La salute intestinale è un aspetto fondamentale per il benessere generale dei nostri amici a quattro zampe. La stipsi, caratterizzata da difficoltà o irregolarità nell'evacuazione delle feci, è un problema comune che può causare notevole disagio nei cani. In questi casi, il lattulosio si rivela una soluzione sicura ed efficace, ampiamente utilizzata in veterinaria per le sue proprietà lassative e per altri importanti benefici a livello gastrointestinale.
Cos'è il Lattulosio e Come Agisce?
Il lattulosio è uno zucchero sintetico non assorbibile dall'organismo. Dopo l'ingestione, raggiunge intatto l'intestino crasso, dove viene metabolizzato dalla flora batterica intestinale in acidi organici a basso peso molecolare, come l'acido lattico e l'acido acetico. Questo processo genera un'azione a due livelli:
- Azione Osmotica: Gli acidi prodotti e la stessa molecola di lattulosio richiamano acqua all'interno del lume intestinale per osmosi. L'aumento del contenuto idrico delle feci le rende più morbide, facilitandone il transito e l'espulsione.
- Azione Procinetica: La fermentazione batterica e la produzione di gas stimolano la motilità intestinale, contribuendo a ripristinare il corretto ritmo delle contrazioni che spingono le feci verso l'esterno.
Il lattulosio agisce in modo gentile e fisiologico, senza irritare la parete intestinale, rendendolo adatto anche per trattamenti a lungo termine.
Principali Impieghi del Lattulosio in Veterinaria
Il lattulosio è un farmaco versatile, impiegato in diverse condizioni cliniche:
Trattamento della Stipsi
Questa è l'indicazione principale del lattulosio. Viene utilizzato per risolvere la stipsi acuta o cronica nei cani, causata da fattori come:
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- Alimentazione inadeguata
- Disidratazione
- Ingestione di corpi estranei (es. ossa, sassi, spazzatura e corpi estranei di varia natura, peli)
- Ostruzione parziale
- Dolore alla defecazione
La dieta influisce enormemente sul transito intestinale. Una dieta scarsa in fibre o ricca di materiale indigeribile può contribuire ad episodi di costipazione. Anche l’anoressia o il ridotto apporto di acqua possono esitare in costipazione.
Esistono cause ambientali e comportamentali di costipazione, in cui l’animale si trattiene volontariamente dal defecare: può accadere durante un’ospedalizzazione o in situazioni di disagio nell’ambiente dove vive. Ad esempio l’inattività prolungata o il confinamento per un cane.
Anche il dolore può portare a stipsi nel cane (es: post intervento chirurgico). Dopo un intervento chirurgico il cane può presentare stitichezza per il dolore postoperatorio. Ma un intervento chirurgico non è l’unico esempio. Il dolore nella postura è un’altra motivazione da tenere in considerazione, causata soprattutto da problemi ortopedici: per esempio nei cani con artrosi o ridotta mobilità articolare o in cani con patologie della pelvi, delle anche e della colonna vertebrale. La defecazione può essere difficoltosa e dolorosa per malattie anorettali: le patologie infiammatorie e neoplastiche della regione anale e perianale causano tenesmo e dichezia con conseguente costipazione. Un esempio possono essere le sacculiti e le fistole perianali nel cane.
Il transito fecale può risultare difficoltoso per una condizione di ostruzione o pseudo-ostruzione intraluminale, ad esempio in caso di neoplasie intestinali o stenosi cicatriziali. La costipazione può essere causata anche da una patologia extramurale come nei tumori intrapelvici e nella stenosi del canale pelvico secondarie a fratture del bacino e lussazioni sacro-iliache. Nel cane si devono considerare anche il diverticolo rettale, l’ernia perineale e le patologie prostatiche (ipertrofia prostatica, prostatite, tumore prostatico).
La costipazione può essere inoltre associata a deficit neurologici da motoneurone inferiore, per esempio nella sindrome della cauda equina e nelle patologie compressive lombo-sacrali. I disturbi neuromuscolari causano costipazione sia perché interferiscono con l’innervazione e la muscolatura del colon ma anche perché impediscono una corretta postura nella defecazione, per via della debolezza muscolare periferica. Altre cause di debolezza muscolare sono l’ipotiroidismo canino sia congenito che acquisito, l’iperparatiroidismo secondario nutrizionale e l’obesità in entrambe le specie.
