Il corallo, materiale prezioso e affascinante, ha una storia millenaria e continua ad essere apprezzato per la sua bellezza e versatilità. Questo articolo esplora la storia del corallo, le sue proprietà, le diverse tipologie, i metodi di lavorazione e la sua importanza nella gioielleria e nell'artigianato, con un focus particolare sulla "pasta di corallo" e sulla tradizione italiana nella lavorazione di questo materiale.
Storia e Utilizzo del Corallo
Fin dall'antichità, il corallo è stato un materiale molto apprezzato e ricercato. I Celti lo utilizzavano per adornare i loro cavalli, mentre i Greci lo impiegavano principalmente in farmacologia. La pesca e la lavorazione del corallo erano diffuse in tutto il Mediterraneo e nei paesi della costa del Nord Africa. Marco Polo racconta che il corallo veniva usato come moneta di scambio. L'uso del corallo è continuato nel corso del tempo fino ai giorni nostri, testimoniando il suo valore intrinseco.
Proprietà Fisiche del Corallo
Il carbonato di calcio sotto forma di calcite è il costituente principale dei coralli calcarei, con la presenza di carbonato di magnesio e sostanze organiche di tipo proteico. Le proprietà fisiche del corallo, a parte la densità, sono difficilmente misurabili. Per i coralli calcarei, la densità è compresa fra 2,60 e 2,70 g/cm3, a volte inferiore se la parte organica è abbondante. La parte organica serve a cementare l'insieme dei componenti e a rendere il materiale lavorabile e lucidabile. Gli indici di rifrazione sono misurabili con difficoltà e corrispondono circa a 1,49-1,65. La durezza è 3,5-4,0 della Scala di Mohs.
Tipologie di Corallo
La maggior parte del corallo usato fin dall'antichità per i gioielli è tratta dagli scheletri calcarei di colonie di organismi marini del phylum Cnidaria, appartenenti al genere Corallium rubrum, corallo rosso, che vive nel Mediterraneo. Simili sono il Corallium elatius, Corallium japonicum e Corallium secundum che vivono nelle coste del Giappone, della Cina, dell'Indocina, delle Filippine e di altri arcipelaghi dell'oceano Indiano e dell'oceano Pacifico.
- Corallo Rosso (Corallium rubrum): Il più pregiato e utilizzato in gioielleria, raccolto principalmente nel Mediterraneo, vicino alla Sardegna e alla Sicilia, nel Mediterraneo orientale e nel Mar Rosso, ma anche nei mari attorno al Giappone. Le varietà più apprezzate sono quelle di colore rosso corallo intenso e uniforme.
- Corallo Rosa (Corallium Secundum e Corallium Elatius): Apprezzato per le sue tonalità che variano dal rosa tenue al bianco. Il corallo "pelle d'angelo" è un tipo particolare di corallo rosa, appartenente alla famiglia Corallium Elatius, molto raro e costoso. Proviene dalle zone della Cina, del Giappone e di Taiwan.
- Corallo Bianco (Corallium Konjoi): Di origine asiatica, con un colore che varia dal bianco latteo al bianco avorio. Si trova nelle zone della Cina, del Giappone e di Taiwan.
- Corallo Nero: Costituito dagli scheletri di colonie di polipi dei generi Gorgonia, Eunicella, Gerardia e Paranthipates. Gli scheletri sono di natura cornea, di colore nero con venature brune. Viene pescato nella zona delle isole Hawaii, in Australia, nel Mar Rosso, sulle coste occidentali dell’Africa, nelle Antille e raramente anche nel Mediterraneo.
Imitazioni del Corallo
Per via della sua rarità e del suo valore, il corallo è spesso imitato. Le imitazioni più comuni includono:
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- Pasta di Corallo: Un impasto costituito da elementi minerali e resine che non contengono corallo.
- Corallo Bianco Tinto: Corallo di bassa qualità tinto per assomigliare al corallo rosso.
- Conchiglia tinta: Conchiglie colorate per imitare il corallo.
- Corallo Bamboo: Una pianta marina di colore bianco tinta di rosso per imitare il Corallium rubrum.
- Madrepora tinta: Madrepora colorata artificialmente.
- Plastica e Vetro: Materiali sintetici utilizzati per creare imitazioni economiche.
Un metodo per distinguere il corallo autentico dalle imitazioni è osservare attentamente il colore e la presenza di imperfezioni. Nei materiali tinti, si può notare la concentrazione di colore nelle fessure. Il vetro, invece, viene solitamente tagliato in tubicini per la realizzazione di collane.
