La pasticceria siciliana è ricca di storia e tradizioni, spesso legate ai monasteri femminili. Tra i tanti dolci che affondano le loro radici in questi luoghi di clausura, il panino di Santa Caterina occupa un posto speciale. Questo articolo esplora la storia di questo dolce tradizionale palermitano, la sua ricetta e il contesto in cui è nato.
I Segreti del Chiostro: Un Viaggio nella Pasticceria Monastica Palermitana
Per comprendere appieno il panino di Santa Caterina, è necessario immergersi nell'atmosfera dei monasteri palermitani, custodi di antiche ricette e tradizioni dolciarie. Un luogo emblematico è la pasticceria "I Segreti del Chiostro", situata all'interno del Convento di Santa Caterina. Entrare in questo luogo è un'esperienza suggestiva, un viaggio nel tempo tra profumi di cioccolato, cannella e agrumi.
In questo laboratorio artigianale, un tempo le suore realizzavano i dolci più antichi della tradizione siciliana, attingendo a ricette segrete tramandate oralmente di generazione in generazione. Grazie alla collaborazione tra Casa Giuffrè e la cooperativa sociale Pulcherrima Res, queste ricette sono state recuperate e riproposte al pubblico con il brand "I segreti del Chiostro".
Maria Oliveri, appassionata di storia e antropologia, ha raccolto queste ricette nel libro "I segreti del Chiostro, storie e ricette dei monasteri di Palermo", un'opera che cerca di fare chiarezza tra i ricordi delle epoche che hanno attraversato la città, restituendo un patrimonio culturale quasi dimenticato.
Il Monastero di Santa Caterina: Un Centro di Produzione Dolciaria
Il Monastero di Santa Caterina, situato in piazza Bellini a Palermo, è uno dei pochi superstiti tra i numerosi conventi femminili che un tempo costellavano la città. Fin dalla sua fondazione, il monastero fu posto sotto il controllo dei Domenicani e nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni e vicissitudini.
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Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il monastero e la chiesa conservano ancora oggi il loro fascino. La facciata, arricchita dal portale con la statua di Santa Caterina e da una grande finestra gaginesca, domina l'alta scalinata della piazza. All'interno della chiesa, si possono ammirare scene bibliche realizzate con marmi policromi.
Un tempo, il monastero ospitava giovani donne provenienti dalla nobiltà e dalle famiglie più importanti di Palermo, che sceglievano la vita di clausura per motivi diversi. Le suore di Santa Caterina erano famose per la loro straordinaria abilità nella preparazione dei dolci tipici, soprattutto quelli dei giorni di festa.
Le ricette delle monache erano segrete e tramandate oralmente dalle suore più anziane a quelle più giovani. Quando l'ultima suora andò via, il rischio era di perdere per sempre quel patrimonio culinario. Fortunatamente, grazie all'impegno di alcune signore palermitane, le antiche ricette sono state recuperate e riproposte all'interno del chiostro, in un laboratorio di pasticceria artigianale.
Il Panino di Santa Caterina: Un Omaggio alla Santa Patrona
Il panino di Santa Caterina è un dolce tradizionale che veniva preparato dalle monache del Convento di Santa Caterina per omaggiare i fedeli che partecipavano alla messa del 25 novembre, giorno della ricorrenza della Santa.
Gli ingredienti principali di questo dolce panino sono le mandorle, lo zucchero e la zuccata, ovvero la marmellata di zucca candita. La preparazione è semplice ma richiede cura e attenzione per ottenere un risultato perfetto.
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Il panino di Santa Caterina è un dolce semplice ma ricco di storia e significato, un simbolo della tradizione dolciaria palermitana e della devozione alla Santa Patrona.
La Ricetta del Panino di Santa Caterina
Sebbene la ricetta originale del panino di Santa Caterina sia avvolta nel mistero, è possibile ricostruire una versione plausibile basandosi sugli ingredienti noti e sulle tecniche di preparazione utilizzate all'epoca.
Ingredienti:
- 250 g di farina di mandorle
- 200 g di zucchero
- 100 g di zuccata (marmellata di zucca candita)
- Scorza grattugiata di un limone
- Un pizzico di cannella
- Acqua q.b.
Preparazione:
- In una ciotola, mescolare la farina di mandorle, lo zucchero, la scorza di limone e la cannella.
- Aggiungere gradualmente l'acqua,Working with your hands until you get a smooth dough.
- Stendere la pasta su un piano di lavoro infarinato e ricavare dei dischi di circa 10 cm di diametro.
- Farcire ogni disco con un cucchiaio di zuccata.
- Ripiegare i dischi a metà, formando dei panini.
- Infornare i panini in forno preriscaldato a 180°C per circa 15-20 minuti, o fino a quando saranno dorati.
- Lasciar raffreddare i panini prima di servirli.
Altri Dolci Monastici Palermitani
Oltre al panino di Santa Caterina, la pasticceria monastica palermitana offre una vasta gamma di dolci tradizionali, ognuno con la sua storia e le sue peculiarità. Tra i più famosi, si possono citare:
- Sospiri di Monaca: Mandorle aromatizzate con caffè, agrumi e pistacchio, la cui ricetta è attribuita alle monache del Monastero di Santa Caterina.
- Trionfo di Gola: Una torta piramidale composta da strati di crema e pan di spagna, arricchita da confettura di albicocca, pistacchio e frutta candita. Questo dolce, reso celebre dal Gattopardo, era preparato dalle Benedettine del Monastero delle Vergini.
- Maria Stuarda: Un dolce ispirato alla Queen Mary’s Tart, una specialità del Monastero di Santa Caterina in cui le monache sostituirono la marmellata d’arancia con quella di zucchina verde.
- Fedde del Cancelliere: Conchiglie di pasta di mandorla farcite di crema e marmellata di albicocca, la cui ricetta originaria proviene dal Monastero del Cancelliere.
- Minne o paste delle Vergini: Dolcetti glassati e decorati con una ciliegia candita, una specialità del Monastero delle Vergini.
- Genovesi: Pasticcini di pasta frolla ripieni di crema, ricotta o gelo di melone, una ricetta del Monastero di Sant’Andrea delle Vergini.
- Cannoli siciliani: La conosciutissima scorza croccante farcita di ricotta di pecora, decorata con frutta candita e cioccolato, simbolo della pasticceria siciliana.
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