Pasta Olio e Parmigiano: Valori Nutrizionali e Considerazioni Dietetiche

La pasta in bianco è stata per lungo tempo un elemento base nelle diete prescritte da dietologi e nutrizionisti. Esistono diverse interpretazioni del termine "pasta in bianco". La più comune prevede di condire la pasta semplicemente con olio, ed eventualmente parmigiano-reggiano o grana padano. Un'altra interpretazione considera come condimento "in bianco" qualsiasi sugo che non includa l'uso di salsa di pomodoro. Tuttavia, poiché la pasta in bianco nasce con l'idea di essere un piatto leggero e facilmente digeribile, adatto a chi è convalescente o desidera mantenersi leggero, quest'ultima interpretazione potrebbe risultare meno coerente, in quanto raggrupperebbe sotto la stessa denominazione sughi molto diversi tra loro, alcuni dei quali sono delle vere e proprie bombe caloriche e difficili da digerire, come il cacio e pepe o gli spaghetti allo scoglio.

Mito e Realtà della Pasta in Bianco

La pasta in bianco è spesso considerata un piatto ipocalorico, grazie alla semplicità dei suoi ingredienti, ritenuti salutari (soprattutto se si utilizza olio extravergine d'oliva). Tuttavia, questa percezione non è del tutto precisa. Dal punto di vista della densità calorica, la pasta in bianco può rivelarsi un piatto meno indicato per chi è attento alla linea.

Calcolo delle Calorie

Un piatto di pasta in bianco, preparato con 100 g di pasta, due cucchiai di olio e una spolverata di parmigiano, apporta circa 515 calorie. Questo calcolo si basa su:

  • Pasta: 350 kcal/100g
  • Olio (2 cucchiai): 90 kcal (considerando che l'olio ha 900 kcal/100g)
  • Parmigiano: 75 kcal

Il peso totale del piatto si aggira intorno ai 260 g (100 g di pasta cruda diventano circa 220 g dopo la cottura, più 20 g di olio e 20 g di parmigiano). Dividendo le calorie totali per il peso del piatto, si ottiene una densità calorica di circa 198 kcal/100 g, un valore piuttosto alto.

Densità Calorica e Sazietà

Una densità calorica di circa 200 kcal per 100 g è superiore alla soglia di 150 kcal/100 g, che distingue i cibi a bassa densità calorica (da preferire) da quelli ad alta densità calorica (da limitare). Questo spiega perché molte persone potrebbero considerare una porzione di 100 g di pasta condita in modo così semplice insufficiente. Aumentare la porzione, però, renderebbe il piatto ancora più problematico per la linea.

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Confronto con Altri Condimenti

Contrariamente a quanto si crede, la pasta in bianco ha una densità calorica simile a quella di altri sughi considerati più "pesanti" e inadatti a una dieta. Ad esempio, gli spaghetti cacio e pepe o i bucatini all'amatriciana hanno densità caloriche comparabili. Questo è dovuto principalmente all'alto contenuto calorico dell'olio, che essendo composto solo da grassi, apporta ben 900 kcal/100 g.

L'Importanza della Quantità di Olio

Anche ridurre la quantità di olio utilizzato non fa una grande differenza in termini di calorie totali. Utilizzare un solo cucchiaio di olio invece di due comporta una riduzione di sole 90 calorie, a fronte di una perdita di gusto significativa. Condire un etto di pasta con un solo cucchiaio di olio la renderebbe eccessivamente asciutta.

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