La Lavorazione del Corallo: un'Arte Antica
Il corallo è stato utilizzato fin dall'antichità nella realizzazione di gioielli e oggetti ornamentali. Oggi, i gioielli in corallo sono ancora molto apprezzati, e il corallo rosso (Corallium rubrum) rimane il più prezioso e desiderato. La lavorazione del corallo è un'arte che richiede abilità, pazienza e precisione.
Pulizia e Selezione
Dopo la raccolta, il corallo viene accuratamente pulito e selezionato in base al colore, alla forma e alla qualità.
Lavorazione Artigianale
La lavorazione del corallo si distingue per la creazione di gioielli di alta qualità che uniscono l'eleganza e la maestria degli artigiani italiani e asiatici. Gli artigiani combinano tecniche tradizionali con le ultime tendenze del design, creando gioielli che rispecchiano la passione e la maestria delle mani che li hanno creati.
Torre del Greco: Centro Storico della Lavorazione del Corallo
Torre del Greco, vicino a Napoli, è rinomata per la lavorazione del corallo e dei cammei. La fama della città è dovuta alla bravura dei maestri incisori e al fascino delle creazioni. La lavorazione del corallo a Torre del Greco è iniziata nel 1805, quando Paolo Bartolomeo Martin, originario di Marsiglia, ha avviato in città la sua bottega. Martin si impegnò a istruire nuove maestranze, dando il via alla prima fabbrica per la lavorazione del corallo e del cammeo in città. Nel tempo, le varie lavorazioni in Europa hanno cessato di esistere, lasciando a Torre del Greco il primato per la lavorazione del corallo Mediterraneo, che va di pari passo con quella del cammeo su conchiglia.
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Gioielli in Corallo: Tipi e Manutenzione
I gioielli in corallo sono disponibili in varie forme e design:
- Collane: Girocolli, collane lunghe, collane a più fili.
- Bracciali: Realizzati con corallo di varie dimensioni e forme, oppure con pezzi intagliati.
- Orecchini: Pendenti, a lobo, a cerchio.
- Anelli: Con corallo cabochon o intagliato.
Per mantenere pulito il corallo, è sufficiente strofinarlo delicatamente con un panno morbido. Tuttavia, essendo un prodotto organico, è inevitabile il suo deterioramento nel tempo. Si consiglia di portare i gioielli in corallo una volta all'anno in una gioielleria di fiducia per farli pulire e controllare. Evitare di esporre il corallo a profumi, creme, saponi e cloro, che possono danneggiarlo.
Sennori Gianfranca Dettori e l'Arte di Trasformare la Tradizione in Gioielli
La storia di Sennori Gianfranca Dettori è un esempio di come una tradizione antica possa essere trasformata in un'opera d'arte. Gianfranca, originaria di Sennori, ha saputo trasformare il "filindeu", un'antica pasta fatta a mano del Nuorese, in un gioiello unico. Al filindeu ha applicato decorazioni con filigrana sarda, seta e resina, creando ciondoli durevoli nel tempo e decorati a mano libera. Per garantire l'originalità del suo lavoro, ha registrato il marchio e il design con il nome "GD Filos". Collabora con Maria Corda di Orgosolo, che fornisce la seta, Davide Simula, proprietario del negozio La Corallina ad Alghero, che contribuisce con il corallo rosso, e l’orafo Elia Idini, specializzato nella filigrana sarda. Ogni gioiello racconta una storia: il filindeu rappresenta l’antica abilità delle donne sarde, il corallo di Alghero richiama il mare e la filigrana evoca la raffinatezza dell’arte orafa isolana.
La Storia di Buitoni e la Collana di Corallo
Un altro aneddoto interessante è legato alla storia del marchio Buitoni. Nel 1827, Giulia Buitoni, una tessitrice più famosa per la sua pasta, e suo marito Gianbattista, un barbiere, sognavano di avviare un'attività di produzione di pasta. Per realizzare il loro sogno, Giulia impegnò il suo unico cimelio, una collana di corallo arancione, per comprare alcune macchine rudimentali. La loro pasta divenne ben presto la più richiesta in città, grazie all'ingrediente segreto di Giulia: grano duro di ottima qualità.
Il Corallo nella Storia e nella Mitologia
Nel corso della storia, il corallo è stato protagonista di leggende, miti e simboli in diverse culture. Nella mitologia greca, si narra che il corallo sia nato dal sangue della Medusa quando Perseo la decapitò. Nel mondo romano, era considerato un potente talismano per proteggere dalle malattie e dalle forze del male. Durante il Rinascimento, divenne un materiale pregiato per la realizzazione di gioielli e oggetti d'arte. In Cina, è associato alla fortuna, all'abbondanza e alla longevità.
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