Il panino, ben più di un semplice spuntino, rappresenta un'icona della cultura gastronomica italiana, capace di evolversi nel tempo pur mantenendo un forte legame con le tradizioni locali. Da semplice pasto frugale a espressione di creatività culinaria, il panino racconta storie di passione, di territorio e di persone che hanno saputo trasformare un'idea in un'esperienza di gusto unica. In Campania, terra di sapori e tradizioni culinarie, il panino assume forme e gusti diversi, con eccellenze che spaziano da Salerno a Caserta, da Napoli ad Avellino. Questo articolo esplora la storia del panino, le sue peculiarità e alcuni dei migliori locali campani, con un focus su Santa Maria Capua Vetere.
Storia e Origini del Panino
Pane e companatico sono alimenti tra i più antichi della storia mondiale. Alcuni scavi archeologici nella zona est di Città del Messico hanno confermato che la produzione della tortilla, un impasto di farina di mais e acqua, risalirebbe ad oltre 7000 anni fa, mentre il roti, un tipico pane asiatico a forma di cialda, risalirebbe addirittura al 2000 a.C. I latini della Roma Imperiale, infatti, già mangiavano il Panis ac perna, ossia pane e prosciutto. Le testimonianze del panino in senso moderno risalgono quindi ad epoca romana. Comunemente chiamato filoncino, rosetta o michetta, biova, biovetta, bocconcino e spaccatella, a seconda delle varie parlate regionali, il panino è uno dei cibi della gastronomia italiana sicuramente tra i più appetitosi, veloci e pratici da preparare. Questo prodotto può essere preparato in diversi modi e molti sono i libri di cucina e ricette che sono dedicati alla sua composizione. I panini sono vari e variano non soltanto dall’imbottitura che si utilizza ma anche dal tipo di panino che si impiega.
Panini d'Autore e Materie Prime di Eccellenza in Campania
La ricerca del panino perfetto in Campania passa attraverso la selezione accurata delle materie prime e la creatività degli chef. Molte paninoteche si distinguono per l'utilizzo di prodotti locali e di alta qualità, con un'attenzione particolare alla carne, ai formaggi e ai salumi del territorio.
Un esempio di eccellenza è il locale gestito da Stefano Guglielmini, dove la cura nella selezione delle materie prime è un imperativo. La carta beverage è impeccabile, con etichette solide e di grande spessore. La scelta della carne per gli hamburger è ampia e permette di personalizzare il panino con marchigiana, manzetta prussiana, angus o fassona piemontese.
Dalla grande esperienza di Vincenzo Falcone, nasce Golocious, un brand in collaborazione con il food blogger Gian Andrea Squadrilli (Jana Italy Food Porn). I panini di Golocious sono un tripudio di sapori che si sposano armoniosamente, esaltando il palato. Non manca "Sua Porcosità" in ogni creazione, dalle patatine ai fritti. L'attenzione alla cantina dei vini e al beverage in generale completa l'offerta. Falcone spiega che Golocious nasce dalla fusione degli aggettivi "Delicious" e "Goloso". Nel 2014, a Cava de’ Tirreni, Falcone apre i primi sei ristoranti con insegna Delicious, specializzati in hamburger, pizza, vino, baguette e sushi.
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Panamar offre panini a base di pesce, eleganti e ben presentati, che rappresentano la filosofia del "mare in un morso". Il menù è essenziale ma soddisfacente, con proposte inusuali che lasciano pienamente soddisfatti. Dalle 18:00 è possibile fare l’aperitivo.
La storia di PUOK, il burger store con sedi a Napoli, coincide con quella del suo creatore, Egidio Cerrone. Nel 2016, Cerrone apre PUOK, una paninoteca take away che si distingue per panini fuori dal comune. Solo 6 panini dai nomi evocativi, carne di alta qualità e ricette della tradizione partenopea. I PUOK burgers hanno tutti un’idea, un nome e un cognome, una storia che appassiona e un gusto unico e differenziante, cambiano a intervalli costanti per rendere l’esperienza di gusto diversa a ogni morso. Si presentano con nomi pop ed evocativi, raccontano ricordi di infanzia e le passioni di Egidio come il cinema e le serie Tv.
Paninoteche e Pub nelle Province Campane
La Campania è costellata di paninoteche e pub che offrono esperienze uniche, ognuna con la propria identità e specialità.
Napoli e Provincia
- Ciro Cozzi e Antonio Ranieri (Vomero): Panini studiati per esaltare i gusti principali, con bun artigianale morbido e non secco. Alcuni panini prevedono pane casereccio o alla curcuma.
- Dublin Square (Pomigliano d’Arco): Pub in stile nord europeo con un'ampia offerta di panini e sfizi.
- Sciuè, il Panino Vesuviano (Pomigliano d’Arco): Menù campano che mette in risalto i punti di forza del territorio, con cotture eccellenti.
- Pompei Centrale (Pompei): Pizzeria e hamburgheria con una selezione di carne entrecôte e panini studiati per esaltare i sapori.
- Da Gino: Paninoteca con un design curato e un'ampia offerta di panini di livello superiore.
Avellino e Provincia
- Panicoteca 141 (San Michele di Serino): Locale accogliente con panini invitanti che utilizzano prodotti del territorio, come il caciocavallo irpino.
- Tales Pub (Solofra): Pub con un'ampia proposta di panini e carni irlandesi e americane, con hamburger di marchigiana del beneventano certificata.
