Spaghetti al Pomodoro di Peppe Guida: Un Classico Italiano Rivisitato

Gli spaghetti al pomodoro rappresentano uno dei pilastri della cucina italiana, un piatto semplice ma ricco di storia e tradizione. La sua preparazione, apparentemente banale, nasconde in realtà segreti e accorgimenti che possono trasformare un pasto ordinario in un'esperienza culinaria memorabile. In questo articolo, esploreremo la ricetta degli spaghetti al pomodoro dello chef Peppe Guida, svelandone i trucchi e i segreti per un risultato impeccabile.

Le Origini e l'Ascesa della Pasta al Pomodoro

La storia della pasta al pomodoro affonda le sue radici in un passato relativamente recente. Il pomodoro, originario delle Americhe, inizialmente non riscosse grande successo in Europa, venendo addirittura considerato tossico da alcuni. Solo alla fine del XVII secolo, grazie all'intuizione di alcuni cuochi, tra cui Antonio Latini, il pomodoro iniziò a essere utilizzato in cucina, aprendo la strada alla creazione di salse e piatti che sarebbero diventati iconici.

La pasta al pomodoro, con la sua semplicità e il suo gusto универсальный, divenne rapidamente un alimento base per molte famiglie italiane, sfamando intere generazioni. Tuttavia, a causa della sua popolarità e della sua associazione con la cucina popolare, per lungo tempo non fu considerata un piatto degno dell'alta cucina. Inoltre, l'utilizzo di pasta secca, considerata "la parente povera" della pasta fresca, non favorì l'ascesa di questo piatto nell'olimpo della gastronomia.

I Segreti di Peppe Guida per una Pasta al Pomodoro Perfetta

Peppe Guida, chef stellato dell'Antica Osteria Nonna Rosa e di Villa Rosa - La casa di Lella, a Vico Equense, ha fatto della pasta al pomodoro uno dei suoi piatti simbolo, elevandola a vera e propria arte culinaria. Il suo segreto? La qualità degli ingredienti e la cura nella preparazione.

La Scelta del Pomodoro

La prima domanda che sorge spontanea è: qual è la varietà di pomodoro migliore per preparare un'ottima pasta al pomodoro? La risposta di Peppe Guida è sorprendente: non esiste una varietà migliore in assoluto, l'importante è che il pomodoro sia di alta qualità. Che si tratti di datterino, piccadilly o pomodoro del piennolo, l'elemento fondamentale è la freschezza e la genuinità del prodotto.

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Passata o Pelati?

Anche nella scelta tra passata e pelati non c'è una risposta univoca. La decisione dipende dal gusto personale e dall'effetto che si vuole ottenere. Tuttavia, è importante prestare attenzione alla cottura del sugo: contrariamente a quanto si possa pensare, una cottura prolungata può compromettere il sapore del pomodoro. Peppe Guida consiglia una cottura breve, di circa 10 minuti, per preservare la freschezza e l'aroma del pomodoro.

Lo chef preferisce utilizzare la passata a crudo, scaldandola in padella per pochi minuti prima di aggiungere la pasta scolata a metà cottura. Questo metodo permette di mantenere intatti il colore, il profumo e il sapore del pomodoro.

Correzione dell'Acidità: Sì o No?

Un altro tema dibattuto è la correzione dell'acidità del pomodoro. Zucchero, bicarbonato o cacao? Peppe Guida è categorico: nessun correttore di acidità è necessario se si utilizza un pomodoro di alta qualità, raccolto nel periodo giusto e "gonfio della dolcezza del sole". L'utilizzo di correttori di acidità, secondo lo chef, è sintomo di un prodotto scadente e di scarsa qualità.

La Scelta della Pasta

La scelta della pasta è altrettanto importante quanto quella del pomodoro. Peppe Guida consiglia di utilizzare pasta trafilata al bronzo, in quanto questo processo conferisce alla pasta una superficie ruvida che le permette di assorbire meglio il sugo. La trafilatura al teflon, al contrario, rende la pasta liscia e scivolosa, impedendo al sugo di aderire correttamente.

