Pasta Fresca Pugliese: Un Viaggio tra Tradizione e Sapori Autentici

La Puglia, terra di sole e di mare, vanta una ricca tradizione culinaria, in cui la pasta fresca occupa un posto d'onore. Preparata con ingredienti semplici e genuini, come la semola di grano duro e l'acqua, la pasta fatta in casa è un vero e proprio simbolo della gastronomia pugliese, tramandato di generazione in generazione. Questo articolo esplora due delle paste fresche più emblematiche della regione: i troccoli e le orecchiette, svelandone segreti, ricette e abbinamenti perfetti.

I Troccoli: Un Tesoro Gastronomico della Provincia di Foggia

I troccoli, conosciuti anche come "trucchjele" nel dialetto locale, sono una specialità della provincia di Foggia, una pasta fresca simile agli spaghetti, ma con caratteristiche uniche. Più spessi e ruvidi degli spaghetti tradizionali, i troccoli presentano una sezione che ricorda una forma intermedia tra il tondo e il quadrato. Il loro colore giallo brillante, dovuto alla presenza di uova nell'impasto, non solo ne arricchisce l'aspetto, ma contribuisce anche al sapore e alla qualità del prodotto finale.

Simili ad altre varietà di pasta italiana, come i bigoli del Veneto, gli spaghetti alla chitarra dell'Abruzzo e i tonnarelli del Lazio, i troccoli si distinguono per la loro consistenza e il metodo di preparazione.

La Preparazione dei Troccoli: Un Rito Antico

Per realizzare i troccoli, si utilizza principalmente semola di grano duro. È preferibile la semola finissima, ma la semola rimacinata è facilmente reperibile nei supermercati. La scelta della semola incide sulla consistenza della pasta: la semola pura conferisce un carattere più "calloso", mentre la semola rimacinata produce un impasto più morbido.

Un attrezzo fondamentale è "u turchje", ovvero il troccolaturo, un mattarello per troccoli, rigato con scanalature sottili. Tradizionalmente realizzato in bronzo, oggi è disponibile anche in legno.

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L'impasto base è semplice: semola di grano duro, acqua e, opzionalmente, uova. Gli ingredienti vengono mescolati fino a ottenere una consistenza morbida e omogenea. L'impasto viene poi diviso in porzioni e steso fino a ottenere una sfoglia di circa 3 mm di spessore. Infine, si utilizza il "troccolaturo" per tagliare la pasta, esercitando una leggera pressione.

I Troccoli a Foggia: Un'Esplosione di Sapori

A Foggia, i troccoli dominano la scena gastronomica. Questa pasta, caratterizzata dalla sua forma ruvida, si presta a diverse interpretazioni, rendendo ogni piatto unico. I troccoli offrono molte possibilità di condimento, spaziando dalla tradizione a varianti personali.

  • Troccoli con il sugo del galluccio ripieno: Durante la festa di Ferragosto, la preparazione dei troccoli con il sugo del galluccio ripieno rappresenta una tradizione imperdibile. Il galletto ruspante si farcisce con un mix di uova, formaggio, mollica, pinoli e uvetta. Dopo aver rosolato la carne in olio e cipolla, si sfuma con vino e si completa con passata di pomodoro, idealmente preparata in casa.
  • Troccoli con ragù di carne mista: Un'altra opzione molto apprezzata è il ragù di carne mista. Questa versione richiede tagli selezionati dal macellaio: polpa di vitello, castrato, agnello e un po' di maiale, oltre a fettine di manzo per le brasciole, involtini ripieni di prezzemolo e formaggio. La carne si fa soffriggere in olio e cipolla, si sfuma con vino e poi si cuoce lentamente con passata di pomodoro. Questo ragù, particolarmente saporito, è meglio prepararlo il giorno prima.
  • Troccoli con ragù di seppie ripiene: Per una proposta più marittima, i troccoli con ragù di seppie ripiene rappresentano un'ottima alternativa. Le seppie si farciscono con un composto di uova, pecorino, tentacoli e pepe. Dopo una leggera doratura in olio con cipolla e aglio, si sfumano con vino e si cuociono con una salsa di pomodoro fresco.
  • Troccoli con funghi, salsiccia e pomodorini: I troccoli si prestano a molte altre combinazioni. Si possono condire con funghi, salsiccia e pomodorini, per una preparazione che unisce sapori e ingredienti freschi. In un tegame ampio, si tritata la cipolla e la rosolata in un buon olio d’oliva. Successivamente, si affettano i funghi e si incorporano al soffritto. Si aggiunge la salsa di pomodoro e si regola di sale, proseguendo la cottura per circa 30 minuti. Nel frattempo, si cuociono i troccoli in acqua bollente e salata. Il piatto si serve ben caldo, completando con una spolverata di prezzemolo tritato.

