Ricette per Bambini con la Pediatra Carla: Guida all'Alimentazione Complementare

Molte mamme e papà, quando i loro bambini passano dall’allattamento ai cibi solidi, si rivolgono al pediatra per un aiuto iniziale, chiedendo un menù per lo svezzamento. Questo perché, in Italia, l’alimentazione complementare a richiesta è ancora fonte di insicurezza e paura per la maggior parte dei genitori. Ma serve davvero un menù per l’autosvezzamento? E le ricette per l’autosvezzamento, sono utili? In realtà, i pediatri possono piuttosto guidare i genitori nella conoscenza di come comporre pasti completi e come variare l’offerta in tavola in modo che siano sempre presenti tutti i nutrienti importanti per la crescita. Inoltre, possono dare consigli su come bilanciare la dieta giornaliera quando il bambino o la bambina pranza in una mensa scolastica, insegnare i pochi divieti in svezzamento e il giusto limite tra l’essere salutisti e l’essere rigidi. L’elasticità, infatti, non è lassismo, ma una conquista dettata da buone conoscenze di base.

Perché Cercare un Menù Settimanale per lo Svezzamento?

Molti genitori cercano un menù settimanale per lo svezzamento per essere sicuri di non sbagliare. Per funzionare, un menù per l’autosvezzamento dovrebbe contenere una raccolta di almeno 14 ricette da offrire nell’arco di una settimana, intercambiabili tra loro, senza rigidità. Ma, ancora una volta, si tratterebbe più di un mini-ricettario a cui ispirarsi anziché di un menù da seguire alla lettera.

Come Organizzare i Pasti

Per organizzare i pasti bisogna innanzitutto imparare a gestire una dieta sana per tutta la famiglia partendo dagli adulti. Solo in questo modo i piccoli acquisiranno man mano, per imitazione, le stesse abitudini alimentari. Il primo consiglio ai genitori è di non saltare i pasti. Se possibile, sedersi a tavola con il piccolo e consumare i pasti giornalieri (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena) è il primo passo da fare. Questo perché se un bimbo salta un pasto - per esempio la merenda - o una poppata, il suo fisico non gestirà l’ipoglicemia altrettanto bene come l’adulto.

Cosa Non Deve Mancare in Tavola

Per quanto riguarda il pranzo e la cena, ciò che non deve mai mancare in tavola sono i cereali (o in loro assenza le patate o altri tuberi ricchi di amidi) per offrire energia da spendere. Gli alimenti grassi - come gli olii vegetali - non vanno affatto demonizzati: ce ne sono di ottima qualità, come l’olio extravergine di oliva o l’olio di semi di lino, ricco di Omega3. La frutta può far parte dei due pasti principali oppure riservata agli spuntini.

Sale e Zucchero: Come Gestirli

L’aggiunta di sale e zucchero durante lo svezzamento è sconsigliata. Anche qui, però, senza rigidità. Si può, ad esempio, evitare di mettere il sale durante la preparazione e aggiungerne un pizzico quando il piatto viene servito in tavola. Bisogna essere consapevoli che il consumo eccessivo di sale è dannoso a tutte le età, non solo per i bambini e gli zuccheri provocano picchi glicemici; i genitori dovrebbero quindi usare poco sale per la preparazione dei piatti, oltre che per abituare i piccoli a sapori poco salati ed evitare i dolciumi.

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Latte Vaccino: Quando Introdurlo

Il latte vaccino è sconsigliato prima dei 12 mesi di vita. Quindi, ricapitolando, salvo qualche eccezione, possiamo dare al bambino un po’ di tutto? Risposta: tutto ciò che è sano anche per noi adulti.

Alimenti Integrali o Raffinati?

Nella scelta tra quelli integrali e raffinati bisogna fare una distinzione: un’alimentazione molto ricca di vegetali (come quella vegetariana) potrebbe portare a un eccesso di fibre nella dieta di un lattante, ecco perché in questo caso è bene evitare gli alimenti integrali, prediligendo cereali raffinati e legumi decorticati. Ciò è vero in particolar modo nel primo anno di vita. Nel secondo anno si possono offrire anche i cereali integrali.