Per quanto riguarda il formato della pasta, la scelta è puramente personale. Tuttavia, Peppe Guida suggerisce di utilizzare il cucchiaio per gustare al meglio i formati di pasta più grandi, come il pacchero, in modo da assaporare appieno il connubio tra pasta e sugo.

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Olio, Aglio e Cipolla: i Profumi della Tradizione

L'utilizzo di aglio e cipolla è un altro tema che divide gli appassionati di cucina. Peppe Guida si schiera a favore dell'aglio, che deve essere ben rosolato per sprigionare tutto il suo aroma. Per quanto riguarda l'olio, la regola è una sola: deve essere di alta qualità. Un buon olio, secondo lo chef, non solo fa bene alla salute, ma permette anche di utilizzare una quantità inferiore, esaltando il sapore del piatto.

La Devozione: Lo Spaghetto al Pomodoro di Peppe Guida

La "Devozione" è il nome che Peppe Guida ha dato al suo spaghetto al pomodoro, un piatto che racchiude in sé la passione e l'amore per la cucina italiana. Il nome deriva dal forte legame che unisce il popolo italiano, in particolare i campani, a questo piatto iconico. La "Devozione" è un omaggio alla tradizione, un piatto che si tramanda di generazione in generazione, rimanendo immutato nel tempo.

Peppe Guida prepara la "Devozione" nel suo ristorante seguendo la ricetta tradizionale, utilizzando ingredienti di alta qualità e la tecnica della "risottatura" della pasta. Questo metodo di cottura, che consiste nel cuocere la pasta direttamente nel sugo aggiungendo acqua calda poco alla volta, permette di ottenere un risultato cremoso e saporito.

La Tecnica della Risottatura per la "Devozione"

Per preparare la "Devozione" di Peppe Guida, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. Cuocere gli spaghetti in acqua bollente leggermente salata per la metà del tempo indicato sulla confezione.
  2. Contemporaneamente, in una padella larga, versare la passata di pomodoro e scaldarla a fuoco basso con un filo d'olio e un pizzico di sale.
  3. Dopo 4-5 minuti, trasferire gli spaghetti nella padella, non scolandoli completamente, ma lasciandoli grondanti.
  4. Mescolare delicatamente la pasta con il sugo, aggiungendo acqua calda salata poco alla volta, come se si stesse preparando un risotto.
  5. Portare a cottura la pasta, mescolando continuamente e aggiungendo acqua calda se necessario.

Questo metodo di cottura richiede attenzione e cura, ma permette di ottenere un piatto di spaghetti al pomodoro cremoso, saporito e ricco di gusto.

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Gli Spaghettini al Pomodoro di Dora Sorrentino: Una Variante Semplice e Veloce

Oltre alla "Devozione" di Peppe Guida, esistono numerose varianti della pasta al pomodoro, ognuna con le proprie caratteristiche e i propri segreti. Dora Sorrentino, ad esempio, propone una ricetta di spaghettini al pomodoro semplice e veloce, ideale per chi ha poco tempo a disposizione ma non vuole rinunciare al gusto e alla tradizione.

La ricetta di Dora Sorrentino prevede l'utilizzo di spaghettini del Pastificio dei Campi, pomodorini lampadina di PomoDama, aglio, olio extravergine di oliva e basilico. La preparazione è molto semplice:

  1. Far profumare l'olio con l'aglio in una padella.
  2. Aggiungere metà dei pomodorini schiacciati a mano e l'altra metà frullata e passata al setaccio.
  3. Cuocere il sugo per 3-4 minuti.
  4. Immergere gli spaghettini direttamente nel sugo e cuocerli lentamente come se fosse un risotto.
  5. Regolare di sale e mantecare fuori dal fuoco con un filo di olio a crudo e basilico spezzettato.

Questa ricetta, pur nella sua semplicità, permette di ottenere un piatto di spaghettini al pomodoro gustoso e profumato, ideale per un pranzo veloce o una cena informale.

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