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Esistono condizioni metaboliche che possono determinare stipsi: la disidratazione (per esempio in pazienti con insufficienza renale cronica) causa la formazione di feci molto dure e secche. Ipokaliemia e ipercalcemia sono alterazioni metaboliche che disturbano la funzionalità della muscolatura liscia del colon. Alcuni farmaci hanno come effetto collaterale un rallentamento della motilità: oppioidi, antiacidi, anticolinergici, anticonvulsivanti, bismuto, diuretici, ferro e sucralfato.
Il cane manifesta sforzo durante la defecazione, accompagnato o meno da dolore. Il proprietario generalmente nota continui tentativi di defecazione da parte dell’animale, che si muove in maniera nervosa e ansiosa, spesso piangendo ad ogni tentativo di liberarsi. Le feci non vengono emesse o escono in piccolissima quantità, oppure a volte lo sforzo provocato dalle feci dure irrita la mucosa a tal punto che si ha la fuoriuscita dall’ano di feci liquide, muco e sangue. Questi episodi possono essere accompagnati da anoressia e vomito. L’animale può mostrare anche segni di disidratazione, letargia e dolore addominale. A seconda della causa primaria della costipazione possiamo riscontrare diversi segni clinici, per esempio neurologici, ortopedici, dermatologici (es. ipotiroidismo) o lesioni nella regione dell’ano-perineo.
I cani stitici possono essere di qualsiasi razza, età e sesso, ma proprio per la caratteristica dei fattori predisponenti sono colpiti soprattutto i soggetti di media-tarda età. Per quanto riguarda le malattie predisponenti legate alla razza, ad esempio il pastore tedesco anziano intero ha una maggiore incidenza di fistole perianali, prostatomegalia e patologie lombo-sacrali rispetto ad altre razze: queste patologie possono presentarsi solitarie o associate e possono essere causa di costipazione cronica.
Prevenzione dell'Encefalopatia Epatica (HE)
Nei pazienti con insufficienza epatica, l'ammoniaca, una sostanza tossica prodotta dalla degradazione delle proteine, non viene metabolizzata correttamente dal fegato. L'ammoniaca in eccesso può raggiungere il cervello, causando sintomi neurologici. Il lattulosio, acidificando il contenuto intestinale, trasforma l'ammoniaca (NH3) in ione ammonio (NH4+), che non viene assorbito e viene eliminato con le feci.
Preparazione per Esami Diagnostici
Il lattulosio può essere utilizzato per svuotare l'intestino prima di esami come colonscopie o ecografie addominali.
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Dosaggio e Modalità di Somministrazione
Il lattulosio è disponibile in forma liquida o sciroppo. Il dosaggio varia in base al peso dell'animale, alla condizione da trattare e alla risposta individuale. È fondamentale che il veterinario fornisca le istruzioni precise sulla quantità e la frequenza di somministrazione.
Solitamente, il lattulosio è ben tollerato, ma un sovradosaggio può causare diarrea, gonfiore addominale e crampi.
Precauzioni e Controindicazioni
Pur essendo un farmaco sicuro, il lattulosio deve essere utilizzato sotto supervisione veterinaria. È controindicato in caso di:
- Occlusione intestinale completa: in queste situazioni, l'aumento della motilità intestinale potrebbe aggravare il problema.
- Disidratazione severa o squilibri elettrolitici: l'effetto lassativo può peggiorare queste condizioni.
Cosa Fare Di Fronte a un Cane Stitico?
Prima di tutto bisogna capirne la causa. Fattori dietetici, ambientali, comportamentali, malattie concomitanti e pregresse, farmaci assunti, sono tutte informazioni che il veterinario deve acquisire al fine di individuare quale può essere la causa più probabile di costipazione. La frequenza e la durata degli episodi di costipazione permettono d’inquadrare il disturbo e di scegliere un corretto iter diagnostico. Solitamente questi pazienti vengono portati in visita quando la costipazione è cronica e presente da molto tempo.
