La pizza napoletana, un prodotto gastronomico di fama mondiale, continua a evolvere e a reinventarsi. Il 2024 ha visto un rinnovamento significativo, con l'arrivo di figure di spicco come Ciro Oliva, Franco Pepe ed Enzo Coccia sull'isola di Capri. Questi maestri della farina e degli impasti hanno saputo conquistare una clientela internazionale, fondendo un servizio ricercato con elementi del fine dining e del folklore partenopeo.
Capri: Un Nuovo Palcoscenico per la Pizza Napoletana
Franco Pepe ha aperto a-Mare ad Anacapri, vicino alla Grotta Azzurra nel complesso del Capri Palace Jumeirah. Questa splendida osteria di mare celebra la napoletanità con piatti come gli ziti alla genovese, la parmigiana e, naturalmente, la pizza di Franco Pepe, il tutto con una vista mozzafiato sul mare. Questo progetto è un altro tassello della linea direttrice voluta da Ermanno Zanini, che ha reso il Capri Palace Jumeirah un punto di riferimento nel mondo del "leasure".
Ciro Oliva, con Concettina ai Tre Santi, ha portato l'essenza del cuore storico di Napoli a Capri, aprendo un locale negli spazi che un tempo ospitavano il Ristorante Mammà. Ingredienti semplici ma di alta qualità, essenzialità, solarità e rigore popolare sono gli elementi che caratterizzano sia le degustazioni che le singole portate, trasmettendo un sogno e una storia di riscatto sociale.
Enzo Coccia, con la pizzeria O’Vico, offre la pizza più "aristocratica" dell'isola. Situata nel giardino dell'elegante Hotel La Residenza della famiglia De Angelis, nel cuore di Capri, questa pizzeria punta a dominare la scena gastronomica locale.
Riconoscimenti Cinematografici e Temi Sociali
Il mondo del cinema ha celebrato opere che toccano temi sociali importanti. Dreamland di Gianluigi Toccafondo ha vinto per l’animazione, mentre Destinata Coniugi Lo Giglio di Nicola Prosatore, con Antonia Truppo, ha trionfato tra i corti di finzione ai Nastri d’Argento 2022. Un premio speciale è stato assegnato a Giuseppe Piccioni per Preghiera della sera - Diario di una passeggiata, un corto che documenta il lavoro del regista con i suoi attori durante le prove di una pièce teatrale nei giorni tra la prima e la seconda ondata della pandemia. Menzione speciale anche per A Capitan Didier, A occhi aperti e a Manuela Cacciamani sui temi del sociale.
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Da Massi (Pizzeria Speedy): Una Storia Livornese dal 1989
Nel 1989, un anno segnato da eventi storici come la caduta del muro di Berlino, a Livorno nasceva un piccolo negozio destinato a diventare un'istituzione: Da Massi (Pizzeria Speedy). Fondata da Massimiliano Silvestri, l'attività ha iniziato a sfornare tranci di pizza e schiacciatine, diventando rapidamente un punto di riferimento per i giovani della città.
"È stato un caso della vita," racconta Massimiliano Silvestri. "Io, primo figlio maschio dopo tre sorelle, avrei dovuto seguire le orme di mio padre che nella vita faceva tutt'altro. E invece fu proprio sua l'idea, nata da una battuta insieme al babbo di un mio amico, di aprire una pizzeria."
Oggi, Da Massi è giunta alla terza generazione, con clienti che un tempo venivano accompagnati dai genitori e ora portano i propri figli. La pizzeria ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo la sua identità pur offrendo nuove proposte.
"Abbiamo fatto meno di cinquanta metri ma tanta strada," spiega Silvestri, riferendosi al trasferimento nel nuovo locale che ha permesso di ampliare l'offerta dal pranzo alla cena. Il delivery, introdotto durante la pandemia, si è rivelato fondamentale per restare competitivi.
La chiave del successo di Da Massi risiede nella capacità di mettersi sempre in gioco, di non sentirsi mai arrivati e nell'umiltà. La pizzeria è diventata un luogo di ritrovo, un punto di riferimento per la comunità livornese.
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La Tragica Storia di Giusy e l'Importanza della Giustizia
La storia di Giusy, una quindicenne trovata senza vita nel 2004, è una tragedia che ha sconvolto una comunità intera. Il caso, ricostruito nella puntata di ‘Detectives’, ha portato alla condanna di un pescatore, cugino del padre, per omicidio. Nonostante la confessione, molti punti oscuri rimangono, sollevando interrogativi sull'eventuale coinvolgimento di altre persone.
L'avvocata Innocenza Starace, che rappresenta alcuni familiari di Giusy, sottolinea che "Giovanni ha compiuto un omicidio grave e d efferato, ed è con questa consapevolezza che si è andati davanti ai giudici." Raffaele Di Sabato, legale di Potenza, ha aggiunto che "Potenza non ha mai avanzato una parola di perdono."
La speranza è che nuove indagini possano fare luce sui punti oscuri della vicenda, garantendo giustizia per Giusy e la sua famiglia.
Trenta Denari: La Pizza che Racconta il Cilento
Trentinara, un borgo del Cilento che domina la Piana del Sele, è legato a una leggenda romana: trenta soldati stanziati per sorvegliare l’acquedotto che portava acqua a Paestum, pagati con trenta denari. A questa storia si ispira la Pizzeria Trenta Denari, un progetto di giovani del posto che hanno deciso di valorizzare il territorio attraverso la pizza.
La Pizzeria Trenta Denari è più di un semplice locale: è un luogo dove si respira entusiasmo, appartenenza e amore per la propria terra. Il locale offre una sala interna accogliente e un balconcino esterno con mensole di legno che affacciano sulla valle e sul mare di Paestum, creando un'atmosfera romantica.
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La pizza "Trenta Denari" (12 euro) è un manifesto del locale: passata di pomodorino giallo, melanzane a funghetto, capocollo di una macelleria locale, pesto di pomodori secchi e burrata centrale. Ingredienti che raccontano il territorio e offrono un'esplosione di sapori.
La Pizza del giorno (12 euro) varia a seconda della stagione e degli ingredienti disponibili, come salsiccia locale, funghi porcini, peperone crusco e provola affumicata.
L'impasto, leggero e digeribile, è frutto di una lievitazione curata. Ad accompagnare la pizza, l'Aglianico del Cilento di Marco Polito di Agropoli (6 euro per mezzo litro).
Trenta Denari si inserisce perfettamente nell'anima romantica di Trentinara, con la Via dell’Amore, la Terrazza degli Innamorati e la leggenda della preta ‘ncatenata. La pizzeria è un atto d’amore verso Trentinara, un luogo dove giovani hanno scelto di rimanere e di raccontare la propria terra attraverso la pizza.
La Difesa della Pizza Artigianale Italiana
La pizza, patrimonio enogastronomico italiano, va tutelata, difesa e promossa in tutte le sue forme tradizionali, con ingredienti genuini. È fondamentale lottare contro le pizze di latta e i progetti industriali che minacciano la qualità e l'autenticità del prodotto.
Molti pizzaioli e appassionati del settore esprimono preoccupazione per la diffusione di distributori automatici di pizza e prodotti precotti o surgelati. Tuttavia, la maggior parte concorda sul fatto che la pizza artigianale, preparata con cura e ingredienti di qualità, continuerà a essere apprezzata e richiesta.
La chiave per difendere la pizza artigianale è informare i clienti, spiegare le differenze tra i prodotti industriali e quelli artigianali, e valorizzare la qualità degli ingredienti e la tradizione.
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