Se sei un appassionato della cucina italiana, sicuramente non puoi resistere al profumo e al sapore della pasta. Amata in tutto il mondo per la sua versatilità e la sua capacità di abbinarsi a una vasta gamma di condimenti e salse, la pasta lunga è un elemento fondamentale della tradizione gastronomica italiana. In questa guida completa, esploreremo i diversi tipi di pasta, le marche migliori e i criteri per scegliere un prodotto di qualità.
Introduzione alla pasta: un patrimonio culturale
La pasta è un pilastro della cultura gastronomica italiana, tanto da essere stata inserita nel 2010 nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. La sua storia affonda le radici in tempi antichi, con testimonianze che ne attestano l'esistenza già nell'VIII millennio a.C. Nel corso dei secoli, le tecniche di produzione si sono evolute, dando vita a una varietà di formati e impasti che riflettono le tradizioni regionali italiane.
Classificazione della pasta: lunga, corta e speciale
I formati di pasta italiani si dividono principalmente in due categorie: pasta lunga e pasta corta.
- Pasta lunga: include formati come spaghetti, linguine, bucatini e tagliatelle, caratterizzati dalla loro forma allungata e dalla diversa sezione (rotonda, quadrata, piatta).
- Pasta corta:comprende una vasta gamma di formati, tra cui penne, fusilli, rigatoni, orecchiette e cavatelli, adatti a diversi tipi di condimento.
- Paste speciali: questa categoria include la pasta all'uovo, la pasta integrale e la pasta realizzata con farine alternative (kamut, orzo, riso, grano saraceno, legumi).
Varietà regionali: un viaggio attraverso l'Italia
Ogni regione italiana vanta una tradizione culinaria unica, che si riflette nella varietà dei formati di pasta e nei loro abbinamenti con i condimenti locali.
- Abruzzo: spaghetti alla chitarra, una pasta all'uovo realizzata con il tipico strumento chiamato "chitarra".
- Campania: pasta di Gragnano, vermicelli, mafalde, scialatielli, paccheri, rigatoni, ziti e fusilli.
- Emilia Romagna: fettuccine, tagliatelle, lasagne, tortellini, anolini, ravioli, tortelli e tortelloni.
- Lazio: bucatini all'Amatriciana.
- Liguria: bavette, linguine, trenette e trofie, perfette per il pesto ligure.
- Lombardia: pizzoccheri, una pasta realizzata con farina di grano saraceno.
- Piemonte: tagliolini e agnolotti del plin.
- Puglia: orecchiette, cavatelli e troccoli.
- Sardegna: gnocchetti, gnocchi ripieni e fregola.
- Sicilia: spaghetti, busiate e pasta alla Norma.
- Toscana: pici, pappardelle e tortelli di patate.
- Veneto: bigoli.
- Trentino Alto Adige: mezzelune ripiene di erbette e ricotta.
- Umbria: strangozzi.
- Friuli Venezia Giulia: cjarsons.
- Valle d'Aosta: chnéffléne valdostani.
- Molise: cavatelli.
- Marche: passatelli.
- Basilicata: ferricelli.
- Calabria: shtridhelat, rascatielli e calandreddi.
Come scegliere la pasta di qualità: i criteri fondamentali
La scelta della pasta può sembrare semplice, ma ci sono diversi fattori da considerare per assicurarsi di acquistare un prodotto di qualità.
Leggi anche: Offerte speciali sulla Pasta Armando
- Grano duro: la pasta di qualità è realizzata con semola di grano duro, che garantisce una buona tenuta in cottura e un sapore caratteristico.
- Trafilatura: la trafilatura al bronzo conferisce alla pasta una superficie ruvida e porosa, ideale per trattenere il condimento.
- Essiccazione: un'essiccazione lenta a basse temperature preserva le proprietà organolettiche del grano e conferisce alla pasta un sapore più intenso.
- Tenuta in cottura: una buona pasta deve mantenere la sua forma e consistenza durante la cottura, senza diventare collosa o sfaldarsi.
- Aspetto: la pasta di qualità ha un colore giallo paglierino uniforme e una superficie liscia e priva di imperfezioni.
