La pizza cresciuta ciociara è un dolce pasquale tipico della regione Lazio, in particolare della Ciociaria. Conosciuta anche come Pigna di Pasqua, questa torta lievitata profumata all'anice è un simbolo della tradizione culinaria locale, preparata con cura e tramandata di generazione in generazione. La sua preparazione, sebbene richieda tempo e pazienza, è un rito che unisce le famiglie e riempie le case di un profumo inconfondibile.
Origini e Tradizioni
La pizza cresciuta ha radici antiche, risalenti a quando le massaie ciociari iniziavano la preparazione di questo dolce il Giovedì Santo per poi gustarlo durante la colazione di Pasqua. Questo dolce, ricco di ingredienti speciali, era un tempo considerato un lusso, riservato alle occasioni speciali come la Pasqua.
La tradizione vuole che i preparativi inizino il Venerdì Santo con la preparazione della biga, un impasto di farina e lievito che viene lasciato riposare per diverse ore. Successivamente, si aggiungono altri ingredienti come farina, zucchero, uova, strutto e aromi. L'impasto viene poi lasciato lievitare per tutta la notte e, il sabato mattina, si procede con un ulteriore impasto, seguito da un'ulteriore lievitazione fino al raddoppio del volume. La domenica mattina, infine, si cuoce la pizza, inondando la casa con il suo profumo caratteristico.
Varianti Regionali e Personali
La pizza cresciuta ciociara presenta diverse varianti a seconda del paese o della famiglia che la prepara. Alcune versioni sono arricchite con canditi e uvetta, mentre altre sono semplici e senza frutta candita. A Veroli, ad esempio, molti forni glassano la pizza con zucchero a velo e confettini colorati, mentre a San Giovanni Incarico si prepara "vuota", senza aggiunta di frutta candita, uvetta o cioccolato. A Ceprano, invece, si possono trovare tre varianti: con canditi, con canditi e cioccolato, e solo con cioccolato fondente a scaglie.
Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione, con piccoli segreti e accorgimenti che rendono ogni pizza cresciuta unica e speciale.
Leggi anche: Authentic Gluten-Free Pizza
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti base per la preparazione della pizza cresciuta ciociara sono semplici e genuini:
- Farina
- Uova
- Zucchero
- Strutto
- Lievito madre (o lievito di birra)
- Aromi (anice, limone, arancia, vaniglia, cannella)
- Uvetta e canditi (facoltativi)
- Vino bianco
- Latte
La preparazione richiede tempo e pazienza, ma il risultato finale è un dolce soffice, profumato e ricco di sapore.
Preparazione con Lievito Madre
- Primo giorno: Rinfrescare il lievito madre e lasciarlo lievitare fino al raddoppio.
- Secondo giorno: Preparare l'impasto con farina, lievito madre, uova, zucchero, strutto e aromi. Lasciare lievitare per diverse ore.
- Terzo giorno: Rimpastare l'impasto e aggiungere uvetta e canditi (se desiderato). Lasciare lievitare fino al raddoppio.
- Quarto giorno: Cuocere la pizza in forno preriscaldato a 180°C per circa 45-60 minuti, o fino a doratura.
Preparazione con Lievito di Birra
- Sciogliere il lievito di birra in un po' di latte tiepido con un cucchiaino di zucchero.
- In una ciotola, mescolare la farina con lo zucchero, le uova, lo strutto e gli aromi.
- Aggiungere il lievito sciolto e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
- Aggiungere uvetta e canditi (se desiderato).
- Lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 2-3 ore, o fino al raddoppio.
- Cuocere la pizza in forno preriscaldato a 180°C per circa 45-60 minuti, o fino a doratura.
Consigli e Accorgimenti
- Per un risultato ottimale, è consigliabile utilizzare ingredienti di alta qualità, come uova fresche di contadino e farina di grani italiani selezionati.
- La lievitazione è un passaggio fondamentale per la riuscita della pizza cresciuta. È importante rispettare i tempi di lievitazione indicati nella ricetta e assicurarsi che l'impasto lieviti in un luogo caldo e protetto.
- Per evitare che la pizza si bruci in superficie durante la cottura, è possibile coprirla con un foglio di alluminio dopo i primi 30 minuti.
- Per verificare la cottura, è possibile utilizzare uno stecchino: se esce pulito, la pizza è pronta.
