Pizza e Fichi: Un Viaggio tra Storia, Tradizione e Sapori Romani

L'abbinamento di prosciutto e fichi rappresenta un connubio semplice ma sublime della tradizione gastronomica romana, un'esplosione di sapori che affonda le radici in un passato ricco di storia e cultura. Questo articolo esplora l'origine e il significato di questo abbinamento, analizzando come un piatto povero sia diventato un simbolo di convivialità e gusto, fino ad arrivare alle rivisitazioni gourmet dei giorni nostri.

Le Origini Antiche: Un Piatto Povero dell'Antica Roma

Le radici dell'abbinamento di pane, prosciutto e fichi si trovano nell'Antica Roma, dove la frutta fresca, in particolare i fichi, veniva consumata insieme al pane, inizialmente senza carne. Questo tipo di pasto era consumato principalmente dalle classi meno abbienti, poiché i fichi erano facilmente reperibili e crescevano spontaneamente. La Roma imperiale era ricca di piante di fichi, che si trovavano comunemente in strada, rendendoli il cibo povero per eccellenza. Anche chi non aveva nulla poteva mangiare questo frutto, un prodotto molto nutriente.

I fichi sono stati consumati fin dai tempi antichi, non solo a Roma ma anche in altre culture mediterranee. La loro dolcezza e la facilità di coltivazione ne hanno fatto un alimento base per i contadini. Erano addirittura soprannominati "il pane dei poveri" per la loro estrema abbondanza.

Nonostante le proprietà e il sapore piacevole, questo cibo era riservato alla plebe, e difficilmente chi poteva permettersi qualcosa di meglio si "abbassava" a mangiare questo piatto povero. Puro snobismo, non c'era nulla di strano nei fichi romani: l'aristocrazia imperiale non saprà mai cosa si è persa.

L'Evoluzione del Piatto: Dall'Antichità ai Giorni Nostri

Con il passare dei secoli, l'inclusione del prosciutto crudo ha trasformato il piatto, elevandolo da semplice cibo di strada a un simbolo di convivialità e gusto. L'usanza di abbinare i fichi al prosciutto crudo è divenuta comune solo in epoche successive, quando il salume ha iniziato a diventare più accessibile.

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La tradizione, però, è sopravvissuta a tutte le peripezie e l'abbinamento è ancora oggi comune nella capitale, ed è stato uno dei principali sostentamenti dei laziali anche durante le guerre mondiali.

Oggi, alcune delle migliori pizzerie d'Italia hanno la pizza coi fichi in menu, ed è tra le più richieste. Una ricetta deliziosa, arricchita dall'inventiva dei maestri pizzaioli e dalla grande materia prima che il Bel Paese fornisce alla cucina.

"Mica Pizza e Fichi": Un Modo di Dire Romano

L'espressione "mica pizza e fichi" è tipica romana ed è nata, probabilmente, ai tempi dell'Impero. Con il passare degli anni si è diffusa in tutta Italia ed è oggi un'espressione comune che però racconta di un'epoca che non esiste più.

In genere si usa l'espressione "mica pizza e fichi" per intendere all'interlocutore che l'argomento della discussione ha un certo valore e non va sottovalutato. Non è una cosa di poco conto, quindi dobbiamo prestare attenzione.

Il detto di origine romana vuole accostare due pietanze tipiche della cucina italiana che non hanno un costo eccessivo: la pizza, da sempre considerata come un alimento economico, e i fichi, a costo zero se raccolti direttamente dall'albero. Quindi, i due alimenti, la pizza e i fichi, nel detto popolare rappresentano il "cibo dei poveri", e con l'espressione "mica pizza e fichi" si vuole proprio dire "non è una cosa qualsiasi"!

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Tale frase viene ripresa in diversi paesi italiani ed ha un significato curioso e particolare che rimanda ad un tesoro della cucina. "Mica pizza e fichi" è un’espressione tipica del dialetto romano che viene utilizzata di solito come un mezzo di paragone verso qualcosa che sembra avere un valore maggiore rispetto al piatto nominato. Il termine di paragone non deve essere per forza un'altra pietanza ma senza dubbio una cosa più pregiata rispetto al povero piatto composto dalla pizza e i fichi.

Pizza e Fichi Oggi: Un Piatto Gourmet

Nonostante "Mica pizza e fichi" sia ancora un'espressione usata, il piatto non è poi più così tanto povero. Infatti, soprattutto a Roma viene scelto anche per banchetti di un certo livello, degustazioni. Le classi benestanti non perdono occasione di assaggiare la pietanza tipica della cucina romana. I migliori chef non possono fare a meno di sperimentare ai fornelli con il frutto dolce e succoso che non solo sta bene con la pizza ma anche con il prosciutto. Spesso, infatti, uno dei piatti migliori e più gettonato dei menù è proprio formato da pizza, fichi e affettati.

Come Preparare la Pizza e Fichi a Casa

Una ricetta semplice e genuina che si prepara in modo veloce e con pochi ingredienti: una base di pizza bianca e mozzarella filante, condita poi, una volta fuori dal forno, con fettine di prosciutto crudo e fichi freschi di stagione. Per renderla ancora più gustosa è possibile usare la provola in alternativa alla mozzarella e cospargere con le noci tritate, mandorle o un cucchiaio di miele la superficie fumosa della pizza.

