La Sicilia, terra di sapori intensi e tradizioni secolari, non si limita ai celebri cannoli e alla granita. Custodisce un patrimonio agroalimentare vasto e spesso inesplorato, tra cui spicca la Pasta Reale di Tortorici, un dolce unico nel suo genere. Questo articolo vi guiderà alla scoperta di questa prelibatezza, svelandone la storia, gli ingredienti e il processo di preparazione.
Tortorici: Un Borgo Incastonato nei Nebrodi
Tortorici, un piccolo centro di circa seimila abitanti in provincia di Messina, è un vero gioiello incastonato nei Nebrodi. Chiamato nel Medioevo "il paese delle campane" per la sua produzione di strumenti in rame, stagno e bronzo, oggi è rinomato soprattutto per le sue nocciole, protagoniste della Pasta Reale.
Il Territorio dei Nebrodi: Un Paradiso per le Nocciole
Il territorio dei Nebrodi è particolarmente vocato alla coltivazione delle nocciole. Qui si trovano almeno 35 tipologie diverse, tra cui la 'carrello', 'ghirara', 'curcia' e altri ecotipi denominati genericamente 'minnulara'. Queste nocciole, grazie al terreno umido e soleggiato dei pendii, sprigionano un profumo e un sapore unici, caratterizzati da un frutto asciutto e ricco di oli essenziali.
La Storia della Pasta Reale: Un Dolce dalle Origini Conventuali
La Pasta Reale di Tortorici ha origini antiche, risalenti al XVII secolo, quando le suore clarisse del convento locale iniziarono a prepararla. Furono proprio le suore clarisse della cittadina di Tortorici ad avviare la produzione di questo dolce, verso la metà del XIX secolo, seguendo la tradizione della preparazione di biscotti e dolciumi all’interno dei conventi, come già accadeva da altre parti. Le suore, infatti, la preparavano per offrirla in dono ai regnanti che venivano in visita istituzionale.
La Confisca dei Beni Ecclesiastici e la Trasmissione della Ricetta
Nel 1866, con la confisca dei beni ecclesiastici da parte del Regno d'Italia, il convento di Tortorici venne chiuso. Le suore furono accolte nelle case della gente comune, tramandando oralmente la ricetta della Pasta Reale di generazione in generazione.
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Ingredienti e Preparazione: Un Segreto Custodito
La ricetta originale della Pasta Reale di Tortorici non è mai stata trascritta, ma tramandata oralmente. Gli ingredienti sono semplici: nocciole dei Nebrodi, zucchero e acqua.
Il Ruolo delle Nocciole dei Nebrodi
L'elemento fondamentale della Pasta Reale di Tortorici è la nocciola, che si presta perfettamente alla morfologia montuosa del terreno, le cui caratteristiche sono ideali per partorire una nocciola di qualità superiore dal sapore inconfondibile. Le nocciole vengono tostate lentamente per estrarne tutti gli oli essenziali, poi frantumate e mescolate con lo zucchero e l'acqua.
Le Fasi della Preparazione
L'impasto riposa per qualche ora, poi si formano dei panetti a forma di pigna che si pongono in una teglia a riposare per due, tre giorni, a seconda del peso. La cottura avviene in forno dove, raggiunti circa 160°/170°, lo zucchero si scioglie, svuotando la forma all’interno e creando il caratteristico rigonfiamento centrale. La temperatura di caramellizzazione conferisce un colore più o meno scuro alla pasta.
La Forma Caratteristica: Un Omaggio al Monte San Pietro
La Pasta Reale di Tortorici si presenta come un dolcetto dalla forma piatta e irregolare con un rigonfiamento nella parte centrale. Secondo alcuni, questo rigonfiamento è un omaggio al Monte San Pietro, che sovrasta il paese.
Pasta Reale di Tortorici: Ricetta
Ingredienti
- 1 kg di nocciole sgusciate
- 1 kg di zucchero
- 500 ml di acqua
- q.b. di farina
Preparazione
- Tostare le nocciole in forno, eliminare la pellicina e tritarle grossolanamente.
- Trasferire la granella di nocciole in una ciotola, aggiungere lo zucchero e l’acqua e lavorare con le mani per amalgamare il tutto.
- Staccare una pallina d’impasto con una mano e passarla nel palmo dell’altra dopo averla cosparsa di farina. Esercitare una leggera pressione con pollice, indice e medio della mano non infarinata, tirando leggermente in su alla maniera di un pizzicotto.
- Disporre i blocchetti di impasto infarinati e pizzicati su una teglia o su una spianatoia e lasciar riposare per 72 ore.
- Trasferire i dolcetti in una teglia imburrata e cuoceteli in forno caldo a 170° per circa 20 minuti o fino a quando saranno diventati ben dorati e gonfi al centro.
Il Presidio Slow Food: Un Riconoscimento Importante
La Pasta Reale di Tortorici è diventata Presidio Slow Food, un riconoscimento che tutela la sua originalità e promuove la sua produzione artigianale. Questo ha aiutato a salvare questo dolce. Prima lo vendevano a 20€ al chilo, ora, dopo la presenza al Salone del Gusto a Torino, possiamo venderlo a 50€.
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Come Gustare la Pasta Reale di Tortorici
La Pasta Reale di Tortorici è ideale da gustare da sola, a colazione o a merenda, oppure per accompagnare un gelato. Si sposa perfettamente con un buon vino da meditazione, dolce o liquoroso.
Un Dolce Versatile
Croccante e friabile, dolce senza tuttavia risultare troppo zuccherina, la Pasta Reale di Tortorici si presta ad allietare ogni momento della giornata. Può essere un ottimo dolcetto da colazione da accompagnare con latte e caffè, oppure diventare protagonista di una pausa-tè all’inglese.
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