Proteine: Quali Scegliere

Tra gli alimenti proteici, l’invito della comunità scientifica è quello di prediligere i legumi - da presentare in tavola almeno quattro volte a settimana - sia perché privi di colesterolo e grassi saturi, sia per la loro sostenibilità.

Spinaci e Bietole: Sono Sicuri?

Oggi è molto improbabile che si verifichi una intossicazione alimentare di nitrati dovuta a spinaci e bietole, poiché la conservazione degli alimenti è estremamente migliorata.

La Piramide Alimentare per lo Svezzamento

Un’alimentazione bilanciata in svezzamento è quella che rispetta la piramide alimentare della Società Italiana di Pediatria. Accanto al latte materno o formulato il bimbo farà assaggi dal proprio piatto o da quello del genitore, potendo scegliere tra gli alimenti sani di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, ovvero frutta e/o verdura, cereali più volte al giorno, alimenti proteici secondo le quantità indicate, latticini (come lo yogurt) in piccole quantità una o due volte al giorno, frutta a guscio in formato sicuro una volta al giorno, olii di ottima qualità come quello extravergine di oliva per condire.

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Esempi di Ricette Consigliate dalla Pediatra Carla

  • Risotto alla zucca: Ottimo piatto autunnale e invernale, completo con riso, zucca, carota, sedano e cipolla. Aggiungere parmigiano, spezie e un filo d’olio.
  • Polenta con le lenticchie: Piatto completo con farina di mais, lenticchie e verdure. Completare con un filo d’olio a crudo.
  • Pesce al forno con patate e verdure: Semplice e nutriente, con origano e altre erbe aromatiche. Assicurarsi di rimuovere tutte le lische.
  • Pasta e fagioli: Passare i fagioli se il bambino non mastica bene.
  • Tortellini fatti in casa: Con carne e verdure nell’impasto, aggiungere origano e altre erbe aromatiche.
  • Trofie con pesto alla genovese: Preparare un pesto fatto in casa con basilico fresco, evitando quelli confezionati.
  • Uova strapazzate (ben cotte): Servire in padella con pane bruscato e verdura.

Consigli Aggiuntivi

Con l’avvicinarsi del sesto mese molti genitori cominciano a interrogarsi sullo svezzamento e a cercare ricette, proposte e consigli per iniziare questa nuova fase. Ma cosa preparare per iniziare questa fase della vita? È bene seguire un menù per l’autosvezzamento? È necessario seguire schemi, orari e tabelle durante lo svezzamento? La risposta è no.

Ricette Utili per l'Autosvezzamento

Se vi manca la fantasia, potete trovare molte ricette per l’autosvezzamento e per una sana alimentazione di tutta la famiglia anche nel libro “Una pediatra in cucina”.

Crema di Broccoli e Patate

Tagliare il broccolo e la patata in piccoli pezzi e farli lessare a fuoco basso nel brodo vegetale, coprendo con un coperchio. Quando le verdure saranno diventate morbide, frullarle con un frullatore a immersione, aggiungere un pizzico di cumino e uno di curcuma e tenere in caldo a fuoco basso. In un pentolino antiaderente fare rosolare con un filo di olio lo speck tagliato a striscioline e tenetelo da parte. Disporre nei piatti una fetta di pane tostato e grattugiare sopra l’Emmental, fino a coprire il pane.

Quando Iniziare lo Svezzamento?

Può capitare che dopo il compimento del sesto mese di età il bambino non sia ancora pronto, che non mostri alcun interesse verso cibi diversi dal latte. Importante: noi possiamo proporre, ma il bambino ha il diritto di provare, rifiutare e decidere quando basta. Quindi nessuna ansia da prestazione: è il piccolo che deve fare tutto da sé. Evitiamo di voler infilare un boccone in più.

Biscotti per lo Svezzamento

In linea di massima, possiamo iniziare a dare i biscotti al neonato intorno ai 6 mesi di età, quando avrà iniziato lo svezzamento e avrà sviluppato l'istinto di masticazione. Tuttavia, possiamo aggiungere un po' di biscotto solubile nel biberon anche prima, per rendere il latte più consistente. Sicuramente possiamo optare per i biscotti dei marchi baby food, come Plasmon o Mellin.