Le Orecchiette: Un Simbolo della Puglia nel Mondo

Le orecchiette sono uno dei vanti culinari della Puglia, una pasta fresca fatta in casa con soli 3 semplici ingredienti: semola di grano duro, acqua e sale. È la manualità a trasformare questi semplici ingredienti in un trionfo di golosità senza pari.

La Ricetta Base delle Orecchiette

Per 4 persone, servono 300 gr di semola di grano duro, 150gr di acqua e sale. Si versa la farina sulla spianatoia e si aggiungono il sale e l’acqua poco alla volta. Si impasta fino ad ottenere un composto liscio. Si prende l’impasto e si ricavano dei cordoncini che poi si tagliano a pezzetti. Ogni pezzetto viene trascinato con un coltello per dargli la tipica forma concava.

Le Mille Facce delle Orecchiette: 8 Varianti Gustose

La versatilità delle orecchiette permette di creare una miriade di condimenti, valorizzando al massimo questo tipo di pasta. Ecco 8 varianti gustose e tipiche del territorio pugliese:

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  1. Orecchiette con le cime di rapa: Un classico intramontabile, un condimento che si sposa perfettamente con la forma delle orecchiette. Si puliscono bene le cime di rapa e si mette l’acqua a bollire in una casseruola. In una padella si versa l’olio evo e si aggiunge del pangrattato: si lascia abbrustolire a fuoco medio finché non ben sarà dorato, poi si mette da parte. Nell’acqua, raggiunta l’ebollizione, si versano le cime di rapa e si cuociono per circa 5 minuti. Parallelamente, ci si dedica al soffritto: olio e aglio a cui si aggiunge qualche acciuga. Nella stessa acqua in cui si stanno cuocendo le cime di rapa, si versano le orecchiette e si cuociono per altri 5 minuti, circa. Si scolano le orecchiette con le cime di rapa, si ripassano nel soffritto e si aggiunge il pangrattato precedentemente abbrustolito.
  2. Orecchiette broccoli e salsiccia: Un primo piatto sfizioso che unisce due ingredienti vincenti a una pasta trionfale. Per insaporire ulteriormente questo piatto si cuociono le orecchiette nella stessa acqua di cottura in cui si lessano i broccoli. In una padella si lascia soffriggere qualche spicchio d’aglio, poi si aggiunge la salsiccia precedentemente tritata. Si aggiunge alla salsiccia il rosmarino e si sfuma con un po’ di vino bianco. Parallelamente si lessano i broccoli in una casseruola per 7/8 minuti, si scolano e si aggiungono alla salsiccia lasciandoli andare. Nella stessa acqua in cui si sono lessati i broccoli, raggiunto il bollore, si cuociono le orecchiette. Una volta pronte, si trasferiscono nel sugo di salsiccia e broccoli, si aggiunge il pepe e un po’ d’acqua di cottura.
  3. Orecchiette pomodorini e ricotta salata: Un primo piatto vegetariano molto gustoso, realizzato con un mix di ingredienti made in Puglia. Oltre alle orecchiette, questo piatto vede protagonista la ricotta salata (o cacio ricotta), un formaggio che non potrà assolutamente mancare per fare di questo semplice piatto un’esplosione di bontà. Si mette l’acqua a bollire in una casseruola. Il condimento si prepara mentre cuoce la pasta. In una padella con dell’olio EVO si lascia dorare uno spicchio d’aglio. A questo punto si aggiungono i pomodorini lavati e tagliati a metà. Si lasciano cuocere qualche minuto, il tempo necessario finché le orecchiette non saranno cotte. Quindi si scola la pasta, si salta in padella con i pomodorini e si aggiunge del basilico fresco. Spento il fuoco, si spolvera con la ricotta salata.
