La pizza, una delle parole italiane più famose al mondo, è un piatto che affonda le sue radici in un passato lontano, evolvendosi nel tempo e assumendo forme e sapori diversi a seconda delle regioni e delle influenze culturali. La sua storia risale all’antica Grecia e all’Egitto, ma è stata la città di Napoli a darle quel sapore, fascino e consistenza che conosciamo ancora oggi.
Origini e Storia della Pizza
Prima di esplorare i diversi tipi di pizza, è importante conoscere le sue origini. Nel Neolitico, in Oriente, si cuocevano sulle pietre bollenti cereali tostati e il tipico pane azzimo. Gli egizi, una volta venuti a conoscenza del lievito, hanno iniziato a usarlo per rendere i loro impasti soffici, creando quello che può essere definito un antenato vero e proprio del pane. Anche i romani utilizzavano vari tipi di farro per creare una farina da impastare con acqua, erbe e sale, che lasciavano cuocere sui focolari. Usavano questi dischi di pane per contenere delle pietanze con molto sugo, creando così delle “pizze”.
Già nel 1300 la parola "pissas" veniva utilizzata per parlare di pietanze a base di frumento, aglio, strutto e sale. Ma fu nel 1535 che la città di Napoli si fece notare, creando ufficialmente la parola "pizza" grazie a un poeta. Qualche anno dopo nasce la pizza alla Mastunicola, ossia la vera pizza napoletana. Più avanti, la pizza viene farcita con pomodoro e altri ingredienti, mentre nel 1889 viene creata la Pizza Margherita, in onore della regina Margherita e del re Umberto I, in visita a Napoli. Verranno utilizzati pomodoro, mozzarella e basilico per ricordare il tricolore italiano.
La Pizza Napoletana: Un Classico Intramontabile
La pizza napoletana è un’istituzione, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È una pizza rotonda con bordo alto e soffice, condita con pomodoro, mozzarella di bufala, olio d’oliva, basilico fresco e ingredienti a scelta. Tra le sue varianti più famose troviamo:
Pizza Margherita: Un classico con pomodoro, mozzarella e basilico. La storia dell'intramontabile pizza Margherita affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento ed è legata fino nel profondo alla città di Napoli e alla sua cultura. Raffaele Esposito, pizzaiolo della pizzeria Brandani, la chiamò così in onore della regina Margherita di Savoia che visitava spesso e volentieri la città.
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Pizza alla Marinara: Un'altra specialità napoletana che prende tale nome perché in passato era il pasto più comune dei pescatori di Napoli. Invece, la pizza marinara deve il suo nome ai marinai che erano soliti condire le proprie pizze con uno strato di pomodoro, origano, aglio e olio, ingredienti facilmente reperibili su una nave e facilmente trasportabili durante le traversate in mare.
Queste due varietà hanno origini che si perdono nella notte dei tempi. Rispettivamente la prima un'origine nobile e la seconda più legata al mondo popolare.
Variazioni Regionali e Specialità Italiane
L'Italia è un paese ricco di tradizioni culinarie, e la pizza non fa eccezione. Ogni regione ha le sue specialità e varianti, che riflettono i prodotti e i sapori locali.
- Pizza Pugliese: Originaria della Puglia, si tratta di una pizza rotonda con bordo alto e soffice, condita con pomodoro, mozzarella e salsiccia pugliese.
- Pizza al Taglio: Una variante della pizza italiana, diffusa soprattutto a Roma. A differenza della pizza tradizionale ha una consistenza più spessa e una crosta sottile e croccante.
- Pizza al Padellino: È una variante della pizza tradizionale che viene cotta in padella anziché in forno. Questa opzione ha origine in Campania, dove è conosciuta come “Pizza Montanara”. Qui l’impasto viene steso, meglio se utilizzando uno stendipizza, in forma rotonda e lavorato tramite impastatrici.
- Pizza con Crosta Ripiena: Anche conosciuta come “pizza portafoglio”, dove la crosta viene piegata su se stessa e sigillata, creando una tasca da riempire con ingredienti gustosi.
- Sfincione: La versione siciliana della tradizionale pizza napoletana. È soffice, arricchita con pomodoro, cipolle, acciughe e caciocavallo.
- Pizza in Pala alla Romana: Ha ottenuto una grande diffusione grazie al suo impasto super leggero, lievitato per 24 ore e ricco di acqua.
