 1884 viene introdotto il termine pizzaiolo. Nel giugno 1889, il cuoco Raffaele Esposito propose la prima versione della pizza Margherita alla moglie di Umberto I di, Margherita di Savoia.
Pizza e Cultura si Diffondono: Aumentano i riferimenti alla pizza in tantissimi contesti culturali. Nel 1905 compare nel dizionario Moderno edito da Hoepli la dicitura di "Pizza: nome volgare di vivanda napoletana popolarissima".
Il Vocabolario e le Ricette Originali: Il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana suggerisce nel 1907 che il termine pizza derivi dal latino "pinza/pinsere", ovvero schiacciare.
La Pizza Patrimonio Mondiale dell'UNESCO: Dal 4 all'8 dicembre 2017, il Comitato Intergovernativo UNESCO ha inserito la pizza tra i patrimoni culturali da salvaguardare.
Dalla Tradizione all'Innovazione: Le Diverse Interpretazioni della Pizza Napoletana
A Rimini, come in altre città italiane, la pizza napoletana viene proposta in diverse varianti, che riflettono la creatività dei pizzaioli e le esigenze dei clienti. Alcune pizzerie si attengono alla tradizione più rigorosa, utilizzando solo ingredienti DOP e seguendo un processo di preparazione codificato. Altre, invece, sperimentano con nuovi ingredienti e tecniche di cottura, creando pizze innovative e originali.
La Pizza Napoletana Tradizionale: Si caratterizza per l'impasto morbido e leggero, il cornicione alto e soffice, e il condimento semplice ma gustoso, a base di pomodoro, mozzarella, basilico e olio extravergine di oliva.
La Pizza Gourmet: Utilizza ingredienti di alta qualità, spesso provenienti da presidi Slow Food, e si distingue per la cura nella presentazione e l'attenzione ai dettagli.
La Pizza con Impasti Alternativi: Alcune pizzerie propongono pizze con impasti a base di farine integrali, di kamut, o senza glutine, per soddisfare le esigenze di chi soffre di intolleranze alimentari o segue un regime dietetico particolare.
Alternative per Tutti i Gusti: Vegani e Intolleranti al Glutine
A Rimini, le pizzerie si dimostrano attente alle esigenze di tutti i clienti, offrendo alternative per vegani e intolleranti al glutine.
Opzioni Vegane: Nei ristoranti è possibile trovare nel menu proposte vegane, come la mozzarella vegana.
Opzioni senza Glutine: Per garantire la massima sicurezza alimentare dei clienti ed evitare contaminazioni non ci sono pizze senza glutine. Tuttavia tra i piatti di gastronomia sono presenti alcune proposte di insalate che non contengono ingredienti con glutine, ideali per chi cerca alternative più adatte alle proprie esigenze.
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