  4. Orecchiette ceci e pomodorini: Si tagliano a spicchi i pomodori e si frulla metà ceci con una manciata di basilico e un po’ d’acqua di cottura. Si mette a soffriggere in una padella olio, aglio e i pomodorini. Si aggiunge a fine cottura la crema che si è ricavata dai ceci frullati e si fa saltare il tutto in padella aggiungendo le orecchiette cotte. Si spegne il fuoco e si serve il piatto.
  5. Orecchiette carciofi e merluzzo: Si marinano i carciofi, pulendoli, tagliandoli e mettendoli in una ciotola con olio e limone. Intanto si rosola la cipolla con un po’ di olio, si aggiungono poi il merluzzo a cubetti e i carciofi. Una volta pronte le orecchiette le si passano in padella con il condimento e le si lasciano insaporire per un paio di minuti.
  6. Orecchiette al forno con polpette: Si preparano le polpette: si ammolla il pane e si prende una ciotola. Si impastano pane, carne, uovo, pecorino e sale a piacere. Si rosolano le polpettine fino a doratura, poi si aggiunge la passata di pomodoro e si lascia cuocere per almeno 1 ora. Si lasciano riposare le polpette e ci si occupa di cuocere le orecchiette. Si scolano al dente e si condiscono con il sugo e le polpette. Si mette tutto su una teglia da forno e si cosparge la superficie con la mozzarella. Si inforna poi a 200°C per 25 minuti.
  7. Orecchiette funghi e peperoncino: Si puliscono bene i funghi e li si affetta a cubetti grossi. In una padella si mette olio, aglio e un po’ di peperoncino a rosolare. Si aggiungono i funghi affettati e si lasciano cuocere per 5 minuti e si aggiunge il sale. Intanto si porta l’acqua ad ebollizione e si cuociono le orecchiette. Si scolano le orecchiette al dente e si versano nella padella con il condimento.
  8. Orecchiette pomodoro fresco e basilico: Si riempie una pentola d’acqua e intanto si prepara il condimento. In una padella si aggiungono olio e aglio per rosolare, si aggiungono poi i pomodori tagliati a fette. Si cuoce per qualche minuto e si aggiunge il sale. Quando l’acqua bolle si buttano le orecchiette e si lasciano cuocere. Si scolano e si mettono nella padella con il condimento.

La Pasta Pugliese: Un Patrimonio da Salvaguardare

La semola di grano duro e l'acqua sono i soli due ingredienti di una miriade di formati di pasta pugliese fatta in casa. L’abile lavoro delle mani esperte che plasmano questi formati e la fantasia popolare che gli ha assegnato nomi talvolta evocativi e caratteristici sono alla base del successo di questi sapori pugliesi. In aggiunta, ovviamente, ai grandi sughi della tradizione pugliese. Oltre alle orecchiette e ai troccoli, la Puglia offre una varietà di formati di pasta fresca, ognuno con la sua storia e le sue peculiarità:

  • Cavatelli: Simili a gnocchetti, hanno la forma allungata ed una incavatura sotto. Sono una pasta strascinata, come lo sono gli strascinati e le orecchiette.
  • Sagne 'ncannulate: Sono una specie di tagliatella larga e lunga. Si ricava ad un impasto a base di semola di grano duro e acqua, ma a volte vi si aggiunge anche un uovo. Si sposano molto bene con condimenti semplici come i ceci, o con un sughetto a base di pangrattato saltato nell’olio di oliva, pecorino grattugiato e prezzemolo.
  • Tria: Protagonista della famosa specialità salentina “ciceri e tria”, ovvero tria con i ceci.

Ancora oggi in Puglia vi sono tanti piccoli pastifici pugliesi che sopravvivono e che mantengono viva la tradizione antica, locale e familiare legata alla produzione della pasta fresca.

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