Verranno effettuati svariati esami per indagare tutte le possibili cause:
L’esame radiografico dell’addome è utile nell’ identificazione del colon disteso e pieno di feci, inoltre può evidenziare cause di costipazione come corpi estranei radiopachi, lesioni vertebrali, pelviche, masse, prostatomegalia e linfoadenomegalia sottolombare. L’ecografia addominale è utile in quanto fornisce informazioni sulla presenza di masse del colon intra ed extramurali, di linfoadenomegalia e di prostatomegalia. L’esame endoscopico può essere effettuato una volta rimosse le feci dal colon e rappresenta l’indagine di elezione per valutare il lume intestinale e la sua pervietà: attraverso la colonscopia si possono diagnosticare infiammazioni, stenosi e neoplasie. Può essere necessario ricorrere a una TAC: questa indagine consente di studiare con precisione gli organi addominali, la pelvi e la colonna vertebrale; permette inoltre di pianificare chirurgia complesse e di stadiare una neoplasia. Sia l’esame ultrasonografico, endoscopico che la TAC permettono all’operatore di eseguire campionamenti bioptici.
Terapia per un Cane Stitico
La terapia dipende dalla severità della costipazione e dalla causa sottostante. Se la causa è risolvibile, bisogna cercare di agire in quella direzione. Nonostante questa premessa, la gestione medica sintomatica risulta importante sia per gestire la costipazione di cui si individua la causa primaria sia per le forme idiopatiche.
Rimedi Dietetici per Attenuare la Stitichezza
Un episodio di lieve entità senza segni clinici di disidratazione, depressione o vomito può anche essere transitorio e risolversi da solo. Se la stitichezza nel cane è ricorrente, sarà necessario instaurare alcuni accorgimenti terapeutici come un cambio dietetico, misure che favoriscano l’assunzione di acqua e l’uso di lassativi per via orale o rettale. La dieta naturalmente è di grande importanza.
E’ preferibile una dieta umida rispetto ad un alimento secco poiché apporta più acqua. Alcuni autori aggiungono all’alimento polpa di zucca (in alcuni paesi viene venduta in scatola già pronta) patate dolci per aumentare l’apporto idrico. L’aggiunta di fibra (polisaccaridi scarsamente digeribili) è utile in molti pazienti che soffrono di costipazione. Le fibre insolubili come cellulosa, polpa di barbabietola, pectina derivante da carota, frutta e crusca sono le principali utilizzate nella maggior parte dei prodotti commerciali in varie percentuali. Normalizzano la motilità del colon poiché ne distendono il lume, ne aumentano il contenuto di acqua e la velocità di transito fecale; inoltre diluiscono le tossine presenti nel lume intestinale, come l’ammonio e gli acidi biliari.
Le fibre solubili (o fermentescibili) come lo psyllium, le gomme (gomma di guar) e la zucca hanno una grande capacità di catturare l’acqua formando un gel, ma non hanno l’effetto lassativo della fibra insolubile. La fibra solubile inoltre può causare flatulenza, crampi addominali e diarrea; questi effetti possono essere evitati aggiungendo gradatamente la fibra solubile all’alimento fino a trovare l’effetto benefico senza avere effetti collaterali (in genere in percentuale < 5% sulla sostanza secca). Il dosaggio dello Psyllium è 1-4 cucchiai da tavola ogni 12-24 ore. Per “mista” si intende una miscela di fibre solubili e insolubili che hanno modeste proprietà di entrambe le categorie di fibra. Nei pazienti con costipazione cronica che conservano una minima motilità del colon, piuttosto che addizionare fibra all’alimento è preferibile utilizzare un alimento del commercio con un contenuto già bilanciato di fibra insolubile o mista in percentuale al massimo del 7% sulla sostanza secca. Se la motilità del colon è totalmente compromessa l’alimento ricco in fibra non solo non porta nessun beneficio, ma peggiora la costipazione. In questi casi è preferibile utilizzare un alimento con alta digeribilità e alto contenuto calorico che riduca la massa fecale.
Lassativi per Cani Stitici
I lassativi si dividono in diverse categorie: emollienti, lubrificanti, iperosmotici e stimolanti.