- Origine del grano: molti consumatori preferiscono la pasta realizzata con grano 100% italiano, per sostenere il Made in Italy e garantire la qualità delle materie prime.
Le migliori marche di pasta: una classifica
Il mercato della pasta offre una vasta scelta di marche, ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità. Ecco una classifica delle migliori marche di pasta, suddivise per categoria:
Marche di pasta al supermercato:
- De Cecco: marchio storico abruzzese, noto per la qualità dei suoi spaghetti e per l'utilizzo di grano duro selezionato.
- La Molisana: marchio molisano rilanciato nel 2011, apprezzato per la sua attenzione alla filiera e per l'utilizzo di grano 100% italiano.
- Voiello: marchio campano di proprietà Barilla, famoso per la sua linea con grano aureo 100% italiano e per il suo Gran Spaghetto n.105.
- Rummo: marchio campano, rinomato per i suoi paccheri e per la sua pasta trafilata al bronzo.
- Granoro: marchio pugliese, specializzato nella produzione di pasta integrale e nella valorizzazione del grano duro pugliese.
- Divella: marchio pugliese, con una lunga tradizione nella produzione di pasta di semola di grano duro.
- Garofalo: marchio campano di Gragnano, famoso per la sua pasta IGP e per la sua attenzione alla qualità delle materie prime.
Marche di pasta artigianale italiana:
- Felicetti: marchio trentino, noto per la sua pasta biologica e per la sua attenzione alla sostenibilità.
- Benedetto Cavalieri: marchio pugliese, famoso per i suoi spaghettoni e per la sua pasta trafilata al bronzo.
- Dei Campi: marchio campano di Gragnano, specializzato nella produzione di pasta di alta qualità con grano duro italiano.
- Verrigni: marchio abruzzese, rinomato per i suoi fusilli oro e per la sua pasta trafilata al bronzo.
- Martelli: marchio toscano, con una lunga tradizione nella produzione di pasta artigianale.
- Vicidomini: marchio campano, famoso per i suoi paccheri e per la sua pasta realizzata con metodi tradizionali.
Migliori marche di pasta integrale:
- Granoro
- De Cecco
- La Molisana
- Garofalo
- Rummo
Marche di pasta da evitare:
È importante prestare attenzione alle marche di pasta che si trovano nei discount, come Lidl o Penny Market, con nomi che richiamano l'italianità (Pasta Alfonso, Gino, ecc.). Spesso, questi prodotti sono realizzati in Germania o con materie prime di qualità inferiore, anche se in alcuni casi possono essere prodotti da grandi aziende italiane.
Consigli utili per cucinare la pasta perfetta:
- Acqua: utilizzare abbondante acqua (1 litro ogni 100 grammi di pasta) e portare a ebollizione prima di aggiungere il sale.
- Sale: aggiungere sale grosso (circa 10-12 grammi per litro) quando l'acqua bolle.
- Cottura: rispettare i tempi di cottura indicati sulla confezione per ottenere una pasta al dente.
- Condimento: scegliere il condimento giusto in base al formato della pasta, tenendo conto della sua superficie e della sua capacità di trattenere il sugo.
- Mantecatura: conservare un po' di acqua di cottura per mantecare la pasta con il condimento, creando un'emulsione cremosa e saporita.
Alternative alla pasta tradizionale: la pasta di konjac
Per chi segue una dieta low-carb o ha la necessità di tenere sotto controllo la glicemia, la pasta di konjac rappresenta un'ottima alternativa alla pasta tradizionale. Realizzata con un tubero asiatico, è completamente priva di carboidrati e ha pochissime calorie.
Conclusioni: quale pasta comprare?
La scelta della pasta dipende dai gusti personali e dalle esigenze individuali. Tuttavia, optare per marche che utilizzano grano duro di qualità, trafilatura al bronzo e metodi di essiccazione lenti è sicuramente un buon punto di partenza. Se si desidera sostenere il Made in Italy, è consigliabile scegliere marche che utilizzano grano 100% italiano. Infine, per un'esperienza gastronomica ancora più appagante, si può optare per la pasta artigianale, realizzata con ingredienti selezionati e metodi di lavorazione tradizionali.
Leggi anche: Tradizione e Qualità: Pasta di Camerino
Leggi anche: Rummo in Offerta alla Coop