Caserta e Provincia
- Ornella Buzzone Public House (Caserta): Ambiente familiare con panini da acquolina in bocca e novità mensili.
- 25 (Santa Maria Capua Vetere): Panini con hamburger di produzione propria e serate a tema con musica dal vivo.
- Maccarò (San Prisco): Paraosteria con una selezione accurata di ingredienti e beverage, con un focus sul territorio campano.
Salerno e Provincia
- Highlander Pub (Salerno): Pub in stile medievale con una buona scelta di antipasti artigianali e panini gustosi.
- Big Brothers (Bellizzi): Pub con materie prime selezionate e un'ampia scelta di panini e fritti.
- Palma Hamburgeria (Cilento): Tappa obbligata per gli amanti del panino, con un connubio di novità e prodotti selezionati.
- Inspire Pub (Pontecagnano): Il posto dell’anima e del cuore esiste e finalmente l’ho trovato. Si chiama Inspire Pub ed è a Pontecagnano (Sa) in zona periferica, a gestirlo ci sono Gennaro Caiazza e la sua compagna Annalisa Crescenzo, in cucina lo chef Carlo Fortunato.
Ischia e Anacapri
- Porto 51 (Ischia): Locale informale dove si possono gustare delle zingare pazzesche, con condimenti elaborati e una grande cura in ogni piatto.
- La Zagara Winebar (Anacapri): Luogo ideale per bere ottimi vini e gustare panini d'autore, soprattutto quelli di pesce.
Il "Boss dei Panini" a Santa Maria Capua Vetere: Una Storia di Successo
La storia del "Boss dei Panini", un locale di Santa Maria Capua Vetere, è una storia di successo e di affermazione dell'imprenditoria locale. Il locale ha anche vinto una battaglia legale per il marchio contro il colosso della moda Hugo Boss. La Commissione dei Ricorsi dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha dato ragione al "Boss dei Panini", annullando la precedente decisione e respingendo l'opposizione di Hugo Boss. La Commissione ha riconosciuto che il marchio "Il Boss dei Panini", pur contenendo il termine "boss", non crea confusione con il marchio Hugo Boss.
Per Paride Cocozza, titolare del marchio e ufficialmente "il Boss dei Panini", questa vittoria rappresenta un momento di grande soddisfazione e un riconoscimento del suo impegno nel valorizzare la tradizione culinaria campana.
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Much More Pub: Un'Esperienza Gastronomica a Santa Maria Capua Vetere
Un'altra eccellenza a Santa Maria Capua Vetere è il Much More Pub, situato in una location suggestiva vicino all'anfiteatro. Il locale si distingue per la cura dell'ambiente, la cortesia e professionalità del personale e un menù di classe con pietanze squisite. Il titolare, Antonio, è un vero professionista del settore.
Le recensioni dei clienti esaltano la qualità del cibo, con particolare attenzione alle polpette preparate all'americana, le patatine con salsiccia sbriciolata e cheddar, e i panini con hamburger marchigiano, crema e chips di zucchine, formaggio e pancetta tesa. Il panino Porkus con l'hamburger di pulled pork è particolarmente apprezzato, così come la cheesecake con ricotta freschissima.
Il Much More Pub pone grande attenzione alla qualità della carne, garantendo che sia sempre perfetta e grigliata secondo le preferenze del cliente. Il personale è attento e preparato, in grado di consigliare al meglio i clienti grazie a continui corsi di formazione sui prodotti offerti.
La Tradizione del Panino con la Milza a Salerno
A Salerno, il 21 settembre, durante la festa di San Matteo Apostolo, patrono della città, si celebra la tradizione del panino con la milza. La "meveza ’mbuttunata" è un piatto che unisce sacro e profano, memoria collettiva e rito popolare. Le origini di questa usanza affondano nel Medioevo, legate alla comunità ebraica presente a Salerno. La milza viene aperta, svuotata e farcita con un battuto di prezzemolo, aglio e peperoncino (a Cava de’ Tirreni si aggiunge anche la menta), poi cucita e cotta lentamente in vino e aceto. Il segreto è la lentezza e l'aggiunta graduale di vino e aceto per ottenere un sugo scuro e vellutato.
Ricetta del Panino con la Milza
Ingredienti (per una milza da 1-1,2 kg circa):
- 1 milza bovina (1-1,2 kg)
- 400 g di prezzemolo fresco
- 1 spicchio d’aglio
- 20 g di peperoncino piccante
- 400 ml di aceto di vino rosso
- 400 ml di vino rosso
- Sale q.b.
Preparazione:
- Incidere la milza lungo il lato più lungo, creando una tasca interna.
- Tritare finemente il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino e condire con sale.
- Rosolare la milza a fiamma bassa in un filo d’olio, girandola più volte.
- Aggiungere vino rosso e aceto poco alla volta, alternandoli.
- Cuocere lentamente fino a ottenere un fondo di cottura scuro e vellutato.
- Tagliare la milza a fette e adagiarla all’interno di un panino tipo “parigina”.
Il Pane: Oro della Panificazione Artigianale
Il pane è un elemento fondamentale nella cultura gastronomica campana e italiana. La cura nella scelta degli ingredienti, la passione nella preparazione e l'attenzione al dettaglio sono gli elementi che fanno la differenza tra un semplice panino e un'esperienza di gusto indimenticabile. Come nella vita, anche in un panino conta la cura, la voglia di fare bene le cose, è quella la differenza, quei minuti e quell’attenzione spesa nella preparazione. Quella lentezza che migliora il risultato. Tempo senza prezzo.
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