Pizza Bufala: Calorie, Valori Nutrizionali e Consigli

Chi non ha mai ceduto al piacere di una pizza? La pizza, un simbolo della cucina italiana, è amata in tutto il mondo. Ma quante calorie ha una pizza, soprattutto quando parliamo di una versione gourmet come la pizza con mozzarella di bufala? Questo articolo esplora in dettaglio le calorie e i valori nutrizionali della pizza bufala, offrendo consigli su come godere di questo piatto senza sensi di colpa.

Pizza: Un Piacere Consapevole

Spesso ci si interroga sull'impatto calorico della pizza, soprattutto quando si cerca di mantenere uno stile di vita sano. Analizziamo quindi le calorie e i valori nutrizionali, per essere più consapevoli e capire come comportarti, a livello alimentare, con questo alimento.

Calorie e Valori Nutrizionali Generali della Pizza

Una pizza margherita classica fornisce circa 271 Kcal per 100 grammi. La pizza, in quanto piatto unico molto calorico, difficilmente può far parte di una dieta sia per la quantità che per la qualità dei suoi nutrienti. Di questi, probabilmente sono proprio i lipidi quelli ad essere in eccesso, soprattutto se aggiungiamo ingredienti che non sono verdure. Anche la qualità di questi grassi è scarsa, prevalentemente sono grassi saturi e polinsaturi (omega-6).

Pizza con Mozzarella di Bufala: Un'Eccellenza Gastronomica

La pizza con mozzarella di bufala è considerata da molti la regina delle pizze. Unisce la semplicità della tradizionale Margherita con la qualità superiore della mozzarella di bufala. Alcuni la chiamano bufalina, prendendo così il nome dal tipo di mozzarella e differenziarla dalla Margherita con mozzarella di latte vaccino. Altri la chiamano Regina Margherita, per esaltarne la migliore qualità del latte di bufala rispetto al fior di latte.

Calorie Specifiche della Pizza con Mozzarella di Bufala

Quante calorie ha una pizza con mozzarella di bufala? Invece, la Regina Margherita o bufalina ne apporta 243 ogni 100 g. La differenza tra questi due ingredienti è discretamente visibile. In genere, però, è la quantità di olio extravergine di oliva che viene distribuito a filo sulla superficie della pizza a fare la differenza. Basta una piccola quantità in più a far salire vertiginosamente l’apporto calorico.

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L'Importanza degli Ingredienti: Qualità e Quantità

La ricetta della pizza napoletana più conosciuta in tutto il mondo è fatta di ingredienti semplici, ma genuini: la farina, l’acqua, l’olio e il lievito. A coronare questa incredibile esplosione di sapori ci sono i condimenti: il sugo di pomodoro, la mozzarella, il basilico e un filo di olio extravergine di oliva.

Con il tempo, poi, sono nate diverse varietà della pizza con mozzarella. A partire dal tipo di mozzarella: è meglio con latte vaccino o con latte di bufala? Sulla bontà non si discute: sono entrambe gustosissime. Sull’apporto calorico, invece, qualche differenza la possiamo annoverare.

Non è tanto il tipo latte vaccino impiegato per farcire la pizza, quanto piuttosto la quantità di olio utilizzato ad aumentarne le calorie. Se volete mantenere la linea, vi consigliamo di chiedere al pizzaiolo di non mettere l’olio sulla pizza.

Consigli per Gustare la Pizza Senza Eccessi

Ma, considerando quanto detto sopra, occasionalmente può essere consumata senza il timore di prendere peso o mandare all’aria la dieta quando il contesto lo permette. Pertanto, non è un dramma se mangiamo la pizza una volta a settimana.

Occhio all'Olio e alla Mozzarella

Un’altra differenza tra le varietà di pizze con la mozzarella è la quantità di siero che questo latticino rilascia. Ovviamente, la mozzarella di bufala rilascia più latte, mentre la scamorza, ad esempio, ne rilascia di meno.

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Pizza Fatta in Casa: Come Gestire l'Umidità della Mozzarella

Se, invece, volete fare una pizza fatta in casa, con la mozzarella e altri ingredienti, allora dovete fare un po’ di attenzione. Rischiate, infatti, di annacquare la farcitura e bruciare il cornicione. Ecco perché è necessario togliere il liquido in eccesso dalla mozzarella.

Se vogliamo, quindi, fare una pizza fatta in casa quello che dobbiamo imparare è come scolare mozzarella pizza. Ci sono diversi metodi, uno è quello di scolare la mozzarella dal proprio liquido di governo. Questa soluzione può, però non essere risolutiva e allora dobbiamo adottarne un’altra. Ciò che sicuramente può risolvere il problema dell’acqua in eccesso è riscaldare la mozzarella. In sostanza, si spezzetta a mano o con il coltello e si fa riscaldare in acqua calda, a circa 80 gradi.

Se preferisci il primo metodo puoi sempre aggiungere la mozzarella di bufala a crudo, dopo aver sfornato la pizza. Oppure a metà cottura, così rilascerà poca acqua e la farcitura non risulterà acquosa.

Varianti e Abbinamenti: Un Mondo di Sapori

Quando entriamo in pizzeria o in un ristorante dove vengono servite anche le pizze, la prima cosa che facciamo è leggere il menu. La lista delle pizze è un ventaglio di opzioni che spesso ci confonde. Ad ogni modo, i nomi più comuni che troverete, per indicare la pizza con la mozzarella di bufala DOP sono bufalina o Regina Margherita.

Pizze Bianche e Rosse: Un'Esplosione di Gusti

Avevamo già anticipato che la scelta della pizza in fase di ordinazione diventa un rito lunghissimo. Una estenuante attesa per chi viene a prendere l’ordinazione, mentre noi facciamo il pari e dispari su quali sapori gustare. Certo è che la mozzarella di bufala campana si abbina a carne, pesce e verdure. Non è un caso che insieme al classico pomodoro, lo troviamo anche con il prosciutto crudo o i gamberetti.

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Alcuni esempi di pizze bianche famose con mozzarella di bufala sono quelle con gamberetti e rucola. E, ancora, con i funghi porcini e il parmigiano. Oppure con carciofi e prosciutto cotto. Invece, tra le pizze rosse ricordiamo quella con il pomodoro e il basilico fresco. Oppure con prosciutto crudo e pomodoro. Infine, con mais, pomodorini, rucola e prosciutto crudo.

Pizza e Peso Corporeo: Cosa Sapere

Pesare di più (anche 1-2 kg) il giorno dopo aver consumato una pizza è normale ed è solamente una variazione di liquidi, di glicogeno, e non di grasso corporeo! N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

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