Belrespiro: Quando Casa e Bottega si Fondono in un'Esperienza Unica

Quante volte abbiamo sentito l'espressione "casa e bottega"? Ma quante volte l'abbiamo associata a un ristorante? La storia di Fabio e Chiara, i protagonisti del Belrespiro, è un esempio perfetto di come questi due mondi possano fondersi in un'esperienza unica e indimenticabile. Dal 2016, il loro ristorante è un punto di riferimento per chi cerca un'atmosfera accogliente e una cucina creativa, e ora hanno portato questa magia direttamente a casa loro, trasformando il cortile di famiglia a Sarturano, frazione di Agazzano, in provincia di Piacenza, in un'estensione del Belrespiro.

Un Ritorno alle Origini e un Nuovo Inizio

«Ancora una volta, si inizia tutto da capo», afferma Fabio, osservando la trasformazione del cortile di famiglia. Questo nuovo assetto gli ricorda i tempi in cui viveva sopra l'officina del padre, dove ha lavorato come meccanico prima di intraprendere l'avventura nel mondo della ristorazione. Nonostante i numerosi inizi, l'emozione è sempre nuova.

Chiara aggiunge: «Trasferire il nostro Belrespiro qui ci riporta indietro a quando cucinavamo per gli amici, organizzando grigliate infinite, proprio in questo giardino. Vogliamo essere un luogo di accoglienza ancora più vivo e presente, dove ci si senta come a casa».

La decisione di trasferire il ristorante a casa è nata dalla consapevolezza che la soluzione era proprio sotto i loro occhi. Dopo aver cercato e visitato vari posti, Fabio e Chiara hanno capito che il loro giardino era il luogo ideale per creare un'esperienza ancora più intima e personale. Il Belrespiro è quindi sempre più un luogo che aggrega, tanto che forse la categorizzazione come “ristorante” è restrittiva. Questo è un posto che nasce per unire grazie alla tavola, in un mondo che disgrega.

L'Accoglienza e l'Atmosfera del Belrespiro

La magia dell'accoglienza al Belrespiro si manifesta anche nella cura dei dettagli. La tavola è sempre adornata di fiori, e il menù, scritto a mano da Chiara, è un'opera d'arte a sé stante, abbellito con collage di figurine, scritte e illustrazioni vintage recuperate da vecchi giornali e almanacchi.

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Il Castelfoegh, una struttura metallica che ospita braci e fuochi di vario tipo, è il cuore pulsante della cucina del Belrespiro, dove vengono cotte le vivande. Il menù è una delle chiavi che apre le porte del Belrespiro, facendone già assaporare il gusto in modo metafisico e introducendo un concetto molto caro a chef Fabio: quello delle liste.

Fabio spiega: «La vita è fatta di elenchi: il menù è una lista di vivande, ci sono la lista della spesa, degli invitati, dei contatti, delle scelte giuste o sbagliate e potrei continuare all’infinito. Con il visual artist Daniele D’Orazi, abbiamo sviluppato una serie di artwork che rispecchiano questo concetto, anche ironicamente. Sono nate così Chaos, Anarchy, Anolini o Sex, Drugs, Pisarei o ancora Coppa, Giardiniera, Apocalisse».

La Cucina di Fabio Delledonne: Un Mix di Ispirazioni e Tradizione

La cucina di Fabio Delledonne è un connubio di associazioni di idee, viaggi fisici e sogni della mente, affinato con gli insegnamenti dei suoi maestri e tantissime prove. «La cucina non è un lavoro, ma è una magia, perché ti consente di remixare o rileggere da altre prospettive quello che è già stato fatto, cercando di migliorare anche le cose più note e tradizionali, in un’ottica di sostenibilità mentale e delle idee. Cerco di adattare quello che faccio in base alle esigenze del momento o della mia vita, rispettando prima di tutto me stesso, la mia famiglia e anche chi viene a trovarci».

Fabio è un vulcano di idee e, con tanta dedizione e impegno, da autodidatta quasi totale, è riuscito ad affinare le proprie creazioni storiche e a generarne di nuove, facendole coesistere insieme su un unico livello. Partendo dal caposaldo degli Anolini piacentini in brodo, unica ricetta tradizionale del territorio proposta (ereditata dalla mamma Francesca), oggi si possono gustare commistioni di forno a legna (in cui si cuociono il pane per i fegatini e le cipolle caramellate, i porri, vestiti con salsa all’uovo e parmigiano, o le Meringhe), brace (con l’iconica Animella di Michele Varvara con funghi e fiori di sambuco fermentati, le costine che fanno da ripieno all’Arancino o le carni, sempre diverse, sempre da animali allevati liberi), viaggi tra Italia e Francia, dove il beurre blanc incontra i peperoni in agro e le acciughe.

In una terra come l'Emilia, non possono mancare i salumi, con stagionature importanti, raccontati con entusiasmo da Chiara, che volteggia in sala durante il servizio, per non far mancare nulla a chi decide di sostare qui. Tra le prelibatezze offerte, spiccano la bresaola di cavallo, le erbe di campo e il caciocavallo podolico (Macelleria del Borgo, Brescia), il capocollo conciato come una coppa piacentina (Varvara) e il prosciutto di suino nero (con due anni di stagionatura, Varvara).

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Tra i piatti iconici del Belrespiro, si possono gustare l'animella di cuore di vitello (Varvara) con emulsione di funghi (porcini secchi e trombette dei morti fresche) e fiori di sambuco in agrodolce, e l'arancino ripieno di costine sfilacciate e fonduta di parmigiano. Un altro piatto da non perdere è la Cochinita, una spalla di maiale cotta in forno a legna, avvolta dalle foglie di fico, con una marinatura alla messicana con un mix di spezie.

