Introduzione
La pizza Catarì rappresenta un pezzo di storia culinaria italiana, un simbolo degli anni '70 e delle nuove abitudini di vita che spingevano verso pasti rapidi ma gustosi. Nata dall'ingegno dell'imprenditore Ernesto Piletti e ispirata dalla pizza di una cuoca di nome Caterina, questa pizza in scatola ha segnato un'epoca, insegnando agli italiani a preparare la pizza in casa in modo semplice e veloce. Ancora oggi in commercio, la pizza Catarì evoca ricordi d'infanzia e si presenta in versioni moderne per soddisfare i gusti contemporanei.
La Nascita di un'Icona: Gli Anni '50 e l'Intuizione di Ernesto Piletti
La storia della pizza Catarì inizia negli anni '50, quando Ernesto Piletti, un imprenditore con una visione, ebbe l'idea di commercializzare un kit per preparare la pizza in casa. L'ispirazione gli venne da Caterina, una cuoca campana che lavorava alla Royal, un'azienda specializzata in preparati alimentari. La pizza di Caterina era rinomata tra colleghi e amici, e Piletti vide in essa il potenziale per creare un prodotto innovativo.
Caterina: La Musa Ispiratrice
Caterina, soprannominata Catarì nel dialetto napoletano, era una cuoca di talento che lavorava alla Royal. La sua pizza era così apprezzata che Ernesto Piletti le propose di utilizzare la sua ricetta per creare un kit che permettesse a tutti di preparare velocemente la sua pizza. Questa idea si rivelò una genialata, portando la pizza fatta in casa nelle cucine di tutta Italia.
Il Kit Magico: Ingredienti e Accessori
La confezione della pizza Catarì era una vera e propria "scatola magica" che conteneva tutto il necessario per preparare una pizza deliziosa. All'interno si trovavano una busta di miscela di farine, un piccolo barattolo di polpa di pomodoro, una bustina di origano e un cono di carta per dosare l'acqua. L'olio e gli ingredienti per la farcitura dovevano essere aggiunti a parte, permettendo a ognuno di personalizzare la propria pizza.
Gli Anni '70: L'Ascesa della Pizza Catarì
Gli anni '70 furono il periodo d'oro della pizza Catarì. Le nuove abitudini di vita, caratterizzate da ritmi più frenetici, portarono alla ricerca di pasti rapidi e facili da preparare. La pizza Catarì rispondeva perfettamente a questa esigenza, offrendo un'alternativa gustosa alla pizza tradizionale. In questo periodo nasce la pizza Catarì soffice, a lievitazione istantanea, che si distingueva dalla pizza croccante, a lievitazione naturale.
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Un Rito Familiare: Ricordi d'Infanzia e Gadget per Bambini
La preparazione della pizza Catarì divenne un vero e proprio rito familiare, un'occasione per riunire genitori e figli in cucina. I bambini, in particolare, adoravano partecipare alla preparazione della pizza e, inoltre, trovavano nelle confezioni dei gadget fatti su misura per loro, come mini giochi di società o animali assemblabili in cartoncino.
Profumi e Sapori Indimenticabili
Il profumo dell'origano e della polpa di pomodoro della pizza Catarì è rimasto impresso nella memoria di chi l'ha preparata almeno una volta. Anche le forme del kit, come il cono di carta per misurare l'acqua, evocano ricordi intensi e nostalgici.
Non Sempre Perfetta, Ma Sempre Amata
Nonostante qualche piccolo inconveniente, come un impasto a volte grumoso a causa di una mano troppo frettolosa, la pizza Catarì era sempre amata. All'epoca, il piacere di gustare una pizza fatta in casa non dipendeva necessariamente dalla perfezione dell'impasto, ma dall'esperienza e dalla condivisione.
Un Simbolo di Semplicità e Convenienza
La pizza in scatola rappresentava un modo veloce e poco costoso di portare in tavola qualcosa di speciale, non tanto legato al gusto in sé, ma all'esperienza e alla convivialità. Era un'alternativa accessibile alla pizza da asporto o al ristorante, permettendo a tutti di godere di un pasto gustoso e divertente.
L'Eredità della Pizza Catarì: Emulazioni e Innovazioni
Il successo della pizza Catarì non tardò a generare emulazioni da parte di altre marche, come Barilla, Star e San Martino, che iniziarono a produrre kit di pizza in scatola equivalenti, ognuno con il proprio tocco distintivo. Ad esempio, le "teglie" della pizza Barilla, fogli di alluminio da ripiegare sui lati, sono ancora vive nella memoria di molti. Sulla scia del successo della pizza in scatola, negli anni '80 nacquero anche le pizzette Catarì, snack al gusto di pizza resi celebri da uno spot con Giorgio Bracardi.
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La Pizza Catarì Oggi: Un Classico Rivisitato
Oggi, la pizza Catarì è ancora in commercio e si presenta in versioni moderne per soddisfare le esigenze dei consumatori contemporanei. Oltre alla versione classica, sono disponibili anche la pizza senza glutine e quella alla farina di farro. La confezione contiene tutto il necessario per preparare una pizza soffice e gustosa: miscela di farina a lievitazione istantanea, polpa di pomodoro a cubetti, origano Cannamela e misurino per l'acqua.
Come Preparare la Pizza Catarì: I Segreti del Pizzaiolo
Preparare la pizza Catarì è semplice e veloce. Ecco i passaggi da seguire:
- Accendere il forno ventilato a 220° C (forno statico 250° C).
- Ungere con 2 cucchiai di olio una teglia del diametro di circa 28/30 cm.
- In una terrina, unire gradualmente alla miscela per pizza un misurino d'acqua fredda (135ml del misurino Catarì) mescolando con una forchetta. Aggiungere 1 cucchiaio di olio e continuare a mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo.
- Impastare a mano per circa 2 minuti, lavorando velocemente con entrambe le mani fino a ottenere una palla elastica e liscia.
- Lavorare la palla tra le mani senza appoggiarla al piano di lavoro, schiacciandola partendo dal centro verso l'esterno e ruotando l'impasto fino a formare un disco di 10-15 cm di diametro.
- Adagiare il disco sulla teglia unta e continuare a stenderlo in modo circolare dal centro verso l'esterno senza premere sui bordi.
- Condire con pomodoro Catarì, origano, sale, un filo d'olio e con altri ingredienti a piacere (mozzarella, verdure, ecc.).
- Infornare e cuocere per 10-12 minuti (forno statico 15 minuti).
Per un condimento più gustoso, si consiglia di versare il pomodoro in una ciotola, aggiungere 3 pizzichi di sale e 3 cucchiai di olio. Successivamente, versare metà del pomodoro condito al centro della pizza e stenderlo verso il bordo esterno.
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