Ricetta Base per la Pizza e Fichi (per 6 persone)

Ingredienti:

  • 350 g di farina 0 + quella per il piano di lavoro
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 300 g di prosciutto crudo a fettine
  • 12 fichi
  • Olio extravergine d’oliva
  • 3 g di sale (la punta di un cucchiaino da caffè)

Preparazione:

  1. Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida (circa 80-100 ml). Riempite un altro bicchiere con acqua tiepida e stemperatevi 3 g di sale e 1 cucchiaio di olio.
  2. Ora, setacciate la farina in una ciotola capiente, create un buco nel mezzo, versatevi l’acqua con il lievito e iniziate a impastare aggiungendo a poco a poco la miscela di acqua, sale e olio. È arrivato il momento di far riposare l’impasto per 15 minuti.
  3. Al termine, riprendetelo e lavoratelo su una spianatoia ripiegandolo su sé stesso e spolverizzando il piano di lavoro con la farina per evitare che possa attaccarsi. Poi, rimettete la pasta nella ciotola, copritela con un panno umido e fatela riposare per 24 ore in frigorifero.
  4. Il giorno dopo, riprendete l’impasto e fatelo crescere a temperatura ambiente per circa 2 ore. Passate le 2 ore mettete l’impasto sulla spianatoia infarinata e stendetelo con la punta delle dita.
  5. Disponete la pasta su una teglia oliata e mettetela nella parte bassa del forno preriscaldato a 200° per circa 10 minuti. Quindi spostate la teglia nella parte centrale del forno e proseguite la cottura per 10-15 minuti.
  6. Sfornate la pizza, fatela intiepidire e tagliatela in 6 parti.

Farcitura

Prendere del pane fresco (ideale sarebbe una pizza bianca romana) e farcire ogni fetta di pane con una o due fette di prosciutto e una metà di fico. Scegliere fichi freschi e maturi e un prosciutto di qualità per bilanciare la dolcezza dei fichi.

Pizza ai Fichi con Impasto Integrale e Aceto Balsamico di Modena IGP

Ecco una variante più sofisticata della pizza ai fichi, con impasto integrale e l'aggiunta di Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato.

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Ingredienti per l'impasto:

  • 300 g di farina integrale di grano tenero Tipo 2
  • 230 g di acqua
  • 90 g di lievito madre (rinfrescato) o lievito di birra (*)
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • 5 g di sale (1 cucchiaino raso)
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo o miele (facoltativo)

Ingredienti per la farcitura:

  • 300 g di formaggio fresco (squacquerone o crescenza)
  • 100 g di pancetta arrotolata a fette sottili
  • Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato
  • Semola di grano duro q.b.

Preparazione:

  1. Con l’aiuto di una planetaria sciogliere il lievito madre nell’acqua con il malto o il miele, unire la farina, l’olio ed in ultimo il sale. Continuare ad impastare il tutto fino all’incordatura.
  2. Trasferire la massa sulla spianatoia lavorare ancora un poco e trasferire il tutto in una ciotola precedentemente unta d’olio abbastanza grande da ospitarla anche a fine lievitazione, crescerà di 3 volte il volume iniziale.
  3. Riporre in frigorifero, nella parte più bassa, appena sopra ai cassetti di frutta e verdura, e lasciar riposare dalle 12 alle 24 ore.
  4. Al momento dell’utilizzo, stendere ogni panetto con i polpastrelli delle dita partendo dal centro. Lasciare un bordo un po’ più gonfio di circa 1 cm, quello è il famoso “cornicione” come vuole la pizza napoletana, che in cottura si gonfierà. Se volete realizzare la pizza romana sottile, basterà schiacciare anche i bordi.
  5. Una volta stesa la pizza spalmare di formaggio Squacquerone tralasciando il bordo.
  6. Posizionare la pizza in un fornetto a pietra già caldo (400ºC gradi) e controllare la cottura. La pizza cuoce in circa 4/5 minuti. Utilizzando la pietra refrattaria (da utilizzare nei comuni forni casalinghi) posizionare la pietra sul ripiano medio e accendere il forno a 250°C gradi. La pizza può anche essere trasferita e cotta su una teglia da forno con lo stesso procedimento variando il tempo di cottura (circa 10′ minuti) perché la temperatura massima del forno è molto inferiore.
  7. Sfornare la pizza e posizionare sulla superficie le sottili fette di pancetta, gli spicchi di fichi, qualche fogliolina di rucola e terminare la preparazione con l’Aceto Balsamico di Modena IGP.

Fichi Salati: Un'Alternativa Gustosa

Sì, anche i fichi hanno un’anima salata. Gli abbinamenti più gustosi e saporiti sono proprio quelli fatti con formaggi di capra, gorgonzola o mascarpone, oppure quelli con i salumi. Adagiate fettine di crudo, speck, coppa o lardo sugli spicchi di fico e sentirete che bontà!

Prosciutto e Fichi: Un Abbinamento Nutriente

Prosciutto e fichi non sono solo buoni, ma anche nutrienti. I fichi apportano carboidrati, vitamine e minerali, mentre il prosciutto crudo fornisce proteine nobili.

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