Un'Esperienza Familiare e Autentica

Il nuovo Belrespiro è la dimostrazione di come sia davvero possibile ricominciare da capo, senza per forza ancorarsi a un luogo passato, mantenendo intatta l'essenza che hanno sempre trasmesso Chiara e Fabio: quella di sentirsi in famiglia, come a casa; pardon, da oggi, proprio nella loro casa.

Diventa Inventore: Un Inno al Senso Civico e all'Ecologia

Il concorso Diventa Inventore, giunto alla sua sesta edizione, è un'iniziativa che coinvolge le scuole primarie nella creazione di illustrazioni e filastrocche sul tema del senso civico e dell'ecologia. L'edizione del 2025 ha visto la partecipazione di 710 alunni, 45 classi e 46 insegnanti di 16 scuole del territorio, che hanno studiato e illustrato 26 parole chiave legate all'ambiente e alla cittadinanza attiva.

Accoglienza e Saluti Istituzionali

La cerimonia finale del concorso si è svolta presso la sede di Mantova Ambiente, con la partecipazione di alunni, insegnanti, sindaci, assessori e consiglieri comunali. Melissa Botti, responsabile della comunicazione di Mantova Ambiente, ha dato il benvenuto agli invitati, seguita dall'amministratore delegato Alessandro Beltrami, che ha interrogato i bambini sul significato del senso civico e dell'ecologia.

Un Gioco per Imparare

Il divulgatore scientifico Matteo Pompili di Tecnoscienza ha animato la giornata con una game conference interattiva, in cui i partecipanti hanno dovuto risolvere enigmi, decifrare messaggi e costruire torri, il tutto attraverso un lavoro di squadra. Ogni attività ha portato alla scoperta di un frammento di un aforisma dell'ex Presidente della Repubblica Luigi Einaudi: "Il senso civico è nei dettagli".

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Premiazione e Ringraziamenti

Il Presidente di Mantova Ambiente Maurizio Bortolini ha premiato i partecipanti con una copia del libro A-B-Civico, che raccoglie le illustrazioni realizzate dagli alunni. Le insegnanti hanno condiviso le loro esperienze e i processi creativi che hanno portato alla realizzazione dei disegni, sottolineando l'importanza di stimolare la cooperazione e la partecipazione nelle tematiche ambientali ed ecologiche.

Le Parole Chiave del Concorso

Le classi partecipanti hanno ricevuto una traccia iniziale con 26 parole chiave legate all'ecologia e al senso civico, tra cui:

  • Abitante: Un uccellino nel suo nido, una piantina di basilico nel suo vasetto, tu in una casa o sul pianeta.
  • Biodiversità: La ricchezza di specie diverse in un ambiente, come la giungla.
  • Cura: Prendesi cura di una persona triste, dell'ambiente o degli oggetti per farli durare più a lungo.
  • Durata: Un'amicizia che supera i litigi, oggetti che durano se usati con attenzione.
  • Evoluzione: Le piante del deserto che risparmiano acqua, gesti e abitudini che fanno bene all'ambiente.
  • Futuro: Cosa accadrà alla carta riciclata o alla terra se continuiamo a inquinarla?
  • Gentilezza: Essere gentili con le persone e con i luoghi, mantenendoli puliti e in ordine.
  • Habitat: Il luogo in cui un essere vivente trova tutto ciò di cui ha bisogno per vivere bene.
  • Impronta: L'impronta sulla sabbia che scompare, l'impronta fossile che dura milioni di anni, l'impronta ecologica che misura il consumo di risorse.
  • Jungla: Una foresta ricca di piante e animali, con una stagione umida e una secca.
  • Krill: Piccoli crostacei che mangiano il plancton e sono il cibo preferito delle balene.
  • Legame: Il legame tra madre e figlio, tra amici, tra gli abitanti di una città, con il luogo in cui si vive.
  • Microplastiche: Ridurre le microplastiche evitando dentifrici con microgranuli e vestiti sintetici.
  • Nutrimento: L'aria, l'acqua, la luce e la terra che nutrono l'insalata, il compost che nutre nuove piante.
  • Orizzonte: Il punto in cui il sole tramonta sulla campagna, la consapevolezza di essere un piccolo puntino nell'universo.
  • Partecipazione: L'importanza di partecipare in squadra per raggiungere obiettivi comuni.
  • Quotidiano: Le azioni che compiamo ogni giorno, come lavarsi i denti o pulire le strade.
  • Riciclo: La natura che ricicla le foglie, la possibilità di trasformare gli oggetti in qualcosa di nuovo.
  • Sogno: Un'esperienza che vivi mentre dormi, un'aspirazione per un futuro migliore.
  • Sindaco: La figura che si prende cura di tutti gli abitanti di una città.
  • Tutti: L'importanza di condividere e prendersi cura dei beni comuni.
  • Uguali: Essere diversi nell'aspetto, ma uguali nell'importanza, come un'ape e una farfalla.
  • Voce: La voce del mare, del bosco, l'importanza di ascoltare e farsi sentire.
  • Wow: L'esclamazione di fronte alla bellezza della natura e delle creazioni umane.
  • X: Le isole sconosciute piene di vita e di natura.
  • Giovane: L'energia pulita, una foresta in crescita.
  • Zero: L'assenza di inquinamento, un punto di partenza per costruire un futuro migliore.

RIRIRÀ RIRÈ: Filastrocche sull'Economia Circolare

L'edizione del 2024 del concorso Diventa Inventore si è concentrata sull'economia circolare, invitando le classi a trasformare i disegni in filastrocche creative. La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione delle classi vincitrici, che hanno declamato le loro filastrocche sulle cinque R della sostenibilità ambientale: Riduci, Riusa, Raccogli, Ricicla, Recupera.

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