- Una volta cotta, la pizza cresciuta può essere conservata avvolta in carta stagnola o in un sacchetto per alimenti per mantenerla morbida. Si mantiene soffice per 2-3 giorni a temperatura ambiente.
La Pizza Cresciuta Oggi
Oggi, la pizza cresciuta ciociara continua ad essere un dolce pasquale molto apprezzato, simbolo di tradizione e di famiglia. Molti panifici e pasticcerie della Ciociaria iniziano la produzione già un mese prima di Pasqua per soddisfare le numerose richieste dei clienti. Alcune famiglie, tuttavia, continuano a preparare la pizza cresciuta in casa, seguendo le ricette tramandate di generazione in generazione.
La pizza cresciuta ciociara non è solo un dolce, ma un simbolo di identità e di appartenenza, un legame con il passato e con le proprie radici. Gustarla a Pasqua è un modo per celebrare la tradizione e per condividere un momento di gioia e di convivialità con la famiglia e gli amici.
Ricetta Dettagliata della Pizza Ricresciuta Romana (Pizza Cresciuta di Pasqua)
Questa è una ricetta di famiglia, tramandata dalla bisnonna, per la pizza ricresciuta romana, ideale per la colazione pasquale.
Leggi anche: Pizza Senza Lievito: Ricetta e Calorie
Ingredienti: (Dosi per due dolci da 25 cm di diametro)
- Uova
- Zucchero
- Lievito di birra
- Latte
- Liquori
- Olio
- Burro morbido
- Vermouth con anice (messo a bagno dalla sera prima)
- Farina
- Lievito in polvere
Preparazione:
- Mettere le uova e lo zucchero nella planetaria.
- Sciogliere il lievito di birra nel latte e aggiungerlo allo zucchero con le uova montate.
- Aggiungere i liquori, l'olio, il burro morbido e il vermouth con l'anice a bagno dalla sera prima.
- In ultimo, aggiungere la farina in cui si sarà già miscelato il lievito in polvere.
- Mettere a lievitare per 8-10 ore.
- Passate le ore di lievitazione, infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, poi a 160° per altri 25 minuti, anche 30. È importante ricordarsi dopo i primi 15 minuti di coprire con un foglio di alluminio per evitare che la torta si bruci in superficie.
- Dopo 50 minuti la pizza di Pasqua dolce è pronta, fare comunque la prova stecchino prima di sfornare.
Pizza Remenata di Guarcino
Un'altra specialità pasquale del Lazio è la Pizza Remenata di Guarcino. Questo dolce tradizionale veniva preparato in grandi quantità dalle massaie locali e offerto ai pellegrini durante le celebrazioni religiose. Oggi, viene servito a colazione o a merenda, accompagnato da caffè o latte.
Ingredienti:
- Patate lessate
- Uova
- Zucchero
- Olio
- Latte tiepido
- Lievito di birra
- Semi di anice
- Uvetta sultanina (ammollata e strizzata)
- Sambuca
- Scorza grattugiata di limone
- Sale
- Farina
Preparazione:
- Tritare le patate lessate con una forchetta e aggiungerle al composto di uova sbattute con lo zucchero.
- Mescolare bene incorporando piano piano l'olio e il latte stiepidito.
- Sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida e versarlo nella ciotola.
- Aggiungere i semi di anice, l'uvetta sultanina (ammollata e strizzata), la Sambuca, la scorza grattugiata di limone e il pizzico di sale.
- Aggiungere la farina setacciata e mescolare bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
- Lasciare lievitare e poi cuocere in forno.
Pizza di Pasqua Dolce Portodanzese
Per chi cerca una ricetta più semplice e veloce, la pizza di Pasqua dolce portodanzese è un'ottima alternativa, realizzata senza pasta madre.
Ingredienti:
- Uova
- Latte
- Burro sciolto
- Aromi e frutta secca (a piacere)
- Zucchero
- Liquore di amaretto
- Lievito di birra sciolto in acqua e zucchero
- Cioccolato fondente
Preparazione:
- In un recipiente, mescolare le uova con il latte e il burro sciolto.
- Aggiungere gli aromi, la frutta secca, lo zucchero, il liquore di amaretto e il lievito di birra sciolto.
- Incorporare il cioccolato fondente.
- Versare l'impasto in teglie imburrate e infarinate e lasciare lievitare.
- Spennellare la superficie con uovo e infornare a 150°C per un'ora e mezza.
Leggi anche: La tradizione di Mondo Pizza