- Pizza al Tegamino o Padellino: Ideata dai torinesi, è un tipo di pizza che sta prendendo piede un po’ ovunque.
- Pizza Cosacca: Una via di mezzo tra la margherita e la marinara, il suo nome rimanda alla lontana Russia ma la sua origine è autenticamente napoletana. Si tratta di una pizza rossa resa molto saporita dall’aggiunta di parmigiano e pecorino, inventata in occasione della visita dello zar Nicola I nella città di Napoli.
- Pizze Regionali: Un omaggio ai prodotti del territorio sono le pizze regionali condite appunto cogli ingredienti tipici di ciascuna zona. Anche in questo caso ce n’è per tutti i gusti.
Nomi delle Pizze Classiche e Particolari
Nei menù di una pizzeria, le prime righe sono occupate da varietà tipiche e intramontabili di pizze. Fra i nomi delle pizze, prima fra tutte la pizza quattro stagioni che viene condita suddividendo la base in quattro spicchi, uno per ogni ingrediente rappresentativo di ogni stagione: i funghi per l’autunno, il prosciutto cotto e le olive nere per l’inverno, i carciofi per la primavera, pomodoro e basilico per l’estate. Questi stessi ingredienti li ritroviamo mescolati nella pizza capricciosa, che prende il nome dalla pizzeria romana in cui fu creata nella prima metà del Novecento.
Ci sono poi delle pizze che esplicitano nel nome gli ingredienti che contengono, e sono fra le più amate dai fedelissimi della pizza. Per esempio, la pizza quattro formaggi, pizza bianca per eccellenza, che solitamente viene condita un tripudio di formaggi vari come mozzarella, fontina, parmigiano e gorgonzola per un effetto super filante. Oppure la pizza prosciutto e funghi, che non ha bisogno di ulteriori descrizioni. O, ancora, la pizza ai frutti di mare sulla quale non possono mancare tutte le golosità del mare come gamberetti, tonno, cozze e calamari.
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Per gli amanti delle verdure come melanzane, zucchine grigliate e peperoni rappresentano il condimento principale della pizza vegetariana (o ortolana), talvolta arricchita anche con funghi, spinaci o, per i palati più audaci, asparagi.
Quando si comincia a parlare di pizza la discussione può andare avanti per ore e ore. Ognuno avrà un nome differente per lo stesso insieme di condimenti. È molto probabile che trovandovi all’estero ed entrando in un ristorante straniero vi imbattiate in un menù che riporta i nomi delle pizze italiane più famose.
Fate attenzione però a una “falsa amica”: quella che in Italia chiamiamo pizza diavola per via della piccantezza dovuta appunto al salame piccante e al peperoncino, nei paesi anglosassoni viene chiamata “pepperoni pizza”, quanto di più lontano da una pizza con peperoni.
Una creazione che arriva direttamente dal Canada e che mescola dolce e salato è la pizza hawaiana, più conosciuta come pizza con l’ananas, a cui si aggiunge anche il prosciutto cotto, anche se quest’ultimo ingrediente risulterà di certo meno d’impatto rispetto alla frutta.
Un’altra varietà di pizza particolare ma molto golosa è la pizza Bismarck, ispirata al cancelliere tedesco Otto von Bismarck. Sebbene la presenza delle uova su una pizza non stupisca, di solito si tratta di uova sode. In questo caso l’uovo va aggiunto a metà cottura spaccandolo al centro della base della pizza, oppure si può versare sulla pizza immediatamente dopo averla sfornata, quando è ancora rovente.
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Tendenze Globali e Interpretazioni Innovative
Oltre alle varianti regionali italiane, la pizza ha conquistato il mondo, dando vita a interpretazioni innovative e fusioni con altre cucine.
- Pizza Indiana: Combina sapori e ingredienti tipici della cucina indiana come peperoni e spezie varie.
- Pizza Giapponese: Nota anche come “okonomiyaki pizza”, che in Giappone è una tipologia di impasto realizzato con pancake, condito con salsa tonktsu e altri ingredienti tipici. Questa pizza viene spesso servita con una guarnizione di zenzero e salsa Worcestershire.
- Pizza Vegana: Utilizza ingredienti esclusivamente di origine vegetale.
- Pizza Senza Glutine: L’impasto viene preparato con farine alternative a quella di grano, utilizzando la farina di riso, mais o mandorle.