- I lassativi emollienti sono detergenti anionici che aumentano la miscibilità dell’acqua e dei lipidi, ostacolando l’assorbimento dell’acqua e favorendo quello dei lipidi. Il dioctilsodiosulfosuccinato (DSS) è il più comunemente utilizzato ed esiste sia in formulazione orale che in clisma. Il dosaggio per via orale è 50 mg/kg q 24 h.
- I lassativi lubrificanti, come l’olio di vaselina, impediscono l’assorbimento di acqua e facilitano il passaggio delle feci. E’ preferibile utilizzare l’olio minerale solo per via rettale, poichè il rischio di polmonite ab ingestis è alto. Il dosaggio per via orale è di 10-25 ml q 24 h.
- I lassativi iperosmotici sono polisaccaridi scarsamente assorbibili: lattulosio, sali di magnesio, glicol polietilene. Stimolano la secrezione del colon e la motilità. Fra questi il lattulosio è sicuramente il più utilizzato, al dosaggio di 1 ml /4,5 kg q 8-12 h.
- I lassativi stimolanti da utilizzare solo su supervisione del veterinario.
Ospedalizzazione e Clisteri
Nella costipazione grave è necessario ospedalizzare il paziente per il tempo necessario a correggere la disidratazione e gli squilibri elettrolitici con una fluidoterapia endovenosa. Una volta stabilizzato l’animale si può procedere all’evacuazione delle feci e all’iter diagnostico per capire la causa sottostante la costipazione.
La rimozione delle feci si effettua con clismi o estrazione manuale. Per quanto riguarda i clismi, possono essere utilizzati i microclismi pediatrici di glicerina e bisacodile (pronti all’uso), oppure clisteri di acqua tiepida (5-10 ml/kg), salina (5-10 ml/kg), DSS o lattulosio. I clisteri generalmente si effettuano somministrando la soluzione lentamente attraverso un catetere ben lubrificato.
In caso di fecaloma, cioè un immenso aggregato di feci dure che fungono da tappo la rimozione manuale delle feci resta l’unica soluzione. Deve essere eseguita in anestesia generale con paziente intubato, poiché la manipolazione del colon può indurre vomito; è necessaria anche una terapia antibiotica endovenosa prima della procedura. Per ammorbidire le feci vengono introdotte nel colon acqua tiepida o soluzione salina. La rottura del materiale fecale si effettua con la palpazione manuale dell’addome, mentre per l’estrazione si possono utilizzare le dita o, con molta cautela, delle pinze porta garze. Se il rischio anestesiologico o il rischio di rompere l’intestino è troppo alto, la manovra può essere eseguita in un periodo di più giorni.
Terapia Farmacologica per la Stitichezza Cronica
Se gli accorgimenti dietetici, i clismi e i lassativi non sono sufficienti, si può instaurare una terapia medica con agenti procinetici. La terapia procinetica si basa sul concetto di stimolazione della contrattilità della muscolatura liscia del colon. Tra gli agenti procinetici più conosciuti vi sono Metoclopramide, Domperidone ed Eritromicina; purtroppo questi agiscono soltanto sul tratto gastroenterico prossimale. Il Betanecolo, altro procinetico utilizzato in veterinaria, ha per contro molti effetti collaterali.
Lattulosio e Microbiota Fecale
In un recente studio, è stato dimostrato che il lattulosio è capace di indurre un cambiamento qualitativo e quantitativo reversibile della composizione del microbiota fecale nei cani. Questo studio ha rilevato una riduzione della diversità microbica e variazioni nella distribuzione di diverse famiglie batteriche. In particolare, è stato osservato un aumento di Veillonellaceae e Bifidobacteriaceae, e una diminuzione di Fusobacteriaceae, Bacteroidaceae, Ruminococcaceae, Alcaligenaceae, Lachnospiraceae e Peptococcaceae.
È stato rilevato, per la prima volta, una diminuzione di Fusobacteriaceae e Alcaligenaceae causata dal lattulosio. La scoperta è molto rilevante, in quanto la presenza di queste famiglie batteriche nelle feci di pazienti con cirrosi e HE è stata spesso associata al peggioramento di uno stato infiammatorio/infettivo.
In conclusione, l’aggiunta di lattulosio a una normale dieta canina sembra essere in grado di modulare in maniera qualitativa e quantitativa la composizione del microbiota fecale dei cani.