Il Padre Peppe è più di un semplice liquore: è un tesoro liquoroso che affonda le sue radici nel cuore della Murgia, precisamente ad Altamura, racchiudendo l'essenza della tradizione liquoristica pugliese. Questo elisir di noci, con la sua ricetta antica e segreta, rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale della regione.
La storia e la tradizione del Padre Peppe
La storia del Padre Peppe è intrisa di tradizione e passione. La ricetta originale risale ai primi anni dell'800, ideata da un frate cappuccino di origine napoletana, Giuseppe Ronchi, da cui il nome "Padre Peppe". L'intento iniziale del frate era quello di creare un elisir per alleviare i dolori addominali e favorire la digestione. Tuttavia, il risultato fu ben più di una semplice medicina naturale.
Il fratello del frate, Nicola Ronchi, intuì il potenziale della ricetta e iniziò a produrre e servire l'elisir di noci nel suo antico caffè. Fu poi Luigi Striccoli, bisnonno degli attuali proprietari, a spingere il liquore al di fuori delle mura cittadine, ereditando il caffè e la piccola fabbrica annessa tramite il matrimonio con una figlia dei Ronchi. Striccoli diede un nome preciso all'infuso, "Padre Peppe" in onore del suo inventore, e registrò il marchio presso l'Ufficio Brevetti al Ministero dell'Industria e Commercio. Dal 1832, il liquore viene prodotto seguendo la ricetta originale, tramandata di generazione in generazione.
Gli ingredienti e la preparazione del Padre Peppe: un'arte antica
La preparazione del Padre Peppe è un vero e proprio rituale, un'arte che si tramanda di padre in figlio. La ricetta, custodita gelosamente dai maestri liquoristi, prevede l'utilizzo di ingredienti selezionati e una lavorazione artigianale che rispetta i cicli della natura.
Ingredienti principali:
- Noci verdi: raccolte nel periodo magico tra fine giugno e inizio luglio, quando raggiungono la maturazione ideale.
- Alcool idrato: utilizzato per l'infusione delle noci e delle spezie.
- Sciroppo di zucchero: preparato con zucchero e acqua, per dolcificare il liquore.
- Aromi naturali: tra cui noce moscata, chiodi di garofano, cannella e caramello di zucchero E150B.
Le fasi della lavorazione:
- Raccolta e selezione delle noci: le noci verdi vengono raccolte, lavate, asciugate e liberate da residui fogliari.
- Infusione: le noci migliori vengono immerse nell'alcool e arricchite con aromi naturali in botti di rovere sigillate ermeticamente.
- Produzione: l'infuso viene miscelato con alcool, acqua cristallina, zucchero biologico italiano e aromi naturali in contenitori di acciaio inox.
- Invecchiamento: l'infuso riposa per quattro anni in botti di rovere, sviluppando il suo carattere distintivo e la sua complessità aromatica.
- Imbottigliamento: il prezioso elisir viene imbottigliato, incapsulato, etichettato e confezionato a mano.
Caratteristiche e proprietà del Padre Peppe
Il Padre Peppe è un liquore dal colore scuro brillante, con un sapore inconfondibile e un profumo inebriante grazie all'aggiunta di spezie. La sua gradazione alcolica è di 42°alc. Oltre al suo gusto unico, il Padre Peppe è apprezzato per le sue proprietà digestive e tonificanti. Le virtù del noce, delle spezie d'oriente e dei loro frutti sono note fin dall'antichità, sia nella farmacopea ufficiale che nei rimedi popolari.
Leggi anche: Ricetta di Padre Zago: Un Approfondimento
Come gustare il Padre Peppe
Il Padre Peppe può essere gustato in diversi modi, a seconda delle preferenze personali:
- Liscio: a temperatura ambiente o ghiacciato, per apprezzarne appieno il sapore e l'aroma.
- Nel caffè: per un tocco di originalità e un sapore più intenso.
- Sul gelato: per un dessert goloso e raffinato.
- Caldo (punch): grazie alle spezie di cui è composto, è un ottimo punch, ideale per riscaldarsi nelle fredde serate invernali.
Abbinamenti consigliati
Il Padre Peppe si abbina perfettamente a dolci strutturati al cioccolato fondente o con creme allo stesso liquore di base. La sua complessità aromatica e il suo sapore intenso esaltano le note del cioccolato, creando un'esperienza gustativa unica e indimenticabile.
Il nocino pugliese: un'altra eccellenza della regione
Oltre al Padre Peppe, la Puglia vanta numerose altre ricette per la preparazione del nocino, ognuna legata a particolari tradizioni di famiglia. Il nocino pugliese è un liquore fatto in casa con noci fresche, raccolte intorno al 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista.
Ingredienti per la ricetta del nocino pugliese:
- 1 kg di noci fresche di media grandezza
- 1 litro di alcool a 95°
- 400 g di zucchero
- 200 g di acqua
- Una buccia di limone
- 4/5 chiodi di garofano
- 1 stecca di cannella
- 1 noce moscata
Preparazione del nocino pugliese:
- Raccogliere, lavare e asciugare le noci, tagliandole a pezzi.
- Riporle in un contenitore di vetro capiente, aggiungendo la scorza di limone, la noce moscata, la cannella e il garofano.
- Ricoprire il tutto con l'alcool e richiudere immediatamente il contenitore.
- Lasciare in infusione per 40 giorni in un luogo fresco, asciutto e ventilato.
- Preparare uno sciroppo facendo bollire l'acqua con lo zucchero.
- Fare raffreddare e unire lo sciroppo all'infusione di noci e alcool.
- Mescolare bene e filtrare per poi imbottigliare.
- Conservare in un luogo fresco e buio per qualche mese prima di gustarlo.
Secondo la tradizione, il nocino andrebbe conservato fino al 30 novembre, giorno di Sant'Andrea.
Leggi anche: Consigli per la Torta di Padre Pio
Leggi anche: Peppe Guida: Un Maestro in Cucina