La Pizza Gourmet: Un'Esperienza Sensoriale Unica
La pizza si evolve, migliora, cresce. E la sua versione gourmet è una realtà consolidata già da diversi anni. È stato Simone Padoan, di Verona, a dare un nuovo taglio alla pizza tradizionale: da quei primi esperimenti sono passati diversi anni e ciò che poteva sembrare una semplice moda è diventato in realtà un vero e proprio trend che perdura e che stimola i maestri pizzaioli a fare sempre meglio.
Ma come si presenta una pizza gourmet? Il più delle volte è una pizza tagliata a spicchi, facile da degustare e pratica da condividere con gli altri commensali. Su ogni fetta sono disposti ingredienti altamente selezionati, con ogni elemento che viene studiato per ottenere un risultato raffinato e dai profumi intensi e speciali.
La pizza gourmet è, a tutti gli effetti, l’anello che congiunge il mondo della cucina di un certo livello con quello della pizza, che è considerata un prodotto di base, semplice e che, con queste rivisitazioni, sale di livello, diventando a tutti gli effetti un alimento prelibato.
Oltre al taglio particolare e all’uso di ingredienti di altissima qualità, la pizza gourmet si discosta da quella più “povera” e tradizionale anche grazie alla ricerca sull’uso di farine diverse, tra cui le farine integrali sono tra le più usate. Si pone un occhio di riguardo anche al lievito, e si tende a preferire lievitazioni lente, magari usando prodotti unici come il lievito madre.
Impasti Speciali per una Pizza Indimenticabile
I vari tipi di pizza, gourmet o tradizionali, sono oggi prodotti anche con impasti speciali. A parte la farina integrale, in alcuni casi per la pizza si sceglie anche farina di legumi, di canapa e di cereali come il riso e il farro, prodotti che conferiscono alla pizza un gusto diverso, intenso e nuovo.
Ecco qualche impasto speciale da provare:
- Impasto Integrale: Ottenuto con metà farina di grano integrale e metà farina bianca.
- Impasto con Farina di Kamut: Un grano antico che cuoce rapidamente in forno e dona alla pizza morbidezza e gusto.
- Impasto con Sfarinato al Farro: Corposo, saporito, molto proteico, indicato per pizze vegetariane.
- Impasto alla Curcuma: Da preparare con farina manitoba, per chi vuole un gusto decisamente fuori dal comune.
- Impasto con Farina di Canapa: Senza glutine ad alto contenuto proteico, per una pizza davvero particolare.
- Impasto col Carbone Vegetale in Polvere: Viene aggiunto alla normale farina e rende più digeribile il prodotto finito.
Gusti di Pizza: Un Riflesso della Personalità
Se l’amore per la pizza è universale, la scelta dei gusti di pizza rischia di distruggere le amicizie più affiatate! Quante volte vi è capitato di discutere animatamente sul gusto da scegliere prima della partita della squadra del cuore o della finale del talent preferito? Bianca, rossa, gourmet, ricca di ingredienti: ognuno ha il suo gusto preferito e nessuno vuole scendere a compromessi. Ma la pizza che scegliamo dice molto di chi siamo.
- Bianca o Rossa? Una semplice domanda, che nasconde grandi insidie. Dietro a questa scelta, il mondo dei pizza lovers si divide in due, è il vero derby dei gusti di pizza. Ci sono quelli che proprio non riescono a rinunciare alla base con la salsa di pomodoro. Ma gli amanti della bianca non sono meno agguerriti: per loro la pizza ha una sola base e non vogliono sentire ragioni. Per loro la pizza bianca è l’unica che sa esaltare i veri sapori degli ingredienti.
- Tradizionalista: Sono quelli che scorrono il menu dei gusti di pizza ancora e ancora. Occhi fissi sulle proposte, dall’inizio alla fine, dita che sfogliano impazienti le pagine: ormai quel menu non ha più segreti per loro. Hanno vagliato tutte le combinazioni possibili ed immaginabili, anche quelle che nel profondo sanno che non ordineranno mai. Ma poi alla fine, presi dal panico dell’imminente decisione, rispondono sconfitti “Per me Margherita, grazie”, pensando tra sé e sé che sarà per un’altra volta provare qualcosa di diverso.
- Più è, Meglio è: Nessuno sa se sono i più golosi o semplicemente i più confusi. Amano le pizze ricche di farcitura, traboccanti di ingredienti, con abbinamenti spericolati: in questo caso i condimenti devono essere almeno 5, ma spesso sono proprio loro a proporre l’aggiunta del temibile “ingrediente extra”, improvvisandosi esperti pizzaioli!