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Videocorso sullo Svezzamento Vegano e Vegetariano

Questo videocorso è dedicato allo svezzamento vegano, latto-ovo-vegetariano e flexitarian (con pochi prodotti animali). La Pediatra Carla Tomasini e la Nutrizionista Maria Alessandra Tosatti, esperte in alimentazione a base vegetale, vi guideranno nell’intraprendere l’alimentazione complementare a base vegetale per il vostro bimbo, capire l’approccio più adeguato alle vostre esigenze (lo svezzamento “a pappe” o l’autosvezzamento), da dove iniziare, come comporre un pasto bilanciato, come offrire gli alimenti in modo sicuro, come realizzare le manovre di disostruzione in età pediatrica, come procedere con l’allattamento e quali sono le integrazioni necessarie.

Vantaggi dell'Autosvezzamento

Ci sono molteplici vantaggi dimostrati dalla letteratura scientifica, come migliori abilità oro-masticatorie, maggiore accettazione di alimenti diversi, maggiore intrattenimento da parte del bambino per la possibilità di esercitare le proprie abilità motorie e, molto importante, la preservazione della autoregolazione innata del bimbo sulle quantità di cibo da ingerire.

L'Autosvezzamento è per Tutti?

L’autosvezzamento è per tutti e lo è sempre stato, finché qualcuno non ha deciso di inventare il baby food. Con questo non si vuole demonizzare l’uso delle pappe, ma solo far capire che non vi era altra modalità che l’autosvezzamento fino a 40-45 anni or sono. Si tratta di una norma antropologica come lo è l’allattamento.

Grammature e Percentili

Le grammature sono nate, così come i percentili, come un dato statistico, necessario a calcoli sulla popolazione generale. Sono utili, per esempio, per redigere i menù delle mense scolastiche. Il singolo bambino però ha una sua costituzione fisica, un suo fabbisogno, una sua storia di allattamento, un suo rapporto con il cibo, un suo tempo per maturare le abilità masticatorie. Ecco perchè bambini diversi ingeriscono quantità di alimenti estremamente diverse e risulta impossibile (e fallimentare!) credere che ci siano quantità fisse da dare a ciascun bambino. Il genitore deve piuttosto essere informato su quali nutrienti sono necessari al bimbo e dove trovarli per “assemblare” pasti sani.

Il Pericolo di Soffocamento

Il pericolo di soffocamento è sicuramente uno degli aspetti che più spaventa i genitori. I bambini che realizzano autosvezzamento imparano a masticare fin da subito e i genitori vengono istruiti su come offrire il cibo in modo da azzerare il rischio di soffocamento. Se i cibi sono tagliati adeguatamente, non esiste rischio di soffocamento.

I Tagli Sicuri

Esiste una logica dietro i “tagli sicuri” che riguarda: forma, consistenza e capacità di scivolare in bocca. Combinando questi elementi si può trovare una risposta per ogni alimento, anche se alcuni presentano dei tranelli. Un trucco che insegno a tutti i genitori è quello di sentire la consistenza con le dita: se l’alimento non si sfalda facilmente, è meglio non offrirlo. Infine vale sempre il buon senso: se hai dubbi, sminuzza.

Il Videocorso della Pediatra Carla sull'Autosvezzamento

Nel videocorso Pediatra Carla vi guiderà nel percorso dell’autosvezzamento (alimentazione complementare a richiesta) come non l’avevate mai conosciuto, dal punto di vista sia teorico che pratico, avvicinando ogni genitore all’approccio ideale per il proprio bambino. Imparerete a riconoscere quando il vostro bimbo è pronto per iniziare, come farlo partecipare ai pasti, come procedere con l’allattamento, come offrire il cibo in sicurezza e come cucinare senza il peso delle anacronistiche grammature. Carla Tomasini (Pediatra Carla) è una pediatra e nutrizionista infantile, si occupa di educazione alimentare per bambini e famiglie, allattamento, svezzamento e salute digitale. Da anni diffonde informazioni sulla pediatria e la puericultura attraverso riviste di settore, libri, corsi, master e tramite i social network.