- I Raffinati: I raffinati sono quelli che la Margherita la mangiavano da bambini. Sono quelli che non hanno una vera pizza preferita, l’importante è che sia particolare, originale e con abbinamenti inusuali.
- Sempre a Dieta: In tutte le comitive ce n’è una. Parliamo dell’amica/o perennemente a dieta. Di quelli che quando ci si organizza per ordinare il delivery, loro categorici rispondono “No, per carità sono a dieta!”. Ma voi ormai lo sapete perché li conoscete da sempre.
I Condimenti Più Popolari: Un Classico Che Non Tramonta Mai
Se pensiamo all’essenza della pizza, si tratta di un piatto veramente semplice e, proprio per questo, intrigante. Si tratta di un cerchio di pasta a base di acqua, farina, sale e lievito che può essere condito in mille modi. I condimenti per pizza più popolari sono sicuramente quelli delle seguenti pizze:
- Margherita: Pomodoro, mozzarella, basilico fresco e olio EVO. Alcuni aggiungono anche una grattugiata di Parmigiano Reggiano.
- Marinara: A base solo di pomodoro, aglio e origano.
- Bufalina: Si differenzia dalla margherita solo perché si usa la mozzarella di bufala al posto di quella vaccina.
- Quattro Stagioni o Capricciosa: A base di mozzarella, funghi, prosciutti, carciofi e olive.
- Quattro Formaggi: Un mix di sapori forti, dato che troviamo mozzarella, gorgonzola, fontina e parmigiano.
- Diavola: Prevede salame piccante e peperoncino, per chi ama i sapori intensi.
Pizze Fredde: Una Delizia Inaspettata
Quante persone conoscete che facciano avanzare la pizza? E quante, invece, che ne preparano in quantità talmente abbondanti da concedersi il lusso di poterle mangiare fredde? Sicuramente anche voi avrete degli amici cultori e amanti della pizza fredda, mangiata l’indomani magari poco tempo dopo colazione.
- Pizza Parigina: Regina delle pizze fredde è di una bontà indicibile. Nata a Napoli, unisce tutto il gusto di una base Granpizza a un ripieno realizzato con pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto e, per concludere, si aggiunge strato di Pasta Sfoglia disposta a chiusura della pizza.
- Pizza Ripiena con Scarola e Olive: Altra pizza di origine campana, è una pizza che da fredda diventa ancora più buona. Qualche ora dopo averla sfornata, all’interno della Base per pizza, il gusto della verdura si amalgama perfettamente al sapore rustico delle olive, dei capperi e della cipolla, creando una combinazione unica.
- Pizza Fredda con Gamberetti: Se amate il cibo revival sicuramente non avrete scordato la pizza fredda con gamberetti molto in voga qualche decennio fa.
- Pizza del Contadino: È la pizza da servire fredda per antonomasia.
- Pizza con la Porchetta: La tradizione della gastronomia romana vuole che la pizza con la porchetta sia rigorosamente bianca. Aggiungete alla pizza, oramai fredda, qualche fetta di porchetta appena tagliata (tiepida se vi è possibile) e completate con abbondante rucola selvatica e un tocco di miele di rosmarino.
- Pizza Crudo Rucola e Scamorza: Uno dei must della pizza con il prosciutto crudo è quello di non disporlo su una pizza troppo calda. È per questa ragione che troverete molto piacevole mangiare la pizza crudo rucola e scamorza fredda.
- Pinsa con Crema di Olive, Rucola e Pomodorini: Dite basta alle tristi pizze fredde vegetariane da tutti i giorni e godete della bontà di questa Pinsa con crema di olive, rucola e pomodorini.
- Pizza Diavola Fredda: Se siete amanti del piccante, impazzite per la diavola. Prendete una Pizza alla seconda margherita e lasciate pure che avanzi (non ve ne pentirete). Quando è fredda, conditela con fette di salame piccante appena tagliato o fiocchi di nduja o entrambi se preferite, aggiungete olive nere sott’olio e completate con un po’ di peperone crusco sbriciolato.
- Pizza con Alici Sott’Olio: Tra le pizze da servire fredde non potete non includere una che abbia come ingrediente principale il pesce: delle alici sott’olio in particolare. Dopo aver tenuto da parte una Pizza forno di pietra margherita e averla sottratta dalle grinfie dei vostri amici affamati, lasciate che si raffreddi per poterla gustare al meglio.