Cucina Consapevole con Cristina Mauri

Cristina Mauri si occupa di cucina consapevole, a basso impatto e vegetale. Ogni giorno, ciò che mettiamo nel piatto può fare la differenza: per la nostra salute, per il pianeta e per un futuro più equo. Ma cosa significa, concretamente, scegliere un’alimentazione che sia davvero sostenibile e salutare? La comunità scientifica è concorde: significa adottare un’alimentazione plant-based, basata - in tutto o in gran parte - sul consumo di cibi vegetali. Che si tratti di una dieta vegana, vegetariana, flexitariana o di una dieta mediterranea nella sua versione più autentica, il principio è sempre lo stesso: nutrirsi in modo consapevole, rispettando sé stessi e l’ambiente.

"La famiglia si fa a tavola": Un Libro per Genitori Consapevoli

In questo libro, Pediatra Carla guida i lettori con chiarezza e competenza nella pianificazione di una dieta vegetale ben bilanciata, adatta a ogni fase della vita, dalla gravidanza fino all’età adulta. Il momento dei pasti in famiglia, soprattutto in presenza di bambini piccoli, si rivela spesso complicato. E, invece, è proprio nei momenti trascorsi insieme a tavola che si pongono le basi non solo per un’alimentazione equilibrata, ma anche per un rapporto con il cibo sano e una condivisione di esperienze e ricordi destinati a rimanere nel tempo. Parte da qui la pediatra Carla Tomasini, specializzata in alimentazione a base vegetale, in questo suo ultimo libro, “La famiglia si fa a tavola”, nel quale ci guida con facilità alla scoperta del comportamento alimentare dei bambini, con consigli utili per affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane che ruotano intorno alla tavola. E anche per comprendere molto del proprio rapporto con il cibo, anche da adulti.

Gestire l'Appetito dei Bambini

“Avrà mangiato abbastanza?”: è questa la domanda che spesso ci si pone davanti all’irrequietezza che in molti casi i bambini dimostrano a tavola, soprattutto quando si mostrano poco interessati al cibo. E, allora, che fare? Innanzitutto ricordarsi che le “quantità” contano, ma non sono tutto: nutrirsi non significa solamente portare a casa una certa quantità di calorie, ma anche costruire un rapporto con il cibo. Se i bambini smaniano per alzarsi da tavola, la cosa importante è aiutarli man mano a prendere confidenza con i propri bisogni interni e ad apprendere il concetto di sazietà. In generale, è bene ricordare che valutare eventuali carenze spetta unicamente al pediatra, in base all’andamento della curva di crescita. La cosiddetta “inappetenza” dei bambini è una vera e propria patologia che sarà, nel caso, il medico a diagnosticare. E se pensiamo mangino “troppo”? Rispettare la capacità di autoregolazione dei bambini a tavola è un ottimo esercizio di autonomia: se lasciati fare da sé, nel contesto di un’alimentazione sana e variegata, è difficile che i bambini esagerino col cibo. Da questo punto di vista, i vegetali sono i migliori “cibi amici” ai quali ricorrere sempre: sfamano molto e hanno una densità calorica molto bassa.

I Gusti dei Bambini e l'Evoluzione del Rapporto con il Cibo

Spesso star dietro ai “gusti” dei bambini è complicatissimo: lo stesso cibo che un giorno li fa impazzire, il giorno dopo non vogliono neanche vederlo nel piatto. Per questo, può essere utile conoscere quali sono i meccanismi attraverso i quali i bambini si rapportano agli alimenti e come questi evolvono con la crescita. Se tra i due e i cinque anni proprio non ne vogliono sapere di alcuni alimenti, per esempio, è tutto nella norma dal momento che i bambini razionalizzano il concetto di che cosa sono i cibi solo verso i 5-6 anni e tendono a non riconoscere i cibi mescolati rispetto ai cibi separati. È per questo che può succedere che mangino insieme la pasta coi ceci e i ceci da soli no, o viceversa. Per sicurezza poi - perché così ci ha programmati la natura per garantire la sopravvivenza della specie - vogliono riconoscere molto bene quello che hanno nel piatto e in molti casi, dai 18 mesi fino ai 6 anni circa, a evitare alimenti verdi, rossi, arancioni, dal sapore acido o amarognolo.

Lo Svezzamento: Un Passaggio Delicato

Una fase delicata del rapporto col cibo dei bambini è sicuramente rappresentato dallo svezzamento. Nel passaggio dall’alimentazione liquida a quella solida - due modalità che possono viaggiare per molto tempo in parallelo - può sembrare che i bambini “non mangino”. In questa fase sono molti i fattori da tener presenti. Innanzitutto, che tempi e modalità cambiano molto da bambino a bambino e numerosi sono i fattori che influenzano il passaggio. Uno di questi è l’approccio allo svezzamento: con le classiche pappe i bambini sono molto veloci nel passare dal latte al cibo solido perché, in realtà, stanno ancora mangiando qualcosa di molto simile al latte nella consistenza. In questo caso, il bambino può sembrare più autonomo, ma a ben vedere non sta ancora mangiando il cibo nella sua reale consistenza. Anche in questo caso poi, non va trascurato l’aspetto relazionale: il latte - che sia allattamento al seno o col biberon - ha molto a che fare con il rapporto con i genitori (con la mamma, in modo particolare).

L'Importanza delle Regole a Tavola

Spesso i genitori di oggi hanno paura a dare “regole” ai propri bambini perché temono di essere percepiti come dei “genitori cattivi”. Invece, i bambini hanno bisogno di indicazioni chiare: senza, infatti, i più piccoli avvertono un’assenza e una mancanza di protezione, anche quando hanno davanti un genitore presente e attento. Dare regole significa, invece, indicare una via. Il discorso vale anche a tavola. Ogni famiglia deciderà quali sono le proprie regole, ma spesso basta davvero poco. A volte si pensa che “distrarre” i bambini con tablet e cartoni animati sia un “trucchetto” utile a farli mangiare di più e con maggior voglia. E, invece, l’effetto che si ottiene è esattamente l’opposto: i cartoni animati rischiano di essere solamente dei “distrattori emotivi” che focalizzano l’attenzione dei bambini su altro rendendoli inconsapevoli di quello che stanno facendo a tavola. Mentre guardano tablet e cellulari, i bambini non sono connessi all’azione che stanno compiendo. Il rischio?

Approccio Naturale allo Svezzamento

Molti genitori che vengono nel mio ambulatorio mi dicono di voler intraprendere la strada dello svezzamento “naturale”, “fisiologico”, “funzionale” o “fisio-funzionale”. Il mio bimbo non ha ancora compiuto 6 mesi, ma mi si butta nel piatto. Ed è subito dubbio: che faccio? Calpesto le linee guida OMS che raccomandano di attendere i 6 mesi per iniziare la alimentazione complementare? No! Di solito basta il latte (materno o di formula) che é la colazione preferita dai lattanti fino all’anno di vita e oltre. I bambini allattati al seno passano l’ultima parte della notte poppando e si svegliano già sazi.

La Colazione: Un Pasto Importante

Si! Per i primi assaggi la frutta è sufficiente perché va a completare già un pasto di latte. Pian piano potete aggiungere altro e rendere la colazione più nutriente. Potete aggiungere una porzione di cereali sotto forma di un pezzo di pane o fetta biscottata per chi fa autosvezzamento, oppure del porridge per chi fa svezzamento a pappe. Dall’anno in poi circa i bambini apprezzano fare una vera e propria colazione completa e con il passare del tempo abbandonano l’abitudine del latte materno o formulato di prima mattina.

Superare gli Schemi Tradizionali

Quando ero una giovane specializzanda, anni or sono, il mio capo mi passò lo “schemino” dicendomi di fotocopiarlo, studiarlo e insegnarlo a tutti i genitori. È quello che feci per alcuni anni (purtroppo), finché non cominciai a capire che qualcosa non funzionava e decisi di formarmi in Nutrizione.

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